{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233311,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233311,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3311","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Realizzare collegamenti ferroviari (inter)nazionali pi\u00f9 diretti e pi\u00f9 veloci sull'infrastruttura esistente gi\u00e0 con la rielaborazione del programma d'offerta 2035","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>A integrazione del mio postulato 22.4069 \"Tabella di marcia per un'integrazione efficiente della Svizzera nella rete ferroviaria europea ad alta velocit\u00e0!\", che prevede un orizzonte temporale medio-lungo, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come e dove ritiene sia possibile realizzare anche a breve e medio termine sulla rete esistente, non solo nell'ambito della definizione dettagliata della prospettiva Ferrovia 2050 ma gi\u00e0 nella rielaborazione del programma d'offerta 2035, collegamenti (inter)nazionali pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 veloci in e verso la Svizzera tra i grandi centri urbani? </p><p>2. Quali investimenti nella digitalizzazione o nell'infrastruttura occorrono per ottenere il miglioramento del grado di utilizzo necessario a tal fine?</p><p>3. Quali stazioni in Svizzera potrebbero fungere in futuro, a suo avviso, da snodi internazionali tra la rete europea e quella elvetica? </p><p>4. Sa qual \u00e8 la posizione delle FFS in merito? Se s\u00ec, pu\u00f2 riferirla? L'impresa sarebbe disposta a elaborare e attuare un apposito programma? Se no, per quale motivo?</p>","ReasonText":"<p>Con una quota del 32 per cento il settore dei trasporti \u00e8 attualmente il maggiore responsabile delle emissioni di GES. Con la sua strategia a lungo termine il Consiglio federale intende rafforzare la posizione della ferrovia in primo luogo sulle brevi e medie distanze, in quanto mezzo di trasporto efficiente nonch\u00e9 pi\u00f9 ecologico di tutti. I riscontri della consultazione e il deposito della mozione 22.4258 \"Croce federale della mobilit\u00e0\" evidenziano che si tratta letteralmente di una strategia di corto respiro: infatti, ai fini del trasferimento del traffico \u00e8 soprattutto sulle medie e lunghe distanze e nei collegamenti da e per l'Europa che la rotaia presenta notevole potenziale. La Svizzera necessita sia di una strategia a lungo termine ambiziosa per trasferire alla ferrovia i viaggi sulle medie e lunghe distanze, sia di frequenti e interessanti collegamenti da e per l'Europa. Per affrontare la crisi climatica e la crescita demografica \u00e8 ora di mettere in campo una politica e strategia internazionale coerente in materia di mobilit\u00e0 e la ferrovia, in qualit\u00e0 di mezzo di trasporto efficiente e pi\u00f9 ecologico in assoluto, \u00e8 una parte essenziale della soluzione. In aggiunta e parallelamente a questa prospettiva a lungo termine \u00e8 per\u00f2 altres\u00ec urgente mettere a frutto i potenziali offerti a breve e medio termine dalla rete ferroviaria esistente e realizzare il raccordo alla rete europea ad alta velocit\u00e0. Quest'ultima, dimostratasi uno dei principali fattori di successo, consente alla clientela di beneficiare di percorsi pi\u00f9 brevi tra i grandi centri urbani e alla ferrovia di accrescere la propria attrattiva come mezzo di trasporto tra le citt\u00e0 e le metropoli in Svizzera e all'estero. E sarebbe possibile realizzare tutto ci\u00f2 a breve termine addirittura sulla rete gi\u00e0 esistente, facendo fermare alcuni treni solo in determinate stazioni (nodi) senza fermate intermedie. Se i treni fermano sempre anche in centri piccoli o medi, gli altri mezzi di trasporto risulteranno spesso pi\u00f9 veloci e quindi pi\u00f9 allettanti. </p><p>Mentre la Svizzera rischia di finire su un binario morto l'Europa avanza: con il suo Patto verde l'UE vuole diventare il primo continente a impatto climatico zero. La Svizzera non deve perdere il treno del raccordo alla rete europea ad alta velocit\u00e0, ma adoperarsi per definirne gli snodi con la propria rete e, nel contempo, sfruttare meglio le potenzialit\u00e0 offerte a breve e medio termine dell'infrastruttura gi\u00e0 presente sul suo territorio.