{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220454,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220454,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.454","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Introdurre un'imposta reale sulle abitazioni secondarie","Description":null,"InitialSituation":"<p><strong>Da molti anni il Parlamento sta tentando di operare un cambiamento di sistema nell\u2019imposizione del valore locativo: vorrebbe infatti abolire l\u2019imposizione e, allo stesso tempo, limitare drasticamente le attuali possibilit\u00e0 di deduzione. Finora, per\u00f2, questi tentativi sono sempre falliti. Il 2 febbraio 2017 la Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha effettuato un nuovo tentativo depositando l\u2019iniziativa di commissione&nbsp;</strong><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\"><strong>17.400</strong></a><strong>&nbsp;</strong><i><strong>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</strong></i><strong>,</strong><i><strong>&nbsp;</strong></i><strong>che mira a creare le basi per un cambiamento di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione del valore locativo.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Nel corso delle deliberazioni in Parlamento riguardo a questo oggetto, \u00e8 emerso che il Consiglio degli Stati intendeva escludere dal cambiamento di sistema le abitazioni secondarie a uso proprio, mentre il Consiglio nazionale \u00e8 sempre stato a favore di un cambiamento completo del sistema di imposizione del valore locativo, quindi comprensivo delle abitazioni secondarie. Poich\u00e9 tuttavia un cambiamento totale di sistema avrebbe causato importanti perdite finanziarie ai Cantoni di montagna e a quelli a vocazione turistica, era chiaro che i Cantoni e i Comuni interessati necessitavano di una forma di compensazione. Alla luce di queste considerazioni, il 16 agosto 2022 la Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha depositato l\u2019iniziativa di commissione&nbsp;</strong><a href=\"https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\"><strong>22.454</strong></a><strong>&nbsp;</strong><i><strong>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie,&nbsp;</strong></i><strong>con cui intende creare una base costituzionale che permetta ai Cantoni e ai Comuni di prelevare un\u2019imposta sulle abitazioni secondarie in modo tale da poter compensare in larga misura le minori entrate causate dal cambiamento totale di sistema.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Nelle sue sedute del 25 agosto 2021 e del 21 agosto 2024 il Consiglio federale ha espresso il suo parere in merito ai due progetti. Esso ritiene convincente soltanto un cambiamento completo del sistema di imposizione del valore locativo. Il Consiglio federale appoggia pertanto il progetto di garantire, mediante una disposizione costituzionale, la possibilit\u00e0 di prelevare un\u2019imposta immobiliare speciale sulle abitazioni secondarie a uso proprio nel caso in cui questo cambiamento totale di sistema venga attuato.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Per lungo tempo le due Camere non sono riuscite ad accordarsi in merito al progetto relativo all\u2019iniziativa&nbsp;</strong><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\"><strong>17.400</strong></a><strong>&nbsp;</strong><i><strong>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</strong></i><strong>. In linea con il Consiglio federale, il Consiglio nazionale voleva sopprimere completamente il valore locativo, quindi anche per le abitazioni secondarie. Il Consiglio degli Stati invece chiedeva di esentare dal valore locativo unicamente le abitazioni primarie poich\u00e9, secondo molti Cantoni contrari, l\u2019esclusione delle abitazioni secondarie avrebbe comportato una forte perdita di gettito. All\u2019ultimo momento, tuttavia, il Consiglio degli Stati ha fatto inversione di rotta e ha accettato la soluzione proposta dalla conferenza di conciliazione, ovvero un cambiamento totale di sistema. La legge federale concernente il passaggio a un nuovo sistema di imposizione della propriet\u00e0 abitativa \u00e8 stata adottata da entrambi i Consigli nella votazione finale del 20 dicembre 2024.&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Di conseguenza anche il progetto relativo all\u2019iniziativa&nbsp;</strong><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\"><strong>22.454</strong></a><strong>&nbsp;</strong><i><strong>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie&nbsp;</strong></i><strong>\u00e8 stato adottato da entrambe le Camere. Nella votazione finale del 20 dicembre 2024 i due Consigli hanno anche adottato il decreto federale concernente l\u2019imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Poich\u00e9 comporta una modifica della Costituzione federale, questo decreto adottato dal Parlamento \u00e8 obbligatoriamente sottoposto al voto del Popolo e dei Cantoni, che si recheranno alle urne il 28 settembre 2025. In caso di bocciatura della modifica costituzionale, la legge federale concernente il passaggio a un nuovo sistema di imposizione della propriet\u00e0 abitativa non entrerebbe in vigore e dunque nemmeno la soppressione completa del valore locativo.