{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220423,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220423,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.423","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Per una stampa scritta indipendente \u00e8 necessario adeguare gli importi del sostegno indiretto","Description":null,"InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;della&nbsp;commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni&nbsp;del Consiglio nazionale del 02.07.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\">Nell\u2019ambito della deliberazione inerente all\u2019iniziativa parlamentare <strong>Per una stampa scritta indipendente \u00e8 necessario adeguare gli importi del sostegno indiretto</strong> (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220423\">22.423</a>) e del rapporto in adempimento del postulato <strong>\u00c8 ora di avviare una strategia per un sostegno dei media orientato al futuro</strong> (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20213781\">21.3781</a>) la CTT-N ha condotto un ampio dibattito sulla configurazione dell\u2019attuale e futuro sostegno ai media.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Nella votazione sul complesso, con 17&nbsp;voti contro&nbsp;8 la Commissione ha definitivamente adottato all\u2019attenzione del Consiglio federale, per parere, il progetto di atto legislativo e il rapporto per l\u2019attuazione dell\u2019iniziativa parlamentare <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220423\">22.423</a>. La Commissione reputa necessario lo sviluppo del sostegno indiretto della stampa quale misura transitoria temporanea per assicurare il pluralismo dei media. A tal fine, con 14&nbsp;voti contro&nbsp;11 la Commissione ha approvato una proposta che prevede esplicitamente nella legge l\u2019abolizione dopo sette&nbsp;anni del sostegno indiretto alla stampa. Al contempo, per\u00f2, la Commissione intende anche promuovere il futuro del sostegno ai media: in quest\u2019ottica, la Commissione ha accolto due&nbsp;mozioni. Da un lato si tratta dell\u2019introduzione di un sostegno ai media elettronici indipendente dal canale di diffusione e dal modello commerciale (15&nbsp;voti contro&nbsp;9 e 1&nbsp;astensione; <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20243817\">24.3817</a>) e, dall\u2019altro, dell\u2019eliminazione della distorsione della concorrenza nel sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni (14&nbsp;voti contro&nbsp;7 e 3&nbsp;astensioni; <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20243818\">24.3818</a>).</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 04.09.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Sostegno indiretto alla stampa: il Consiglio federale respinge un ampliamento temporaneo</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Nella riunione del 4 settembre 2024, il Consiglio federale ha adottato la sua presa di posizione sul rapporto della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) riguardante l'iniziativa parlamentare \"Per una stampa scritta indipendente \u00e8 necessario adeguare gli importi del sostegno indiretto\" (22.423). Per ragioni di politica dei media e finanziaria, chiede al Parlamento di non entrare nel merito del progetto della Commissione. Se il Parlamento dovesse comunque entrare nel merito, il Consiglio federale proporr\u00e0 di aumentare leggermente il sostegno alla stampa, per poi riportarlo nuovamente al livello odierno.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il progetto della CTT-N riguardante la modifica della legge sulle poste prevede un ampliamento temporaneo del sostegno indiretto alla stampa. Secondo il progetto, la stampa regionale e locale dovrebbe ricevere un maggiore sostegno per un periodo di sette anni. I quotidiani e i settimanali in abbonamento recapitati tramite la distribuzione regolare dovrebbero ottenere 15 milioni di franchi in pi\u00f9, raggiungendo un sostegno di 45 milioni di franchi all'anno. Inoltre, la Confederazione dovrebbe stanziare anche 30 milioni di franchi all'anno a sostegno del recapito mattutino durante la settimana. Queste misure dovrebbero sgravare finanziariamente le case editrici e permettere loro di investire maggiori risorse nella trasformazione digitale. Al termine dei sette anni, la maggioranza della Commissione intende abolire completamente tale sostegno.