{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233032,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233032,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3032","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Cooperazione in materia di ritorno. Sbloccare la situazione con l'Algeria tramite l'articolo 25bis del codice dei visti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Da anni l'Algeria non coopera alla riammissione dei suoi cittadini nel quadro di rimpatri coatti. Queste disfunzioni pongono enormi problemi alle autorit\u00e0 cantonali.</p><p>Sebbene abbia concluso un accordo di riammissione con la Svizzera, l'Algeria rifiuta i rimpatri coatti tramite voli speciali. I cittadini algerini che si rifiutano di tornare in patria possono dunque, di fatto, restare in Svizzera. La situazione deve cambiare.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di:</p><p>1. intervenire a Bruxelles in uno dei prossimi incontri del Consiglio GAI a cui parteciper\u00e0 la Svizzera;</p><p>2. chiedere formalmente l'applicazione dell'articolo 25bis del codice visti nel caso dell'Algeria. Questo articolo prevede l'adozione di misure nei confronti dei Paesi che non cooperano in materia di ritorno.</p>","ReasonText":"<p>Nonostante la visita del Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia in Algeria, a marzo 2021, e le promesse dell'Algeria, non sono stati compiuti progressi nell'ambito dei rinvii coatti verso questo Paese.</p><p>Accogliendo la mozione 20.4477 nel 2021, le Camere hanno incaricato il Consiglio federale di organizzare rimpatri per via marittima a destinazione dell'Algeria. Finora l'autore della mozione non \u00e8 stato informato in merito all'esito di operazioni di questo tipo.</p><p>Secondo le pi\u00f9 recenti cifre della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il numero di casi pendenti nell'ambito dei rimpatri verso l'Algeria \u00e8 in aumento. Il 31 gennaio 2023, 618 cittadini algerini erano in attesa di rimpatrio, mentre il 31 dicembre 2022 se ne registravano 597. </p><p>Anche le domande d'asilo di cittadini algerini sono aumentate sensibilmente: dalle 121 presentate a dicembre 2022 alle 198 depositate a gennaio 2023. Nel 2021 la SEM ha registrato1012 domande d'asilo di cittadini algerini, mentre nel 2022 ne sono state registrate 1362, ossia 350 di pi\u00f9 (statistiche SEM in materia d'asilo).</p><p>Un atteggiamento passivo del Consiglio federale nei confronti di uno Stato terzo che si rifiuta di collaborare alla riammissione dei propri cittadini non \u00e8 pi\u00f9 accettabile.</p><p>Secondo i media, l'Algeria \u00e8 di recente diventata ancora meno cooperativa, dato che la compagnia di bandiera nazionale si rifiuta di accettare i rinvii coatti sotto scorta. Si tratta un altro passo indietro nella cooperazione con questo Paese.</p><p>L'anno scorso \u00e8 stato reintrodotto un volo di linea diretto tra la Svizzera e l'Algeria, che era stato soppresso durante la pandemia. La SEM ha tuttavia spiegato che nel maggio 2022 le autorit\u00e0 algerine avevano deciso di accettare su questi voli soltanto ritorni volontari, ma nessun rimpatrio sotto scorta di polizia.</p><p>In virt\u00f9 dell'articolo 25bis del regolamento (CE) n. 810/2009, la Svizzera ha la possibilit\u00e0, quale Stato associato all'Accordo di Schengen, di informare la Commissione europea in merito a problemi con un Paese:</p><p>Articolo 25bis paragrafo 3 regolamento (CE) n. 810/2009 (codice dei visti)</p><p>Uno Stato membro pu\u00f2 notificare alla Commissione problemi pratici sostanziali e persistenti nella cooperazione con un Paese terzo in materia di riammissione di migranti in situazione irregolare, sulla base degli indicatori elencati al paragrafo 2. La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio di tale notifica.</p><p>A fronte della mancanza di cooperazione da parte algerina nell'ambito dei rimpatri coatti, il Consiglio federale deve chiedere alla Commissione europea di adottare sanzioni, come previsto dal regolamento n. 810/2009.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La cooperazione con i Paesi terzi nel settore del ritorno \u00e8 un elemento importante della politica migratoria svizzera. La Svizzera sostiene anche un coordinamento europeo per migliorare tale collaborazione. L'articolo 25a del codice dei visti Schengen fa parte degli strumenti di questa cooperazione e prevede un meccanismo che consente di adottare, nello spazio Schengen, misure comuni tese a limitare o agevolare il rilascio di visti Schengen in funzione della cooperazione degli Stati terzi in materia di ritorno. La Svizzera sostiene il ricorso a questo meccanismo e si adopera per far valere la sua posizione nel quadro delle discussioni dei ministri europei della giustizia e dell'interno (Consiglio GAI) dell'Unione europea.</p><p>Le richieste avanzate dall'autore della mozione si fondano sul presupposto che l'Algeria non cooperi nel settore del ritorno, il che non corrisponde al vero. La collaborazione con l'Algeria in materia di ritorno \u00e8 infatti ormai pi\u00f9 che soddisfacente, anzi ottima. Nel 2022 sono stati condotti due dialoghi bilaterali in materia di migrazione tra la Svizzera e l'Algeria. Le trattative, gi\u00e0 avviate prima della pandemia, hanno portato a risultati concreti, permettendo alla Segreteria di Stato della migrazione di eseguire partenze a tutti i livelli d'esecuzione. Inoltre, le partenze volontarie e i rimpatri su voli di linea possono ora essere organizzati anche tramite voli diretti da Basilea-Mulhouse nonch\u00e9 voli di transito. Questi sviluppi si riflettono anche sul piano statistico: nel 2022 sono state censite 462 partenze controllate a destinazione dell'Algeria (351 volontarie, 111 coatte): si tratta del numero di gran lunga pi\u00f9 elevato mai registrato per l'Algeria. Ad eccezione dell'Ucraina, l'Algeria \u00e8 dunque il Paese verso cui nel 2022 \u00e8 stato eseguito il maggior numero di partenze dalla Svizzera.</p><p>A fronte di questi sviluppi, il Consiglio federale ritiene che le richieste avanzate dall'autore della mozione siano in contraddizione con la dinamica attualmente positiva tra la Svizzera e l'Algeria nel settore della migrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1683676800000)\/","SubmittedBy":"M\u00fcller Damian","BusinessStatus":216,"BusinessStatusText":"Proposta di stralcio \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1775001600000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|10|2811","Category":"IV","Modified":"\/Date(1779311125717)\/","SubmissionDate":"\/Date(1677456000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5118,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica europea|Migrazione"}}