&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Contesto</strong></p><p>Nella sua seduta del 9 gennaio 2017, la Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) si \u00e8 occupata dell\u2019imposizione del valore locativo nel quadro dell\u2019esame della mozione&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20133083\">13.3083</a><i> Sicurezza dell\u2019alloggio. Possibilit\u00e0 di esercitare una volta il diritto d\u2019opzione in ambito di valore locativo</i>, che era stata depositata il 14 marzo 2013 dal consigliere nazionale Hans Egloff. In quell\u2019occasione la Commissione, pur ammettendo che un cambio di sistema sia di per s\u00e9 auspicabile, ha respinto la mozione soprattutto a causa del diritto d\u2019opzione proposto dal suo autore. Al suo posto, la CET-S ha deciso di presentare un\u2019iniziativa che si prefigge di pervenire a un cambio di sistema. Il 2 febbraio 2017, con 11 voti contro 0 e 1&nbsp;astensione, ha dunque deciso di depositare l\u2019iniziativa parlamentare&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>. Essa chiede che venga effettuato un cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa che rimanga comunque limitato alla soppressione del valore locativo per la propriet\u00e0 abitativa a uso personale presso il domicilio. Nel testo dell\u2019iniziativa la Commissione chiede inoltre che il nuovo sistema non incida per quanto possibile sul gettito fiscale, non crei disparit\u00e0 tra locatari e proprietari contrarie alle prescrizioni costituzionali e promuova la propriet\u00e0 abitativa conformemente alle disposizioni costituzionali vigenti.&nbsp;</p><p>Il 14 agosto 2017 l\u2019omologa Commissione del Consiglio nazionale (CET-N) ha deciso all\u2019unanimit\u00e0 di dare seguito all\u2019iniziativa. Pertanto, la CET-S, autrice dell\u2019iniziativa, \u00e8 stata incaricata di elaborare un progetto di atto legislativo.</p><p>In occasione delle sue sedute del 15 febbraio, del 3 maggio e del 20 agosto 2018, la CET-S ha definito le linee portanti del progetto. Successivamente ha incaricato l\u2019Amministrazione e la segreteria della Commissione di elaborare su questa base un progetto preliminare e di redigere le relative spiegazioni.</p><p>Il 14 febbraio 2019 la CET-S ha esaminato il progetto preliminare, che ha poi approvato con 10 voti contro 0 e 1&nbsp;astensione. Ha deciso di porlo in consultazione con il relativo rapporto esplicativo. La consultazione \u00e8 durata dal 5 aprile al 12 luglio 2019.</p><p>Visti i riscontri controversi sul progetto preliminare pervenuti durante la consultazione, in particolare 21 Cantoni si erano espressi sfavorevolmente, il 29 agosto 2019 la Commissione ha s\u00ec preso atto del corrispondente rapporto sui risultati, tuttavia, ha rinunciato in un primo momento ad approvare un progetto all\u2019attenzione del Consiglio degli Stati. Ha in effetti preferito incaricare l\u2019Amministrazione, nell\u2019ambito di diverse sedute, di presentarle delle analisi complementari in merito ad alcuni ambiti, come la problematica delle abitazioni secondarie, le deduzioni degli interessi passivi, la ripartizione fiscale intercantonale o gli effetti sui contribuenti. Il 27 maggio 2021 ha proceduto alla deliberazione di dettaglio e con 9 voti contro 2 e 1 astensione ha accolto all\u2019attenzione del suo Consiglio il progetto di una legge federale concernente il cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa.</p><p>In occasione della sua seduta del 25 agosto 2021 il Consiglio federale ha adottato il parere che ha redatto sul progetto di legge e ha proposto al Parlamento di entrare in materia. Nel contempo ha presentato proposte di modifica sui valori di riferimento principali, tra cui un cambio totale di sistema in cui era contemplata l\u2019abolizione del valore locativo anche per le abitazioni secondarie. In tal modo si sarebbe sfruttato meglio il potenziale di semplificazione legato a un cambio di sistema.</p><p>Nella sessione autunnale 2021 il Consiglio degli Stati ha trattato per la prima volta l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>. Dopo intense discussioni, con 26 voti contro 15, i consiglieri agli Stati hanno infine deciso di entrare in materia sul progetto e di respingere la proposta di non entrata in materia di Paul Rechsteiner (S, SG). Alcuni membri della Camera alta erano tuttavia dell\u2019opinione che determinati dettagli del progetto non fossero ancora stati elaborati in modo ottimale e che la CET-N e il Consiglio nazionale avrebbero dovuto esaminarlo nuovamente con maggiore attenzione. Al centro delle discussioni nella successiva deliberazione di dettaglio vi \u00e8 stata la soppressione delle deduzioni degli interessi su debiti. Una minoranza della Commissione aveva proposto di riprendere la richiesta del Consiglio federale di concedere una deduzione degli interessi su debiti pari al 70 per cento dei redditi da sostanza imponibili. La maggioranza della Commissione intendeva invece abolire completamente questa possibilit\u00e0 di deduzione. Il Consiglio degli Stati ha infine approvato la proposta di minoranza con 28 voti contro&nbsp;15. Nella votazione sul complesso ha adottato il progetto con 20 voti contro 17 e 2 astensioni.</p><p>Per quasi un anno intero \u2013 da ottobre 2021 ad agosto 2022 \u2013 la CET-N si \u00e8 occupata ripetutamente del progetto concernente il cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 locativa. Nell\u2019autunno 2021 ha ad esempio sentito i rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), di diversi gruppi di interesse e del mondo accademico. La CET-N ha inoltre incaricato l\u2019Amministrazione di stilare le possibili opzioni di compensazione per i Cantoni a vocazione turistica nel caso in cui il Consiglio nazionale avesse deciso di includere anche le abitazioni secondare nel cambio di sistema. Il Consiglio degli Stati aveva inizialmente voluto escludere le abitazioni secondarie perch\u00e9 temeva grandi perdite fiscali per i Cantoni a vocazione turistica. L\u2019Amministrazione \u00e8 stata inoltre incaricata di chiarire le ripercussioni economiche di un cambiamento di sistema. In seguito, la CET-N ha attribuito all\u2019Amministrazione ulteriori mandati, in particolare doveva chiarire in che modo le persone con un reddito basso e un\u2019ipoteca in gran parte gi\u00e0 estinta potessero essere sgravate e come potesse essere garantita la parit\u00e0 di trattamento dei locatari. La Commissione ha inoltre richiesto ulteriori informazioni sulla struttura della deduzione degli interessi su debiti.