{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234492,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20234492,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.4492","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Intelligenza artificiale sul posto di lavoro. Rafforzare i diritti di partecipazione dei lavoratori","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di rafforzare a livello legale i diritti di partecipazione dei lavoratori nell'impiego dell'intelligenza artificiale (IA) e dei sistemi algoritmici sul posto di lavoro se questi sono usati per raccomandazioni, previsioni, decisioni, ecc. che riguardano i lavoratori o utilizzano i loro dati. Gli adeguamenti mirano in particolare a rafforzare la partecipazione collettiva. A tal fine occorre ampliare il diritto di partecipazione, rafforzare i diritti d'informazione, creare diritti di azione collettiva ed esaminare le opzioni di sanzione. L'obiettivo \u00e8 di ridurre al minimo i rischi per i lavoratori e garantire che anch'essi ne traggano beneficio.</p>","ReasonText":"<p>L'uso dell'IA e di altri sistemi algoritmici sul posto di lavoro \u00e8 in costante aumento. Tuttavia, i diritti di partecipazione dei lavoratori non sono al passo con i tempi.</p><p>Nuovi studi dimostrano che molti lavoratori in Svizzera temono di perdere il proprio posto di lavoro. Questo timore \u00e8 spesso accompagnato dall'incertezza sulle tecnologie impiegate sul posto di lavoro e sullo scopo dell'utilizzo dei dati. La mancanza di trasparenza e l'incertezza non favoriscono un buon rapporto di lavoro e indeboliscono la fiducia dei lavoratori nei sistemi utilizzati. La mancanza di partecipazione pu\u00f2 portare a ingiustizie, in quanto le conseguenze per le varie persone interessate non sono interamente prese in considerazione, nonch\u00e9 a effetti negativi sulla salute dei lavoratori, soprattutto nel caso del monitoraggio automatizzato.</p><p>Una nuova perizia giuridica dell'Universit\u00e0 di San Gallo dimostra che \u00e8 necessario agire: il diritto di partecipazione presenta diverse lacune e non tutela adeguatamente i diritti dei lavoratori. \u00c8 quindi importante rafforzare i diritti di partecipazione. La legge deve definire obblighi chiari per i datori di lavoro su come coinvolgere i lavoratori e rafforzare i diritti d'informazione. I lavoratori devono poter far capo a specialisti esterni. Inoltre i sistemi con un legame al settore sanitario dovrebbero essere soggetti a obblighi di collaborazione ancora pi\u00f9 severi. Un altro problema \u00e8 che sia i dati utilizzati che gli effetti sui lavoratori sono spesso di tipo collettivo. Per questo abbiamo bisogno di possibilit\u00e0 collettive di partecipazione e di diritti collettivi di azione. Potrebbero essere inflitte sanzioni ai datori di lavoro che violano le disposizioni di partecipazione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<div><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che il crescente utilizzo di sistemi algoritmici sul posto di lavoro \u00e8 associato a incertezze. Ad esempio, la legge sulla partecipazione (RS</span><span style=\"font-family:Arial\">&#xa0;</span><span style=\"font-family:Arial\">822.14) prevede un diritto generale all'informazione (art. 9), completato da diritti speciali di consultazione, in particolare per quanto riguarda la salute sul lavoro (art. 10 cpv. 1 lett. a in combinato disposto con l'art. 48 cpv. 1 lett. a LL). Oltre ai diritti dei lavoratori all'informazione e alla consultazione, le norme sulla tutela della salute vietano i sistemi di sorveglianza o di monitoraggio del comportamento dei lavoratori sul posto di lavoro (art. 26 cpv. 1 OLL 3). In materia di discriminazione, la legge sulla parit\u00e0 dei sessi (RS 151.1) vieta qualsiasi discriminazione nei rapporti di lavoro di diritto privato o pubblico e si applica anche quando il datore di lavoro utilizza l'intelligenza artificiale. Analogamente, la legge sulla protezione dei dati (RS</span><span style=\"font-family:Arial\">&#xa0;</span><span