{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233598,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233598,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3598","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Migliorare l'efficacia dell'applicazione della legge federale contro la concorrenza sleale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di redigere un rapporto che illustri in che modo si possa migliorare l\u2019efficacia dell\u2019applicazione della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl). Dovr\u00e0 stabilire se una vigilanza d\u2019ufficio da parte della Confederazione potrebbe essere efficace e se sia il caso di introdurla. Dovr\u00e0 inoltre valutare la possibilit\u00e0 di conferire alla Confederazione poteri decisionali e sanzionatori diretti nell\u2019ambito di una procedura amministrativa. Se si dovesse continuare a ricorrere a procedure penali e civili, il Consiglio federale dovr\u00e0 esaminare come rafforzare la legittimazione attiva della Confederazione e ridurre gli ostacoli all\u2019avvio delle procedure.</p>","ReasonText":"<p>Per garantire il rispetto della LCSl, la Confederazione pu\u00f2 avviare azioni civili e penali ai sensi dell\u2019articolo 10 capoverso 3 e dell\u2019articolo 23 LCSl. Tuttavia, le azioni presentate dinanzi ai tribunali cantonali sono onerose e raggiungono il loro obiettivo solo in casi isolati; inoltre, le condizioni che regolano l\u2019azione civile della Confederazione appaiono eccessivamente severe (cfr. ATF 4A_235/2020). Secondo il Tribunale federale non sarebbe infatti sufficiente che un\u2019azienda con sede in Svizzera gestisca un sito web di dominio mondiale e violi palesemente la LCSl perch\u00e9 la Confederazione possa intervenire: \u00e8 infatti necessario disporre anche di un determinato numero di ricorsi inviati alla SECO, criterio che riduce drasticamente il margine di manovra dell\u2019autorit\u00e0.</p><p>Qualsiasi azione legale legata alla LCSL comporta un rischio significativo per le parti ricorrenti (organizzazioni dei consumatori, associazioni professionali, PMI, ecc.), che dispongono solo raramente delle risorse umane e finanziarie indispensabili per vincere una causa. \u00c8 quindi importante non addossare loro la responsabilit\u00e0 dell\u2019applicazione della LCSl.</p><p>Le vittime di un\u2019applicazione errata della LCSl non sono solo i consumatori ma anche le aziende che rispettano le norme e che vengono danneggiate da fornitori o concorrenti inadempienti. Poich\u00e9 il Tribunale commerciale del Cantone di Zurigo prima e il Tribunale federale poi hanno negato la legittimazione attiva della Confederazione in diversi punti della sentenza citata, una PMI ha dovuto presentare un ricorso separato contro la stessa societ\u00e0 e rivolgersi al Tribunale federale per ottenere una condanna. Un\u2019applicazione efficace della LCSl non solo proteggerebbe i consumatori, ma eviterebbe anche alle PMI di dover intraprendere costose azioni legali.</p><p>Nella sua risposta all\u2019interpellanza 21.4011, il Consiglio federale ha gi\u00e0 affermato che la sorveglianza d\u2019ufficio da parte della Confederazione potrebbe rivelarsi pi\u00f9 efficace degli strumenti esistenti. \u00c8 quindi indubbio che l\u2019applicazione della LCSl debba essere migliorata.</p><p>&nbsp;</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In seguito a interventi della Segreteria di Stato dell\u2019economia (SECO) che esercita il diritto di azione della Confederazione nelle procedure relative alla LCSl (art. 10 cpv. 3 LCSl, RS <i>241</i> in combinato disposto con art. 1 dell\u2019ordinanza concernente il diritto di azione della Confederazione nel quadro della legge contro la concorrenza sleale, RS <i>241.3</i>) si giunge spesso a condanne relative a contravvenzioni della LCSl (p.es. le 16 condanne per fornitura di indicazioni fallaci e truffe degli annuari nel 2022).