{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20223922,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20223922,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.3922","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Promuovere le stazioni di ricarica bidirezionale. Una delle soluzioni per prevenire i black-out","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I pannelli solari consentono ai privati di generare elettricit\u00e0 per i loro veicoli elettrici. Grazie alle stazioni di ricarica bidirezionale, con quali si pu\u00f2 sia caricare che scaricare l'auto, potrebbe ormai essere possibile utilizzare l'energia residua del veicolo a fine giornata per alimentare gli elettrodomestici di casa. Alla fine si pu\u00f2 creare un circolo virtuoso, trasformando le auto elettriche in piccole centrali elettriche mobili e creando cos\u00ec un'opzione di stoccaggio a breve termine. Sarebbe quindi opportuno sostenere l'installazione di stazioni di ricarica bidirezionale per le auto che sono accessibili a questa tecnologia.</p><p>Di fronte alla prevista crisi dell'approvvigionamento elettrico, \u00e8 nostro interesse promuovere questa nuova tecnologia. Nella sua risposta alla mozione 21.3371, il Consiglio federale dichiara di puntare a \"promuovere lo sviluppo dell'elettromobilit\u00e0 rendendo disponibili pi\u00f9 stazioni di ricarica e facendo in modo che siano pi\u00f9 facilmente accessibili\", prima di nascondersi dietro all'argomento che \"le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni\". </p><p>In questo contesto, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perch\u00e9 la Confederazione non assume una posizione pi\u00f9 proattiva in questo campo?</p><p>2. Vista l'entit\u00e0 della crisi dell'approvvigionamento energetico prevista, non sarebbe nell'interesse della Svizzera rafforzare la propria autonomia, segnatamente incoraggiando i privati a ottimizzare l'energia solare che producono?</p><p>3. Diversi Paesi, tra cui la Germania e la Francia, garantiscono una sorta di diritto alla ricarica e sostengono l'installazione di stazioni di ricarica elettrica su tutto il territorio nazionale. Perch\u00e9 in Svizzera non si fa lo stesso?</p><p>4. Il Consiglio federale non condivide l'opinione che il diritto di ricarica sia il miglior modo per promuovere i veicoli elettrici? </p><p>5. Si deve veramente aspettare che si verifichino dei blackout per reagire?</p>","ReasonText":"<p>Quando l'auto viene ricaricata con elettricit\u00e0 verde attraverso un impianto solare, si crea un circolo virtuoso che permette di spostare questa riserva di elettricit\u00e0 pulita. Tuttavia per poterla utilizzare altrove, \u00e8 necessaria una stazione di ricarica bidirezionale. C'\u00e8 da dire che mentre una stazione di ricarica convenzionale costa tra i 1500 e i 2500 franchi, una stazione di ricarica bidirezionale costa tra gli 8000 e i 13 000 franchi, cio\u00e8 fino a nove volte di pi\u00f9.</p><p>In assenza di sovvenzioni, \u00e8 pertanto da temere che la popolazione scelga i sistemi di ricarica pi\u00f9 economici. E tra questi, vi \u00e8 il rischio che i vari sistemi si moltiplichino, senza alcuna garanzia di compatibilit\u00e0 tra loro. \u00c8 quindi sicuramente nell'interesse della Svizzera che la Confederazione assuma un ruolo guida in questo settore e sostenga, sovvenzionandola, l'interessante tecnologia bidirezionale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1: La Confederazione sostiene la mobilit\u00e0 elettrica con un ampio pacchetto di misure in combinazione con obiettivi ambiziosi per le prescrizioni sulle emissioni dei veicoli nuovi. Il 16 maggio 2022 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) - insieme a vari Uffici federali interessati e ai settori automobilistico, elettrico e immobiliare, nonch\u00e9 a Cantoni, Citt\u00e0 e Comuni - ha firmato la roadmap sulla mobilit\u00e0 elettrica 2025 (www.roadmap-elektromobilitaet.ch). Quest'ultima persegue l'obiettivo di aumentare in modo significativo e rapido la quota delle nuove immatricolazioni di auto elettriche e di creare la necessaria infrastruttura di ricarica. Anche gli attori partecipanti alla roadmap spingono verso soluzioni di ricarica bidirezionale. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) sostiene diversi progetti pilota e dimostrativi nel settore della ricarica bidirezionale, ad esempio con la societ\u00e0 di car-sharing Mobility.</p><p>2: Il Consiglio federale \u00e8 favorevole all'utilizzazione dell'energia solare per la ricarica dei veicoli elettrici. Nel messaggio concernente la legge sul CO2 propone un programma di promozione dell'infrastruttura di ricarica negli edifici con pi\u00f9 unit\u00e0 abitative, nelle aziende e nei parcheggi pubblici. Questo pacchetto accelerer\u00e0 la creazione di infrastrutture di ricarica intelligenti laddove oggi esistono ancora ostacoli. Inoltre contribuir\u00e0 anche a migliorare l'utilizzazione e lo stoccaggio dell'energia solare autoprodotta.</p><p>3 e 4: Nella sua risposta alla mozione 21.3371 \"Auto elettriche. Stazioni di ricarica per gli inquilini\", il Consiglio federale ha esposto la sua posizione sul diritto di ricarica. La mozione \u00e8 pendente in Consiglio nazionale. Nell'ambito dell'adempimento del postulato 20.4627 \"Trasporti a zero emissioni fossili entro il 2050\", la Confederazione sta esaminando eventuali adeguamenti giuridici del diritto di locazione e del diritto della propriet\u00e0 per piani e i loro effetti. Parallelamente gi\u00e0 nel quadro della roadmap sulla mobilit\u00e0 elettrica ha avviato un'intensa collaborazione con tutti gli operatori del settore e le associazioni coinvolti. L'obiettivo \u00e8 quello di elaborare una guida di ampio respiro per proprietari, amministratori, locatari e comunioni di comproprietari.</p><p>5: Con diverse misure, il Consiglio federale sta rafforzando la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico per l'inverno 2022/2023, in modo da scongiurare una penuria di elettricit\u00e0. Oltre a una riserva idroelettrica, alla fine del prossimo inverno saranno disponibili centrali elettriche di riserva. La Confederazione sta valutando la possibilit\u00e0 di utilizzare determinati generatori d'emergenza come centrali di riserva. Ulteriori misure sono l'aumento delle capacit\u00e0 della rete di trasporto, il piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica e la temporanea riduzione del prelievo dai deflussi residuali. 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