</p><p>Nel novembre 2021, con 17 voti contro 6 e 2 astensioni la CET-N ha deciso di entrare in materia sul progetto. La maggioranza era dell\u2019opinione che il sistema di imposizione del valore locativo allora vigente non solo fosse per molti difficilmente comprensibile, ma che cagionasse anche un onere ingente. Essa era consapevole che vi erano ancora alcune questioni da chiarire, ma le sembrava che la versione adottata dal Consiglio degli Stati potesse in linea di principio riuscire a riunire una maggioranza. La minoranza della Commissione temeva in particolare che il progetto licenziato dal Consiglio degli Stati avrebbe comportato disparit\u00e0 tra i locatari e i proprietari; inoltre, a causa di altre misure di riduzione delle imposte, si sarebbe gi\u00e0 dovuto mettere in conto un forte calo delle entrate.</p><p>Nel maggio 2022 la CET-N ha svolto la prima deliberazione di dettaglio e ha elaborato diverse proposte di modifica per il progetto del Consiglio degli Stati. In primo luogo, essa ha proposto all\u2019unanimit\u00e0 al Consiglio nazionale di includere anche le abitazioni secondarie nel cambio di sistema, sia per contenere gli oneri amministrativi sia per evitare scappatoie fiscali. In secondo luogo, la Commissione desiderava che anche a livello federale restassero possibili deduzioni per il risparmio energetico e per demolizioni mentre il Consiglio degli Stati voleva che ci\u00f2 fosse ammesso soltanto a livello cantonale. In terzo luogo, con una scarsa maggioranza, la CET-N voleva consentire deduzioni per le spese di riattazione. In quarto luogo, per quanto concerne la deduzione di interessi su debiti aveva deciso di proporre al proprio Consiglio di ammettere deduzioni fino al 100 per cento dei redditi da sostanza imponibili. Il Consiglio degli Stati si era pronunciato per una soglia del 70 per cento. In quinto luogo, vista la soluzione relativamente generosa per quanto riguarda la deduzione degli interessi su debiti, la CET-N si era pronunciata per uno stralcio della deduzione di prima acquisizione prevista dal Consigli degli Stati, che riteneva estranea al sistema. Una proposta volta a consentire la deduzione delle pigioni al fine di sgravare i locatari \u00e8 stata nel frattempo bocciata dalla maggioranza della CET-N.&nbsp;</p><p>Dopo aver chiesto all\u2019Amministrazione di stimare nuovamente i costi della sua variante, nel mese di agosto 2022 la Commissione ha confermato tutte le sue proposte in occasione della seconda lettura. Nella votazione sul complesso il progetto modificato \u00e8 stato tuttavia adottato dalla CET-N di stretta misura con 12 voti contro 10. La minoranza della Commissione aveva proposto di non entrare in materia. Secondo la proposta della Commissione il cambiamento di sistema doveva comprendere le abitazioni secondarie, ma ci\u00f2 avrebbe provocato perdite fiscali soprattutto per i Cantoni a vocazione turistica. Per questo motivo la Commissione ha quindi adottato l\u2019iniziativa di commissione&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie</i>, che mirava a introdurre una base costituzionale per una nuova imposta reale sulle abitazioni secondarie al fine di compensare le eventuali minori entrate per i Cantoni e i Comuni interessati dal cambiamento totale di sistema. Una base costituzionale \u00e8 necessaria visto che i precedenti tentativi di introdurre un\u2019imposta sulle abitazioni secondarie (pacchetto fiscale 2001 e controprogetto indiretto all\u2019iniziativa popolare \u00abSicurezza dell\u2019alloggio per i pensionati\u00bb)&nbsp;avevano dimostrato che eventuali regolamentazioni a livello di legge devono essere escluse gi\u00e0 solo per i limiti imposti dalla Costituzione.</p><p>Nella sessione autunnale 2022 il Consiglio nazionale si \u00e8 occupato per la prima dell\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a><i>&nbsp;Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa.</i> Nel dibattito di entrata in materia sono state trattate una proposta di non entrata in materia e due proposte di rinvio del progetto alla commissione incaricata dell\u2019esame preliminare. La proposta di non entrata in materia e una delle due proposte di rinvio sono state presentate da C\u00e9dric Wermuth (S, AG), relatore della minoranza della Commissione. Egli ha espresso critiche sul progetto e ha addotto diversi motivi per non entrare in materia. Nel caso in cui il Consiglio nazionale avesse comunque deciso di entrare in materia sul progetto, Wermuth si sarebbe adoperato per presentare una proposta di rinvio. La seconda proposta di rinvio \u00e8 stata presentata da Markus Ritter (M-E, SG). Pur essendo favorevole all\u2019entrata in materia sul progetto e alla soppressione del valore locativo, Ritter intendeva rinviare il progetto alla Commissione, in particolare perch\u00e9 non sarebbe stato possibile vincere una votazione popolare con delle perdite fiscali previste di 3,8&nbsp;miliardi di franchi per l\u2019insieme delle amministrazioni pubbliche. Per colmare le lacune del progetto, un rinvio sarebbe stato pi\u00f9 appropriato rispetto a una deliberazione diretta nel Consiglio. Inoltre, in primo luogo sarebbe stato necessario coinvolgere maggiormente i Cantoni, essendo anch\u2019essi fortemente interessati. In secondo luogo, il progetto si era allontanato troppo dall\u2019obiettivo originario del cambio di sistema e in terzo luogo il consigliere nazionale Ritter era infastidito dal fatto che la deduzione degli interessi su debiti sarebbe rimasta in vigore malgrado la soppressione del valore locativo.