{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20230446,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20230446,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.446","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Sottocommissione permanente per le questioni europee della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale","Description":null,"InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della commissione della politica estera del Consiglio nazionale del 26.06.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\">Nella sua seduta del 19 giugno 2023, nel quadro dell'attuazione della sua iniziativa parlamentare <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230446\">23.446</a>, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha adottato un progetto per adeguare il Regolamento del Consiglio nazionale. Si prevede di costituire una sottocommissione permanente per le questioni europee al fine di consolidare le possibilit\u00e0 di partecipazione della CPE-N nell'ambito del recepimento del diritto dell'EU.</p><p class=\"Standard_d\">Nella sua seduta del 19 giugno 2023, la CPE-N ha trattato la richiesta della sua sottocommissione \"Recepimento del diritto europeo. Diritto di partecipazione del Parlamento\" che chiede di depositare un'iniziativa commissionale per l'istituzione di una sottocommissione permanente della CPE-N per le questioni europee (cfr. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230446\">23.446</a> \"Sottocommissione permanente per le questioni europee della CPE-N\"), decidendo di darvi seguito con 17 voti contro 5.</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza della CPE-N \u00e8 giunta alla conclusione che, nonostante il fallimento dell'accordo quadro istituzionale, \u00e8 necessario intervenire nell'ambito della partecipazione parlamentare alla politica estera, in particolare in relazione alle procedure per recepire il diritto dell'UE nell'applicazione dell'Accordo di associazione alla normativa di Schengen e dell'Accordo sul trasporto aereo (accordo di parziale integrazione) o alla partecipazione a imprese comuni dell'UE. La Commissione ritiene quindi che si debbano seguire in modo pi\u00f9 attivo e approfondito, tramite un organo parlamentare, gli sviluppi giuridici importanti per la Svizzera che si prospettano nell'Unione europea. A tal proposito, la sottocommissione costituita dalla CPE-N ha analizzato diverse varianti e ha infine proposto alla Commissione plenaria l'istituzione di una sottocommissione permanente per le questioni europee della CPE-N. Una sottocommissione permanente pu\u00f2 lavorare in modo pi\u00f9 flessibile rispetto alla Commissione plenaria e quindi affrontare rapidamente e in modo approfondito i problemi politici pi\u00f9 complessi. Inoltre, pu\u00f2 riunirsi regolarmente e seguire quindi tempestivamente gli sviluppi giuridici e i progetti nell'Unione europea, esprimendo le proprie valutazioni all'attenzione della Commissione plenaria.</p><p class=\"Standard_d\">La minoranza della Commissione ritiene che la costituzione di una sottocommissione permanente rappresenti una crescita disordinata degli attori coinvolti nella politica estera. \u00c8 dell'opinione che il compito di occuparsi degli sviluppi giuridici nell'UE non spetti a una sottocommissione permanente. Inoltre, la minoranza non condivide la chiave di ripartizione prevista per la sottocommissione permanente, ovvero un membro per ogni gruppo parlamentare, ritenendo che debba basarsi sulla forza numerica dei gruppi. Infine, la minoranza \u00e8 contraria all'eventuale aumento delle risorse a disposizione dei Servizi del Parlamento per il disbrigo dei lavori della sottocommissione proposta.</p><p class=\"Standard_d\">Con l'approvazione della CPE-N, l'iniziativa commissionale <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230446\">23.446</a> che prevede una modifica del Regolamento del Consiglio nazionale passa gi\u00e0 alla seconda fase. Per ottemperare alla volont\u00e0 della sua sottocommissione di trattare l'oggetto gi\u00e0 durante la sessione autunnale, la CPE-N ha anche deliberato in merito al progetto di rapporto e di atto legislativo decidendone l'entrata in materia con 17 voti contro 5. Nella votazione sul complesso, il progetto di atto legislativo \u00e8 stato approvato, sempre con 17 voti contro 5. Dal momento che il progetto della Commissione riguarda solamente il Regolamento del Consiglio nazionale, sar\u00e0 trattato solamente da tale Camera.</p><p class=\"Standard_d\">Infine la Commissione ha rinunciato a una procedura di consultazione sul progetto poich\u00e9 concerne prevalentemente l'organizzazione o le procedure della autorit\u00e0 federali e non ha alcuna ripercussione significativa su terzi. Il progetto sar\u00e0 ancora trasmesso per parere al Consiglio federale prima della trattazione in Consiglio nazionale durante la sessione autunnale. Il rapporto della Commissione \u00e8 <a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-8155\">pubblicato.</a></p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Parere del Consiglio federale del 23.08.2023&nbsp;</strong></h2><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale ritiene che spetti in prima linea alle Camere disciplinare l\u2019organizzazione e i compiti delle loro commissioni. Si impone pertanto di mantenere un certo riserbo su tali questioni.