{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230016,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20230016,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.016","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"LAVS. Modifica (Adeguamento delle rendite al rincaro)","Description":"Messaggio del 22 febbraio 2023 concernente la modifica della legge federale sull\u2019assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (Adeguamento delle rendite al rincaro)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.02.2023</b></p><p><b>Adeguamento delle rendite dell'AVS e dell'AI per compensare interamente il rincaro</b></p><p><b>Per poter compensare interamente il rincaro, le rendite AVS, quelle dell'AI, le prestazioni complementari e le prestazioni transitorie devono essere ulteriormente aumentate, nonostante il recente adeguamento delle rendite. In occasione della sua seduta del 22 febbraio 2023 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente una modifica in tal senso della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti. In questo modo adempie la volont\u00e0 del Parlamento di rafforzare il potere d'acquisto dei beneficiari di rendita.</b></p><p>Il Consiglio federale adegua di regola ogni due anni le rendite ordinarie dell'AVS e dell'AI all'evoluzione dei prezzi e dei salari basandosi sulla media aritmetica dell'indice dei prezzi e dell'indice dei salari (indice misto). L'ultimo adeguamento \u00e8 stato effettuato con effetto dal 1\u00b0 gennaio 2023, con un aumento di 30 franchi per la rendita minima e di 60 franchi per la rendita massima (in caso di durata di contribuzione completa). Dato che nel 2022 l'indice dei prezzi \u00e8 eccezionalmente salito pi\u00f9 dell'indice dei salari, dall'adeguamento secondo l'indice misto \u00e8 risultato un aumento delle rendite pari al 2,5 per cento, a fronte di un rincaro del 2,8 per cento nello stesso anno. L'adeguamento delle rendite non ha dunque permesso di compensare interamente il rincaro. In adempimento di una mozione al riguardo, il Consiglio federale ha quindi adottato una modifica della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), che prevede un adeguamento straordinario e aggiuntivo delle rendite tale da consentire la compensazione integrale del rincaro.</p><p></p><p>Attuazione dell'adeguamento al rincaro</p><p>La modifica della LAVS trasmessa al Parlamento, di durata limitata, prevede un adeguamento unico delle rendite di vecchiaia e delle rendite per superstiti, valido anche per le rendite dell'assicurazione invalidit\u00e0 (AI). Per tale aumento straordinario si terr\u00e0 conto soltanto dell'aumento dei prezzi, ma non della crescita dei salari. In questo modo le rendite verranno aumentate dell'importo corrispondente al rincaro eccedente l'adeguamento ordinario delle rendite entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio 2023. Se il Parlamento adotter\u00e0 la modifica di legge nella sessione primaverile del 2023, la compensazione del rincaro potr\u00e0 essere attuata al pi\u00f9 presto il 1\u00b0 luglio 2023. Da quella data verr\u00e0 versato l'aumento aggiuntivo delle rendite, che sar\u00e0 calcolato in modo da compensare anche i mesi da gennaio a giugno del 2023.</p><p></p><p>Calcolo dell'adeguamento delle rendite</p><p>Per il calcolo delle nuove rendite ci si baser\u00e0 sul rincaro dell'anno 2022, che \u00e8 stato pari al 2,8 per cento. La differenza rispetto all'aumento del 2,5 per cento gi\u00e0 effettuato \u00e8 dunque di 0,3 punti percentuali. Dai conseguenti calcoli risulta un aumento della rendita minima mensile di 5 franchi. Se la modifica di legge entrer\u00e0 in vigore il 1\u00b0 luglio 2023, l'adeguamento al rincaro comprender\u00e0 un ulteriore aumento di 2 franchi, per tenere conto anche dei mesi da gennaio a giugno del 2023. Nel complesso, quindi, la rendita minima aumenter\u00e0 di 7 franchi, passando da 1225 a 1232 franchi al mese, quella massima di 14 franchi, passando da 2450 a 2464 franchi (importi in caso di durata di contribuzione completa). Questo adeguamento straordinario delle rendite al rincaro non incider\u00e0 sulla frequenza degli adeguamenti ordinari delle rendite in base all'indice misto e varr\u00e0 fino al prossimo adeguamento ordinario delle rendite, cui si proceder\u00e0 presumibilmente con effetto dal 1\u00b0 gennaio 2025.