{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230055,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20230055,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.055","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Stato e modifiche dei programmi di ampliamento dell\u2019infrastruttura ferroviaria e nuova strategia a lungo termine \u00abProspettiva Ferrovia 2050\u00bb","Description":"Messaggio del 16 agosto 2023 sullo stato e sulle modifiche dei programmi di ampliamento dell\u2019infrastruttura ferroviaria e sulla Prospettiva FERROVIA 2050","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.08.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale decide ampliamenti ferroviari pi\u00f9 estesi</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale vuole continuare a potenziare la ferrovia. A tale scopo, durante la sua seduta del 16 agosto 2023 ha adottato la strategia a lungo termine \u00abProspettiva FERROVIA 2050\u00bb e il messaggio sullo stato delle fasi di ampliamento ferroviario, che comprendono adeguamenti ed estensioni di progetti gi\u00e0 decisi. Il Consiglio federale chiede al Parlamento altri 2,6 miliardi di franchi dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria per l\u2019estensione di importanti progetti di ampliamento nonch\u00e9 per costi aggiuntivi.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Negli ultimi anni Consiglio federale e Parlamento hanno commissionato, mediante numerosi programmi, l'ampliamento della rete ferroviaria, con il quale intendono creare i presupposti per rispondere nel modo pi\u00f9 efficiente ed ecologico possibile alla crescente domanda di trasporto. Ogni quattro anni il Consiglio federale redige un rapporto sullo stato degli ampliamenti all'attenzione del Parlamento. Durante la sua seduta del 16 agosto 2023 gli ha trasmesso il messaggio sullo stato delle fasi di ampliamento e sulla \u00abProspettiva FERROVIA 2050\u00bb.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">\u00abProspettiva FERROVIA 2050\u00bb</p><p class=\"Standard_d\">Per l'ampliamento a lungo termine della ferrovia, il Consiglio federale ha adottato la \u00abProspettiva FERROVIA 2050\u00bb, che sostituisce l'attuale \u00abProspettiva a lungo termine\u00bb. Con la nuova \u00abProspettiva FERROVIA 2050\u00bb in futuro l'ampliamento ferroviario dovr\u00e0 focalizzarsi sugli agglomerati, ossia sui collegamenti al loro interno e tra di loro, poich\u00e9 presentano il maggior potenziale di trasferimento. L'offerta ferroviaria dovr\u00e0 essere migliorata soprattutto sulle brevi e medie distanze, aumentando ad esempio i collegamenti nella rete celere regionale e valorizzando le stazioni suburbane. Sulle tratte lunghe il Consiglio federale intende potenziare la ferrovia l\u00e0 dove non \u00e8 ancora concorrenziale rispetto al traffico stradale e aereo. Nel traffico merci, l\u2019accesso alla ferrovia sar\u00e0 migliorato mediante nuove piattaforme di trasbordo e impianti di logistica urbana.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Progetti di ampliamento adeguati</p><p class=\"Standard_d\">Assieme alla \u00abProspettiva FERROVIA 2050\u00bb, il Consiglio federale ha deciso alcuni adeguamenti dei programmi di ampliamento in corso. Prevede di costruire una galleria di circa nove chilometri tra Morges e Perroy, sulla tratta Losanna&nbsp;\u2013&nbsp;Ginevra, che in caso di perturbazioni garantir\u00e0 un percorso alternativo su una prima sezione. La galleria dovrebbe essere molto pi\u00f9 semplice da realizzare rispetto al terzo binario finora previsto, che avrebbe attraversato zone densamente popolate e comportato un elevato rischio di opposizioni.</p><p class=\"Standard_d\">La galleria di base del L\u00f6tschberg sar\u00e0 ampliata in modo da essere interamente e non solo parzialmente a due binari, consentendo di aumentare le capacit\u00e0 e la stabilit\u00e0 dell'esercizio nonch\u00e9 di evitare la sua chiusura totale per otto mesi, con conseguente traffico di aggiramento e ripercussioni negative per la popolazione, il turismo e l'economia.</p><p class=\"Standard_d\">Per la galleria di Br\u00fctten e l'allargamento della stazione di Zurigo-Stadelhofen il Consiglio federale ha stabilito aumenti di credito. Inoltre, mette a disposizione mezzi per un ampliamento completo delle stazioni di Ginevra e Olten. A seguito di una mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (23.3010) il Consiglio federale ha altres\u00ec intenzione di sostenere la progettazione della galleria multifunzionale del Grimsel.</p><p class=\"Standard_d\">Tenendo conto di costi aggiuntivi e risparmi per altri progetti gi\u00e0 conclusi, rispetto ai crediti finora stanziati il Consiglio federale chiede al Parlamento 2,6 miliardi di franchi in pi\u00f9 dal Fondo per l\u2019infrastruttura ferroviaria. Assieme ai progetti compresi nei programmi di ampliamento in corso (SIF, FA 2025, FA 2035) fino al 2035 la Confederazione investe dunque oltre 27 miliardi di franchi nell'ampliamento della rete ferroviaria.