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale respinge il progetto di legge della CTT-N e chiede al Parlamento di non entrarvi in materia. Riconosce che in Svizzera, i media indipendenti e pluralistici adempiono un'importante funzione in termini di politica democratica. Tuttavia, il cambiamento strutturale persistente sta mettendo le case editrici sempre pi\u00f9 sotto pressione. La stampa \u00e8 particolarmente colpita, ragion per cui la distribuzione di giornali e periodici in abbonamento \u00e8 sussidiata. Nel febbraio 2024, il Consiglio federale ha presentato diverse opzioni per un sostegno statale dei media orientato al futuro. Fino a nuovo avviso, il Consiglio federale intende mantenere il sostegno alla stampa attuale. Considerata la difficile situazione finanziaria della Confederazione non sarebbero opportune spese aggiuntive per un tale sostegno.</p><p class=\"Standard_d\">Se il Parlamento dovesse comunque entrare in materia sul progetto, il Consiglio federale propone di aumentare il sostegno indiretto alla stampa di 7,5 milioni di franchi, portandolo a 37,5 milioni di franchi all'anno, e di rinunciare all'estensione al recapito mattutino. Inoltre, il Consiglio federale chiede di porre un limite temporale all\u2019aumento del sostegno alla stampa, affinch\u00e9 dopo sette anni il sostegno indiretto alla stampa sia riportato nuovamente al livello odierno.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.09.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sostegno alla stampa va esteso</strong><br><strong>Il sostegno indiretto alla stampa deve essere esteso. \u00c8 quanto prevede un progetto, elaborato dalla sua Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni, adottato oggi dal Consiglio nazionale per 126 voti a 61. Il dossier trasloca ora sui banchi del Consiglio degli Stati.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il dibattito sul progetto, confezionato in attuazione a un'iniziativa parlamentare di Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR), \u00e8 ripreso nel pomeriggio dopo la sospensione per sopraggiunti limiti di tempo di luned\u00ec. Esso prevede che la stampa regionale e locale riceva un maggiore sostegno per un periodo di sette anni, una misura transitoria considerata necessaria per assicurare il pluralismo dei media.</p><p class=\"Standard_d\">Bisogna agire dato che il giornalismo locale \"sta morendo\" e la professione \"non \u00e8 pi\u00f9 attrattiva per i giovani, ogni mese si leggono di tagli dei posti di lavoro\", ha sottolineato in aula Jon Pult (PS/GR). Stando al grigionese, \"non si pu\u00f2 trattare l'informazione in un Paese quadrilingue seguendo le sole logiche del mercato\", anche perch\u00e9 \"\u00e8 un servizio che non si pu\u00f2 esternalizzare\" in altri Paesi per risparmiare.</p><p class=\"Standard_d\">Marie-France Roth Pasquier (Centro/FR), parlando di settore \"in crisi\", ha ricordato i recenti annunci in merito a licenziamenti e chiusure del gruppo Tamedia, i quali \"avranno conseguenze per la stampa regionale\". \"La nostra democrazia necessita di un panorama mediatico vivace e diversificato, ma con una strategia orientata verso il futuro\", ha detto dal canto suo Katja Christ (PVL/BS).</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Governo riluttante</p><p class=\"Standard_d\">Contraria invece l'UDC, che ha spinto invano per la non entrata in materia. \"I media sono imprese private, non statali\", ha voluto evidenziare Gregor Rutz (UDC/ZH), il quale ha rammentato che nel febbraio 2022 il popolo alle urne ha bocciato con il 55% un pacchetto di misure pensato per il settore.</p><p class=\"Standard_d\">Sulla stessa linea il governo che, gi\u00e0 in una presa di posizione risalente a inizio settembre, aveva manifestato la propria opposizione alla modifica legislativa. Nel frattempo, venerd\u00ec scorso, presentando il piano di sgravio delle finanze federali, l'esecutivo ha persino comunicato la volont\u00e0 di dimezzare in futuro il sostegno indiretto alla stampa.