{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233074,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233074,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3074","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Adozione di misure conformemente agli articoli 55 LAsi (circostanze eccezionali) e 25 segg. del codice frontiere Schengen","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato, in virt\u00f9 degli articoli 25 della legge sull'asilo nonch\u00e9 25 segg. del codice frontiere Schengen, di avviare senza indugio le misure necessarie per frenare l'afflusso di richiedenti l'asilo e ripristinare i controlli di frontiera.</p>","ReasonText":"<p>Conformemente all'articolo 29 del codice frontiere Schengen, in casi in cui sono constatate \"carenze gravi ... nel controllo di frontiera alle frontiere esterne\" \u00e8 giustificato ripristinare il controllo di frontiera alle frontiere interne. Altri motivi sono una minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna (art. 25).</p><p>L'aumento delle domande d'asilo e soprattutto anche l'elevato numero di migranti illegali sono direttamente correlati con gli accordi di Schengen e di Dublino, in base ai quali la Svizzera non pu\u00f2 pi\u00f9 controllare sistematicamente le sue frontiere. La possibilit\u00e0 di respingere l'immigrazione illegale alle frontiere esterne di Schengen si \u00e8 rivelata essere una pericolosa illusione. </p><p>\u00c8 assodato che i controlli alle frontiere esterne Schengen non funzionano. Inoltre, determinati Paesi dell'UE non rispettano l'Accordo di Dublino, e lo dichiarano anche pubblicamente. Passatori e trafficanti di esseri umani senza scrupoli approfittano della frontiera esterna Schengen, in molti luoghi non protetta. Il massiccio aumento degli stranieri illegali fermati alle frontiere la dice lunga: dal 2020 (11 043 fermi) a fine 2022 (52 077) questo numero \u00e8 praticamente quintuplicato. Anche il fatto che la maggior parte delle persone illegali fermate proviene dall'Afghanistan e dal Marocco mostra che la protezione delle frontiere esterne Schengen non funziona affatto.</p><p>Alla luce della situazione, la Svizzera non pu\u00f2 che riprendere in mano la protezione delle frontiere.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Negli ultimi mesi, sempre pi\u00f9 migranti sono entrati in Svizzera e negli Stati limitrofi tramite la rotta dei Balcani occidentali e del Mediterraneo centrale. Gran parte di queste persone \u00e8 transitata attraverso un altro Stato Schengen o ha gi\u00e0 presentato una domanda d'asilo altrove. Molte vogliono soltanto attraversare la Svizzera e non chiedono asilo. Dato che la migrazione irregolare pu\u00f2 essere combattuta in maniera efficace soltanto con la collaborazione internazionale, la Svizzera sostiene iniziative comuni, a livello europeo, in materia di politica migratoria. Ha inoltre elaborato con la Germania e l'Austria piani d'azione per prevenire la migrazione secondaria, che prevedono, oltre a misure di polizia di frontiera, anche misure nei confronti di Paesi terzi.</p><p>In caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna, gli Stati Schengen possono, in via eccezionale e per un periodo massimo di 30 giorni o per la durata prevedibile della minaccia, ripristinare i controlli alle frontiere interne a determinati valichi o tratti di confine (art. 25 del codice frontiere Schengen; RS 0.362.380.067). Attualmente queste condizioni per l'introduzione di controlli alle frontiere interne non sono adempiute: n\u00e9 l'ordine pubblico n\u00e9 la sicurezza interna sono seriamente minacciati.</p><p>A prescindere da ci\u00f2, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini \u00e8 presente nella zona di confine nel quadro dei suoi controlli doganali ed esegue controlli in funzione del rischio. Le persone che entrano illegalmente in Svizzera e non presentano una domanda d'asilo sono oggetto di una decisione di allontanamento in virt\u00f9 della legislazione sugli stranieri. L'introduzione di controlli sistematici avrebbe importanti ripercussioni per le regioni di confine, in quanto ogni giorno centinaia di migliaia di persone valicano la frontiera. Anche se i controlli alle frontiere interne fossero ripristinati, la Svizzera continuerebbe a essere obbligata a svolgere una procedura d'asilo se un richiedente non pu\u00f2 essere trasferito in un altro Stato Dublino. Gi\u00e0 oggi non si entra nel merito di una domanda d'asilo se un altro Stato Dublino \u00e8 competente per il trattamento di quest'ultima. Inoltre, guardando ad esempio i Paesi toccati dalla migrazione secondaria irregolare sulla rotta dei Balcani, si pu\u00f2 constatare che il ripristino dei controlli alle frontiere interne non costituisce un mezzo efficace per arginare questo fenomeno. Infatti, l'anno scorso anche i nostri vicini tedeschi e austriaci hanno registrato un forte aumento della migrazione irregolare; inoltre, il numero di domande d'asilo \u00e8 aumentato sensibilmente in questi Paesi.</p><p>La legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) disciplina le situazioni eccezionali: in periodo di grave tensione internazionale, in caso di conflitto armato o in caso di afflusso straordinario, in tempo di pace, di persone in cerca di asilo, la Svizzera accorda asilo ai rifugiati fin quando le circostanze lo consentono (art. 55 cpv. 1 LAsi). Uno Stato non pu\u00f2 oggettivamente accogliere rifugiati al di l\u00e0 delle sue capacit\u00e0 reali. In una situazione eccezionale il Consiglio federale pu\u00f2, in deroga alla legge, limitare le condizioni per la concessione dell'asilo e lo statuto dei rifugiati e stabilire disposizioni procedurali speciali. Nonostante il numero comparativamente elevato di domande d'asilo, attualmente le condizioni per far valere questa disposizione non sono adempiute. Inoltre, anche in caso di applicazione dell'articolo 55 LAsi andrebbe rispettato in particolare il principio di non respingimento dei rifugiati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1683676800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1686700800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1712761638830)\/","SubmissionDate":"\/Date(1678233600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5118,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Migrazione"}}