</p><p class=\"Standard_d\">Per il prossimo messaggio sull'ampliamento, previsto nel 2026, accanto alle prime tappe dei grandi progetti gi\u00e0 definiti dal Parlamento (nodi di Basilea e Lucerna, tratte Zurigo&nbsp;\u2013&nbsp;Aarau, Berna&nbsp;\u2013&nbsp;Losanna e Winterthur&nbsp;\u2013&nbsp;San Gallo) il Consiglio federale prevede altri ampliamenti minori, affinch\u00e9 le ferrovie possano realizzare le intensificazioni di cadenza pianificate nei trasporti a lunga distanza e regionali con i programmi di ampliamento in corso.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Ritardi in diversi progetti</p><p class=\"Standard_d\">Come si desume dal rapporto del Consiglio federale, l'ampliamento procede a ritmi serrati. Tuttavia, molti progetti saranno terminati con parecchi anni di ritardo. Si tratta, ad esempio, degli ampliamenti ai nodi ferroviari di Berna, Zurigo-Stadelhofen, Losanna e Ginevra o della costruzione della galleria di base dello Zimmerberg II. I ritardi sono dovuti a ricorsi, modifiche di progetto a posteriori, finestre temporali insufficienti per i lavori di costruzione nonch\u00e9 al fatto che durante i cantieri non si possono imporre troppe limitazioni ai passeggeri. Il nuovo programma d\u2019offerta previsto per il 2035 pu\u00f2 essere introdotto gradualmente; probabilmente la sua introduzione completa subir\u00e0 tuttavia diversi anni di ritardo.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.12.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Aggiornato progetto Ferrovia 2050, aumentati i crediti</strong><br><strong>Il progetto Ferrovia 2050 va completato con nuovi progetti, da inserire nelle fase di ampliamento 2025 e 2035. Tra questi figurano il completamento del tunnel di base del L\u00f6tschberg e una galleria di circa nove chilometri tra Morges e Perroy, sulla tratta Losanna - Ginevra. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati che ha anche approvato - all'unanimit\u00e0 - i relativi crediti.</strong></p><p class=\"Standard_d\">La cosiddetta \"Prospettiva Ferrovia 2050\" ha sostituito la \"Prospettiva a lungo termine per la ferrovia\". Al suo interno figurano la fase di ampliamento 2025 (FA 2025) e la FA 2035, che gli Stati hanno oggi in parte modificato e aumentato i crediti d'impegno.</p><p class=\"Standard_d\">Per la FA 2025 si tratta di un incremento di 365 milioni di franchi che serviranno a finanziare le modifiche sinora apportate ai progetti gi\u00e0 approvati nonch\u00e9 gli adeguamenti che si vanno delineando nelle regioni di Ginevra e Basilea. Il credito sale cos\u00ec da 6,400 a 6,765 miliardi di franchi (il Governo proponeva 6,740 miliardi).</p><p class=\"Standard_d\">Per la FA 2035, seguendo quanto proposto dal Consiglio federale, gli Stati hanno deciso di inserire in questa fase, invece del gi\u00e0 deciso completamento parziale, quello globale della galleria di base del L\u00f6tschberg (BE/VS), che disporrebbe di due binari su tutta la sua lunghezza. Questo adeguamento comporta spese supplementari per 500 milioni di franchi.</p><p class=\"Standard_d\">Altri 1,29 miliardi serviranno per la citata galleria nel canton Vaud, sulla trafficatissima linea Losanna-Ginevra. Tale traforo sar\u00e0 scavato in alternativa al terzo binario finora previsto, che avrebbe attraversato zone densamente popolate e comportato un elevato rischio di opposizioni.</p><p class=\"Standard_d\">Altri progetti inseriti riguardano ad esempio l'ampliamento della stazione di Ebikon nel canton Lucerna (100 milioni), la nuova fermata Morgartenring a Basilea (15 milioni), i progetti per evitare il peggioramento dell'offerta nella Svizzera occidentale (100 milioni) e gli investimenti preliminari per la realizzazione della galleria di Meilibach a sud di Zurigo (100 milioni). Il credito totale per la FA 2035 passa cos\u00ec da 12,890 a 15,845 miliardi (il governo proponeva 15,745 miliardi).</p><p class=\"Standard_d\">Tutti i progetti saranno sostenuti attraverso il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il FIF, che serve anche per finanziare l'esercizio e la manutenzione della rete, \u00e8 alimentato da risorse del bilancio generale della Confederazione e da entrate a destinazione vincolata, la pi\u00f9 importante delle quali \u00e8 la tassa sul traffico pesante. Nel periodo dal 2023 al 2035 il Governo prevede che confluiranno ogni anno nel FIF tra 5,8 e 6,7 miliardi di franchi.