&nbsp;</p><p>Il gruppo liberale radicale e il gruppo UDC si sono espressi a favore dell\u2019entrata in materia. Il gruppo dei Verdi e il gruppo socialista erano invece contrari. Il gruppo del Centro e il gruppo verde liberale si sono dichiarati a favore dell\u2019entrata in materia e della proposta di rinvio del consigliere nazionale Ritter. L\u2019allora consigliere federale Ueli Maurer si \u00e8 poi espresso in merito al progetto. Secondo Ueli Maurer, il Consiglio federale era favorevole a un cambio di sistema per contenere gli incentivi all\u2019indebitamento, ridurre la complessit\u00e0 e poter trovare soluzioni per i pensionati con un reddito basso. Tuttavia, nella forma di allora il progetto non era finanziabile e non aveva il consenso della maggioranza. Ha pertanto raccomandato al Parlamento di accogliere la proposta di rinvio del consigliere nazionale Ritter.</p><p>Il Consiglio nazionale ha dapprima respinto, con 125&nbsp;voti contro&nbsp;68, la proposta di non entrata in materia della minoranza Wermuth. Il consigliere nazionale Wermuth ha quindi ritirato la sua proposta di rinvio. La proposta di rinvio del consigliere nazionale Ritter \u00e8 stata successivamente approvata con 114 voti contro 77 e 2 astensioni. I gruppi del Centro, verde liberale, socialista e dei Verdi hanno votato all\u2019unanimit\u00e0 a favore della proposta del consigliere nazionale Ritter rimandando in tal modo il progetto alla CET-N.</p><p>Dopo che il Consiglio nazionale aveva rinviato alla Commissione il progetto volto a cambiare il sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa, nel maggio 2023 la CET-N si \u00e8 nuovamente chinata sul progetto sulla base dell\u2019ampio lavoro preparatorio della sua sottocommissione, appositamente istituita. Con le sue nuove proposte, la Commissione si \u00e8 avvicinata alla posizione del Consiglio degli Stati. La maggioranza della CET-N si era segnatamente decisa a rinunciare in larga misura alle possibilit\u00e0 di deduzione. Inoltre, per limitare l\u2019incentivo all\u2019indebitamento in futuro dovrebbe essere consentito dedurre gli interessi maturati su debiti fino al 40 per cento dei redditi da sostanza imponibili. La maggioranza della CET-N continuava poi a proporre un cambiamento coerente del sistema, che avrebbe dovuto includere anche le abitazioni secondarie.</p><p>Nella sessione estiva 2023 l\u2019oggetto \u00e8 tornato nuovamente in Consiglio nazionale. Poich\u00e9 il dibattito di entrata in materia si era gi\u00e0 svolto nella sessione autunnale 2022, i consiglieri nazionali sono passati direttamente alla deliberazione di dettaglio, suddivisa in due blocchi tematici. Nel primo blocco hanno discusso sul cambio di sistema e le deduzioni. In questo caso il Consiglio nazionale ha seguito la maggioranza della CET-N e si \u00e8 espresso nuovamente a favore di un cambio completo di sistema comprensivo della soppressione del valore locativo per le abitazioni secondarie. Una minoranza con relatrice la consigliera nazionale Daniela Schneeberger (RL, BL) intendeva invece appoggiare il testo del Consiglio degli Stati e auspicava una legislazione differenziata tra abitazioni primarie e secondarie. Al di fuori del gruppo liberale radicale, questa minoranza ha trovato soltanto sostegni isolati in Consiglio nazionale e dunque il tentativo ha avuto esito negativo. Per rendere il progetto il pi\u00f9 neutro possibile dal punto di vista del gettito fiscale, oltre alla soppressione del valore locativo avrebbero dovuto essere stralciate anche le possibilit\u00e0 di deduzione sinora in vigore a livello di imposta federale diretta. Il Consiglio nazionale ha deciso che in futuro le deduzioni delle spese per lavori di cura di monumenti storici potranno essere concesse soltanto a determinate condizioni. La proposta di minoranza che chiedeva di permettere ulteriori deduzioni limitate nel tempo per misure destinate al risparmio energetico non ha avuto successo. \u00c8 stata inoltre respinta la proposta di una minoranza che chiedeva un\u2019ulteriore deduzione per le pigioni. Per contro il Consiglio nazionale ha deciso, in linea con il Consiglio degli Stati, di introdurre una deduzione in caso di immobili di prima acquisizione. I contribuenti che acquistano per la prima volta un immobile in Svizzera destinato durevolmente ed esclusivamente all\u2019uso proprio possono dedurre, nel primo anno fiscale successivo all\u2019acquisto, gli interessi maturati sui debiti privati imputabili a tale immobile.</p><p>Nel secondo blocco il Consiglio nazionale si \u00e8 occupato della deduzione degli interessi su debiti. In questo caso, tutte le proposte di minoranza sono state bocciate e il Consiglio nazionale ha aderito alle relative proposte di maggioranza della CET-N, la commissione incaricata dell\u2019esame preliminare. Pertanto, in futuro sarebbero autorizzate deduzioni fino a un massimo del 40 per cento dei redditi da sostanza imponibili. Il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati intendevano invece fissare la soglia al 70 per cento.</p><p>Nella votazione sul complesso, con 109 voti contro 75 e 8 astensioni, il Consiglio nazionale ha poi adottato il progetto con le suddette deroghe. Il progetto non \u00e8 stato sostenuto dai gruppi socialista e dei Verdi, che hanno votato in blocco, nonch\u00e9 da singoli membri dei gruppi verde liberale, UDC e del Centro.</p><p>Nel giugno 2023 la CET-S ha trattato sia il progetto legato all\u2019iniziativa <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa&nbsp;</i>che quello dell\u2019iniziativa <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie</i>. Durante la sessione estiva 2023 la decisione del Consiglio nazionale aveva creato due divergenze rispetto alla decisione del Consiglio degli Stati riguardo al progetto di legge federale concernente il cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa. Nella deliberazione di questo progetto la maggioranza della CET-S si \u00e8 tuttavia attenuta alle precedenti decisioni del suo Consiglio. Ad esempio, sosteneva che il cambio di sistema avrebbe dovuto inizialmente applicarsi soltanto alle abitazioni primarie, escludendo le abitazioni secondarie. Anche per quanto riguarda la deduzione degli interessi su debiti, la maggioranza della Commissione intendeva attenersi alla decisione del Consiglio degli Stati, ossia consentire deduzioni fino al 70 per cento dei redditi da sostanza imponibili.