{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20234530,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20234530,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"23.4530","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Combattere i discorsi di odio su Internet I fondi pubblici non dovrebbero essere utilizzati per sostenere l'anonimato nei commenti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adottare misure affinch\u00e9 le emittenti e gli editori che ricevono sussidi diretti o indiretti dalle istituzioni della collettivit\u00e0 pubblica, federali, cantonali o comunali e che gestiscono forum di discussione o lasciano al pubblico commentare le loro pubblicazioni, siano obbligati a garantire che gli autori di tali commenti possano essere identificati dal pubblico.</p>","ReasonText":"<p>L'anonimato garantito dall'uso di pseudonimi, che d\u00e0 ai loro autori una sensazione di impunit\u00e0, incoraggia la crescente diffusione di commenti menzogneri, carichi di odio e offensivi. La moderazione dei commenti richiesta ai gestori o agli editori di siti web, sia che appartengano ai media o agli organizzatori di forum di discussione, \u00e8 generalmente inefficace e spesso avviene dopo che i commenti sono stati resi pubblici. &nbsp;Meglio prevenire che curare, questo dovrebbe essere il principio da applicare anche in tale ambito.</p><p>Non si tratta di intervenire sui social network che esulano dal controllo del diritto svizzero perch\u00e9 gestiti dall'estero, bens\u00ec sui siti creati e gestiti in Svizzera, per lo pi\u00f9 da media che utilizzano mezzi elettronici per diffondere le proprie pubblicazioni e che permettono ai lettori di esprimere la loro opinione, non solo su quanto pubblicato ma anche su altri commenti.</p><p>Una mozione su questo tema \u00e8 stata esaminata quasi dieci anni fa (Mo Schwaab 14.3905) e respinta il 12 dicembre 2014. L'obiettivo del suo autore non era per\u00f2 di prevenire commenti abusivi confrontando i loro autori alla propria responsabilit\u00e0 individuale e rendendoli riconoscibili fin dall'inizio, bens\u00ec di permettere che questi fossero perseguiti obbligando l'editore del sito Internet a conoscere la loro identit\u00e0. L'impossibilit\u00e0 pratica di agire contro responsabili all'estero, come nel caso della maggior parte dei social network, ha logicamente portato al rigetto di tale mozione.</p><p>La presente mozione cerca di affrontare il problema da un altro punto di vista, ritenendo che la libert\u00e0 di espressione debba ovviamente essere garantita ma non a costo di danneggiare in modo spesso irreparabile le vittime di commenti offensivi o di odio, soprattutto quando il responsabile del sito riceve sussidi da un'istituzione pubblica.</p><p>Oggi, la stragrande maggioranza delle opinioni espresse nei forum di discussione proviene da autori non riconoscibili, tanto che \u00e8 ormai raro che qualcuno faccia commenti indicando il proprio nome e cognome. Questa tendenza va vista nel contesto di una relazione causale con la proliferazione di un linguaggio oltraggioso che spesso potrebbe essere punibile ma che in pratica lo \u00e8 raramente.</p><p>Il diritto vigente protegge la parte lesa agendo sia contro l'autore della lesione sia contro il titolare del sito su cui questa \u00e8 stata commessa. Il punto della questione non \u00e8 di creare una deroga quando l'emittente o l'editore non riceve per la sua attivit\u00e0 un sostegno finanziario da un'autorit\u00e0 pubblica. Quando viene per\u00f2 versato un sussidio diretto o indiretto all'editore o all'emittente, \u00e8 essenziale, come misura preventiva, richiedere che tutti i commenti pubblicati online provengano da persone la cui identit\u00e0 sia chiaramente indicata al lettore. Chi \u00e8 al servizio della popolazione non pu\u00f2 pi\u00f9 sostenere l'ondata di linguaggio offensivo e carico di odio a cui stiamo assistendo.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 pertanto invitato ad adottare le misure necessarie affinch\u00e9 gli editori e i gestori di siti Internet in Svizzera o provenienti dalla Svizzera, che ricevono sussidi diretti o indiretti e che permettono al pubblico di esprimersi online, non solo conoscano l'identit\u00e0 delle persone a cui \u00e8 autorizzato l'accesso ma garantiscano anche che i commenti pubblicati online indichino la reale identit\u00e0 del loro autore. In caso contrario, il beneficiario dei sussidi potrebbe esserne privato. Soltanto questa misura pu\u00f2 restituire alla libert\u00e0 di espressione, a cui siamo tutti legati, la sua dimensione inscindibile dalla responsabilit\u00e0 individuale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<div><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Il Consiglio federale prende sul serio le preoccupazioni espresse nella mozione. \u00c8 inoltre favorevole a una prevenzione efficace dei commenti d'odio online sui portali dei media svizzeri sovvenzionati. </span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Tuttavia, per il Consiglio federale non \u00e8 chiaro quali siano i media interessati dalla mozione. La Confederazione ne sostiene molteplici, in particolare nell'ambito del sostegno indiretto alla stampa e delle concessioni per i programmi radiotelevisivi. Tuttavia, questi sussidi non riguardano generalmente le offerte online, bens\u00ec i prodotti cartacei e i programmi radiotelevisivi lineari. Nel 2022, l'elettorato ha respinto un'estensione del sostegno ai media che includeva il settore online. Alla luce di quanto esposto non sembra opportuno vincolare il sostegno di offerte di media a disposizioni del settore online (che non beneficia di sostegni). Tuttavia, la mozione include anche sovvenzioni cantonali e comunali ai media, che sono organizzate in modo molto diverso. Se la Confederazione intende vincolare anche questo sostegno alle proprie condizioni, si pongono problemi quanto alla relativa competenza federale. </span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Secondo il Consiglio federale si riesce a prevenire i commenti di odio attraverso una moderazione equilibrata e un supporto redazionale. Il settore dei media ha attuato questo principio nella sua autoregolamentazione. In una direttiva, il Consiglio svizzero della stampa si impegna a rispettare il principio dell'indicazione completa del nome. I forum di discussione online, che sono orientati a reazioni immediate e spontanee, possono eccezionalmente rinunciare all'identificazione dell'autore, a condizione che la redazione controlli previamente i commenti e si assicuri che non vengano pubblicati commenti diffamatori o discriminatori.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene sproporzionato l'obbligo legale di utilizzare nomi chiari e lo respinge. A prescindere da ci\u00f2, il Consiglio federale presenter\u00e0 prossimamente un progetto da porre in consultazione sulla regolamentazione delle grandi piattaforme di comunicazione, che dovrebbe rafforzare anche i diritti degli utenti per quanto riguarda i discorsi di odio.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1708473600000)\/","SubmittedBy":"Poggia Mauro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1773942814000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|28|34","Category":"V","Modified":"\/Date(1777455934433)\/","SubmissionDate":"\/Date(1703203200000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5201,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Questioni sociali|Media e comunicazione"}}