{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223860,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20223860,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.3860","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Come si possono eliminare gli attuali svantaggi legati all'ubicazione nel secondo livello di trasformazione dell'industria alimentare e prevenire quelli futuri?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il rincaro delle materie prime dovuto alla protezione doganale rappresenta una sfida per i produttori alimentari svizzeri del secondo livello di trasformazione. Nel rapporto in adempimento del postulato Baumann \"Misure contro una deindustrializzazione nell'industria alimentare\" del 30 agosto 2017, il Consiglio federale ha affermato che ci\u00f2 comporta \"uno svantaggio relativamente elevato legato all'ubicazione\". Da allora, la situazione non \u00e8 migliorata. </p><p>Per le esportazioni, nel 2019 \u00e8 stata abolita la compensazione del prezzo della materia prima in virt\u00f9 della legge sul cioccolato. Sul mercato interno si applica ancora una parziale compensazione, ma \u00e8 in calo. Secondo il messaggio sulla PA22+, \u00e8 prevedibile che l'UE in futuro spinger\u00e0 sempre pi\u00f9 per ridurre ulteriormente questa compensazione.</p><p>L'introduzione, nel 2019, del dazio minimo sullo zucchero ha aggravato ulteriormente la situazione. Nel 2018, l'UFAG aveva evidenziato i rischi della combinazione tra dazio minimo e monopolio dell'offerta affermando che l'unico produttore svizzero di zucchero, forte del monopolio che detiene, pu\u00f2 applicare una maggiore differenziazione di prezzo in funzione del cliente e che per difendere le sue quote di mercato potrebbe incrementare sostanzialmente il prezzo dello zucchero per i clienti che non possono optare per lo zucchero importato, o perlomeno soltanto con investimenti supplementari (separazione del flusso delle merci).</p><p>Nel frattempo, sul mercato interno i prodotti svizzeri del secondo livello di trasformazione sono sostituiti in misura sempre maggiore da prodotti importati. Questa tendenza \u00e8 aumentata nuovamente dal 2019. Considerando l'importanza del secondo livello di trasformazione in termini di creazione di valore e di posti di lavoro, il suo ruolo di acquirente di materie prime svizzere e nell'ottica della sicurezza dell'approvvigionamento, questo sviluppo \u00e8 preoccupante.</p><p>Alla luce di quanto suesposto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>Come si possono eliminare gli attuali svantaggi legati all'ubicazione delle imprese del secondo livello di trasformazione dell'industria alimentare e prevenire quelli futuri?</p><p>Come si pu\u00f2 eliminare la penalizzazione delle imprese svizzere, segnatamente delle PMI, dovuta alla protezione doganale e alla struttura dell'offerta sul mercato delle materie prime svizzere trasformate?</p><p>Anche il Consiglio federale \u00e8 del parere che le aziende competitive del secondo livello di trasformazione che esportano parte della loro produzione, diano un contributo importante alla sicurezza dell'approvvigionamento, concorrendo anche a garantire, grazie alle loro economie di scala, un'offerta sufficiente di prodotti svizzeri a prezzi accessibili all'interno del Paese?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. e 2. I dazi sulle materie prime agricole fanno s\u00ec che i prezzi dei prodotti siano elevati, con delle ripercussioni non solo per i consumatori ma anche per l'industria agroalimentare svizzera. Sul mercato interno i prodotti agricoli sono pi\u00f9 costosi del 46 per cento rispetto all'estero (OCSE 2021). Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che questa situazione rappresenta una sfida per la competitivit\u00e0 del settore. Si consideri che aveva proposto di respingere il dazio minimo sullo zucchero (7 franchi per 100 kg) adottato dal Parlamento perch\u00e9 era del parere che, mantenendolo, si sarebbe indebolita la competitivit\u00e0 dell'industria alimentare svizzera e sarebbero stati messi a repentaglio i posti di lavoro del settore.