{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233851,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233851,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3851","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Cambio di paradigma nella politica d'asilo. Bloccare le rotte migratorie e combattere i passatori e la criminalit\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di effettuare accertamenti concreti e di presentare al Parlamento una strategia che permetta di eseguire procedure d\u2019asilo all\u2019estero e realizzare centri di aiuto e protezione all\u2019estero, eventualmente in collaborazione con altri Stati. L\u2019obiettivo \u00e8 combattere la tratta di esseri umani e le attivit\u00e0 dei passatori nonch\u00e9 migliorare l\u2019aiuto in loco.</p>","ReasonText":"<p>Le migrazioni su scala mondiale sono aumentate in maniera massiccia: secondo l\u2019Alto Commissariato dell\u2019ONU per i rifugiati (ACNUR) oggi si contano oltre 100&nbsp;milioni di persone che migrano. Questo numero \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato dal 2012. Dopo 24&nbsp;511 domande d\u2019asilo nel 2022 \u2013 un incremento di oltre il 60&nbsp;per cento rispetto all\u2019anno precedente \u2013 per il 2023 si prevedono fino a 40&nbsp;000 nuove domande. A queste si aggiungono sempre pi\u00f9 persone che entrano illegalmente in Svizzera: nel 2022 le Guardie di confine ne hanno intercettate oltre 52&nbsp;000. \u00c8 come se ogni dieci minuti fosse stata fermata una persona in situazione irregolare. La situazione peggiora di anno in anno, non da ultimo a causa di gravi lacune nella protezione delle frontiere esterne di Schengen. Nel contempo occorre ormai constatare che le misure finora adottate, che si tratti di correzioni procedurali o modifiche di legge, non hanno praticamente prodotto risultati. La nostra legislazione in materia d\u2019asilo \u00e8 obsoleta e non permette di far fronte alle sfide poste da un mondo globalizzato. Si impone dunque un cambio di paradigma nella politica migratoria. Diversi Paesi europei sono di questo avviso. Mentre in particolare la Gran Bretagna, la Danimarca e la Svezia stanno gi\u00e0 cercando di cambiare rotta, anche l\u2019SP\u00d6 (partito socialdemocratico) austriaco ha annunciato tale intenzione a inizio anno. Il suo programma 2023 prevede infatti centri procedurali conformi agli standard dell\u2019ACNUR al di fuori dell\u2019Unione europea. A parere dei socialdemocratici austriaci, questa rappresenta l\u2019unica soluzione ragionevole per evitare sofferenze, combattere le attivit\u00e0 criminali dei passatori e controllare chi pu\u00f2 entrare o no nel territorio europeo. La proposta dell\u2019SP\u00d6 \u00e8 stata nel frattempo ripresa a livello dell\u2019UE. Gli Stati UE hanno intavolato colloqui in vista di una radicale reimpostazione della politica europea in materia di asilo e migrazione.&nbsp;</p><p>\u00c8 ora che la Svizzera non si limiti ad adeguare le procedure d\u2019asilo, ma che riveda la sua politica migratoria in modo da ridurre il numero di persone che giungono nel nostro Paese. In tal modo rester\u00e0 in grado di aiutare le persone bisognose. Per condurre una politica d\u2019asilo efficace, non occorre solo disporre delle risorse necessarie, ma anche e soprattutto assicurarsi che vadano a beneficio delle persone davvero bisognose.</p><p>&nbsp;</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ha gi\u00e0 avuto modo di esprimersi in merito alla creazione di centri d\u2019asilo al di fuori dell\u2019Europa, in particolare nel suo rapporto \u00abRidefinizione di Schengen-Dublino, coordinamento europeo e ripartizione degli oneri\u00bb, pubblicato a maggio 2017 in adempimento del postulato 15.3242 Pfister. Successivamente, ha risposto agli interventi parlamentari seguenti: interpellanza 21.3387 Hess \u00abLa visione danese \"zero richiedenti l'asilo\". Un'opzione anche per la Svizzera?\u00bb, mozione 21.3785 Quadri \u00abSvizzera sulla falsa riga della Danimarca, creare centri asilanti in paesi extraeuropei\u00bb, mozione 21.3992 Gruppo dell\u2019Unione democratica di Centro \u00abRichiedenti l'asilo. Garanzia della protezione in uno Stato terzo sicuro\u00bb e interpellanza 22.3730 Quadri \u00ab\u00abLa Gran Bretagna comincia a trasferire gli asilanti in Ruanda. E la Svizzera?\u00bb).&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale ritiene che una delocalizzazione delle procedure d\u2019asilo in Paesi terzi porrebbe questioni giuridiche complesse e grandi sfide sul piano politico e operativo. Il diritto di presentare una domanda d\u2019asilo e il rispetto del principio di non respingimento costituiscono elementi centrali della politica svizzera in materia d\u2019asilo e sono garantiti sia dal diritto internazionale sia da quello nazionale.</p><p>&nbsp;</p><p>Alcuni Stati europei hanno effettivamente avviato progetti in tal senso, tutti falliti. Ad esempio, il progetto danese non \u00e8 stato finora attuato; qualche mese fa il Governo danese ha ufficialmente congelato i relativi piani.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Anche il Regno Unito, che ha messo a disposizione un investimento iniziale di circa 120 milioni di sterline nel quadro di un nuovo fondo per sostenere lo sviluppo in Ruanda, non ha finora trasferito alcun richiedente l\u2019asilo in Ruanda. Il primo volo di ritorno, previsto per il 14&nbsp;giugno 2022, \u00e8 stato annullato sulla base di decisioni di tribunali britannici su casi individuali e della misura cautelare decisa il medesimo giorno dalla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo (Corte EDU). La Corte EDU ha quindi tenuto conto in particolare delle riserve formulate dall\u2019Alto Commissariato dell\u2019ONU per i rifugiati, secondo cui i richiedenti l\u2019asilo trasferiti in Ruanda non avrebbero accesso a una procedura equa ed efficiente ai fini dell\u2019accertamento della qualit\u00e0 di rifugiato. Questi timori sono stati di recente confermati dalla Corte di appello d\u2019Inghilterra e del Galles, secondo la quale il Ruanda non pu\u00f2 essere considerato un Paese terzo sicuro e il pertinente progetto del Governo britannico \u00e8 quindi illegale.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>La posizione del Consiglio federale coincide peraltro anche con le pi\u00f9 recenti decisioni dell\u2019UE concernenti la riforma del patto europeo sulla migrazione e l\u2019asilo, che mira in particolare a velocizzare le procedure d\u2019asilo, trattare le domande d\u2019asilo infondate alla frontiera esterna dello spazio Schengen e a ridurre la migrazione secondaria nello spazio Dublino, ma non prevede di delocalizzare le procedure d\u2019asilo in Paesi terzi con cui i richiedenti non hanno alcun legame (personale).&nbsp;</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1693958400000)\/","SubmittedBy":"Rutz Gregor","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1695836401000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1711489348250)\/","SubmissionDate":"\/Date(1686787200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5121,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Migrazione"}}