</p><p></p><p>Contemporaneo adeguamento delle prestazioni complementari e delle prestazioni transitorie</p><p>Gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale considerati per il calcolo delle prestazioni complementari e delle prestazioni transitorie verranno aumentati della stessa percentuale delle rendite, il che richieder\u00e0 un adeguamento a livello di ordinanza. Verranno adeguate di conseguenza anche altre prestazioni dell'AVS e dell'AI che sono calcolate sulla base della rendita minima dell'AVS. Resteranno invece invariati gli importi limite nella previdenza professionale nonch\u00e9 i contributi dovuti dai lavoratori indipendenti e dalle persone senza attivit\u00e0 lucrativa ad AVS, AI e ordinamento delle indennit\u00e0 di perdita di guadagno (IPG).</p><p></p><p>Spese legate all'aumento delle prestazioni</p><p>Il previsto aumento aggiuntivo rispetto all'adeguamento ordinario delle rendite comporter\u00e0 un aumento complessivo delle spese pari a 418 milioni di franchi nel 2023 e nel 2024 per l'AVS. Per principio la Confederazione partecipa annualmente alle uscite dell'assicurazione nella misura del 20,2 per cento. Tuttavia, in via eccezionale non cofinanzier\u00e0 l'ulteriore aumento delle rendite. Per l'AI le maggiori spese ammonteranno a 54 milioni di franchi. L'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI cagioner\u00e0 spese supplementari pari a circa 2,5 milioni di franchi per la Confederazione e a 0,9 milioni per i Cantoni.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2023</b></p><p><b>rendite AVS/AI non vanno adeguate interamente al rincaro</b></p><p><b>Clamoroso voltafaccia oggi al Consiglio nazionale. Per una manciata di voti - 97 voti a 92 e una astensione - la Camera del popolo ha deciso che le rendite AVS/AI per il 2023 e il 2024 non vanno adeguate interamente al rincaro.</b></p><p>Tra i deputati ticinesi, hanno votato a favore dell'entrata nel merito gli esponenti del Centro Fabio Regazzi e Marco Romano, il PS Bruno Storni e la Verde Greta Gysin. Contrari al progetto Lorenzo Quadri (Lega, gruppo UDC), Piero Marchesi (UDC), Rocco Cattaneo (PLR) e Alex Farinelli (PLR).</p><p>Il progetto elaborato in tutta fretta dal Consiglio federale dopo che lo stesso Nazionale aveva adottato una mozione in tal senso solo nel settembre scorso, deve ancora essere esaminato dal Consiglio degli Stati. Tenuto conto dei rapporti di forza alla Camera dei cantoni, il dossier \u00e8 praticamente \"morto\".</p><p>A far pendere la bilancia verso il \"no\" oggi al Nazionale sono state considerazioni legate al momento delicato per le finanze federali; la destra (PLR, UDC e Verdi liberali), in particolare, ha sostenuto che l'incremento delle rendite sarebbe stato modesto per gli interessati per una misura i cui costi sono stimati dal governo per l'AVS in 418 milioni di franchi per il biennio 2023-2024, di cui 54 milioni a carico dell'AI.</p><p>Dal Centro e dalla sinistra si sono invece alzate voci a favore di un completo adeguamento al rincaro, invece che solo parziale come gi\u00e0 deciso dal Consiglio federale, sostenendo la necessit\u00e0 di rafforzare ulteriormente il potere d'acquisto dei pensionati, tenuto conto dei costi energetici in crescita, per non parlare degli affitti e dei premi malattia.</p><p>Il progetto di legge prevede che i beneficiari di AVS e AI ricevano tra i 7 e i 14 franchi in pi\u00f9 al mese nel 2023 fino al prossimo adeguamento delle pensioni previsto per il 1\u00b0 gennaio 2025. Tale incremento straordinario si aggiunge al regolare adeguamento delle pensioni che il Consiglio federale effettua ogni due anni sulla base dell'indice misto, che tiene conto dell'andamento dei salari e dei prezzi.</p><p>L'ultimo adattamento \u00e8 avvenuto il 1\u00b0 gennaio scorso; la pensione minima \u00e8 stata aumentata di 30 franchi al mese e quella massima di 60 franchi al mese. Si tratta di una correzione al rialzo del 2,5%, per un'inflazione stimata del 2,8% per il 2022.