</p><p class=\"Standard_d\">Pur riconoscendo le difficolt\u00e0 che sta attraversando il ramo, \"per motivi di politica finanziaria non \u00e8 questo il momento di spendere cos\u00ec tanto\", ha ribadito davanti al plenum il consigliere federale Albert R\u00f6sti. \"Siamo convinti che i media vadano aiutati, ma non vogliamo stanziare fondi supplementari\", ha affermato il ministro delle comunicazioni.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">45 milioni</p><p class=\"Standard_d\">Entrando nel dettaglio e passando alle cifre nude e crude, i deputati hanno deciso che i contributi annuali del budget della Confederazione destinati alla distribuzione regolare di quotidiani e periodici in abbonamento devono salire da 30 a 45 milioni di franchi. Una minoranza, caldeggiata dal governo, preferiva una via di mezzo (37,5 milioni), ma \u00e8 stata sconfitta al voto per 126 a 59.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo ha per\u00f2 optato per stralciare i contributi per la stampa associativa e delle fondazioni (attualmente 20 milioni di franchi). Quest'ultima \"non \u00e8 fondamentale per la democrazia\", ha dichiarato convincendo i colleghi - seppur di misura, 94-91 e quattro astenuti - Andri Silberschmidt (PLR/ZH).</p><p class=\"Standard_d\">Il progetto include poi il sostegno alla distribuzione mattutina durante la settimana di quotidiani e settimanali. Per il Nazionale, lo Stato deve mettere a disposizione in questo caso altri 30 milioni di franchi all'anno. Battuta, in un altro voto tirato (96-92), una minoranza che voleva ridurre a 20 milioni tale somma.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Stampa, ok a sostegno indiretto per distribuzione</strong><br><strong>Il sostegno indiretto alla stampa destinato alla distribuzione regolare di quotidiani e periodici in abbonamento va senz'altro esteso, ma gli importi messi a disposizione dal Consiglio nazionale vanno rivisti al ribasso (40 anzich\u00e9 45 milioni). Ne \u00e8 convinto il Consiglio degli Stati, che ha approvato un progetto di legge in tal senso con 37 voti contro 6.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Rispetto a quanto deciso dalla Camera del popolo lo scorso settembre, quella dei cantoni ha deciso di mantenere anche il sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni (20 milioni).</p><p class=\"Standard_d\">Il disegno di legge poggia sull'iniziativa parlamentare di Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR). Esso prevede che la stampa regionale e locale riceva un maggiore sostegno per un periodo di sette anni, una misura transitoria considerata necessaria per assicurare il pluralismo dei media, ha spiegato Marianne Maret (Centro/VS). Si tratta di una proposta lanciata dopo il \"no\" alle urne del pacchetto di misure in favore dei media del febbraio 2022.</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza \u00e8 stata d'accordo con gli obiettivi del progetto e ha votato a larga maggioranza l'entrata nel merito (35 voti contro 8 e 1). Secondo vari oratori, in particolare del Centro e della sinistra, la stampa va sostenuta finanziariamente, \"in modo da concedere al settore il tempo di adeguarsi alla trasformazione digitale e permettergli di espletare almeno per i prossimi anni la sua importante funzione democratica\", ha aggiunto Maret</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza, guidata dall'UDC Esther Friedli (UDC/SG) ha tentato invano di respingere il progetto a causa della difficile situazione finanziaria della Confederazione e perch\u00e9 favorevole allo statu quo. \"I soldi non ci sono\", gli ha fatto eco Jakob Stark (UDC/TG).</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Mantenimento contributi stampa associativa</p><p class=\"Standard_d\">Allo scopo di non pesare eccessivamente sulle finanze federali, la Camera dei cantoni ha inoltre deciso di ridurre i contributi annui per la stampa regionale e locale da 45 milioni a 40 milioni (27 voti contro 15 e 1 astenuto) e di portare da 30 a 25 milioni (31 contro 14) quelli per il recapito mattutino previsti dal progetto. A causa della situazione precaria dei media regionali, per ciascuna delle due proposte una minoranza, guidata da Charles Juillard (Centro/JU), ha chiesto invano di confermare invece quanto deciso dal Consiglio nazionale.