</p><p>La SECO interviene inoltre solo nei casi che godono di una determinata rilevanza; la Confederazione pu\u00f2 infatti avviare un\u2019azione solo se ritiene necessario tutelare<span style=\"background-color:white;color:#454545;\">&nbsp;</span>l\u2019interesse pubblico e cio\u00e8 se una pratica commerciale sleale minaccia o lede interessi collettivi (art. 10 cpv. 3 lett. b LCSl). L\u2019attuazione della LCSl, che avviene in primo luogo tramite procedura penale e solo in casi isolati tramite procedura civile (art. 10 cpv. 3 e art. 23 LCSl), si rivela quindi piuttosto economica. Il diritto all\u2019azione della Confederazione attualmente in vigore rimane quindi sostanzialmente valido. Oltre alla Confederazione possono adire a una procedura penale o civile anche i clienti vittima di episodi di concorrenza sleale, altri partecipanti al mercato, le associazioni professionali ed economiche nonch\u00e9 le organizzazioni dei consumatori (art. 9, 10 cpv. 1 e 2, art. 23 LCSl).</p><p>In base al diritto vigente, in caso di contravvenzioni alla LCSl vengono avviate soprattutto procedure penali cantonali, alle quali la SECO e le parti coinvolte (p. es. clienti, altre imprese / concorrenti) possono partecipare come ricorrenti privati. Le procedure cantonali indagano spesso anche altri reati (in particolare la truffa ai sensi dell\u2019art. 146 Codice penale svizzero, CP, RS <i>311.0</i>). Un cambio a livello di sistema in direzione di una procedura amministrativa porterebbe in casi simili a una sovrapposizione di procedure svolte dall\u2019Amministrazione federale e dalle autorit\u00e0 di procedura penale competenti a livello cantonale, fattispecie che, in definitiva, andrebbe a indebolire l\u2019attuazione della LCSl e del CP. Inoltre, al momento della querela la SECO spesso non \u00e8 a conoscenza di chi ha commesso il reato. In caso di procedure LCSl contro ignoti, per individuare gli autori del reato potrebbe rivelarsi pi\u00f9 adeguata una procedura penale rispetto a una procedura amministrativa. In alcuni casi durante una procedura amministrativa si giunge a una prima decisione in tempi pi\u00f9 rapidi, tuttavia se le parti in causa decidono di adire le vie legali, sono spesso possibili ritardi prima che un tribunale possa giungere a una decisione definitiva. Dati questi presupposti, non si ritengono adeguati l\u2019istituzione di un\u2019attivit\u00e0 di vigilanza d\u2019ufficio da parte della Confederazione nonch\u00e9 un cambio di sistema in direzione di una procedura amministrativa che conferisce potere decisionale e sanzionatorio alla Confederazione. Verrebbero infatti meno una serie di procedimenti relativamente economici e consolidati nella prassi e si verrebbero invece a creare ingenti costi aggiuntivi causati dal maggiore fabbisogno di personale e risorse finanziarie da parte dell\u2019Amministrazione federale per lo svolgimento di una vigilanza d\u2019ufficio e di procedure amministrative.</p><p>Il postulato porta nuovamente alla luce il tema ricorrente della legittimazione attiva della SECO in procedure penali legate alla LCSl. Dati questi presupposti, il Consiglio federale si pone sostanzialmente a favore di un rafforzamento della legislazione attiva della Confederazione in procedure LCSl. Ci\u00f2 permetterebbe di migliorare l\u2019attuazione della LCSl in quei casi in cui sono minati gli interessi collettivi o di pi\u00f9 persone. In questo modo si rafforzerebbe nel complesso la concorrenza efficace, cosa che andrebbe a vantaggio sia dei consumatori che delle imprese che rispettano la legge.&nbsp;</p><p>Sulla base di quanto descritto, un nuovo rapporto non porterebbe a nessun nuovo risultato. Il Consiglio federale respinge quindi il postulato.</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1692144000000)\/","SubmittedBy":"M\u00fcller-Altermatt Stefan","BusinessStatus":209,"BusinessStatusText":"Trasmesso al Consiglio federale","BusinessStatusDate":"\/Date(1710345379000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|12|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1719244610510)\/","SubmissionDate":"\/Date(1685491200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5121,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Diritto generale|Economia"}}