{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223455,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20223455,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.3455","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Creare le basi giuridiche per l'utilizzo dei beni congelati ai fini della ricostruzione dell'Ucraina","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare le basi giuridiche affinch\u00e9 la Svizzera possa confiscare autonomamente i fondi di persone, entit\u00e0 e Stati sanzionati e destinarli a uno scopo specifico. In particolare, dovr\u00e0 essere possibile far confluire i beni congelati agli oligarchi vicini a Putin negli sforzi internazionali per la ricostruzione dell'Ucraina.</p>","ReasonText":"<p>Anche se al momento non si intravede la fine della guerra di aggressione russa in Ucraina, \u00e8 chiaro che un giorno si porr\u00e0 la questione del finanziamento della ricostruzione delle infrastrutture ucraine. \u00c8 poco ipotizzabile che la Federazione russa accetti di pagare le riparazioni, almeno non in misura sufficiente. Pertanto, a livello internazionale si discute gi\u00e0 sul possibile utilizzo dei beni congelati o confiscati agli oligarchi russi. In Svizzera mancano attualmente le basi giuridiche per legittimare un tale utilizzo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale non ha dubbi: l'Ucraina necessita dell'aiuto internazionale per la ricostruzione, e la Svizzera, in linea con il suo impegno di lunga data in questo Paese, che da oltre 20 anni occupa una posizione prioritaria nella sua politica di cooperazione internazionale, \u00e8 pronta a impegnarsi a tal fine. Per il programma di cooperazione svizzero 2020-2023 era stato inizialmente previsto un budget annuale fino a 27 milioni di franchi (DSC, SECO, DFAE-DPDU). Visto il persistente intervento militare russo in Ucraina, la Svizzera ha rapidamente rafforzato il suo impegno aumentando gli aiuti umanitari nella regione a 80 milioni di franchi tramite un credito aggiuntivo. Sta inoltre contribuendo con altri 20 milioni di franchi al mantenimento dei servizi pubblici (p. es. le scuole), agli sforzi di ricostruzione e al sostegno delle PMI. Non da ultimo, ha ospitato la Ukraine Recovery Conference (URC 2022) che si \u00e8 tenuta il 4 e 5 luglio a Lugano. La conferenza, organizzata insieme all'Ucraina, ha posto l'accento sulla ricostruzione sostenibile con il coinvolgimento di vari attori politici, economici, scientifici e rappresentanti della societ\u00e0 civile.</p><p>Il Consiglio federale segue da vicino le discussioni internazionali sull'eventuale confisca e l'ulteriore utilizzo dei beni dello Stato russo, delle societ\u00e0 vicine al Cremlino o di persone sanzionate e prende atto in particolare delle iniziative intraprese dall'UE e dagli Stati Uniti in quest'ambito, che si trovano per\u00f2 ancora a uno stadio iniziale. I vari progetti in corso si limitano a facilitare la confisca dei beni in caso di violazione delle sanzioni, ma non prevedono di utilizzarli per la ricostruzione dell'Ucraina. Finora nessuno Stato ha confiscato beni patrimoniali appellandosi al solo fatto che una persona fisica o giuridica fosse elencata in una lista di sanzioni.</p><p>Confiscare beni unicamente in base a una lista di sanzioni o alla vicinanza allo Stato russo di chi li possiede e utilizzarli per la ricostruzione dell'Ucraina, come richiesto nella mozione, non costituisce attualmente per il Consiglio federale un'opzione praticabile, e questo per i tre motivi seguenti.</p><p>In primo luogo, la confisca di un bene - rispetto al suo congelamento - rappresenta una pesante ingerenza nella garanzia di propriet\u00e0 e in altri diritti costituzionali fondamentali di un individuo. In Svizzera la confisca di beni presuppone generalmente un reato penale confermato da un tribunale. In assenza di elementi costitutivi del reato, gli estremi per procedere non sussistono n\u00e9 per le aziende vicine a Mosca n\u00e9 per le persone, le imprese e le organizzazioni sanzionate. L'iscrizione in una lista di sanzioni non significa di per s\u00e9 che la persona abbia commesso un reato e il congelamento dei fondi non implica che questi siano stati acquisiti illegalmente. La confisca di beni appartenenti a societ\u00e0 o cittadini russi sull'unica base della loro vicinanza allo Stato o delle sanzioni vigenti sarebbe quindi molto discutibile dal punto di vista dello Stato di diritto. Il Consiglio federale non vede al momento alcun motivo per creare una base legale generale, come richiesto nella mozione, che consentirebbe di confiscare beni senza riferimento a un reato e che sarebbe pertanto estranea agli attuali principi della confisca penale.</p><p>In secondo luogo, nel caso degli attivi finanziari di uno Stato, si pone anche la questione delle immunit\u00e0. I beni di una banca centrale depositati in Svizzera, ad esempio, sono protetti dall'immunit\u00e0 di esecuzione del patrimonio dello Stato. Non \u00e8 certo che una tale confisca sarebbe compatibile con l'immunit\u00e0 di giurisdizione e di esecuzione dello Stato accordata dal diritto internazionale. La decisione spetterebbe in definitiva ai tribunali chiamati in causa.</p><p>In terzo luogo, la confisca dei beni produrrebbe l'effetto inverso a quello perseguito dalle sanzioni, che non sono misure penali, bens\u00ec misure coercitive di durata temporanea volte a indurre uno Stato a riprendere una condotta conforme al diritto internazionale. Con la confisca dei loro beni, per\u00f2, le persone e le societ\u00e0 interessate non avrebbero pi\u00f9 motivo di cambiare comportamento, per cui la misura potrebbe produrre un effetto controproducente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1660694400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1695210170000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1745522469607)\/","SubmissionDate":"\/Date(1652227200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5114,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Economia"}}