</p><p class=\"Standard_d\">Rispetto alla versione uscita dai dibattiti alla Camera del popolo, la Camera dei cantoni ha inoltre deciso di non cancellare i finanziamenti alla stampa associativa e delle fondazioni. La commissione preparatoria, come soluzione di compromesso, voleva ridurre i contributi da 20 a 10 milioni di franchi all'anno, poich\u00e9 - a suo avviso - la consegna di pubblicazioni della stampa associativa e delle fondazioni non \u00e8 esposta alle stesse difficolt\u00e0 della stampa locale e regionale.</p><p class=\"Standard_d\">Ma un'alleanza, guidata in questo caso da UDC e sinistra, \u00e8 riuscita a convincere il plenum a sostenere lo status quo (20 milioni). Il Nazionale, in settembre, aveva deciso di stralciare in toto questi contributi.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN: stampa, ok a sostegno indiretto alla stampa regionale e locale</strong><br><strong>Il sostegno indiretto alla stampa regionale e locale (oggi 30 milioni di franchi) va senz'altro esteso, ma gli importi messi a disposizione inizialmente vanno rivisti al ribasso (40 anzich\u00e9 45 milioni rispetto al progetto commissionale). Ne \u00e8 convinto il Consiglio nazionale, che oggi si \u00e8 allineato agli Stati nell'ambito del disegno di legge volto a rafforzare gli aiuti alla stampa scritta. Il dossier \u00e8 ora pronto per le votazioni finali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo ha inoltre seguito quella dei cantoni anche su altri due punti: ha deciso - con 97 contro 93 e 7 astenuti - di mantenere pure il sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni (20 milioni). Un contributo fortemente voluto da Martin Candinas (Centro/GR) in quanto aiuta a mitigare i maggiori costi di distribuzione in Ticino e nella Svizzera romanda. In un primo momento, il Nazionale voleva abolire tali sovvenzioni, allineandosi alle misure di risparmio volute dal Consiglio federale.</p><p class=\"Standard_d\">Allo scopo di non pesare eccessivamente sulle finanze federali, in dicembre la Camera dei cantoni aveva inoltre deciso di ridurre (da 30 a 25 milioni di franchi) i contributi annui per il recapito mattutino previsti dal progetto. Oggi - con 105 contro 85 e 3 astenuti - il Consiglio nazionale si \u00e8 allineato agli Stati optando per gli aiuti da 25 milioni di franchi. Una minoranza liberale-radicale, guidata da Peter Schilliger (PLR/LU) e sostenuta dall'UDC avrebbe voluto limitarsi a un sostegno da 15 milioni di franchi. Il diritto in vigore non prevedeva invece alcun contributo.</p><p class=\"Standard_d\">Insomma, tre anni dopo il rifiuto popolare del pacchetto di aiuti ai media, la stampa regionale pu\u00f2 tirare il fiato. Dalla versione finale uscita dai dibattiti, le Camere federali hanno approvato un ulteriore aiuto finanziario complessivo di 35 milioni di franchi rispetto alla situazione attuale.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Due visioni</p><p class=\"Standard_d\">Il tema \u00e8 controverso e da anni divide il Parlamento. In aula ancora volta si sono ancora una volta scontrate due visioni: da un lato, quella del Centro e della sinistra secondo cui la stampa regionale va sostenuta finanziariamente a causa della sua precaria situazione finanziaria, in modo da concedere al settore il tempo di adeguarsi alla trasformazione digitale e permettergli di espletare almeno per i prossimi anni la sua importante funzione democratica.</p><p class=\"Standard_d\">Dall'altro, quella della destra (UDC e PLR) secondo cui l'aumento degli importi vanno respinti a causa della difficile situazione finanziaria della Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">\"Oggi siamo qui per le tre divergenze e non per rifare il dibattito sul tema\", ha dichiarato Lorenzo Quadri (Lega/TI) a nome della commissione. Il disegno di legge poggia sull'iniziativa parlamentare di Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR). Esso prevede che la stampa regionale e locale riceva un maggiore sostegno per un periodo di sette anni, una misura transitoria considerata necessaria per assicurare il pluralismo dei media. Si tratta di una proposta lanciata dopo il \"no\" alle urne del pacchetto di misure in favore dei media del febbraio 2022.