{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230076,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20230076,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.076","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Programma di promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario (Digisant\u00e9). Credito d'impegno","Description":"Messaggio del 22 novembre 2023 concernente il credito d\u2019impegno per un programma di promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario per gli anni 2025\u20132034","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.11.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Sanit\u00e0: il Consiglio federale intende accelerare la digitalizzazione con DigiSant\u00e9</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La digitalizzazione nel settore sanitario svizzero dovr\u00e0 essere accelerata, aumentando l\u2019efficienza del sistema sanitario, la qualit\u00e0 delle cure e la sicurezza dei pazienti. A tal fine, nella seduta del 22 novembre 2023 il Consiglio federale ha adottato il programma di promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario (DigiSant\u00e9) e trasmesso al Parlamento il messaggio sul relativo credito d\u2019impegno.</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La Svizzera vanta un ottimo sistema sanitario nel confronto internazionale, ma sul fronte della digitalizzazione c\u2019\u00e8 ancora molto da fare. Sebbene molti attori lavorino gi\u00e0 ampiamente in modalit\u00e0 digitale, i diversi sistemi e processi sono troppo poco armonizzati tra loro e non interoperabili. Ci\u00f2 significa che attualmente i dati non possono essere trasmessi da un sistema all\u2019altro senza soluzione di continuit\u00e0 lungo tutto il percorso. Questo comporta la necessit\u00e0 di indicare le stesse informazioni e svolgere gli stessi test ed esami pi\u00f9 volte, cos\u00ec come l\u2019impossibilit\u00e0 di riutilizzare le informazioni.</strong><br>Con il programma di promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario (DigiSant\u00e9), il Consiglio federale vuole dare nei prossimi anni un impulso alla digitalizzazione e migliorare il collegamento fra i vari attori. In collaborazione con le parti interessate, DigiSant\u00e9 promuove l\u2019attuazione dello spazio svizzero dei dati sanitari per migliorare qualit\u00e0 delle cure, efficienza, trasparenza e sicurezza dei pazienti e rafforzare la ricerca. A tal fine i progetti digitali degli attori devono essere ben coordinati e armonizzati fra loro: questo compito sar\u00e0 svolto dalla Confederazione.<br>DigiSant\u00e9 \u00e8 stato elaborato dall\u2019Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP) in collaborazione con l\u2019Ufficio federale di statistica (UST). Ha una durata di dieci anni (2025\u20132034), comprende circa 50 progetti ed \u00e8 suddiviso in quattro pacchetti: presupposti per la trasformazione digitale; infrastruttura nazionale; digitalizzazione dei servizi delle autorit\u00e0; e uso secondario dei dati per la pianificazione, la gestione strategica e la ricerca.<br><br>Creazione dei presupposti<br>Per garantire un flusso continuo di dati tra le singole strutture sanitarie e tra esse e gli attori terzi (p. es. i servizi federali), i diversi sistemi informatici devono essere in grado di comunicare tra loro, essere cio\u00e8 interoperabili. I progetti del primo pacchetto servono a porre le basi per l\u2019interoperabilit\u00e0. Il gruppo di esperti Gestione dei dati nel settore sanitario, insieme a specialisti di Confederazione, Cantoni, ospedali, comunit\u00e0 medica, farmacie, assicurazioni, industria farmaceutica e ricerca, ha iniziato a lavorare a standard comuni da settembre 2022.<br><br>Infrastruttura nazionale<br>Occorre creare elementi di base per un\u2019infrastruttura nazionale che sia il fondamento del settore sanitario digitale. Essa consentir\u00e0 un\u2019interoperabilit\u00e0 sicura nel settore sanitario digitale grazie alla quale sar\u00e0 possibile implementare rapidamente nuovi servizi sanitari digitali. Inoltre far\u00e0 in modo che gli attori dell\u2019intero spazio di dati sanitari possano utilizzare servizi di base uniformi come registri, interfacce e applicazioni volti a garantire lo scambio sicuro di dati, tra cui i registri degli ospedali e dei fornitori di prestazioni.<br><br>Digitalizzazione dei servizi delle autorit\u00e0<br>Per migliorare lo scambio di dati tra autorit\u00e0 e attori del settore sanitario, occorre digitalizzare e standardizzare anche i servizi delle autorit\u00e0, per esempio nel sistema di dichiarazione delle malattie trasmissibili o attraverso il progetto SpiGes per l\u2019utilizzo multiplo di dati nel settore delle cure ospedaliere stazionarie.