{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233700,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233700,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3700","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Adeguamento urgente dell'ordinanza sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 18&nbsp;gennaio 2023 il Tribunale cantonale del Cantone di Basilea Campagna ha emesso una sentenza negativa per l\u2019ordinanza sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale (RS 832.107).</p><p>1. Come e quando il Consiglio federale intende reagire alla chiara giurisprudenza della sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna?</p><p>2. Come giustifica l\u2019emanazione di questa ordinanza sbagliata, che ora pone i Cantoni di fronte a situazioni difficili da risolvere?</p><p>3. Come e quando intende affrontare gli evidenti problemi di alfabetizzazione dei dati adeguando, ossia migliorando, le analisi e i modelli dei dati in questo settore?</p>","ReasonText":"<p>Nel giugno del 2021 il Consiglio federale ha emanato l\u2019ordinanza citata nel titolo allo scopo di limitare il numero massimo di medici nel settore ambulatoriale. Pur nata dalle migliori intenzioni in fatto di politica finanziaria, quest'ultima si \u00e8 per\u00f2 rivelata una farsa dal punto di vista giuridico e della politica sanitaria. Ora, a tre anni dalla sua emanazione, si va delineando il quadro seguente:</p><p>- una sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna del 18&nbsp;gennaio 2023, risultata deleteria per l\u2019ordinanza;</p><p>- prove evidenti del fatto che la metodologia di rilevazione dell\u2019OBSAN non \u00e8 orientata al fabbisogno, ma alle cifre d\u2019affari degli studi medici attualmente in attivit\u00e0 e quindi \u00e8 causa di una penuria di medici di famiglia in alcuni Cantoni;</p><p>- una resistenza molto strenua contro l\u2019ordinanza in tutta la Svizzera, dato che quest\u2019ultima, pi\u00f9 che garantire l\u2019assistenza medica, la mette a repentaglio e quindi pregiudica in maniera ingiustificata dei diritti fondamentali.</p><p>L'ordinanza, che non \u00e8 di per s\u00e9 illegittima, non \u00e8 in grado n\u00e9 di ridurre i costi in maniera sensata e duratura, n\u00e9 di garantire quella sicurezza dell\u2019assistenza sanitaria che paradossalmente ne era lo scopo, ma comporter\u00e0 piuttosto l\u2019emanazione di ordinanze cantonali arbitrarie. Per quanto riguarda la sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna (del 18&nbsp;gennaio 2023), occorre precisare sinteticamente che le disposizioni cantonali sulla revisione della LAMal e sull\u2019ordinanza sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale sono norme di diritto cantonale autonomo. Con la revisione delle disposizioni a livello federale, la Confederazione ha concesso al Cantone un ampio margine di manovra. Nell\u2019ambito del disciplinamento della procedura di autorizzazione e dell\u2019attuazione delle limitazioni delle autorizzazioni il Cantone \u00e8 tenuto a emanare disposizioni di fondamentale importanza, che proprio per questo motivo devono avere forma di legge. La legge da emanare pu\u00f2 delegare la competenza di emanare norme pi\u00f9 dettagliate al Consiglio di Stato, a condizione che i presupposti necessari siano soddisfatti. Di conseguenza, i Consigli di Stato non dispongono attualmente della competenza necessaria per emanare l\u2019ordinanza sulle autorizzazioni contestata.</p><p>Gi\u00e0 oggi vi sono Cantoni, come per esempio il Cantone del Vallese, irritati dall\u2019ordinanza menzionata con la sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna. Ancora pi\u00f9 irritanti sono le interpretazioni palesemente errate dei dati dell\u2019OBSAN. Le sole cifre d\u2019affari degli ambulatori medici non offrono informazioni adeguate su una copertura corretta del fabbisogno a livello regionale e cantonale! \u00c8 ovvio che per determinare il fabbisogno sarebbero necessari indicatori come tempi d\u2019attesa, previsioni sull\u2019evoluzione demografica della popolazione e sul fabbisogno futuro o analisi del fenomeno dello \"shift\" (ossia dell\u2019invio di pazienti a specialisti con specializzazione analoga a quella che sarebbe necessaria), in modo da evitare valutazioni errate che avrebbero ripercussioni drammatiche sulla qualit\u00e0 dell\u2019assistenza. Ciononostante il modello di calcolo dell\u2019OBSAN, sulla base del quale i Cantoni sono tenuti ad attuare l\u2019ordinanza, non tiene conto di questi aspetti importanti, sebbene gi\u00e0 nel febbraio 2021, in occasione della procedura di consultazione concernente proprio questa ordinanza, siano pervenute dozzine di pareri che facevano presente il problema e richiedevano di conseguenza correzioni concrete a livello di alfabetizzazione dei dati.