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La legge sulle poste (LPO) e le altre pertinenti disposizioni legali devono essere modificate in modo tale da permettere uno sviluppo del sostegno indiretto alla stampa.</p><p>Si tratta in particolare di modificare l'articolo 16 capoverso 7 LPO affinch\u00e9 il sostegno indiretto alla stampa destinato ai giornali e ai periodici (...) sia aumentato di 15 milioni di franchi all'anno, cos\u00ec da garantire delle riduzioni per la distribuzione postale per un periodo transitorio di sette anni. Parallelamente, il sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni deve essere aumentato di 10 milioni di franchi all'anno, pure per una durata limitata.</p><p>Occorre inoltre introdurre, mediante una modifica della legge sulle poste, un sostegno alla distribuzione mattutina esclusivamente nei giorni feriali, di cui potranno beneficiare i titoli della stampa locale e regionale che hanno una tiratura media, autenticata da un organo di controllo indipendente e riconosciuto, compresa tra i 1000 e i 40 000 esemplari per edizione e che non appartengono a una rete di edizioni locali con propria testata la cui tiratura media complessiva supera i 100 000 esemplari per edizione. Per questa seconda parte, la Confederazione accorda annualmente un contributo di 30 milioni di franchi. Questa misura deve essere attuata mediante l'adozione degli articoli 19a - dopo aver apportato i necessari adeguamenti al capoverso 1 (esclusione dei giornali domenicali e dei titoli appartenenti a reti di edizioni locali con propria testata con pi\u00f9 di 100 000 esemplari per edizione) e al capoverso 2 (riduzione unitaria identica per la globalit\u00e0 dei titoli beneficiari) - 19b e 19c del progetto di modifica della legge sulle poste previsto nel disegno della legge federale del 18 giugno 2021 su un pacchetto di misure a favore dei media. Al pari di quanto \u00e8 previsto per la distribuzione postale (art. 36 dell'ordinanza sulle poste), la precisazione della cerchia dei beneficiari (titoli che hanno una tiratura media compresa tra i 1000 e i 40 000 esemplari) deve essere fissata per via d'ordinanza.</p>","ReasonText":"<p>Il pacchetto di misure a favore dei media \u00e8 stato respinto nella votazione popolare del 13 febbraio 2022.  Il rifiuto pronunciato dai cittadini non risolve tuttavia la difficile situazione in cui si trovano attualmente i media.  Le difficolt\u00e0 sono date soprattutto dal forte calo degli introiti pubblicitari e dalla diminuzione, altrettanto sensibile, del numero di abbonati nel settore della stampa scritta, cui si aggiunge la scarsa propensione degli utenti a pagare per la fruizione dei media online. Le ragioni che hanno portato al rifiuto del pacchetto di misure a favore dei media sono probabilmente numerose e varie. \u00c8 tuttavia assodato che durante la campagna di voto i piccoli editori regionali avrebbero meritato un maggiore sostegno.  Mediante la presente iniziativa parlamentare si vuole fare in modo che a questi piccoli editori regionali venga accordato un sostegno supplementare limitato nel tempo. I mezzi supplementari si basano sulla legge sulle poste attualmente in vigore; soltanto gli importi fissati nell'articolo 16 capoverso 7 LPO vengono adeguati per una fase transitoria limitata.  Il periodo proposto di sette anni si rif\u00e0 al limite temporale previsto nel pacchetto di misure respinto in votazione.  I mezzi supplementari devono in particolare servire a sostenere temporaneamente i piccoli editori nei loro processi di trasformazione verso una maggiore offerta digitale. Questi mezzi non vanno a beneficio diretto degli editori, ma alleviano indirettamente le loro spese, in particolare riducendo le spese di trasporto postale.  Occorre rilevare che il sostegno attuale non copre pi\u00f9 le spese di trasporto. 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