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Indipendentemente dalla Prospettiva FERROVIA 2050, la rete ferroviaria svizzera dispone di capacit\u00e0 per il traffico a lunga distanza internazionale. Nel quadro del consolidamento del programma d'offerta 2035 (messaggio 2026) se ne stanno esaminando di ulteriori per il traffico viaggiatori internazionale (TVI). Con il messaggio sulla nuova legge sul CO2 il Consiglio federale prevede inoltre di sostenere finanziariamente nuove offerte nel TVI.</p><p>Le difficolt\u00e0 sono ancora dovute alle infrastrutture estere, sulle quali il Consiglio federale non ha alcuna influenza diretta. In direzione di Monaco e fino a Lindau (D), ad esempio, \u00e8 possibile un collegamento a lunga distanza all'ora, ma da Lindau (D) a Monaco solo ogni due ore. A medio termine \u00e8 prevista un'ulteriore coppia di treni giornaliera fino a Monaco, che si aggiunger\u00e0 alle sei gi\u00e0 offerte e potr\u00e0 transitare in un'interruzione di cadenza. Per poterla introdurre sono per\u00f2 necessari ampliamenti infrastrutturali su territorio tedesco. Dall'ampliamento o dalla costruzione di nuovi tratti dipende anche la cadenza semioraria integrale per il TVI da Basilea a Karlsruhe. Negli incontri con le autorit\u00e0 tedesche il Consiglio federale ricorda costantemente la necessit\u00e0 di migliori collegamenti.</p><p>L'aggiunta di TGV dalla Svizzera verso la Francia \u00e8 condizionata dalla limitata capacit\u00e0 di determinate tratte ad alta velocit\u00e0 e dalle condizioni di mercato.</p><p>Per il monitoraggio di ampliamenti infrastrutturali nei Paesi confinanti la Confederazione prevede di firmare un Memorandum d'intesa sia con l'Italia che con la Francia.</p><p>2. Con la legge federale del 18 marzo 2005 sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocit\u00e0 (RS 742.140.3), al fine di ottenere migliori collegamenti ferroviari internazionali la Confederazione ha sostenuto diversi ampliamenti infrastrutturali su territorio nazionale e all'estero. Alcuni ampliamenti finanziati all'estero sono ancora in corso, in particolare la tratta della valle del Reno a nord di Basilea.</p><p>Sulla base della mozione 22.4258 \"Croce federale della mobilit\u00e0\", per la prossima fase di ampliamento saranno valutati interventi infrastrutturali che potranno migliorare il traffico a lunga distanza nazionale e internazionale su rotaia. Oltre a tali progetti \u00e8 per\u00f2 imprescindibile ottimizzare in maniera tangibile l'accesso ai biglietti internazionali tramite i canali di vendita digitali. Le ferrovie europee sono a conoscenza di tale necessit\u00e0 d'intervento e stanno lavorando in questo senso: in futuro la distribuzione di biglietti ferroviari internazionali dovr\u00e0 essere pi\u00f9 semplice ed efficace. Il Consiglio federale sostiene tali sviluppi, ma ricordiamo che non rientrano nella sua competenza decisionale.</p><p>3. Le stazioni internazionali in Svizzera sono, generalmente, quelle dei primi grandi agglomerati dopo le frontiere, ovvero Basilea, Ginevra, Zurigo, Lugano e Losanna. Il prolungamento dei collegamenti al di l\u00e0 di queste stazioni consente di raccordare destinazioni svizzere scelte a tratte ferroviarie internazionali senza cambi. I raccordi realizzati con Alptransit attraverso la Svizzera sono parte della rete di trasporto internazionale.</p><p>4. Tra gli obiettivi strategici 2019-2023 delle FFS il Consiglio federale ha inserito il seguente: potenziare la propria posizione di mercato nel traffico viaggiatori internazionale a lunga distanza, in particolare mediante collaborazioni. In tal modo garantiscono l'accesso alla rete europea ad alta velocit\u00e0 nonch\u00e9 buoni collegamenti con i principali centri economici.</p><p>Nel quadro della Prospettiva FERROVIA 2050 le FFS stanno lavorando a uno studio sulle possibilit\u00e0 di sviluppo del TVI, i cui risultati confluiranno in successive fasi di ampliamento. Le FFS sono disposte a concretizzare ulteriormente tali riflessioni e a elaborare un piano per un'attuazione scaglionata.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1683676800000)\/","SubmittedBy":"Christ Katja","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1686873600000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|48|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1712761440857)\/","SubmissionDate":"\/Date(1678924800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5118,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Trasporti|Ambiente"}}