{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224098,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20224098,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.4098","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Esportazione di beni a duplice impiego ad aziende russe tra il 2014 e il 2022","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p align=\"both\">Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di redigere un rapporto sulle aziende svizzere che hanno esportato beni a duplice impiego destinati ad aziende russe tra il 2014 e il 2022. Il rapporto dovr\u00e0 indicare se e in che misura tali aziende hanno rispettato la legge sul controllo dei beni a duplice impiego (LBDI), la legge sugli embarghi (LEmb) e l'ordinanza del 27 agosto 2014 che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina. Inoltre, dovr\u00e0 proporre una strategia per impedire l'aggiramento delle sanzioni nel settore delle esportazioni.</p>","ReasonText":"<p align=\"both\">Recentemente siamo venuti a sapere che, dopo l'annessione della Crimea nel 2014, diverse aziende svizzere hanno continuato a fornire macchinari a duplice impiego a societ\u00e0 russe sottoposte a sanzioni, macchinari i cui componenti sono ora sui campi di battaglia in Ucraina. </p><p align=\"both\">Il Consiglio di sicurezza economica dell'Ucraina - un'istituzione pubblica che analizza le minacce alla sicurezza economica del Paese - ha recentemente pubblicato, in collaborazione con il progetto investigativo \"InformNapalm\" composto da giornalisti, esperti e attivisti, un rapporto che rivela come alcune forniture svizzere siano finite nelle mani di imprese russe. </p><p align=\"both\">Nel rapporto figurano cinque aziende svizzere: GF Machining Solutions, Fritz Studer AG, Codere SA, Sylvac SA e Galika AG, che nel 2012 ha svolto il ruolo di intermediario nella consegna di materiale destinato alla costruzione di kalashnikov in Venezuela.</p><p align=\"both\">Nel rapporto ci\u00f2 che desta maggiore preoccupazione \u00e8 che il Servizio fiscale federale della Federazione Russa ha censito almeno 8 societ\u00e0 attive in Russia affiliate alla societ\u00e0 svizzera Galika AG. Una di queste \u00e8 Galika-Met, registrata nella citt\u00e0 di Elektrostal, vicino Mosca. Secondo i dati del maggio 2022 relativi agli appalti pubblici, la societ\u00e0 ha fornito, assemblato e messo in funzione una serie di apparecchiature della societ\u00e0 svizzera GF Machining Solutions per un costo di 407 milioni di rubli.</p><p align=\"both\">Il cliente \u00e8 la societ\u00e0 JSC Kuznetsov, che costruisce motori per l'aviazione e fa parte di Rostec, una societ\u00e0 di Stato russa produttrice di attrezzature industriali destinate al settore civile e militare. Il sito di GF Machining Solutions indica che la societ\u00e0 svizzera \u00e8 rappresentata in Russia da Galika AG. </p><p align=\"both\">In altre parole, nel maggio 2022 attraverso l'intermediazione del suo rappresentante Galika, la societ\u00e0 svizzera GF Machining Solutions ha consegnato e installato attrezzature in un'azienda russa del settore della difesa. La stessa societ\u00e0, come rivelato dal quotidiano Handelszeitung, ha anche tentato di esportare le attrezzature in Russia nel marzo 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina da parte dell'esercito russo avvenuta il 24 febbraio 2022.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale si \u00e8 gi\u00e0 espresso sulla problematica delle autorizzazioni d'esportazione in Russia di beni a duplice impiego nella risposta del 24 febbraio 2016 all'interpellanza Keller-Sutter (15.4134). In virt\u00f9 del quadro giuridico in vigore tra il 27 agosto 2014 e il 4 marzo 2022 (art. 1 dell'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina; RS 946.231.176.72), la SECO poteva revocare l'autorizzazione all'esportazione di beni a duplice impiego (allegato 2, parte 2) e di beni militari specifici (allegato 3 dell'ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego OBDI; RS 946.202.1) in relazione alla situazione in Ucraina qualora i beni fossero in parte o interamente destinati a fini militari o destinati a un utilizzatore finale militare. Le domande di esportazione dei beni militari elencati nell'allegato 3 dell'OBDI non potevano essere approvate e continuavano a vigere i criteri di rifiuto previsti dalla legislazione sul controllo dei beni a duplice impiego. Molti dei beni citati dalla stampa non sono dual use n\u00e9 sono soggetti alle restrizioni previste dalla legislazione svizzera in materia di sanzioni e controllo delle esportazioni. La prassi di controllo delle esportazioni di beni a duplice impiego verso la Russia e l'Ucraina applicata dal 27 agosto 2014 fino all'entrata in vigore delle sanzioni del 4 marzo 2022 \u00e8 stata la seguente: l'esportazione non era consentita se i beni erano destinati a fini militari o a un'impresa esclusivamente d'armamento, mentre era autorizzata per scopi civili e utilizzatori finali civili.</p><p>L'esportazione di beni a duplice impiego verso imprese miste civili-militari era soggetta ad autorizzazione e non risultava in contrasto con la legge. Veniva infatti concessa solo previo esame di ogni singolo caso ed esigeva una dichiarazione della destinazione finale e alcuni documenti di accompagnamento nei quali si sanciva che il destinatario finale avrebbe impiegato i beni per scopi civili. In pi\u00f9, non dovevano esserci indizi che facessero dubitare dell'accuratezza delle informazioni contenute nella dichiarazione. Le autorizzazioni, soprattutto quelle per l'esportazione di macchinari, prevedevano ulteriori misure di sicurezza, come l'obbligo per il richiedente di occuparsi dell'installazione, della messa in funzione e della manutenzione delle macchine consegnate. \u00c8 importante ricordare che, dall'entrata in vigore della revisione totale dell'ordinanza del 4 marzo 2022 che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina, \u00e8 vietata l'esportazione in Russia di beni a duplice impiego e di altri beni industriali citati dalla stampa. Ogni trimestre la SECO pubblica sul proprio sito i dettagli di tutte le autorizzazioni individuali concesse e delle domande respinte. Per tale ragione il Consiglio federale non ritiene necessario stilare un rapporto specifico, soprattutto in virt\u00f9 del fatto che molte delle esportazioni citate dalla stampa non erano soggette a una procedura di autorizzazione o di dichiarazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1668556800000)\/","SubmittedBy":"Prezioso Batou Stefania","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1709133270000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|15|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1745522504980)\/","SubmissionDate":"\/Date(1664409600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5116,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Economia|Diritti umani"}}