{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220320,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220320,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.320","BusinessType":3,"BusinessTypeName":"Iniziativa cantonale","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. ct.","Title":"Per la sopravvivenza dell'Armenia","Description":null,"InitialSituation":"<p>-</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.03.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Nagorno-Karabakh, nessuna condanna dell'Azerbaigian</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Nessuna ulteriore iniziativa da parte del parlamento in relazione al conflitto tra Armenia e Azerbaigian per il Nagorno-Karabakh. Il Consiglio degli Stati ha respinto tacitamente oggi un'iniziativa del Canton Ginevra che chiedeva alla Svizzera di mobilitarsi per la sopravvivenza dell'Armenia. Il dossier va al Nazionale.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa chiede che all'Assemblea federale di condannare l'Azerbaigian, riconoscendo anche ufficialmente il diritto all'autodeterminazione della popolazione della regione del Nagorno-Karabakh, abitata principalmente da Armeni. Inoltre, auspica che il Parlamento prenda provvedimenti per evitare che la guerra venga finanziata attraverso la vendita di materie prime azere - principalmente petrolio, n.d.r. - in Svizzera.</p><p class=\"Standard_d\">Il Cantone di Ginevra - che ospita la maggior parte degli Armeni residenti in Svizzera - ha giustificato l'iniziativa in particolare con gli attacchi al territorio armeno e le violazioni dei diritti umani da parte delle truppe azere.</p><p class=\"Standard_d\">Le due ex repubbliche sovietiche lottano da decenni per il controllo del Nagorno-Karabakh. La regione \u00e8 stata annessa all'Azerbaigian durante l'era sovietica. Dopo la dissoluzione dell'URSS, il Nagorno-Karabakh si \u00e8 dichiarato indipendente ed \u00e8 stato sostenuto dall'Armenia.</p><p class=\"Standard_d\">La prima guerra si \u00e8 conclusa nel 1994 - provvisoriamente con una vittoria armena. Nel 2020, l'Azerbaigian ha riconquistato ampie zone del Nagorno-Karabakh. Solo in quell'occasione, pi\u00f9 di 6500 persone sono state uccise nei combattimenti. Al termine del cessate il fuoco, l'Armenia ha dovuto fare importanti concessioni territoriali, dopodich\u00e9 il Nagorno-Karabakh \u00e8 stato accessibile all'Armenia solo attraverso un corridoio monitorato dalle forze di pace russe. Da dicembre, anche questo accesso \u00e8 stato bloccato, con gravi conseguenze per la situazione umanitaria nell'enclave. Nel settembre scorso, l'Azerbaigian ha attaccato per la prima volta obiettivi in Armenia.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione della politica estera degli Stati \u00e8 del parere che l'iniziativa rappresenti il modo sbagliato per influenzare il conflitto. Tuttavia, la commissione ha inviato una lettera al Consiglio federale chiedendogli di intervenire in qualit\u00e0 di membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'obiettivo? Ottenere l'apertura del corridoio di Lachin e un ponte aereo tra l'Armenia e il Nagorno-Karabakh. Stando al consigliere federale Ignazio Cassis, la Svizzera \u00e8 gi\u00e0 molto attiva nel conflitto. Tuttavia, ha ammesso, la situazione \u00e8 difficile.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.03.2024</strong></span></h3><p class=\"Standard_d\"><span style=\"color:#221E1F;\">Il Consiglio nazionale ha tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa del Canton Ginevra che chiedeva alla Svizzera di mobilitarsi per la sopravvivenza dell'Armenia. L'Assemblea federale avrebbe dovuto condannare l'Azerbaigian, riconoscendo anche ufficialmente il diritto all'autodeterminazione della popolazione della regione del Nagorno-Karabakh, abitata principalmente da armeni. Inoltre, auspicava che il Parlamento prendesse provvedimenti per evitare che la guerra venga finanziata attraverso la vendita di materie prime azere - principalmente petrolio, n.d.r. - nella Confederazione. La situazione tra Armenia e Azerbaigian \u00e8 notevolmente mutata da quando \u00e8 stata presentata l'iniziativa. Un coinvolgimento supplementare della Svizzera \u00e8 inoltre difficile, anche perch\u00e9 le richieste dell'iniziativa necessitano prese di posizione in ambiti che non sono di competenza esclusiva nazionale, oltretutto in un momento in cui sono in corso negoziati tra i due Paesi per il raggiungimento di un accordo di pace.