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.03.2023</b></p><p><b>CSt: rendite AVS/AI non vanno adeguate interamente al rincaro</b></p><p><b>I pensionati e i beneficiari di una rendita AI dovranno accontentarsi di un rincaro delle rispettive rendite del 2,5% per il 2023 e il 2024.</b></p><p>Il progetto di un rincaro integrale, ossia del 2,8%, \u00e8 stato liquidato oggi definitivamente dal Consiglio degli Stati, che non \u00e8 entrato nel merito del progetto di legge, bench\u00e9 di strettissima misura, per 21 voti a 20 e un astenuto.</p><p>Il \"no\" odierno - per nulla scontato - fa il paio col voto negativo espresso mercoled\u00ec dal Consiglio nazionale per una manciata di voti: 97 voti a 92 e una astensione. In questo caso sono stati i Verdi liberali a far pendere la bilancia in senso negativo. La non entrata in materia delle due camere condanna quindi il progetto governativo, elaborato in tutta fretta dopo che le stesse camere avevano accolto una mozione nel dicembre scorso favorevole a una compensazione integrale del rincaro.</p><p>Qualora il progetto fosse andato in porto, ci\u00f2 avrebbe significato un aumento delle rendite di 7 franchi al mese per chi riceve la pensione minima e di 14 franchi per chi invece ha la massima. Tale somma si sarebbe sommata al rincaro gi\u00e0 concesso dal Consiglio federale sulla base dell'indice misto - che tiene conto dell'andamento dei salari e dei prezzi - ossia rispettivamente 30 per la rendita minima e 60 franchi per quella massima.</p><p></p><p>No a regali elettorali</p><p>Per gli avversari del progetto, come Alex Kuprecht (UDC/SZ), il santo non vale la candela tanto il progetto \u00e8 sbilanciato: a fronte di un costo globale di 472 milioni di franchi, ai pensionati andrebbero dai 25 ai 50 centesimi al giorno, non proprio somme in grado di modificare il destino di chicchessia. Alla luce di questi dati, ha dichiarato il \"senatore\" svittese, siamo chiamati a dibattere di un progetto poco degno della \"nostra camera\". Per Kuprecht siamo di fronte, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, a un \"regalo spendibile\" unicamente in vista delle prossime elezioni federali di ottobre.</p><p>Josef Dittli (PLR/UR) ha ricordato dal canto suo l'importanza di preservare l'indice misto, rivelatosi efficace in passato per adeguare le rendite AVS e AI al rincaro. Dittli ha poi rammentato che negli ultimi anni la Svizzera ha goduto anche di un'inflazione inesistente, quando non negativa.</p><p>Un argomento ripreso anche dal consigliere federale Alain Berset, il quale ha ricordato che il governo ha gi\u00e0 adattato le rendite per i prossimi due anni all'inflazione, un fenomeno che ha tra l'altro interessato la Svizzera in misura nettamente inferiore rispetto ai Paesi che ci circondano, dove \u00e8 stata registrata un'inflazione anche superiore al 5-6%. Sebbene il costo finale ammonti a meno dello 0,5% delle uscite per le pensioni, il \"ministro\" della socialit\u00e0 ha invitato i presenti a tener presente la situazione finanziaria difficile della Confederazione.</p><p></p><p>Preservare il potere d'acquisto</p><p>Favorevole invece a un ulteriore sostegno ai pensionati e ai beneficiari dell'assicurazione invalidit\u00e0, Marina Carobbio (PS/TI) ha insistito sulla necessit\u00e0 di non deludere la popolazione dopo che nel dicembre scorso il parlamento si era pronunciato per un rincaro integrale.</p><p>Gli impegni vanno rispettati, ha ammonito la \"senatrice\" ticinese, secondo cui la compensazione decisa dal governo \u00e8 insufficiente alla luce dei costi in crescita dei premi malattia e dell'energia, per non parlare degli affitti.</p><p>Per la ticinese, tenuto conto anche dei rincari che probabilmente ci attendono nel prossimo biennio, \u00e8 importante fare di pi\u00f9 per preservare il potere d'acquisto dei pensionati. Al voto, tuttavia, il plenum ha preferito seguire il parere dell'esecutivo, archiviando definitivamente il problema.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1677715200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|2836","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770758258433)\/","SubmissionDate":"\/Date(1677024000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5118,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Protezione sociale"}}