<br>Nel quadro del presente affare, che riguarda unicamente il Consiglio nazionale, si propone una modifica del RCN che istituisce una sottocommissione per le questioni europee nella CPE-N. Il Consiglio federale collaborer\u00e0 con la nuova sottocommissione come da prassi abituale. La modifica non incider\u00e0 sulla ripartizione delle competenze tra il Parlamento e il Consiglio federale nell\u2019ambito della politica estera. Per il resto<br>l\u2019Esecutivo si astiene dal formulare un parere.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 28.09.2023</strong></span></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN: sviluppi Ue vanno osservati da vicino</strong><br><strong>Una sottocommissione permanente per le questioni europee al fine di reagire tempestivamente alla legislazione comunitaria che potrebbe interessare la Svizzera.</strong></p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 quanto deciso oggi dal Consiglio nazionale per 108 voti a 68, nonostante l'opposizione dell'UDC e di alcuni PLR, che ha seguito la raccomandazione della propria commissione della politica estera.</p><p class=\"Standard_d\">Stando alla maggioranza del plenum, nonostante il fallimento dell'accordo istituzionale \u00e8 necessario intervenire nell'ambito della partecipazione parlamentare alla politica estera, in particolare in relazione alle procedure per recepire il diritto dell'Ue nell'applicazione dell'Accordo di associazione a Schengen e dell'Accordo sul trasporto aereo (accordo di parziale integrazione) o alla partecipazione a imprese comuni dell'Ue.</p><p class=\"Standard_d\">Per i sostenitori della sottocommissione permanente si devono seguire in modo pi\u00f9 attivo e approfondito gli sviluppi giuridici importanti per la Svizzera che si prospettano nell'Unione europea. Una sottocommissione permanente, ha detto a nome della commissione Gerhard Pfister (Centro/ZG), pu\u00f2 lavorare in modo pi\u00f9 flessibile rispetto alla Commissione plenaria e quindi affrontare rapidamente i problemi politici pi\u00f9 complessi</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, pu\u00f2 riunirsi regolarmente e seguire quindi tempestivamente gli sviluppi giuridici e i progetti nell'Unione europea, esprimendo le proprie valutazioni all'attenzione della Commissione plenaria.</p><p class=\"Standard_d\">Contro l'istituzione di un simile organo si \u00e8 detta l'UDC. Per Roger K\u00f6ppel (ZH), una simile commissione rischia di diventare una sorta di ufficio di collegamento con Bruxelles, con buona pace della divisione dei poteri. La politica estera, ha spiegato K\u00f6ppel, \u00e8 di competenza dell'esecutivo, non del parlamento.</p><p class=\"Standard_d\">A detta dell'editore della WeltWoche, che lascia il parlamento dopo 8 anni, questa commissione \u00e8 inoltre un ulteriore passo verso un parlamento di professionisti. Una sottocommissione permanente, inoltre, rappresenta una crescita disordinata degli attori coinvolti nella politica estera e un ulteriore costo.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale costituisce una sottocommissione permanente per le questioni relative all'Unione europea. Questa sottocommissione segue gli sviluppi in campo giuridico importanti per la Svizzera che si stanno delineando nell'Unione europea e fa rapporto regolarmente alla Commissione plenaria. L'articolo 14 RCN va adeguato di conseguenza.</p>","ReasonText":"<p>La CPE-N \u00e8 giunta alla conclusione che, nonostante il fallimento dell'accordo istituzionale, occorre intervenire per quanto riguarda il coinvolgimento del Parlamento anche per altre procedure simili alla ripresa del diritto, in particolare per l'applicazione dell'accordo di associazione di Schengen, l'accordo sulla navigazione aerea (accordo parziale di integrazione) o anche la partecipazione a imprese comuni dell'UE. Essa ritiene pertanto imperativamente necessario che un organo parlamentare segua pi\u00f9 attivamente e in modo pi\u00f9 approfondito gli sviluppi in campo giuridico importanti per la Svizzera che si stanno delineando nell'Unione europea. Alla luce di queste premesse la sottocommissione incaricata dalla CPE-N ha esaminato diverse varianti per poi decidere, con 5 voti contro 1, a favore di una sottocommissione permanente della CPE-N per le questioni europee. Questa sottocommissione permanente sar\u00e0 introdotta in un primo momento soltanto nel Consiglio nazionale. Il Consiglio degli Stati, dal canto suo, \u00e8 libero di dotarsi esso stesso di una simile sottocommissione o di costituire in un secondo tempo una sottocommissione comune. Rispetto a una commissione plenaria, una sottocommissione permanente presenta il vantaggio di poter lavorare in modo pi\u00f9 flessibile. Di conseguenza problemi politici molto complessi possono essere affrontati rapidamente anche in modo pi\u00f9 approfondito. Infine una sottocommissione permanente pu\u00f2 riunirsi pi\u00f9 regolarmente e seguire quindi anche di pari passo gli sviluppi giuridici e i progetti nell'Unione europea, valutandoli all'attenzione della commissione plenaria.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1696014299000)\/","ResponsibleDepartment":null,"ResponsibleDepartmentName":null,"ResponsibleDepartmentAbbreviation":null,"IsLeadingDepartment":null,"Tags":"10|421","Category":"IV","Modified":"\/Date(1744155776440)\/","SubmissionDate":"\/Date(1687132800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5122,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Parlamento"}}