{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20233948,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20233948,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.3948","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Lotta alla corruzione. L'OCSE invita la Svizzera ad agire con urgenza. Quali sono le prossime tappe?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel 2000 la Svizzera ha aderito alla Convenzione sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali. La Convenzione richiede ai 44 Paesi firmatari di criminalizzare la corruzione attiva di pubblici ufficiali stranieri. Il Gruppo di lavoro dell\u2019OCSE sulla corruzione verifica l\u2019attuazione della Convenzione mediante revisioni sistematiche inter pares. Nel suo rapporto sulla fase 4, adottato nel 2018, il Gruppo formula 17 raccomandazioni, in particolare per quanto riguarda la protezione degli informatori, l\u2019autodenuncia e le sanzioni, le quali secondo la Convenzione devono risultare \u00abefficaci, proporzionate e dissuasive\u00bb per le imprese riconosciute colpevoli di corruzione internazionale.&nbsp;</p><p>A seguito del rapporto sul follow-up redatto dalla Svizzera nel 2020, il 22&nbsp;luglio 2022 l\u2019OCSE ha pubblicato una comunicazione in cui afferma che il nostro Paese dovrebbe predisporre con urgenza misure concrete per l\u2019adozione di importanti riforme legislative, esprimendo preoccupazioni su molteplici punti. Anzitutto, non sarebbe attualmente prevista alcuna riforma nell\u2019ambito della protezione degli informatori nel settore privato. D\u2019altronde, la Svizzera non intenderebbe neanche aumentare il livello massimo delle sanzioni previste dalla legge nei confronti delle imprese riconosciute colpevoli di corruzione internazionale. La legge svizzera fissa un tetto massimo di 5&nbsp;milioni di franchi (circa 4,9&nbsp;milioni di euro), compromettendo cos\u00ec l\u2019adeguata attuazione interna della responsabilit\u00e0 delle persone giuridiche. La comunicazione conclude affermando che il Gruppo di lavoro avrebbe avviato nel dicembre 2022 i preparativi per una missione di alto livello nel nostro Paese, a meno che le autorit\u00e0 svizzere non avessero adottato entro tale data misure concrete per attuare in maniera soddisfacente le due principali raccomandazioni.</p><p>In tale contesto il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle domande seguenti:&nbsp;</p><p>\u2013&nbsp;Si prevede di realizzare a breve la missione di alto livello annunciata dal Gruppo di lavoro dell\u2019OCSE sulla corruzione? Quali sono i prossimi passi della Svizzera in questa procedura?</p><p>\u2013&nbsp;Quali misure potrebbero essere adottate contro la Svizzera? Sussiste il rischio di ricevere un \u00abdue diligence warning\u00bb?</p><p>\u2013&nbsp;Per evitare conseguenze in ambito OCSE, come intende il Consiglio federale dare seguito alle raccomandazioni, in particolare alle due principali citate nella comunicazione del luglio 2022?</p><p>\u2013&nbsp;Quali sono le conseguenze che la procedura in corso e le lacune evidenziate dal Gruppo di lavoro sortiscono sulla credibilit\u00e0 della Svizzera e della sua piazza economica? Quali potrebbero essere le conseguenze future?</p><p>\u2013&nbsp;Un miglioramento degli incentivi all\u2019autodenuncia e alla cooperazione, con conseguenze sufficientemente prevedibili in termini di sanzioni e durata della procedura, potrebbe costituire un segnale di buona volont\u00e0 da parte della Svizzera nei confronti del Gruppo di lavoro?</p><p>\u2013&nbsp;In che modo il Consiglio federale sta attuando le raccomandazioni sull\u2019autodenuncia? I ministeri pubblici hanno formulato una richiesta di modifica del quadro giuridico?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il 14&nbsp;giugno 2023, durante una discussione sul rapporto redatto dalla Svizzera, il Gruppo di lavoro dell\u2019OCSE sulla corruzione (composto da 45 Stati membri in seguito all\u2019adesione della Romania nel 2023) ha deciso di rinunciare temporaneamente a una missione di alto livello. Alla Svizzera \u00e8 stato concesso un periodo di tempo fino a dicembre 2024 per dar prova di progressi concreti in termini di legislazione nelle due aree chiave della protezione degli informatori e del regime sanzionatorio applicabile alle persone giuridiche. Scaduto il tempo accordato e in assenza di progressi, il Gruppo di lavoro potrebbe decidere di inviare una missione di alto livello nel nostro Paese.