{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233661,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233661,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3661","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Abolire il visto umanitario","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato ad abrogare la vigente disposizione sul rilascio di visti umanitari nelle rappresentanze svizzere all\u2019estero allo scopo di presentare una domanda d\u2019asilo in Svizzera.</p>","ReasonText":"<p>La revisione del 2012 della legge sull\u2019asilo ha abolito la possibilit\u00e0 di presentare domande d\u2019asilo presso le ambasciate svizzere. L\u2019obiettivo era ridurre l\u2019attrattiva della Svizzera quale Paese di destinazione e sgravare le rappresentanze svizzere all\u2019estero, obbligate a trattare numerose domande, consentendo loro nuovamente di concentrarsi sui loro compiti principali.</p><p>Resta tuttavia possibile chiedere un \u00abvisto umanitario\u00bb in una rappresentanza svizzera all\u2019estero. All\u2019atto pratico, in tal modo \u00e8 ancora possibile presentare una domanda d\u2019asilo presso un\u2019ambasciata svizzera. La maggior parte dei titolari di un visto umanitario chieder\u00e0 infatti asilo nel nostro Paese, tanto pi\u00f9 che negli ultimi anni il semplice arrivo in Svizzera comporta, di fatto, il diritto di restare nel nostro Paese. Il forte afflusso di migranti e il sovraffollamento delle strutture di accoglienza svizzere rendono necessario abolire questo tipo di visto. Esistono altre possibilit\u00e0, legali, di soggiorno temporaneo per trattare in Svizzera emergenze mediche.</p><p>&nbsp;</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La possibilit\u00e0 di presentare una domanda d\u2019asilo presso una rappresentanza svizzera all\u2019estero \u00e8 stata abrogata nel 2012, nel quadro della revisione della legge sull\u2019asilo. All\u2019epoca, il Consiglio federale aveva indicato che le persone minacciate dovevano poter continuare a beneficiare della protezione della Svizzera, che in tal modo preservava la sua tradizione umanitaria (cfr. messaggio del 26&nbsp;maggio concernente la modifica della legge sull\u2019asilo; FF&nbsp;<i>2010</i> 3901). In occasione del referendum del 9&nbsp;giugno 2013 il Popolo ha approvato il progetto con una netta maggioranza del 78,4&nbsp;per cento. Da allora il diritto svizzero prevede che in singoli casi motivati le persone concretamente, direttamente e seriamente minacciate possono ottenere un visto umanitario per un soggiorno di lunga durata in Svizzera. A tal fine, devono presentare, tramite modulo, una domanda scritta di visto in cui indicano i motivi della loro entrata in Svizzera. Un\u2019audizione formale non \u00e8 necessaria. La procedura \u00e8 quindi pi\u00f9 snella rispetto alla precedente procedura all\u2019ambasciata.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>I criteri legali per il rilascio di un visto umanitario sono severi (cfr. art.&nbsp;4 cpv.&nbsp;2 dell\u2019ordinanza concernente l\u2019entrata e il rilascio del visto, OEV; RS&nbsp;<i>142.204</i>). La persona in questione deve trovarsi in una&nbsp;situazione di particolare emergenza che renda indispensabile l'intervento delle autorit\u00e0 e giustifichi il rilascio di un visto d'entrata in Svizzera, altrimenti rifiutato a qualsiasi altra persona. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere il caso ad esempio in situazioni di conflitto armato particolarmente gravi o per sfuggire a una minaccia personale reale, se le condizioni summenzionate sono adempiute.</p><p>Le procedure sono costantemente riesaminate con tutti i servizi coinvolti, e se del caso perfezionate, in funzione di nuove condizioni quali, ad esempio, mutamenti geopolitici o esigenze in materia di sicurezza.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>A sostegno della sua richiesta di abrogare il visto umanitario, l\u2019autore della mozione fa valere il forte afflusso di migranti e il sovraffollamento delle strutture ricettive in Svizzera. Il numero di visti umanitari rilasciati \u00e8 tuttavia insignificante in rapporto al numero delle domande d\u2019asilo. Nel 2021, infatti, 94 visti umanitari sono stati rilasciati in virt\u00f9 dell\u2019articolo&nbsp;4 capoverso&nbsp;2 OEV, mentre ne sono stati rifiutati 1476. L\u2019anno successivo 142 persone hanno potuto entrare in Svizzera grazie a un visto umanitario, mentre in 3561 casi questo visto \u00e8 stato negato. Tra il 1\u00b0&nbsp;gennaio e il 30&nbsp;giugno 2023 sono stati rilasciati 20 visti umanitari, mentre ne sono stati rifiutati 594. Va fatto notare che lo strumento del visto umanitario \u00e8 risultato efficace nella prassi, in quanto \u00e8 destinato a persone che si trovano in una situazione di particolare emergenza o che sono immediatamente minacciate e meritano la protezione da parte delle competenti autorit\u00e0 svizzere.</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1693353600000)\/","SubmittedBy":"Egger Mike","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1726150832000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1726150848347)\/","SubmissionDate":"\/Date(1686614400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5121,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale|Migrazione"}}