<br><br>Uso secondario dei dati per la pianificazione, la gestione strategica e la ricerca<br>L\u2019ampia gamma di dati rilevanti dovr\u00e0 poter essere utilizzata meglio e con maggiore efficienza. Nell\u2019ambito della ricerca saranno migliorati l\u2019accesso ai dati e le possibilit\u00e0 di analisi, per esempio in ambiti quali il monitoraggio delle malattie tumorali o lo spazio di dati per la ricerca in materia di salute.<br><br>Finanziamento di DigiSant\u00e9<br>DigiSant\u00e9 tiene conto della struttura federalista del settore sanitario svizzero. La Confederazione interviene solo laddove occorre una base nazionale che non pu\u00f2 essere realizzata da Cantoni o fornitori privati, garantendo la sicurezza di pianificazione e di investimento necessaria per la digitalizzazione nel settore sanitario. Basandosi sui lavori preparatori della Confederazione, i diversi attori possono sviluppare, acquistare e gestire con efficienza i relativi servizi. L\u2019idea \u00e8 di creare una rete di sistemi informatici in grado di scambiare dati senza soluzione di continuit\u00e0. La Confederazione predisporr\u00e0 uno scambio continuo e regolare tra gli attori coinvolti coadiuvando cos\u00ec il coordinamento dei diversi progetti e assicurandosi che anche i sistemi informatici federali e cantonali confluiscano in questa rete.<br>I circa 50 diversi progetti del programma DigiSant\u00e9, in parte complessi, promuovono l\u2019attuazione di uno spazio di dati sanitari in Svizzera. Per l\u2019attuazione del programma il Consiglio federale chiede al Parlamento lo stanziamento di un credito d\u2019impegno di 392 milioni di franchi nell\u2019arco di dieci anni (2025-2034). La maggior parte dei fondi previsti sar\u00e0 attribuita alla digitalizzazione dei servizi delle autorit\u00e0 (221 mio.), seguita dall\u2019infrastruttura nazionale (76 mio.), dall\u2019uso secondario (39 mio.) dalla creazione di presupposti per la trasformazione digitale, come per esempio standard uniformi (27 mio.), nonch\u00e9 dalla concertazione, dall\u2019efficacia, dall\u2019organizzazione del lavoro e dalla gestione del programma (29 mio.). La Confederazione digitalizzer\u00e0 completamente i servizi delle autorit\u00e0 nel settore sanitario come i registri, i sistemi di dichiarazione o le piattaforme di informazione, assicurando che possano comunicare con altri sistemi informatici. Questo alleggerir\u00e0 il lavoro quotidiano degli attori del settore sanitario. Insieme agli attori verranno elaborati standard comuni per garantire un flusso continuo di dati. Parallelamente la Confederazione creer\u00e0 le necessarie basi giuridiche. I singoli progetti dovranno essere approvati dal Consiglio federale o dal Dipartimento federale dell\u2019interno (DFI) secondo criteri chiaramente definiti. Questa procedura consente di reagire rapidamente alle conoscenze pi\u00f9 recenti e di adeguare eventualmente i progetti.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 07.03.2024</strong></span></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sanit\u00e0, s\u00ec a offensiva digitale dal 2025</strong><br><strong>S\u00ec al programma DigiSant\u00e9 lanciato dal Consiglio federale. Con 127 voti contro 64, la Camera del popolo ha sostenuto oggi l'ampia offensiva di trasformazione digitale nel settore sanitario e il relativo credito d'impegno di 391,7 milioni di franchi per il periodo 2025-2034. Solo l'UDC si \u00e8 opposta al progetto.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il sistema sanitario svizzero \u00e8 molto buono, ma i vari processi non sono sufficientemente coordinati. La Svizzera \u00e8 chiaramente in ritardo rispetto agli altri Paesi in materia di digitalizzazione, ha dichiarato Benjamin Roduit (Centro/VS) a nome della commissione.</p><p class=\"Standard_d\">Digisant\u00e9 - che ingloba 50 progetti - mira a migliorare nell'arco di dieci anni la qualit\u00e0 delle cure, l'efficienza e la trasparenza del sistema sanitario e la sicurezza dei pazienti, ha spiegato a sua volta la ministra della sanit\u00e0 Elisabeth Baume-Schneider.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Non compensare posti creati all'interno del DFI</p><p class=\"Standard_d\">Con 105 voti contro 84 e 2 astenuti, la Camera del popolo ha oggi respinto la proposta della maggioranza della Commissione delle finanze, sostenuta in aula da Thomas Aeschi (UDC/ZG), di compensare all'interno del DFI tutti i posti creati nell'ambito del programma DigiSant\u00e9.</p><p class=\"Standard_d\">Ci\u00f2 comporterebbe forti ritardi o potrebbe persino compromettere l'intero progetto, ha spiegato in aula Alex Farinelli (PLR/TI) a nome della minoranza della Commissione delle finanze. Il parlamentare ticinese ha invitato il plenum con successo a non pretendere una completa compensazione in seno al DFI di tutti i posti supplementari creati con Digisant\u00e9.