{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234205,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20234205,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.4205","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Che cosa sta facendo la Svizzera per rispondere alle sofferenze delle donne e degli uomini Yazidi (Ezidi) a causa del genocidio perpetrato dall'organizzazione terroristica dello Stato islamico?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 3 agosto 2014 l\u2019organizzazione terroristica nota come Stato islamico, o ISIS, lanci\u00f2 un\u2019offensiva militare su larga scala contro la regione, tradizionalmente abitata dagli Ezidi, dello Shingal, nel Nord dell\u2019Iraq, uccidendo pi\u00f9 di 5000 persone e rapendone o deportandone altre 7000. Il popolo degli Ezidi \u00e8 stato discriminato e sistematicamente perseguitato per secoli a causa della sua religione. Sono tuttora pi\u00f9 di 2500 le donne e le ragazze ezide tenute prigioniere dall\u2019ISIS e date per disperse mentre 300&nbsp;000 persone sono costrette a vivere nei campi per sfollati interni senza alcuna prospettiva di un ritorno sicuro nella loro regione d\u2019origine. Mancando le risorse finanziarie, la ricerca delle persone scomparse continuer\u00e0 per anni. Il 7 luglio 2023 \u00e8 stata presentata una petizione \u2013 \u00abRiconoscimento del genocidio degli Ezidi del 2014\u00bb \u2013 che ha raccolto pi\u00f9 di 80&nbsp;000 firme.<br><br>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale come giudica i crimini dell\u2019ISIS contro gli Ezidi in Iraq avvenuti nel 2014, un vero e proprio genocidio ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio?&nbsp;</p><p>2. In che modo la Svizzera sostiene, a livello internazionale e sul piano politico e giuridico, il perseguimento dei crimini commessi e del genocidio affinch\u00e9 i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni?&nbsp;</p><p>3. Quali strumenti ha il Consiglio federale per appoggiare la ricerca di prove del genocidio e dell\u2019esistenza di fosse comuni nella regione dello Shingal?&nbsp;</p><p>4. In che modo la Svizzera supporta le organizzazioni partner internazionali e regionali nell\u2019indagine e nella ricerca delle donne e dei bambini rapiti e di altri loro familiari ancora dispersi?&nbsp;</p><p>5. Il Consiglio federale \u00e8 pronto ad accogliere, tramite un programma di reinsediamento, un gruppo di donne e bambini bisognosi di protezione (sopravvissuti al genocidio) come ha gi\u00e0 fatto, in Germania, il Baden-W\u00fcrttemberg?&nbsp;</p><p>6.&nbsp;In che modo la Svizzera intende continuare a sostenere, tramite l\u2019invio di aiuti umanitari, la popolazione colpita (anche nei prossimi anni)?&nbsp;</p><p>7. Si impegna affinch\u00e9 l'Iraq rispetti i diritti fondamentali degli Ezidi e di altre minoranze e sottoscriva lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<div><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">1, 2 e 3. Indipendentemente dalla specifiche definizioni giuridiche dei fatti, il Consiglio federale riconosce le vittime e le sofferenze degli Yazidi (\u00abEzidi\u00bb) e di altre minoranze religiose ed etniche provocate dalle atrocit\u00e0 commesse dall\u2019autoproclamato Stato islamico (IS) e ha gi\u00e0 condannato con la massima fermezza queste gravi violazioni del diritto internazionale. In conformit\u00e0 con la posizione generale espressa dall\u2019Esecutivo nelle risposte ai postulati 21.3948, 22.4326 e 23.3784, non spetta al Consiglio federale giudicare determinate atrocit\u00e0 come \u00abgenocidi\u00bb. A suo avviso non sono infatti i singoli Stati a dover decidere in merito, bens\u00ec i tribunali e le istanze internazionali investite di un apposito mandato. La Svizzera si impegna a livello internazionale per rafforzare queste istituzioni, in particolare la Corte penale internazionale, invita tutti gli Stati a ratificare lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale (RS 0.312.1) e si adopera affinch\u00e9 anche l\u2019Iraq vi aderisca. Nel quadro dei negoziati del settembre scorso in seno al Consiglio di sicurezza la Svizzera ha appoggiato la proroga del mandato dell\u2019UNITAD, la squadra investigativa delle Nazioni Unite che si occupa di accertare la responsabilit\u00e0 dei crimini commessi dal cosiddetto Stato islamico, e ribadisce la necessit\u00e0 di non lasciar impuniti questi crimini. Il mandato prevede il sostegno al perseguimento penale dei responsabili e alla raccolta di prove dei crimini commessi dall\u2019IS, compresa l\u2019indagine sulle fosse comuni.