&nbsp;</p><p>Durante la deliberazione concernente l\u2019istituzione di una base costituzionale per un\u2019imposta reale sulle case secondarie, la maggioranza della CET-S non era di principio contraria a questa proposta e, con 7 voti contro 5 e 1 astensione, si \u00e8 allineata alla decisione del 16&nbsp;agosto 2022 della Commissione omologa. Dal momento che la CET-S riteneva importante poter procedere rapidamente nel contesto del cambio di sistema dell\u2019imposizione del valore locativo e, a suo avviso, l\u2019attuazione di una nuova base costituzionale avrebbe richiesto diversi anni, nelle deliberazioni relative all\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>&nbsp;confermava per\u00f2, come menzionato in precedenza, di voler escludere per il momento le abitazioni secondarie dal cambio di sistema. L\u2019iniziativa di commissione&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie</i> \u00e8 dunque tornata alla CET-N che, in qualit\u00e0 di Commissione che ha presentato l\u2019iniziativa, poteva ora elaborare un progetto di atto legislativo.&nbsp;</p><p>Nel mese di novembre 2023 la CET-N si \u00e8 nuovamente occupata dell\u2019oggetto <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie.</i> La CET-N ha adottato il progetto con 19 voti contro 0 e 3 astensioni e ha messo in consultazione il progetto di atto legislativo elaborato a tal fine.</p><p>Nella sessione invernale 2023 il Consiglio degli Stati ha trattato per la seconda volta il progetto connesso all\u2019iniziativa&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>. Due minoranze si sono contrapposte alla maggioranza della Commissione. La minoranza guidata dal consigliere agli Stati Sommaruga (S, GE) chiedeva di riprendere la versione del Consiglio nazionale e di applicare il cambio di sistema del valore locativo a tutte le propriet\u00e0 abitative, quindi anche alle abitazioni secondarie. La minoranza rappresentata dal consigliere agli Stati Zanetti (S, SO) chiedeva invece di sopprimere completamente la deduzione degli interessi su debiti conformemente al primo progetto della CET-S dell\u2019estate 2021. La maggioranza del Consiglio degli Stati si \u00e8 tuttavia allineata alla Commissione incaricata dell\u2019esame preliminare, per cui entrambe le proposte di minoranza sono state respinte. L\u2019oggetto \u00e8 ritornato al Consiglio nazionale con le due divergenze non appianate.</p><p>Nel giugno 2024 la CET-N ha preso atto dei risultati scaturiti dalla consultazione concernente l\u2019atto normativo da essa elaborato in attuazione dell\u2019iniziativa parlamentare&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie</i>. Fino al termine di inizio marzo 2024 sono stati inoltrati 54 pareri concernenti il progetto, che \u00e8 stato oggetto di critiche: oltre due terzi dei partecipanti alla consultazione hanno respinto di principio la disposizione costituzionale proposta. In totale, 19 Cantoni e 19 associazioni si sono dichiarati contrari al progetto. Sette Cantoni, tutti e tre i partiti politici che hanno inoltrato un parere nonch\u00e9 sei organizzazioni e associazioni si sono espressi di principio a favore della nuova disposizione costituzionale. Malgrado il risultato contrastante della consultazione, con 25 voti contro 0, la CET-N ha deciso di mantenere il progetto e lo ha adottato all\u2019attenzione del Consiglio nazionale, sottoponendolo contemporaneamente per parere al Consiglio federale.&nbsp;</p><p>Nella sua seduta del 21 agosto 2024 il Consiglio federale ha espresso il suo parere sul progetto della CET-N relativo all\u2019iniziativa&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie</i>. L\u2019Esecutivo sosteneva il progetto di creare, mediante una disposizione costituzionale, la possibilit\u00e0 di riscuotere un\u2019imposta immobiliare speciale sulle abitazioni secondarie destinate prevalentemente a uso proprio, purch\u00e9 il valore locativo non sia assoggettato a imposta. Il Consiglio federale continuava a ritenere convincente soltanto un cambiamento totale di sistema. La prevista imposta reale riscossa sulle abitazioni secondarie consentirebbe in particolare ai Cantoni e ai Comuni a vocazione turistica di compensare la soppressione del valore locativo. Non \u00e8 invece prevista alcuna compensazione finanziaria in ambito di imposta federale diretta.</p><p>&nbsp;</p><p>(Fonti:&nbsp;<a href=\"https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2021/1631/it\">Rapporto</a> del 27 maggio 2021 della Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio degli Stati concernente l\u2019iniziativa parlamentare 17.400 /&nbsp;<a href=\"https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2024/1773/it\">Rapporto</a> del 25 giugno 2024 della Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio nazionale concernente l\u2019iniziativa parlamentare 22.454 / Diversi comunicati stampa pubblicati dalle commissioni e dal Consiglio federale / Bollettino ufficiale / Pubblicazioni di Ann\u00e9e politique Suisse concernenti i due oggetti / comunicazioni di Keystone-ATS)</p>","Proceedings":"<p>Nella sessione autunnale 2024 il <strong>Consiglio nazionale</strong> si \u00e8 occupato contemporaneamente degli oggetti&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie&nbsp;</i>e&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>. Per quanto concerne l\u2019oggetto 17.400, le relatrici Daniela Schneeberger (RL, BL) e C\u00e9line Amaudruz (V, GE) hanno spiegato che la maggioranza della CET-N