</span></p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra, visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999; visto l'articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale; visto l'articolo 156 del regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra del 13 dicembre 1985, considerando</p><p>- la probabilit\u00e0 di nuovi e pi\u00f9 violenti attacchi contro il territorio sovrano dell'Armenia e il suo popolo;</p><p>- la retorica aggressiva dell'Azerbaigian che accusa di provocazioni l'Armenia contro la quale prepara chiaramente un attacco (visti il rafforzamento militare attorno all'Armenia, le recenti incursioni e i movimenti delle truppe azere a ovest, nel Nax\u00e7van e lungo tutta la frontiera orientale);</p><p>- la concentrazione di truppe turche e iraniane alle rispettive frontiere;</p><p>- le ripetute violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario da parte delle forze armate azere, tra cui le esecuzioni sommarie di giovani soldati armeni catturati, lo stupro e lo smembramento dei corpi di donne soldato armene, atti resi ancora pi\u00f9 crudeli dal fatto che sono filmati e pubblicati sui social network;</p><p>- che questi attacchi rendono impossibile il raccolto autunnale agli agricoltori armeni provocando il rischio di carestia e la fuga della popolazione armena dalle zone limitrofe (alla frontiera o ai combattimenti);</p><p>- che senza la ritirata delle truppe di Baku i negoziati avviati a Ginevra il 2 ottobre grazie alla mediazione del DFAE non hanno alcuna possibilit\u00e0 di successo;</p><p>- che le argomentazioni infondate sul preteso \"Corridoio di Zangezur\", una realt\u00e0 inesistente secondo il diritto internazionale, mostrano chiaramente le mire dell'Azerbaigian nella regione, vale a dire il controllo e l'annessione de facto della regione di Syunik e la creazione di una falsa entit\u00e0 politica;</p><p>- la mancanza di garanzie di sicurezza da parte di qualsiasi organismo o ente internazionale per la popolazione dell'Armenia e del Nagorno Karabakh;</p><p>- la responsabilit\u00e0 che incombe a tutti gli Stati democratici, in base al diritto internazionale e ai diritti umani, di risolvere i conflitti in modo pacifico;</p><p>- la necessit\u00e0 di fermare i flussi di capitali che provengono dai Paesi europei e che sostengono di fatto l'aggressione azera contro l'Armenia,</p><p>chiede all'Assemblea federale</p><p>- di condannare l'Azerbaigian per la sua aggressione contro la Repubblica di Armenia e le crudelt\u00e0 di cui si rendono responsabili le truppe azere;</p><p>- di adottare le misure necessarie a impedire che questo conflitto sia finanziato dai proventi della vendita di materie prime azere in Svizzera;</p><p>- di riconoscere il diritto all'autodeterminazione degli Armeni del Nagorno Karabakh;</p><p>- di fare tutto il possibile, segnatamente tramite i canali che la Confederazione ha con il CICR e la Federazione internazionale delle Societ\u00e0 della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e altre organizzazioni umanitarie internazionali, affinch\u00e9 i prigionieri di guerra armeni attualmente detenuti in Azerbaigian possano tornare dalle loro famiglie.</p>","ReasonText":"<p>Nella notte tra il 12 e il 13 settembre 2022 le forze armate azere hanno sferrato un massiccio attacco contro l'Armenia appoggiato da forze di fanteria, dall'artiglieria pesante e da droni. L'offensiva ha preso di mira le citt\u00e0 sul confine orientale di Vardenis, Sotk, Dzhermuk, Goris e Kapan, che si trovano sul territorio armeno internazionalmente riconosciuto. Si sta preparando un nuovo attacco dal Nax\u00e7van, un'enclave azera situata a ovest della regione meridionale dell'Armenia al confine con la Turchia. L'Azerbaigian sfrutta le difficolt\u00e0 incontrate in Ucraina dalla Russia, le cui truppe assicurano il rispetto dell'accordo del 9 novembre 2020 sul cessate il fuoco tra Armenia e Azerbaigian. Baku intende cos\u00ec, da un lato, imporre a Erevan un trattato di pace che ignori qualsiasi status politico del Nagorno Karabakh, territorio autonomo abitato da armeni, e dall'altro creare un corridoio non soggetto al controllo armeno tra l'Azerbaigian e il Nax\u00e7van per provocare un isolamento quasi totale dell'Armenia. Si tratta di un'aggressione ai sensi dello Statuto di Roma contro uno Stato e, quindi, di una flagrante violazione del diritto internazionale pubblico. La sovranit\u00e0 della Repubblica di Armenia \u00e8 gravemente minacciata. L'Azerbaigian e la Turchia, con la passivit\u00e0 della Russia sebbene formalmente alleata strategica dell'Armenia nell'ambito dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (OTSC), mirano ad annientare lo Stato armeno, portando cos\u00ec a compimento il genocidio degli Armeni del 1915.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Ginevra","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1709639525000)\/","ResponsibleDepartment":1,"ResponsibleDepartmentName":"Parlamento","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"Parl","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|1231|1236","Category":"V","Modified":"\/Date(1779242947500)\/","SubmissionDate":"\/Date(1665532800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5117,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Diritto internazionale|Diritti umani"}}