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">4. La Svizzera sostiene il lavoro del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), che collabora con le autorit\u00e0 locali in questo ambito.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">5. Il programma di reinsediamento 2022\u20132023 \u00e8 attualmente sospeso a causa della forte pressione a cui \u00e8 sottoposto il sistema d\u2019asilo svizzero. Il programma relativo al biennio successivo (2024\u20132025) prevede l\u2019ammissione di un massimo di 1600 persone. La priorit\u00e0 \u00e8 data a chi fugge da conflitti e persecuzioni in Medio Oriente e lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Il programma sar\u00e0 tuttavia attivato solo d\u2019intesa con i Cantoni e i Comuni, se l\u2019attuale situazione problematica per quanto riguarda l\u2019alloggio e l\u2019assistenza dei richiedenti l\u2019asilo e delle altre persone con statuto di protezione S sar\u00e0 migliorata. La Segreteria di Stato della migrazione sta procedendo all\u2019identificazione dei Paesi destinatari del programma.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">6. A questo proposito, il Consiglio federale fa riferimento alla sua risposta all\u2019interpellanza</span><span style=\"font-family:Arial\">&#xa0;</span><span style=\"font-family:Arial\">16.3734 Seydoux (\u00abQuale sostegno per le famiglie yazide?\u00bb), in cui dichiara di sostenere, senza alcuna discriminazione, tutte le vittime della crisi irachena, a prescindere dalla religione o dalla comunit\u00e0 di appartenenza. Dal 2014 a oggi la Svizzera ha messo a disposizione circa 110</span><span style=\"font-family:Arial\">&#xa0;</span><span style=\"font-family:Arial\">milioni di franchi per l\u2019aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo in Iraq. Il 95</span><span style=\"font-family:Arial\">&#xa0;</span><span style=\"font-family:Arial\">per cento di questo importo \u00e8 stato destinato a partner come il CICR, l\u2019ACNUR e il Programma alimentare mondiale, oltre che a varie ONG nazionali e internazionali, per i loro progetti umanitari. Il programma di cooperazione 2019\u20132024 per il Medio Oriente si concentra sul settore dell\u2019acqua e dei servizi igienico-sanitari, e sulla protezione della popolazione civile. Negli anni successivi il sostegno della Svizzera si baser\u00e0 sulle priorit\u00e0 fissate dal programma di cooperazione 2025\u20132028, attualmente in fase di elaborazione. </span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">7. Oltre a rinviare alla risposta alle domande 1, 2 e 3 \u00e8 necessario precisare quanto segue: in linea con le sue priorit\u00e0 in materia di diritti umani, la Svizzera si impegna a proteggere le minoranze e i gruppi pi\u00f9 vulnerabili in Iraq e nell\u2019intera regione, sia a livello bilaterale, nel contesto di regolari consultazioni politiche, sia a livello multilaterale, per esempio in seno al Consiglio di sicurezza. La Svizzera incoraggia inoltre le autorit\u00e0 irachene ad adottare maggiori misure per proteggere i membri delle minoranze e garantire il rispetto dei loro diritti fondamentali. </span></p></div>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1700611200000)\/","SubmittedBy":"Imboden Natalie","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1701964976000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|1231|2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1763099259763)\/","SubmissionDate":"\/Date(1695859200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5122,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Diritto internazionale|Cultura"}}