proponeva al proprio Consiglio di mantenere le due divergenze esistenti con il Consiglio degli Stati. In tal modo la maggioranza della Commissione continuava a perseguire l\u2019obiettivo di un cambiamento totale di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa che includesse abitazioni primarie e secondarie. Al fine di compensare le possibili perdite fiscali per i Cantoni e i Comuni si potrebbe riscuotere un\u2019imposta immobiliare speciale attuando l\u2019iniziativa parlamentare 22.454. Nell\u2019ambito di questo progetto \u00e8 importante che l\u2019imposta immobiliare speciale venga applicata soltanto se il valore locativo delle abitazioni secondarie prevalentemente a uso proprio non sia assoggettato a imposta da parte della Confederazione e dei Cantoni e che sia attuato un cambio di sistema completo. L\u2019interdipendenza di questi due oggetti \u00e8 materialmente necessaria poich\u00e9 una deroga ai principi dell\u2019imposizione fiscale di cui all\u2019articolo&nbsp;127 capoverso&nbsp;2 Cost. pu\u00f2 giustificarsi soltanto in caso di soppressione dell\u2019imposizione del valore locativo sulle abitazioni secondarie e delle conseguenti minori entrate. In caso contrario i Cantoni non dovrebbero essere legittimati a riscuotere l\u2019imposta immobiliare speciale. Una minoranza con relatore il consigliere nazionale Olivier Feller (RL, VD) intendeva invece seguire la soluzione del Consiglio degli Stati e proponeva la soppressione del valore locativo per le abitazioni primarie ma non per le abitazioni secondarie. Il relatore della minoranza sottolineava inoltre che nella procedura di consultazione i Cantoni con un numero particolarmente elevato di abitazioni secondarie si erano opposti a un cambio di sistema completo. Infine, la maggioranza del Consiglio nazionale si \u00e8 allineata alla maggioranza della Commissione e, con 153 voti contro 39 e 1 astensione, si \u00e8 detta a favore di un cambiamento totale di sistema. Se il Consiglio nazionale avesse aderito alla proposta della minoranza del consigliere nazionale Feller e non avesse votato a favore del cambiamento totale di sistema, ovvero la soppressione del valore locativo anche per le abitazioni secondarie, l\u2019iniziativa 22.454 non avrebbe pi\u00f9 avuto ragion d\u2019essere e secondo le relatrici della Commissione sarebbe stata ritirata.</p><p>La seconda divergenza riguardava le deduzioni degli interessi su debiti. La maggioranza della Commissione era a favore di un metodo proporzionale restrittivo per la deduzione degli interessi su debiti. Con questo metodo sono deducibili gli interessi su debiti proporzionalmente al rapporto tra la sostanza immobiliare e la sostanza totale, eccettuati gli immobili di propriet\u00e0 a uso proprio. Ci\u00f2 significa che ad esempio nel calcolo figurano soltanto gli appartamenti locati e nessun valore patrimoniale mobile pu\u00f2 essere dedotto. Per ottenere l\u2019importo di interessi su debiti deducibili, la quota risultante viene moltiplicata per gli interessi su debiti. La maggioranza della Commissione si era quindi distanziata dalla decisione del Consiglio nazionale presa nella sessione estiva 2023 che prevedeva una deduzione degli interessi maturati su debiti fino a un massimo del 40 per cento dei redditi da sostanza imponibili. La maggioranza della Commissione aveva raccomandato in particolare questo approccio poich\u00e9 avrebbe comportato le perdite fiscali pi\u00f9 basse tra tutte le soluzioni presentate. Un\u2019altra minoranza guidata dal consigliere nazionale Feller aveva chiesto invece di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati che prevedeva una deduzione degli interessi su debiti fino al 70 per cento dei redditi da sostanza imponibili. Un\u2019altra minoranza, rappresentata dal consigliere nazionale Erich Hess (V, BE), chiedeva una deduzione degli interessi su debiti pari all\u2019intera sostanza imponibile. Anche in questo caso il Consiglio nazionale ha deciso di seguire la maggioranza della Commissione e ha respinto le proposte delle due minoranze.&nbsp;</p><p>Dopo le decisioni prese riguardo all\u2019oggetto 17.400 (mantenere il cambio totale di sistema), il Consiglio nazionale ha trattato anche a livello formale l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie.&nbsp;</i>L\u2019entrata in materia \u00e8 stata decisa senza controproposte e il progetto \u00e8 stato tacitamente accolto nella deliberazione di dettaglio senza minoranze. Nella votazione sul complesso il Consiglio nazionale ha approvato il progetto con 191 e 3 astensioni.&nbsp;</p><p>Il 12 dicembre 2024 il <strong>Consiglio degli Stati</strong> ha trattato contemporaneamente gli oggetti&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie&nbsp;</i>e&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>. La CET-S, incaricata dell\u2019esame preliminare, nel novembre 2024 si era occupata in dettaglio delle divergenze che ancora sussistevano riguardo al progetto relativo all\u2019oggetto 17.400 e discusso nel contempo il progetto ad esso correlato concernente l\u2019oggetto 22.454, inteso a introdurre un\u2019imposta immobiliare speciale sulle abitazioni secondarie. Il relatore della Commissione, Pirmin Bischof (M-E, SO), aveva proposto, a titolo di compromesso, di pronunciarsi a favore delle proposte del Consiglio nazionale per quanto concerne le due divergenze rimaste. La Commissione ha tuttavia inserito una clausola nella legge federale concernente il passaggio a un nuovo di sistema di imposizione della propriet\u00e0 abitativa secondo cui la soppressione completa del valore locativo poteva entrare in vigore soltanto unitamente alla modifica costituzionale che introduceva un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie. In tal modo i Cantoni di montagna non avrebbero corso il rischio di veder abolito il valore locativo in tutta la