{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223104,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20223104,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.3104","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Nessuna elusione delle sanzioni. Sottoporre il commercio d'arte alla legge sul riciclaggio di denaro","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incarico di sottoporre il commercio d'arte e le aste pubbliche alla normativa contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, in particolare alla legge sul riciclaggio di denaro. Bisogna impedire ai criminali e ai terroristi di abusare del commercio d'arte e delle aste pubbliche e di eludere le sanzioni facendo capo al mercato dell'arte in Svizzera.</p>","ReasonText":"<p>Il mercato dell'arte offre condizioni ideali per riciclare profitti provenienti da reati. Il commercio di beni culturali permette anche di eludere le sanzioni: \u00e8 quello che hanno fatto ad esempio i fratelli Arkadij e Boris Rotenberg, che si dice appartengano alla cerchia ristretta del presidente russo Wladimir Putin. Le transazioni del mercato dell'arte non sono trasparenti: non esistono prezzi stabili o prevedibili, gli acquirenti e i venditori cercano di preservare l'anonimato affidandosi a intermediari e societ\u00e0 fittizie. I beni culturali sono facili da trasportare, ma difficili da rintracciare per le autorit\u00e0 di perseguimento penale. Indipendentemente da ci\u00f2, gruppi terroristici hanno saccheggiato e venduto beni culturali provenienti da zone di conflitto. I rispettivi proventi hanno contribuito a rafforzare la loro capacit\u00e0 di compiere attentati terroristici e di reclutare altri criminali.</p><p>Secondo il rapporto annuale 2020-2021 del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI), l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC) stima che dei circa 67,4 miliardi di dollari statunitensi del mercato globale dell'arte, 6,3 miliardi siano legati in qualche forma alla criminalit\u00e0 transfrontaliera.</p><p>In Svizzera l'articolo 16 della legge sul trasferimento dei beni culturali impone obblighi di diligenza per quanto riguarda la provenienza dei beni culturali. Tuttavia, questi obblighi non riguardano la provenienza del denaro per l'acquisto dei suddetti beni. Nel nostro Paese il commercio d'arte e le aste pubbliche non sottostanno alla normativa in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Al contrario, l'Unione europea ha gi\u00e0 emanato la quinta direttiva relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (direttiva 2018/843 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30.5.2018).</p><p>In Svizzera il commercio di beni culturali \u00e8 sfruttato in modo abusivo da criminali, persone oggetto di sanzioni e terroristi. Questi rischi devono essere mitigati. Per questa ragione la Svizzera deve adeguare la sua normativa in materia di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo e sottoporre alla legge sul riciclaggio di denaro tutte le persone coinvolte nel mercato dell'arte. \u00c8 difficile comprendere perch\u00e9 le consuete prescrizioni per evitare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo non debbano essere applicate quando una persona acquista o vende beni culturali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale riconosce il potenziale rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo nel commercio d'arte e dalle aste pubbliche. Il Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo ha esaminato e valutato questo rischio come moderato nel secondo rapporto sulla valutazione nazionale dei rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, pubblicato nell'ottobre del 2021. Per questo motivo esistono gi\u00e0 diverse regolamentazioni e misure che limitano i rischi identificati nel commercio d'arte e nelle aste pubbliche.</p><p>Il mercato dell'arte svizzero \u00e8 disciplinato in particolare dalla legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali (LTBC; RS 444.1), che si concentra sul controllo della provenienza dei beni culturali e ha lo scopo di impedire il commercio illegale di detti beni (cfr. art. 1 LTBC). A tal fine sono stati anche introdotti degli obblighi di diligenza per le persone operanti nel commercio d'arte e nelle aste pubbliche in Svizzera (art. 16 LTBC), il cui rispetto pu\u00f2 essere controllato dal Servizio specializzato, cui incombe questo compito (art. 17 LTBC). Per\u00f2 la LTBC non prevede controlli sulla provenienza dei valori patrimoniali utilizzati per acquistare i beni culturali. Tuttavia, in qualit\u00e0 di commercianti, se nell'ambito di una transazione commerciale ricevono pi\u00f9 di 100 000 franchi in contanti, dal 1\u00b0 gennaio 2016 i commercianti d'arte e i banditori d'asta sottostanno agli obblighi di diligenza della legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro (LRD; RS 955.0, art. 8a). In alternativa la transazione pu\u00f2 avvenire tramite un intermediario finanziario, che secondo gli obblighi di diligenza a cui \u00e8 sottoposto deve chiarire eventuali anomalie nelle transazioni di oggetti d'arte. A questo proposito, diverse case d'asta di medie dimensioni hanno gi\u00e0 fissato un limite massimo di 10 000 franchi per le transazioni in contanti. In tal modo si riduce il rischio che il commercio d'arte in Svizzera venga sfruttato a scopi di riciclaggio. Dal momento per\u00f2 che il settore mostra una certa sensibilit\u00e0 verso la lotta contro il riciclaggio di denaro, il Dipartimento federale delle finanze intende prendere contatto con il settore per un confronto sul tema.</p><p>Per quanto concerne le sanzioni, a fine febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di riprendere le sanzioni dell'Unione europea (UE) contro la Russia e quindi di rafforzarne l'effetto. Di conseguenza, sono congelate anche le risorse economiche delle persone fisiche e giuridiche soggette alle sanzioni. Allo stesso modo, le sanzioni ordinano il blocco di tutte le risorse economiche soggette alle sanzioni da parte di tutte le persone fisiche e le istituzioni che ne sono a conoscenza. Ci\u00f2 concerne anche i commercianti d'arte e le case d'asta.</p><p>L'Amministrazione federale \u00e8 a conoscenza di iniziative internazionali in relazione alle sanzioni contro l'\u00e9lite russa, in particolare le task force \"REPO\" (\"russian elites, proxies and oligarchs\") dei Paesi del G7+ e \"Freeze and Seize\" dell'UE, ed \u00e8 in contatto con le autorit\u00e0 dei pertinenti Stati. La Svizzera \u00e8 invitata puntualmente alla task force europea.</p><p>Per quanto concerne la possibile elusione delle sanzioni tramite il commercio d'arte e di beni culturali nei depositi franchi doganali e nei depositi doganali aperti, \u00e8 opportuno precisare che negli inventari dei depositi doganali deve figurare il proprietario dei beni. Ogni cambiamento di proprietario deve essere annotato nell'inventario, sia che la transazione abbia luogo in Svizzera o all'estero (art. 184 ordinanza dell'1.11.2006 sulle dogane, OD; RS 631.01). L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) pu\u00f2 richiedere queste registrazioni in qualsiasi momento. La trasparenza disposta dall'UDSC per le merci sensibili immagazzinate nei depositi doganali svizzeri contribuisce al rispetto delle sanzioni e a ridurre i rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1652832000000)\/","SubmittedBy":"Pult Jon","BusinessStatus":230,"BusinessStatusText":"Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati","BusinessStatusDate":"\/Date(1782478885000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|24|2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1782478915317)\/","SubmissionDate":"\/Date(1646870400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5113,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Finanze|Cultura"}}