</p><p>Occorre intervenire con urgenza.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. La decisione del 18&nbsp;gennaio 2023 del tribunale cantonale di Basilea Campagna \u00e8 una decisione formale non materiale. Il tribunale cantonale ritiene che, dato il carattere fondamentale delle disposizioni in questione, queste avrebbero dovuto essere emanate dall\u2019autorit\u00e0 legislativa cantonale sotto forma di legge e non dall\u2019autorit\u00e0 esecutiva mediante ordinanza. Come minimo la legge cantonale avrebbe dovuto prevedere una delega esplicita all\u2019autorit\u00e0 esecutiva, come proposto ora dal governo cantonale. A questo proposito \u00e8 opportuno menzionare a titolo d\u2019esempio ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto nel Cantone di Soletta, la cui modifica della legge cantonale \u00e8 stata votata e approvata dal Popolo il 18&nbsp;giugno 2023. La decisione del tribunale cantonale non mette quindi in discussione i criteri e i principi metodologici definiti dal Consiglio federale nell\u2019ordinanza sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale (RS&nbsp;832.107) e di conseguenza non richiede alcun intervento a questo livello.</p><p>&nbsp;</p><p>2. L\u2019ordinanza sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale definisce un approccio solido dal punto di vista metodologico che \u00e8 stato elaborato in stretta collaborazione con i Cantoni e gli attori del settore (assicuratori e fornitori di prestazioni). Occorre notare che i numeri massimi di medici non dipendono solamente dai tassi di approvvigionamento delle cure pubblicati dal Dipartimento federale dell\u2019interno (DFI). I tassi infatti registrano soltanto le differenze regionali per quanto concerne il ricorso alle prestazioni, tenendo conto della struttura della popolazione e dei flussi di pazienti. Per determinare i numeri massimi di medici, i Cantoni devono prendere in considerazione anche l\u2019offerta medica (espressa in equivalenti a tempo pieno) e possono prevedere fattori di ponderazione che riflettono le specificit\u00e0 regionali o legate al settore di cui non tengono conto i tassi di approvvigionamento. I fattori di ponderazione devono basarsi su elementi analitici come sistemi di indicatori o valori di riferimento, in linea con le considerazioni espresse dall\u2019autore dell\u2019interpellanza. Per di pi\u00f9, i Cantoni dispongono altres\u00ec del necessario margine di discrezionalit\u00e0, poich\u00e9 non devono porre limitazioni in tutti i campi e in tutte le regioni, ma possono selezionare quelli che presentano un\u2019offerta ritenuta eccedentaria, allo scopo di garantire agli assicurati l\u2019accesso a prestazioni appropriate, di qualit\u00e0 elevata ed economiche. In questo modo il Consiglio federale ha tenuto conto dell\u2019aspetto federalista dell\u2019articolo&nbsp;55<i>a</i> della legge sull\u2019assicurazione malattie (LAMal; RS&nbsp;832.10) nel quadro dell\u2019elaborazione dell\u2019ordinanza sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale.</p><p>&nbsp;</p><p>3. I componenti del metodo dovranno essere aggiornati con i dati pi\u00f9 recenti e il metodo riesaminato a intervalli regolari. Il DFI ha avviato il primo riesame dei tassi di approvvigionamento, che dovrebbe concludersi nel 2024. A questo proposito, all\u2019inizio dell\u2019estate del 2023 l\u2019Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP) ha gi\u00e0 avuto un primo scambio con gli attori interessati, che hanno potuto comunicare all\u2019UFSP gli ambiti tematici ritenuti prioritari per il riesame. Il contenuto di quest\u2019ultimo terr\u00e0 conto in particolare delle priorit\u00e0 in fatto di miglioramento del metodo espresse dai Cantoni e dagli attori del settore.</p>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1693353600000)\/","SubmittedBy":"Rieder Beat","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1694623702000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1711491793283)\/","SubmissionDate":"\/Date(1686700800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5121,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Salute"}}