Svizzera e non poter introdurre un\u2019imposta reale in caso di sconfitta nella votazione popolare. Tuttavia, nella CET-S si erano delineate forti minoranze in merito alle divergenze che ancora sussistevano. Ad esempio, la minoranza guidata dal consigliere agli Stati Schmid (RL, GR) proponeva al proprio Consiglio di non entrare in materia sul progetto concernente l\u2019imposta reale. Inoltre, per quanto riguarda le divergenze relative all\u2019oggetto 17.400, si sarebbe dovuto continuare a seguire la soluzione della Camera alta che prevedeva dapprima di autorizzare un cambio di sistema soltanto per le abitazioni primarie e di limitare la deduzione degli interessi su debiti fino al 70 per cento dei redditi da sostanza imponibili. Dopo un animato dibattito il Consiglio degli Stati, con 26 voti contro 15 e 1 astensione, ha infine deciso di non approvare il progetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie</i>. Il voto contro la soppressione del valore locativo per le abitazioni secondarie \u00e8 stato ancora pi\u00f9 chiaro: 29 voti contro 12. Anche la proposta di compromesso del Consiglio nazionale concernente la deduzione degli interessi su debiti \u00e8 stata respinta con 26 voti contro 13 e 1 astensione.</p><p>Entambi gli oggetti sono quindi tornati al <strong>Consiglio nazionale</strong>, che il 16 dicembre 2024 ha dapprima trattato l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>. I relatori della Commissione, Leo M\u00fcller (M-E, LU) e Paolo Pamini (V, TI), hanno proposto al proprio Consiglio di mantenere le due divergenze che ancora sussistevano con il Consiglio degli Stati, ovvero un cambiamento totale di sistema in ambito di imposizione della propriet\u00e0 abitativa, che dunque comprendeva abitazioni primarie e secondarie, nonch\u00e9 il metodo proporzionale restrittivo per la deduzione degli interessi su debiti. Una minoranza guidata dal consigliere nazionale Beat Walti (RL, ZH) intendeva invece appoggiare le decisioni del Consiglio degli Stati allo scopo di appianare le divergenze. Il consigliere nazionale Walti ha motivato tale decisione in particolare con l\u2019opposizione concernente l\u2019esenzione delle abitazioni secondarie. Un\u2019abitazione primaria \u00e8 un bisogno di base, al contrario di un\u2019abitazione secondaria. Inoltre, il metodo di calcolo sostenuto dalla maggioranza della CET-N era complicato e di difficile comprensione rispetto alla proposta fatta dal Consiglio degli Stati. Il Consiglio nazionale si \u00e8 tuttavia allineato alla maggioranza della Commissione e ha respinto le proposte delle minoranze. Con 115 voti contro 74 e 6 astensioni, si \u00e8 espresso a favore del cambio totale di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa. Con 161 voti contro 30 e 4 astensioni, la Camera bassa ha inoltre deciso di applicare il metodo proporzionale restrittivo per la deduzione degli interessi su debiti. La conferenza di conciliazione doveva pertanto occuparsi dell\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>.</p><p>Il Consiglio nazionale ha deciso di non esprimersi sul progetto legato all\u2019iniziativa&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie&nbsp;</i>fintanto che non fosse scaturita una soluzione dalla conferenza di conciliazione relativa all\u2019oggetto 17.400. Con 160 voti contro 30, il Consiglio nazionale ha adottato la relativa mozione d\u2019ordine di Thomas Aeschi (V, ZG).</p><p>Una proposta della conferenza di conciliazione viene sempre trattata in primo luogo dalla Camera prioritaria: se questa la approva, la proposta passa all\u2019altra Camera. Pertanto, l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa&nbsp;</i>\u00e8 stato trattato dapprima dal <strong>Consiglio degli Stati</strong> il 18 dicembre 2024. La conferenza di conciliazione ha deciso in due votazioni distinte (entrambe con 17 voti contro 9) di allinearsi al Consiglio nazionale per quanto concerne le due divergenze che ancora sussistevano in relazione alle abitazioni secondarie e alla deduzione degli interessi su debiti. Con 26 voti contro 0, la conferenza ha infine proposto all\u2019unanimit\u00e0 ai due Consigli di approvare il progetto in esame. Di conseguenza il relatore di Commissione Pirmin Bischof (M-E, SO) ha proposto al Consiglio degli Stati di approvare la proposta della conferenza di conciliazione: votando s\u00ec, il valore locativo sarebbe stato soppresso; votando no, il valore locativo sarebbe rimasto in vigore. Con 22 voti contro 15 e 6 astensioni, il Consiglio degli Stati ha infine aderito alla proposta della conferenza di conciliazione. La maggioranza dei voti contrari proveniva dai rappresentanti dei gruppi socialista e dei Verdi. Per contro, i rappresentanti degli altri gruppi hanno approvato in maggioranza la proposta della conferenza di conciliazione.</p><p>Lo stesso giorno, il <strong>Consiglio nazionale</strong> ha trattato contemporaneamente la proposta della conferenza di conciliazione concernente il progetto relativo all\u2019iniziativa&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i> e l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie.</i> Per quanto concerne l\u2019oggetto 17.400, con 114 voti contro 57 e 19 astensioni, il Consiglio nazionale ha adottato il progetto della conferenza di conciliazione. Hanno votato a favore membri del gruppo UDC, del gruppo del Centro, del gruppo liberale radicale e del gruppo verde liberale. Piuttosto contro hanno votato membri dei gruppi socialista e dei Verdi. In seguito, per quanto concerne l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie,</i> \u00e8 stata ritirata la proposta di non entrare in materia della minoranza guidata dal consigliere nazionale Beat Walti (RL, ZH) e il decreto federale concernente l\u2019imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie \u00e8 stato accolto senza opposizioni e discussioni secondo la proposta della maggioranza della Commissione.