{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234278,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20234278,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.4278","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Coerenza della politica svizzera. Creare una base giuridica per trattare le sanzioni tematiche dell'UE","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di creare le basi giuridiche affinch\u00e9 la Svizzera adotti in linea di massima le sanzioni dell\u2019UE contro individui o organizzazioni, ma possa evitare di farlo in casi eccezionali, qualora gli interessi di politica estera non depongano a favore.</p><p>&nbsp;</p>","ReasonText":"<div><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">La legge sugli embarghi (legge federale sull\u2019applicazione di sanzioni internazionali), entrata in vigore pi\u00f9 di 20 anni fa, \u00e8 stata emanata con l\u2019obiettivo di sanzionare le violazioni del diritto internazionale da parte dei soggetti classici del diritto internazionale, ossia gli Stati. Nel frattempo, per\u00f2, ci sono stati diversi cambiamenti nell\u2019ambito dei regimi sanzionatori internazionali: per fortuna, oggi in genere non vengono pi\u00f9 sanzionati in primis gli Stati in quanto tali, perch\u00e9 le misure coercitive di questo tipo sono spesso controproducenti e danneggiano pi\u00f9 la popolazione civile che il rispettivo governo. Si preferiscono sempre pi\u00f9 spesso le cosiddette sanzioni mirate (\u00abtargeted\u00bb) o \u00absmart\u00bb, ossia misure coercitive rivolte a singoli individui o organizzazioni anzich\u00e9 a Stati. Il diritto svizzero ha attuato questo cambiamento di paradigma nella pratica, ma non a livello legislativo, il che \u00e8 contrario al principio di legalit\u00e0 e al divieto di arbitrariet\u00e0. Il Consiglio federale \u00e8 quindi incaricato di creare le basi giuridiche per correggere questa situazione attraverso una modifica della legge sugli embarghi o con un\u2019altra base giuridica. </span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Un adeguamento del diritto svizzero \u00e8 indicato per ragioni non solo formali, ma anche materiali. Attualmente sono la SECO e/o il Consiglio federale a decidere caso per caso se adottare o meno le sanzioni dell\u2019UE senza che vi siano di fatto le basi giuridiche per decidere. Rientra tuttavia nell\u2019interesse della politica estera della Svizzera, e in particolare della sua politica europea, adottare sostanzialmente le sanzioni dell\u2019UE contro persone o organizzazioni, in quanto ci\u00f2 rafforza la certezza del diritto, garantisce una politica estera coerente ed evita incomprensioni da parte dei partner europei. Tuttavia, se gli interessi di politica estera dovessero richiederlo, in casi eccezionali il Consiglio federale pu\u00f2 continuare ad astenersi dall\u2019adozione di sanzioni dell\u2019UE.</span></p></div>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<div><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;\"><span style=\"font-family:Arial;\">Anche se quando fu emanata la legge sugli embarghi (LEmb, RS&nbsp;</span><span style=\"font-family:Arial; font-style:italic;\">946.231</span><span style=\"font-family:Arial;\">) la maggior parte delle misure era diretta contro gli Stati in quanto tali (p. es. restrizioni all&rsquo;esportazione di determinate merci), l&rsquo;introduzione di sanzioni mirate contro persone, imprese o organizzazioni designate nominalmente era gi&agrave; stata presa in considerazione (cfr. messaggio concernente la legge federale sull&rsquo;applicazione di sanzioni internazionali del 20</span><span style=\"font-family:Arial;\">&nbsp;</span><span style=\"font-family:Arial;\">dicembre 2000, FF</span><span style=\"font-family:Arial;\">&nbsp;</span><span style=\"font-family:Arial; font-style:italic;\">2001</span><span style=\"font-family:Arial;\">&nbsp;1247). Le sanzioni finanziarie e di viaggio mirate non sono quindi affatto una novit&agrave; estranea alla LEmb. Per quanto riguarda questi due tipi di sanzioni (vale a dire la maggior parte dei regimi sanzionatori dell&rsquo;UE), la legge sugli embarghi consente gi&agrave; l&rsquo;adozione di misure e l&rsquo;iscrizione in appositi elenchi di persone fisiche, imprese o organizzazioni di un dato Paese responsabili della situazione per la quale vengono imposte le sanzioni.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;\"><span style=\"font-family:Arial;\">Per quanto riguarda le sanzioni tematiche dell&rsquo;UE in materia di armi chimiche, cibernetica e diritti umani, il 9</span><span style=\"font-family:Arial;\">&nbsp;</span><span style=\"font-family:Arial;\">dicembre 2022 il Consiglio federale ha stabilito che in futuro decider&agrave; caso per caso se riprendere o meno i singoli elenchi. In questo modo ha voluto mantenere aperta la possibilit&agrave; di prendere in considerazione in modo selettivo e mirato casi molto specifici non coperti dalla prassi attuale. Inoltre, nell&rsquo;ambito di ulteriori accertamenti sulle modalit&agrave; giuridiche e tecniche per la ripresa di singoli elenchi, verr&agrave; esaminata anche la revisione della legge sugli embarghi.</span><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore;\">&nbsp;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore;\">&nbsp;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;\"><span style=\"font-family:Arial;\">Va sottolineato che la decisione di aderire alle sanzioni dell&rsquo;UE si basa su diversi criteri di politica estera e di politica economica esterna, oltre che di natura legale. Questa ponderazione &egrave; nell&rsquo;interesse della Svizzera, perch&eacute; permette di tenere conto di circostanze particolari. La proposta dell&rsquo;autore della mozione, invece, limiterebbe inutilmente il margine di manovra del Consiglio federale in politica estera.&nbsp;</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1701216000000)\/","SubmittedBy":"Molina Fabian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1718300922000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|10|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1763099610190)\/","SubmissionDate":"\/Date(1695945600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5122,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Politica europea|Economia"}}