{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233193,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233193,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3193","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Ripristino temporaneo dei controlli di frontiera in seguito all'aumento delle entrate illegali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di rispristinare senza indugio, in applicazione del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), in particolare degli articoli 25, 26, 28 e 29, controlli di frontiera regolari per contrastare il massiccio aumento di entrate illegali.</p>","ReasonText":"<p>Di recente il numero di entrate illegali attraverso la frontiera orientale della Svizzera \u00e8 aumentato massicciamente: secondo le informazioni fornite dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), nell'ottobre 2022 sono state fermate 7891 persone entrate illegalmente, il che corrisponde a un aumento di circa il 18 per cento rispetto al mese precedente. A inizio marzo l'UDSC ha comunicato che nel 2022 il numero delle persone in situazione illegale fermate alla frontiera orientale (26 518) \u00e8 nel suo complesso quintuplicato rispetto al 2021. I migranti intercettati sono di norma giovani uomini, provenienti da numerosi Paesi ma principalmente dall'Afghanistan e dal Nord Africa. A causa del massiccio numero di entrate illegali, le disposizioni legali sulle prescrizioni d'entrata non sono pi\u00f9 applicate.</p><p>Attualmente anche la Germania, la Danimarca, la Francia, la Norvegia, l'Austria e la Svezia hanno ripristinato i controlli di frontiera facendo valere il codice frontiere Schengen. La Svizzera deve fare lo stesso per evitare di perdere totalmente il controllo soprattutto alla frontiera orientale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Negli ultimi mesi, sempre pi\u00f9 migranti sono entrati in Svizzera e negli Stati limitrofi tramite la rotta dei Balcani occidentali e del Mediterraneo centrale. Gran parte di queste persone \u00e8 transitata attraverso un altro Stato Schengen o ha gi\u00e0 presentato una domanda d'asilo altrove. Molte vogliono soltanto attraversare la Svizzera e non chiedono asilo. Dato che la migrazione irregolare pu\u00f2 essere combattuta in maniera efficace soltanto con la collaborazione internazionale, la Svizzera sostiene iniziative comuni, a livello europeo, in materia di politica migratoria. Ha inoltre elaborato con la Germania e l'Austria piani d'azione per prevenire la migrazione secondaria che prevedono, oltre a misure di polizia di frontiera, anche misure nei confronti di Paesi terzi.</p><p>In caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna, gli Stati Schengen possono, in via eccezionale e per un periodo massimo di 30 giorni o per la durata prevedibile della minaccia, ripristinare i controlli alle frontiere interne a determinati valichi o tratti di confine (art. 25 del codice frontiere Schengen; RS 0.362.380.067). Attualmente queste condizioni per l'introduzione di controlli alle frontiere interne non sono adempiute: n\u00e9 l'ordine pubblico n\u00e9 la sicurezza interna sono al momento seriamente minacciati.</p><p>A prescindere da ci\u00f2, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini \u00e8 presente nella zona di confine nel quadro dei suoi controlli doganali ed esegue controlli in funzione del rischio. Le persone che entrano illegalmente in Svizzera e non presentano una domanda d'asilo sono oggetto di una decisione di allontanamento in virt\u00f9 della legislazione sugli stranieri. Il potenziamento dei controlli e l'introduzione di controlli alle frontiere interne avrebbero importanti ripercussioni per le regioni di confine, in quanto ogni giorno centinaia di migliaia di persone valicano la frontiera. Inoltre, guardando ad esempio i Paesi toccati dalla migrazione secondaria irregolare sulla rotta dei Balcani, si pu\u00f2 constatare che il ripristino dei controlli alle frontiere interne non costituisce un mezzo efficace per arginare questo fenomeno. Infatti, l'anno scorso anche i nostri vicini tedeschi e austriaci hanno registrato un forte aumento della migrazione irregolare; inoltre, il numero di domande d'asilo \u00e8 aumentato sensibilmente in questi Paesi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1683676800000)\/","SubmittedBy":"Egger Mike","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1718047773000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|10|24|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1745522661023)\/","SubmissionDate":"\/Date(1678924800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5118,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica europea|Finanze|Migrazione"}}