</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza del plenum ha infatti ritenuto che un obbligo in tal senso metterebbe a rischio l'attuazione del programma, in quanto si dovrebbero esternalizzare un maggior numero di lavori sottraendo fondi destinati a progetti e con il rischio di notevoli ritardi. Inoltre, il DFI sar\u00e0 gi\u00e0 chiamato a fornire notevoli contributi propri, che non sono inclusi nel credito.</p><p class=\"Standard_d\">A sua volta, Brigitte Crottaz (PS/VD) ha sottolineato che questi fondi devono essere approvati ogni anno dal Parlamento. \"Non si tratta di un assegno di bianco\".</p><p class=\"Standard_d\">A nulla sono valsi i tentativi di Thomas Aeschi di convincere il plenum a bocciare dapprima l'entrata in materia e poi sostenere la compensazione dei posti all'interno del DFI, invocando le difficolt\u00e0 finanziarie della Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">Maggioranza fondi per digitalizzazione</p><p class=\"Standard_d\">La maggior parte dei fondi previsti per DigiSant\u00e9 sar\u00e0 attribuita alla digitalizzazione dei servizi delle autorit\u00e0 (221 milioni), seguita dall'infrastruttura nazionale (76 milioni), dall'uso secondario (39 milioni), dalla creazione di presupposti per la trasformazione digitale, come per esempio standard uniformi (27 milioni), nonch\u00e9 dalla concertazione, dall'efficacia, dall'organizzazione del lavoro e dalla gestione del programma (29 milioni).</p><p class=\"Standard_d\">Oggi - come detto - il Nazionale ha stabilito chiare linee guida per il DFI per quanto riguarda la definizione degli obiettivi, il controllo e il coinvolgimento delle cerchie interessate e ha chiesto che si presenti un rendiconto annuale al Parlamento.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 29.05.2024</strong></h3><p>Approvato progetto DigiSant\u00e9<br>Il settore sanitario deve accelerare la sua trasformazione digitale. Con 34 voti contro uno e 5 astenuti, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi un credito d'impegno di 391,7 milioni di franchi destinato al cosiddetto programma DigiSant\u00e9.</p><p>Il sistema sanitario svizzero \u00e8 molto buono, ma i vari processi non sono sufficientemente coordinati. Concretamente, i dati non sempre fluiscono senza intoppi da un sistema all'altro. Di conseguenza, a volte \u00e8 necessario ripetere test e analisi.</p><p>La Svizzera \u00e8 chiaramente in ritardo rispetto agli altri Paesi in materia di digitalizzazione, ha dichiarato Peter Hegglin (Centro/ZG) a nome della commissione. La pandemia di Covid-19 ha rivelato lacune che hanno spinto il Consiglio federale e il Parlamento ad agire, ha aggiunto.</p><p>In collaborazione con le parti interessate, DigiSant\u00e9 intende istituire uno spazio comune dei dati sanitari per migliorare qualit\u00e0 delle cure, efficienza, trasparenza e sicurezza dei pazienti e rafforzare la ricerca. A tale scopo i progetti digitali devono essere ben coordinati e armonizzati fra loro, un compito quest'ultimo che sar\u00e0 svolto dalla Confederazione.</p><p>DigiSant\u00e9 tiene conto della struttura federalista del settore sanitario svizzero. La Confederazione interverr\u00e0 solo laddove occorra una base nazionale che non pu\u00f2 essere realizzata da Cantoni o fornitori privati, garantendo la sicurezza di pianificazione e di investimento necessaria per la digitalizzazione nel settore sanitario, ha spiegato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.</p><p>Elaborato dall'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP) in collaborazione con l'Ufficio federale di statistica (UST), DigiSant\u00e9 avr\u00e0 una durata di dieci anni (2025\u20132034) e finanzier\u00e0 circa 50 progetti suddivisi in quattro pacchetti: presupposti per la trasformazione digitale; digitalizzazione dei servizi delle autorit\u00e0; uso secondario dei dati per la pianificazione, la gestione strategica e la ricerca.</p><p>La maggior parte dei fondi previsti sar\u00e0 attribuita alla digitalizzazione dei servizi delle autorit\u00e0 (221 milioni), seguita dall'infrastruttura nazionale (76 milioni), dall'uso secondario (39 milioni) dalla creazione di presupposti per la trasformazione digitale, come per esempio standard uniformi (27 milioni), nonch\u00e9 dalla concertazione, dall'efficacia, dall'organizzazione del lavoro e dalla gestione del programma (29 milioni).</p><p>Da notare che i due rami del Parlamento hanno completato il progetto governativo aggiungendo delle linee guida per il dipartimento di Baume-Schneider per quanto riguarda la definizione degli obiettivi, il controllo e il coinvolgimento delle cerchie interessate. Chiesta anche la presentazione di rendiconto annuale al Parlamento.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1716982079000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|1236|2841","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1763098820873)\/","SubmissionDate":"\/Date(1700611200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5201,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Diritti umani|Salute"}}