</p><p>Le condizioni quadro attuali tengono conto dello scarto tra i prezzi delle materie prime in Svizzera e all'estero. Tramite un meccanismo di compensazione dei prezzi introdotto dalla legge federale sull'importazione dei prodotti agricoli trasformati (RS 632.111.72), per i prodotti agricoli trasformati importati vigono dazi che tengono conto della differenza di prezzo delle materie prime in essi contenute. I dazi, che includono anche un elemento di protezione industriale, mirano a prevenire svantaggi legati ai prezzi delle materie prime e ai costi di produzione elevati per l'industria svizzera rispetto ai suoi competitori. Oltre a questa protezione, l'industria agroalimentare svizzera beneficia di strumenti come agevolazioni doganali o il traffico di perfezionamento attivo che le facilitano l'accesso a materie prime a prezzi competitivi a livello internazionale. L'importanza economica di tali strumenti \u00e8 considerevole. Ad esempio, il traffico di perfezionamento attivo \u00e8 stato applicato al 24 per cento dell'export agricolo svizzero nel 2020. Quello stesso anno la Svizzera ha importato prodotti agricoli in traffico di perfezionamento attivo per 227 milioni di franchi quando il valore dei prodotti trasformati e riesportati sotto lo stesso regime era pari a 2,385 miliardi di franchi. Il Consiglio federale \u00e8 del parere che tali strumenti siano ancora appropriati. \u00c8 tuttavia possibile semplificare l'iter burocratico da seguire per applicarli.</p><p>Gli effetti della protezione doganale, in particolare sul secondo livello di trasformazione, sono stati analizzati nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 18.3380: si tratta di prezzi pi\u00f9 elevati e di distorsioni del mercato, che hanno un impatto negativo sulla competitivit\u00e0 del settore. Il settore della trasformazione di derrate alimentari in Svizzera \u00e8 molto eterogeneo. Le aziende orientate al mercato indigeno vendono i loro prodotti su un mercato nel quale i prezzi sono influenzati notevolmente dalla protezione doganale. L'isolamento del mercato e la concentrazione delle sue strutture permettono ai settori a valle di praticare prezzi di vendita elevati ma con effetti negativi sulla competitivit\u00e0 a lungo termine.</p><p>Alcune aziende destinano gran parte della loro produzione all'export o a settori con una protezione doganale esigua e sono pertanto direttamente esposte alla concorrenza internazionale.</p><p>Le esportazioni permettono alle imprese di generare economie di scala che non sarebbero realizzabili solo sul mercato interno. I settori meno interessati dalla protezione doganale, ovvero quelli che fabbricano prodotti a base di materie prime non prodotte in Svizzera (p. es. caff\u00e8, cacao) o non sensibili (p. es. acqua) sono molto competitivi sul piano internazionale (OCSE 2015; 2020).</p><p>La protezione doganale permette di mantenere prezzi pi\u00f9 elevati sul mercato interno e favorisce lo smercio della produzione agricola svizzera ma limita la competitivit\u00e0 dell'industria, specialmente a livello internazionale. Alcune aziende scelgono di delocalizzare dopo aver attentamente soppesato gli interessi in gioco. Nell'ambito del rapporto del 22 giugno 2022 \"Futuro orientamento della politica agricola\", redatto in adempimento dei postulati 20.3931 e 21.3015, il Consiglio federale menziona tra i possibili orientamenti strategici quello di rendere pi\u00f9 semplice ed efficiente la protezione doganale. Nell'impostare la futura politica agricola bisogner\u00e0 dare concreta attuazione al suddetto orientamento. Il 27 giugno 2022 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha preso visione del rapporto e ha deciso di riprendere le deliberazioni sulla politica agricola 2022 (PA22+).</p><p>3. L'industria alimentare svizzera riveste un ruolo significativo nell'approvvigionamento del Paese in derrate alimentari; la sua importanza \u00e8 strettamente legata alle importazioni perch\u00e9 la Svizzera non \u00e8 autosufficiente, sia in termini di mezzi produzione, che di materie prime e di derrate alimentari. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole dell'importanza di mantenere condizioni quadro che permettano all'industria alimentare di rimanere competitiva sui mercati internazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1661299200000)\/","SubmittedBy":"Ettlin Erich","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1663718400000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1690499625820)\/","SubmissionDate":"\/Date(1655424000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5115,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Agricoltura"}}