</p><p>2. Il Gruppo di lavoro dispone di una serie di misure volte a incoraggiare l\u2019applicazione della Convenzione sulla lotta alla corruzione dell\u2019OCSE da parte dei Paesi firmatari, quali un comunicato stampa, la convocazione dell\u2019ambasciatore presso l\u2019OCSE, una missione di alto livello nel Paese o un \u00abdue diligence warning\u00bb. Quest\u2019ultima misura, che finora \u00e8 stata adottata solo in due occasioni (nel Regno Unito nel 2008 e nella Repubblica Slovacca nel 2010), consiste in un avvertimento pubblico sulle debolezze del quadro legislativo nazionale, che potrebbero rendere necessaria una maggiore due diligence sulle aziende del Paese interessato da parte dei suoi partner commerciali o delle banche multilaterali di sviluppo.&nbsp;</p><p>3. Per quanto riguarda la protezione degli informatori nel settore privato, dall\u2019adozione della direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell\u2019Unione, la Svizzera rimane tra gli ultimi Paesi dell\u2019OCSE a non disporre ancora di una simile base giuridica. Dopo aver presentato due progetti al Parlamento, che a sua volta li ha respinti, nel 2020 il Consiglio federale ha dichiarato che non avrebbe pi\u00f9 avanzato ulteriori proposte, pur rendendosi disponibile ad accogliere un\u2019eventuale proposta del Parlamento per una base giuridica in materia. Per quanto riguarda il tetto massimo della multa previsto dall\u2019articolo&nbsp;102 del Codice penale svizzero (5&nbsp;milioni di franchi), il Consiglio federale osserva che non consente l\u2019imposizione di multe a livello internazionale che si possono considerare efficaci, proporzionate e dissuasive. Specifica inoltre che, oltre alla multa, possono essere adottate ulteriori misure di natura penale, come la confisca dei beni o dei profitti.&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale reputa quindi sufficiente l\u2019attuale sistema di giustizia penale, con norme che stabiliscono la multa in base alla gravit\u00e0 del reato, al danno causato e alla capacit\u00e0 economica.&nbsp;</p><p>Tuttavia, l\u2019OCSE, e pi\u00f9 specificamente gli Stati membri del Gruppo di lavoro, non condividono questo punto di vista, poich\u00e9 a loro avviso la confisca \u00e8 una misura puramente correttiva e non punitiva. A questo proposito, la misura 27 della Strategia del Consiglio federale contro la corruzione 2021-2024 prevede che la Confederazione esamini se le sanzioni previste per le persone giuridiche coinvolte in reati di corruzione sono sufficientemente efficaci per garantire l\u2019effettiva eliminazione delle carenze organizzative all\u2019interno delle imprese inadempienti.&nbsp;</p><p>4. Il persistente rifiuto di attuare le raccomandazioni che il Gruppo di lavoro dell\u2019OCSE considera essenziali esporrebbe la Svizzera esclusivamente alle misure illustrate ai punti 1 e 2. Dal punto di vista del Consiglio federale, ci\u00f2 non mette in discussione la credibilit\u00e0 della Svizzera e della sua piazza economica. Nonostante le difficolt\u00e0 sui due punti summenzionati, rimane difatti riconosciuto e apprezzato il modo in cui il nostro Paese applica la Convenzione.</p><p>5., 6. Il miglioramento degli incentivi all\u2019autodenuncia e alla cooperazione, unito a una maggiore prevedibilit\u00e0 delle sanzioni, potrebbe rendere pi\u00f9 efficace la criminalizzazione della corruzione. L\u2019applicazione di tali misure costituirebbe un segnale positivo ma non soddisferebbe le aspettative del Gruppo di lavoro in materia di protezione degli informatori e di sanzioni a carico delle imprese. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e il Consiglio federale, in particolare attraverso la Strategia contro la corruzione 2021-2024, ritengono che le imprese debbano essere incoraggiate a denunciare autonomamente le sospette violazioni del diritto penale societario o a impegnarsi a collaborare apertamente e pienamente con le autorit\u00e0 di perseguimento penale nel contesto di un\u2019indagine. Il MPC accoglierebbe con favore uno sviluppo del quadro del diritto penale che consenta di risolvere rapidamente i processi pi\u00f9 complessi nei confronti delle imprese e di applicare loro sanzioni pi\u00f9 dissuasive.</p>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1692748800000)\/","SubmittedBy":"Mazzone Lisa","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1695905937000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|1216","Category":null,"Modified":"\/Date(1751297162883)\/","SubmissionDate":"\/Date(1686873600000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5121,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Diritto penale"}}