{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233537,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233537,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3537","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Sospensione del credito di 20 milioni di franchi all'Italia fino a quando non torner\u00e0 a rispettare l'Accordo di Dublino","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di congelare il secondo contributo svizzero all'Italia relativo all'attuazione di programmi di cooperazione per il sostegno di misure nel settore della migrazione (credito quadro per la migrazione) a favore di Stati membri dell'UE selezionati, fino a quando l'Italia non rispetter\u00e0 l'Accordo di Dublino.</p>","ReasonText":"<p>L'Accordo di Schengen facilita gli spostamenti, elimina i controlli sistematici dei passaporti e allo stesso tempo rafforza la lotta alla criminalit\u00e0 attraverso la cooperazione internazionale. L'Accordo di Dublino mira a combattere gli abusi nel campo dell'asilo: grazie alla cooperazione internazionale una domanda di asilo deve essere esaminata una sola volta in tutta l'UE e in Svizzera. Dublino e Schengen sono quindi strettamente legati, come ha spiegato il Consiglio federale nel suo opuscolo di voto del 2005.</p><p>L'Italia dal dicembre del 2022 ha sospeso l'Accordo di Dublino. Pertanto, il credito quadro per la migrazione (2022-2026) che paga il nostro paese deve essere congelato con effetto immediato. All'Italia sono destinati 20 milioni di franchi svizzeri.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell\u2019UE, pari a circa 1,3 miliardi di franchi, \u00e8 stato approvato dal Parlamento nel quadro di due decreti federali (FF&nbsp;<i>2018</i> 5679 e FF&nbsp;<i>2018</i> 5681), come previsto nel messaggio 18.067 (FF&nbsp;<i>2018</i> 5617) e sancito nel memorandum d\u2019intesa giuridicamente non vincolante firmato il 30&nbsp;giugno 2022 dalla Svizzera e l\u2019UE. Con il credito quadro Migrazione (190 mio. di franchi) la Svizzera contribuisce a far fronte alle attuali sfide legate alla migrazione in Europa, cui \u00e8 anch\u2019essa confrontata. Il sostegno agli Stati particolarmente toccati dalla migrazione rafforza pure la collaborazione Schengen/Dublino, di cui beneficia anche il nostro Paese.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Tra gennaio e luglio 2023 sono sbarcati in Italia oltre 89&nbsp;158 migranti, il che corrisponde a un aumento del 112&nbsp;per cento rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. La migrazione aumenta anche sulla rotta dei Balcani. Le strutture migratorie italiane sono fortemente sollecitate. In questo contesto, da dicembre 2022 l\u2019Italia non riprende pi\u00f9 alcun richiedente l\u2019asilo per cui \u00e8 competente in virt\u00f9 dell\u2019Accordo di Dublino. Questa decisione riguarda tutti i Paesi dello spazio Dublino. Non si tratta dunque di una misura specificamente diretta contro la Svizzera. L\u201911&nbsp;aprile 2023 il Consiglio italiano dei Ministri ha infine decretato lo stato di emergenza per la migrazione. In seguito a questa decisione l\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker T\u00fcrk, ha emanato un comunicato stampa in cui esorta gli Stati europei a dar prova di solidariet\u00e0 sostenendo l\u2019Italia nella gestione delle operazioni di salvataggio e degli sbarchi sulla rotta del Mediterraneo centrale.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel corso degli ultimi mesi la Svizzera, insieme ad altri Stati europei, ha chiesto a pi\u00f9 riprese a vari livelli presso le autorit\u00e0 italiane e la Commissione europea la ripresa dei trasferimenti Dublino da parte dell\u2019Italia. In occasione dell\u2019incontro del 31&nbsp;maggio 2023 a Roma con il ministro italiano dell\u2019interno Matteo Piantedosi, la consigliera federale Baume-Schneider ha ad esempio sottolineato che la misura introdotta unilateralmente dall\u2019Italia indebolisce il sistema Dublino e quindi la politica europea comune in materia d\u2019asilo. La Consigliera federale ritiene che il diritto vigente debba imperativamente essere rispettato. Secondo Matteo Piantedosi, l\u2019Italia si sta adoperando per aumentare le capacit\u00e0 ricettive in modo da poter riprendere i trasferimenti nel quadro di Dublino nei prossimi mesi, se la situazione lo permetter\u00e0.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il secondo contributo svizzero permette al nostro Paese di sostenere l\u2019Italia nel potenziamento delle strutture migratorie, in particolare nel quadro dell\u2019attuazione delle procedure d\u2019asilo celeri, dell\u2019ampliamento delle infrastrutture e dell\u2019organizzazione dei ritorni volontari. Se l\u2019Italia, con cui condividiamo la maggior parte delle frontiere, migliora la sua gestione della migrazione, anche la Svizzera ne trae vantaggio. Questa forma di cooperazione bilaterale offre inoltre una piattaforma per scambi pi\u00f9 stretti e regolari nel settore della migrazione.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il secondo contributo \u00e8 uno strumento della politica europea della Svizzera. Nell\u2019attuale contesto delle relazioni bilaterali con l\u2019UE non sarebbe opportuno mettere in discussione il sostegno strutturale a lungo termine all\u2019Italia, anche perch\u00e9 l\u20198&nbsp;giugno 2023 il Consiglio dell\u2019Unione europea ha raggiunto un\u2019intesa di massima per sancire giuridicamente la solidariet\u00e0 nel settore della migrazione. Il previsto meccanismo di solidariet\u00e0, nella sua forma attuale, non \u00e8 vincolante per la Svizzera, ma sostenendo l\u2019Italia il nostro Paese dimostra di assumersi le sue responsabilit\u00e0 nel quadro della politica migratoria europea. La Svizzera finanzia gi\u00e0 un progetto dell\u2019Organizzazione internazionale per le migrazioni in Italia che impiega mediatori culturali incaricati di agevolare la comunicazione tra la polizia e i migranti sbarcati. Il progetto, oltre a migliorare la tutela dei diritti dei migranti, contribuisce a procedure celeri e ordinate nonch\u00e9 a regolare la migrazione secondaria.</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1693353600000)\/","SubmittedBy":"Marchesi Piero","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1718047546000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|24|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1718047561567)\/","SubmissionDate":"\/Date(1683072000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5120,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Finanze|Migrazione"}}