{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223009,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20223009,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.3009","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Completare la legge sulle epidemie. Indennizzo in caso di provvedimenti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di elaborare un disegno di modifica della legge sulle epidemie affinch\u00e9 le persone e imprese che devono cessare o limitare la loro attivit\u00e0 a causa di provvedimenti dell'autorit\u00e0 siano indennizzate, conformemente a condizioni da definire (p.es. durata dei provvedimenti e entit\u00e0 della perdita), nella misura in cui i danni non siano coperti altrimenti. L'indennizzo dovr\u00e0 essere limitato nel tempo.</p>","ReasonText":"<p>Gli articoli 63 e seguenti della legge sulle epidemie (LEp) prevedono un indennizzo per le persone che subiscono danni a causa di determinati provvedimenti ordinati dalle autorit\u00e0 conformemente agli articoli 33-38 e 41 capoverso 3 LEp (p. es. quarantena, isolamento, cura medica o limitazione di determinate attivit\u00e0 e dell'esercizio della professione). Sono previsti indennizzi anche per i danni derivanti da vaccinazioni (art. 64 LEp), ma non da altri provvedimenti di polizia sanitaria ordinati alla popolazione come quelli elencati all'articolo 6 capoverso 2 LEp.</p><p>Conformemente a quanto affermato nel pertinente messaggio, la legge non prevede alcun obbligo di indennizzo per i danni \"arrecati alla popolazione in relazione a provvedimenti di polizia sanitaria. Attori privati o imprese, che sono toccate da divieti, chiusure o altre restrizioni, possono esigere dallo Stato un risarcimento del danno sempre che le condizioni di responsabilit\u00e0 dello Stato siano adempiute\" (Messaggio del 3 dicembre 2010 concernente la revisione della legge federale contro le malattie trasmissibili dell'essere umano; FF 2011 379). Di conseguenza pu\u00f2 essere richiesto un risarcimento per danni soltanto in caso di atto illecito da parte di organismi dello Stato.</p><p>L'idea alla base di questa norma era che spetta alle singole aziende, e quindi ai loro responsabili, adottare provvedimenti cautelari per le situazioni di crisi. Occorre tuttavia considerare che all'epoca il legislatore non poteva immaginare l'entit\u00e0 e le ripercussioni della pandemia cos\u00ec come li conosciamo oggi. In molti casi i danni vanno al di l\u00e0 dell'ambito della responsabilit\u00e0 individuale in materia di prevenzione di situazioni di crisi.</p><p>I crediti transitori e diverse altre prestazioni d'aiuto statali hanno segnatamente avuto lo scopo di garantire liquidit\u00e0 alle imprese e di prevenire disoccupazione e fallimenti. Se per il loro stanziamento diventano determinanti le esigenze immediate di singoli settori e non il danno effettivamente subito, vi \u00e8 il rischio di provocare artificialmente una distorsione della concorrenza in quanto vengono sostenute anche aziende che in un contesto economico \"normale\" non avrebbero avuto diritto ad alcun aiuto.</p><p>L'obbligo di risarcimento dello Stato deve essere vincolato a condizioni chiare. Anche in futuro l'attenzione dovr\u00e0 essere incentrata sul principio di responsabilit\u00e0 individuale: lo Stato non deve assumere il ruolo di assicurazione casco integrale. Questo significa che la responsabilit\u00e0 nella prevenzione delle situazioni di crisi deve rimanere affidata ai singoli attori. Se per\u00f2 i provvedimenti statali causano danni considerevoli, lo Stato deve rispondere. La condizione a tal fine dovr\u00e0 essere una determinata gravit\u00e0 del danno, che verr\u00e0 espressa mediante un criterio temporale e l'entit\u00e0 della perdita. Sar\u00e0 cos\u00ec possibile prevedere una certa graduazione.</p><p>Cos\u00ec come le situazioni d'emergenza non consentono allo Stato di ingerire liberamente nella propriet\u00e0 privata o nella libert\u00e0 economica senza risarcire i danni, allo stesso modo non tutti i provvedimenti urgenti a breve termine devono comportare l'obbligo di indennizzo da parte dello Stato.</p><p>Per questi motivi l'obbligo di indennizzo dello Stato deve essere limitato nel tempo. Se determinate attivit\u00e0 economiche non sono pi\u00f9 possibili a lungo termine o lo sono soltanto a certe condizioni, si pu\u00f2 pretendere che le aziende adeguino il loro modello commerciale alle nuove norme.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che i provvedimenti adottati per far fronte alla pandemia di COVID-19 hanno avuto pesanti ripercussioni sull'economia. Per molti settori economici e aziende l'impatto \u00e8 stato cos\u00ec forte che i provvedimenti di sostegno previsti dalla legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101) non sono bastati. Il Consiglio federale ha quindi elaborato rapidamente nuovi provvedimenti e ha creato le necessarie basi giuridiche nella legge COVID-19 (RS 818.102) e nelle pertinenti ordinanze.</p><p>Secondo il Consiglio federale, la questione dell'inserimento nella LEp di un obbligo di indennizzo sussidiario per le aziende e per interi settori economici va esaminata nel quadro della valutazione dell'impatto della pandemia di COVID-19, insieme all'esame del disciplinamento delle competenze della Confederazione e dei Cantoni e dell'adeguatezza dei provvedimenti adottati. Su tale base, nell'ambito della revisione della LEp attualmente in corso occorre verificare se \u00e8 opportuno introdurre un obbligo di indennizzo come proposto nella mozione. Le eventuali proposte di modifica andranno presentate al Parlamento in un progetto di revisione. \u00c8 tuttavia prematuro prendere una decisione preliminare senza aver valutato in modo sistematico le esperienze acquisite durante la pandemia.</p><p>Il Consiglio federale si \u00e8 gi\u00e0 pronunciato in merito a un eventuale obbligo di indennizzo nel parere in risposta alla mozione Stark 21.3742 \"Sancire nella legge un indennizzo in caso d'interdizione al lavoro\". Il Consiglio degli Stati si \u00e8 allineato al parere del Consiglio federale, secondo cui la questione dev'essere esaminata nell'ambito della revisione della LEp, e ha respinto la mozione durante la sessione autunnale 2021.</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1645574400000)\/","SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1772719259000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24|2841","Category":"IV","Modified":"\/Date(1773135670823)\/","SubmissionDate":"\/Date(1643241600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5113,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze|Salute"}}