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.02.2024</strong></span></h3><p><strong>Completato progetto Ferrovia 2050</strong><br><strong>Dopo gli Stati in dicembre, oggi anche il Consiglio nazionale ha aggiornato il progetto Ferrovia 2050, aggiungendo nuovi investimenti, tra cui il completamento del tunnel di base del L\u00f6tschberg e una galleria di circa nove chilometri tra Morges e Perroy, sulla tratta Losanna - Ginevra. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</strong></p><p>Nel dibattito che si \u00e8 tenuto oggi l'unico punto contestato - dall'UDC - era l'opportunit\u00e0 di stanziare 100 milioni di franchi per evitare il peggioramento dell'offerta in Svizzera romanda nell'orario 2025. Tale supplemento non era previsto dal Consiglio federale, ma inserito nel dossier dagli Stati.</p><p>Christian Imark (UDC/SO), sostenuto dai Verdi liberali, ha messo in dubbio la necessit\u00e0 di stanziare ora questi fondi. Allo stadio attuale non ci sono progetti concreti - il solettese il ha chiamati \"visioni\" - che permetterebbero di risolvere in tempo i problemi: \"Il 2025 \u00e8 domani\", ha ricordato. Barbara Schaffner (PVL/ZH) si \u00e8 da parete sua chiesta se ha senso stanziare fondi senza sapere bene dove vengano impiegati.</p><p>Non si tratta di una questione di politica regionale, occorre invece essere responsabili nei confronti dei contribuenti in periodi di ristrettezze finanziarie, ha aggiunto Imark. Lo stesso direttore dell'Ufficio federale dei trasporti Peter F\u00fcglistaler ha detto in commissione che i fondi non ci sono, ha sostenuto il democentrista.</p><p>Visti i numerosi cantieri previsti \u00e8 \"necessario prendere misure per stabilizzare l'orario\", ha replicato Andri Silberschmidt (PLR/ZH) nel giorno del suo trentesimo compleanno. \"\u00c8 importante rendersi conto che la Svizzera romanda \u00e8 il parente povero\" del traffico ferroviario svizzero, ha aggiunto Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE).</p><p>Per la ginevrina si tratta \"di una necessit\u00e0 urgente e immediata\". La proposta, pur non essendo completamente soddisfacente, permette un passo avanti per la regione, ha aggiunto criticando il fatto che la minoranza che chiede di stralciare i fondi sia composta al 100% da svizzero-tedeschi. Al voto i 100 milioni sono stati approvati con 124 voti contro 67 e 4 astenuti.</p><p>&nbsp;</p><p>I dettagli</p><p>Come detto, gli altri punti del dossier - che mira a completare la cosiddetta \"Prospettiva Ferrovia 2050\" in vigore - sono tutti stati stati adottati.</p><p>Per quel che concerne la cosiddetta fase di ampliamento 2025 (FA 2025) il Parlamento ha aumentato di 365 milioni di franchi i fondi. Serviranno a finanziare le modifiche sinora apportate ai progetti gi\u00e0 approvati nonch\u00e9 gli adeguamenti che si vanno delineando nelle regioni di Ginevra e Basilea. Il credito sale cos\u00ec da 6,400 a 6,765 miliardi di franchi (il Governo proponeva 6,740 miliardi), ha spiegato Alex Farinelli (PLR/TI) a nome della commissione.</p><p>Per la FA 2035, seguendo quanto proposto dal Consiglio federale, il Parlamento ha deciso di inserire in questa fase, invece del gi\u00e0 deciso completamento parziale, quello globale della galleria di base del L\u00f6tschberg (BE/VS), che disporrebbe di due binari su tutta la sua lunghezza. Questo adeguamento comporta spese supplementari per 500 milioni di franchi.</p><p>Altri 1,29 miliardi serviranno per la citata galleria nel canton Vaud, sulla trafficatissima linea Losanna-Ginevra. Tale traforo sar\u00e0 scavato in alternativa al terzo binario finora previsto, che avrebbe attraversato zone densamente popolate e comportato un elevato rischio di opposizioni.</p><p>Altri progetti inseriti riguardano ad esempio l'ampliamento della stazione di Ebikon nel canton Lucerna (100 milioni), la nuova fermata Morgartenring a Basilea (15 milioni), i progetti per evitare il peggioramento dell'offerta nella Svizzera occidentale (come detto 100 milioni) e gli investimenti preliminari per la realizzazione della galleria di Meilibach a sud di Zurigo (100 milioni). Il credito totale per la FA 2035 passa cos\u00ec da 12,890 a 15,845 miliardi (il governo proponeva 15,745 miliardi).</p><p>Tutti i progetti saranno sostenuti attraverso il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il FIF, che serve anche per finanziare l'esercizio e la manutenzione della rete, \u00e8 alimentato da risorse del bilancio generale della Confederazione e da entrate a destinazione vincolata, la pi\u00f9 importante delle quali \u00e8 la tassa sul traffico pesante.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1710504473000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"48","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1763101097110)\/","SubmissionDate":"\/Date(1692144000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5122,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Trasporti"}}