style=\"font-family:Arial\">235.1) offre una protezione completa dei dati personali dei lavoratori. In particolare, la LPD riveduta prevede un obbligo d'informazione rafforzato nel caso di decisioni automatizzate e la possibilit\u00e0 di richiedere l'intervento di una persona fisica. Inoltre, l'articolo 22 LPD prevede ora anche l'obbligo per il responsabile del trattamento di effettuare una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati quando il trattamento pu\u00f2 comportare un rischio elevato per la personalit\u00e0 o i diritti fondamentali della persona interessata, derivante tra l'altro dall'imipiego di nuove tecnologie (art. 22 cpv. 2 LPD) come l'intelligenza artificiale. Infine, la personalit\u00e0 del lavoratore \u00e8 tutelata dagli articoli 328 e 328</span><span style=\"font-family:Arial; font-style:italic\">b</span><span style=\"font-family:Arial\"> CO.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">L'attuale quadro legale garantisce anche l'applicazione dei diritti. Il rispetto della legge sul lavoro \u00e8 di competenza degli ispettorati cantonali del lavoro. In particolare l'articolo</span><span style=\"font-family:Arial\">&#xa0;</span><span style=\"font-family:Arial\">59 LL prevede sanzioni penali in caso di violazione della tutela della salute. Le associazioni dei lavoratori possono intentare un'azione legale in caso di violazione della legge sulla partecipazione (art. 15 cpv. 2) e l'articolo 7 LPar prevede un'azione collettiva da parte di organizzazioni che esistono da almeno due anni e che promuovono, secondo gli statuti, la parit\u00e0 fra uomo e donna o tutelano gli interessi dei lavoratori. Il Consiglio federale ha inoltre proposto di rafforzare in modo sostanziale l'esercizio collettivo dei diritti nel suo messaggio del 10 dicembre 2021 concernente una modifica del Codice di diritto processuale civile (azione collettiva e transazione giudiziaria collettiva). Questo progetto \u00e8 attualmente oggetto di dibattiti parlamentari. Per quanto riguarda la LPD, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha anche la facolt\u00e0 di aprire d'ufficio o su denuncia un'inchiesta di propria iniziativa se indizi sufficienti lasciano presumere che un trattamento di dati potrebbe violare le disposizioni sulla protezione dei dati (art. 49 cpv. 1 LPD). Se necessario, pu\u00f2 ordinare di adeguare, sospendere o cessare il trattamento nonch\u00e9 di cancellare o distruggere i dati personali (art. 51 LPD). La LPD prevede anche sanzioni penali in caso di violazione degli obblighi di diligenza e discrezione o di mancato rispetto di una decisione dell'IFPDT. Il perseguimento e il giudizio dei reati competono ai Cantoni (art. 60 segg. LPD).</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">L'intelligenza artificiale non si sta sviluppando in un vuoto giuridico. La questione di sapere se il diritto svizzero affronti adeguatamente le sfide poste dall'intelligenza artificiale \u00e8 attualmente oggetto di esame. Il 22 novembre 2023, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC e il DFAE di analizzare i possibili approcci normativi per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. L'analisi, che dovrebbe essere disponibile per la fine del 2024, identificher\u00e0 anche quali settori specifici necessitano di una regolamentazione in relazione all'intelligenza artificiale. Sulla base di questi lavori, il Consiglio federale decider\u00e0 se sar\u00e0 necessario un intervento legislativo e come tenerne conto. Non \u00e8 opportuno anticipare i risultati di questi lavori.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1707868800000)\/","SubmittedBy":"Gysi Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1766133406000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|44","Category":null,"Modified":"\/Date(1766133420507)\/","SubmissionDate":"\/Date(1703203200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5201,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Occupazione e lavoro"}}