&nbsp;</p><p>Il 19 dicembre 2024 l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220454\">22.454</a>&nbsp;<i>Introdurre un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie&nbsp;</i>\u00e8 infine ritornato al <strong>Consiglio degli Stati</strong>. Il relatore della Commissione Pirmin Bischof (M-E, SO) ha informato i suoi colleghi che la Commissione incaricata dell\u2019esame preliminare aveva discusso l\u2019oggetto la mattina stessa. Visto che il Consiglio degli Stati non aveva ancora condotto un dibattito di entrata in materia al riguardo, la CET-S ha dapprima proposto al suo Consiglio, con 10 voti contro 3 e 0 astensioni, di entrare in materia sul progetto. Nella votazione sul complesso la CET-S ha poi deciso, con 10 voti contro 2 e 1 astensione, di approvare il progetto. Il consigliere agli Stati Bischof ha ricordato al proprio Consiglio che l\u2019oggetto&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170400\">17.400</a>&nbsp;<i>Cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa</i>, approvato il giorno prima da entrambe le Camere, conteneva una clausola che lo collegava all\u2019oggetto in discussione. In caso di bocciatura di quest\u2019ultimo, il valore locativo non sarebbe stato soppresso ma sarebbe rimasto in vigore. Di per s\u00e9 ci\u00f2 poteva essere condivisibile, ma la maggioranza della CET-S intendeva modificare la situazione. Di conseguenza ha proposto al proprio Consiglio di approvare il progetto.&nbsp;</p><p>La consigliera agli Stati Eva Herzog (S, BS), quale rappresentante della minoranza, ha proposto di non entrare in materia su questo progetto. Ha sottolineato che la Conferenza dei governi dei cantoni alpini, molti altri Cantoni, associazioni e organizzazioni non sono d\u2019accordo con il progetto e che la prevista imposta reale non costituisce una compensazione per le elevate perdite fiscali nei diversi Cantoni e Comuni. Ha segnalato nuovamente che in caso di approvazione dell\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie vi sarebbero diverse questioni aperte, molto complesse da un punto di vista giuridico e in termini procedurali e che non si potrebbero risolvere rapidamente viste le future possibilit\u00e0 di elusione o ottimizzazione.</p><p>Il Consiglio degli Stati si \u00e8 per\u00f2 allineato alla maggioranza della Commissione e, con 21 voti contro 18 e 5 astensioni, \u00e8 entrato in materia. Nella votazione sul complesso la Camera alta ha votato a favore del progetto con 22 voti contro 16 e 6 astensioni.</p><p>Nella&nbsp;<strong>votazione finale</strong> il Consiglio nazionale, con 106 voti contro 69 e 19 astensioni, e il Consiglio degli Stati, con 25 voti contro 16 e 3 astensioni, hanno adottato la legge federale concernente il cambio di sistema nell\u2019ambito dell\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa. A favore hanno votato soprattutto il gruppo UDC, il gruppo liberale radicale, il gruppo del Centro e il gruppo verde liberale. Hanno votato contro i gruppi socialista e dei Verdi.</p><p>Nella <strong>votazione finale</strong> il Consiglio nazionale, con 123 voti contro 57 e 14, e il Consiglio degli Stati, con 25 voti contro 15 e 4 astensioni, hanno adottato il decreto federale concernente l\u2019imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie. A favore hanno votato il gruppo UDC, il gruppo liberale radicale, il gruppo del Centro e il gruppo dei Verdi. Il gruppo socialista ha votato contro. Il gruppo dei Verdi liberali era invece diviso sulla questione.</p><p>Poich\u00e9 il decreto federale concernente l\u2019imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie adottato il 20 dicembre 2024 dal Parlamento prevede una modifica della Costituzione, \u00e8 obbligatoriamente sottoposto a votazione popolare e deve essere accettato sia dal Popolo e che dai Cantoni. In caso di bocciatura, anche la legge federale concernente il passaggio a un nuovo di sistema di imposizione della propriet\u00e0 abitativa non entrerebbe in vigore e dunque nemmeno la soppressione totale del valore locativo.&nbsp;</p><p>Nella sua seduta del 21 maggio 2025 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre il decreto federale concernente l\u2019imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie alla votazione popolare del 28 settembre 2025.</p><p>&nbsp;</p><p>(Fonti:&nbsp;diversi comunicati stampa delle commissioni / Bollettino ufficiale / pubblicazioni di Ann\u00e9e politique Suisse concernenti i due oggetti / notizie di Keystone-ATS)</p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'iniziativa popolare \u00e8 stata accolta nella votazione popolare del 28 settembre 20205 dal 57,73 per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (14 Cantoni che dispongono di un voto e 5 Cantoni che dispongono di un mezzo voto).</strong></p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I</p><p>La Costituzione federale \u00e8 modificata come segue:</p><p></p><p>Art. 131b Imposta reale sulle abitazioni secondarie</p><p>I Cantoni possono prelevare un'imposta reale sulle abitazioni secondarie. L'imposta pu\u00f2 risultare pi\u00f9 elevata per le abitazioni secondarie utilizzate prevalentemente dal proprietario, indipendentemente dal principio dell'imputazione dei costi.</p><p></p><p>II</p><p>1 Il presente decreto \u00e8 sottoposto al voto del Popolo e dei Cantoni.</p><p>2 Il Consiglio federale ne determina l'entrata in vigore.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1734684368000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2446|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1779373592200)\/","SubmissionDate":"\/Date(1660608000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5116,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Imposte|Pianificazione territoriale e alloggi"}}