{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20224188,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20224188,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.4188","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Freno all'indebitamento orientato alla crescita","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di esaminare i possibili adeguamenti legislativi per orientare il freno all'indebitamento verso l'obiettivo della stabilizzazione del tasso d'indebitamento e di presentare un rapporto al riguardo. </p>","ReasonText":"<p>Il freno all'indebitamento della Confederazione esige che sull'arco del ciclo congiunturale le uscite ordinarie siano di pari entit\u00e0 rispetto alle entrate ordinarie. In tal modo il debito lordo si stabilizza e, in caso di crescita tendenziale del PIL positiva, il tasso d'indebitamento (debito lordo in % del PIL) continua a diminuire. Un tasso d'indebitamento in calo non \u00e8 tuttavia n\u00e9 indispensabile n\u00e9 auspicabile per garantire finanze pubbliche sostenibili. Basta semplicemente mantenere un tasso d'indebitamento stabile. Infatti, non esistono evidenze scientifiche che provano l'esistenza di un legame negativo tra il tasso d'indebitamento e la crescita economica. Pertinenti studi che, ad esempio, attribuiscono a un tasso d'indebitamento elevato un effetto causale negativo sulla crescita economica sono stati nel frattempo confutati. </p><p>Il freno all'indebitamento non incide semplicemente sulle uscite ed entrate correnti, ma anche sugli investimenti. A lungo termine, la Confederazione \u00e8 dunque obbligata a finanziare gli investimenti integralmente e con propri mezzi. Un'assunzione di crediti netti non \u00e8 possibile nemmeno per finanziare grandi investimenti. Soprattutto quando si tratta di un'economia in crescita sussiste quindi il rischio che gli investimenti nelle infrastrutture pubbliche siano troppo scarsi. Questa limitazione \u00e8 particolarmente grave alla luce dell'elevato fabbisogno di investimenti per affrontare la crisi climatica e della biodiversit\u00e0. Anche se la Svizzera dispone di sufficiente capitale, le direttive del freno all'indebitamento non ammettono l'emissione di ulteriori prestiti (ad es. \"green bond\") a favore di nuovi investimenti sostanziali in provvedimenti per la protezione del clima e delle specie. </p><p>Un tasso d'indebitamento stabile rende il debito delle amministrazioni pubbliche sostenibile, senza limitare eccessivamente l'attivit\u00e0 statale. Infatti, ammette deficit nel bilancio della Confederazione, a condizione che la crescita del PIL sia positiva. Quando il tasso di variazione del debito lordo corrisponde a quello del PIL, risulta un tasso d'indebitamento stabile. In altre parole, ogni anno la Confederazione pu\u00f2 consentire un nuovo indebitamento e quindi produrre deficit fintantoch\u00e9 la crescita tendenziale del PIL rimarr\u00e0 positiva. Nell'ambito del freno all'indebitamento, l'attuazione potrebbe ad esempio avvenire con un fattore di crescita che, in funzione del tasso d'indebitamento, stabilisce un supplemento al fattore congiunturale e aumenta in modo corrispondente il limite delle uscite ordinarie.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La Costituzione federale definisce l'obiettivo del freno all'indebitamento, secondo cui la Confederazione equilibra a lungo termine le sue uscite ed entrate. In questo modo il debito rimane stabile a lungo termine, ma diminuisce nel raffronto con la prestazione economica (tasso d'indebitamento in % del PIL). Da quando \u00e8 stato introdotto, nel 2003, il freno all'indebitamento ha dimostrato di essere uno strumento valido. La congiuntura favorevole e il correlato incremento delle entrate fiscali hanno consentito di aumentare costantemente le uscite. Le eccedenze di finanziamento, risultate pi\u00f9 consistenti delle previsioni, hanno inoltre reso possibile una riduzione del debito lordo e del tasso d'indebitamento (2003: 124 mia. fr. e 25,3 %; 2021: 109 mia. fr. e 14,6 %) e di conseguenza un miglioramento della capacit\u00e0 della Confederazione di resistere alle crisi.</p><p>In situazioni di crisi, il freno all'indebitamento si \u00e8 rivelato flessibile. Questo ha permesso alla Confederazione di effettuare uscite straordinarie di importo elevato per fronteggiare la pandemia da coronavirus, per preservare posti di lavoro e redditi, cos\u00ec come per garantire l'approvvigionamento sanitario. Per ridurre l'indebitamento dovuto alla pandemia senza dover ricorrere ad aumenti delle imposte o a programmi di risparmio, il Parlamento ha approvato una modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione. In tal modo si sfrutta il margine di manovra dato dalla Costituzione.</p><p>L'autore del postulato propone per contro una modifica sostanziale del freno all'indebitamento. Nel nuovo scenario di stabilizzazione del tasso d'indebitamento sarebbe ammissibile che il debito lordo aumentasse di pari passo con la crescita economica nominale e che la Confederazione registrasse deficit di finanziamento della stessa portata. Ci\u00f2 comporterebbe per\u00f2 il superamento duraturo delle uscite rispetto alle entrate, il che richiederebbe una modifica costituzionale.</p><p>Il freno all'indebitamento non influisce sulle priorit\u00e0 di politica finanziaria. Anzi, lascia al Consiglio federale e al Parlamento il margine necessario per favorire investimenti all'interno del limite delle uscite. Per finanziare un aumento duraturo delle uscite non \u00e8 da escludere neppure un aumento delle imposte. Nel caso delle principali imposte federali, ossia l'imposta federale diretta e l'imposta sul valore aggiunto, ci\u00f2 renderebbe necessaria una modifica costituzionale.</p><p>Al momento il Consiglio federale non vede alcun motivo per esaminare le basi legali che disciplinano il freno all'indebitamento. L'obiettivo principale \u00e8 riuscire a finanziare le crescenti uscite nel quadro delle normative vigenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1669161600000)\/","SubmittedBy":"Fischer Roland","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1695128955000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|15|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1745522970980)\/","SubmissionDate":"\/Date(1664409600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5116,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Economia|Finanze"}}