{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240033,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240033,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.033","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Legge sull\u2019approvvigionamento elettrico (Riserva di energia elettrica). Modifica","Description":"Messaggio del 1\u00b0 marzo 2024 concernente la modifica della legge sull\u2019approvvigionamento elettrico (Riserva di energia elettrica)","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 01.03.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale intende sancire per legge la riserva di energia elettrica</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale intende disciplinare a livello di legge diverse misure gi\u00e0 esistenti atte a contrastare una situazione di penuria energetica e promuovere in modo mirato la produzione di energia elettrica durante la stagione invernale. Nella sua seduta del 1\u00b0 marzo 2024 ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente le corrispondenti modifiche delle leggi sull\u2019approvvigionamento elettrico, sull\u2019energia e sul CO2.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">A causa delle ripercussioni della guerra in Ucraina sulle forniture di gas in Europa e di problemi tecnici in numerose centrali nucleari francesi, nell\u2019inverno 2022/23 si \u00e8 riscontrato un rischio accresciuto per l\u2019approvvigionamento energetico della Svizzera. Questo rischio persiste tuttora e anche le sfide per i prossimi inverni rimangono impegnative. Il Consiglio federale ha pertanto costituito gradualmente una riserva di energia elettrica orientata al semestre invernale. La base giuridica \u00e8 l\u2019ordinanza sulla riserva invernale, che disciplina l\u2019impiego di una riserva di energia idroelettrica e di una riserva termica complementare costituita da centrali di riserva, gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione forza-calore (impianti di cogenerazione) aggregati. L\u2019ordinanza sulla riserva invernale e le riserve di energia elettrica che si basano su di essa hanno una durata limitata alla fine del 2026.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Sancire per legge la riserva termica</p><p class=\"Standard_d\">Nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, su cui l\u2019elettorato svizzero sar\u00e0 chiamato a votare il 9 giugno 2024, il Parlamento ha creato la base giuridica per la costituzione di una riserva obbligatoria di energia idroelettrica. Il Consiglio federale intende ora integrare tale base con disposizioni concernenti la riserva termica. Le diverse capacit\u00e0 di riserva per il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento disporranno quindi di una base giuridica non limitata nel tempo.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Principali disposizioni per la riserva di energia termoelettrica</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale pu\u00f2 proporre valori obiettivo per il dimensionamento delle singole parti della riserva. La Commissione federale dell\u2019energia elettrica (ElCom) stabilisce il dimensionamento concreto.</p><p class=\"Standard_d\">Con l\u2019eccezione della riserva idroelettrica, i partecipanti sono generalmente determinati attraverso bandi di gara. I gruppi elettrogeni di emergenza e gli impianti di cogenerazione pi\u00f9 piccoli possono partecipare alla riserva solo se sono raggruppati da un aggregatore (il cosiddetto pooling).</p><p class=\"Standard_d\">Per la partecipazione alla riserva, i gestori degli impianti ricevono un compenso. Se vengono prelevate le loro riserve, ricevono un indennizzo per l\u2019energia prelevata.</p><p class=\"Standard_d\">In linea di principio, la riserva pu\u00f2 essere prelevata solo in caso di mancata compensazione del mercato (cio\u00e8 se la quantit\u00e0 di elettricit\u00e0 richiesta nella borsa elettrica per il giorno successivo supera l\u2019offerta). In caso di situazioni di approvvigionamento critiche, il Consiglio federale coordina l\u2019interazione tra la riserva di energia elettrica e le misure di approvvigionamento economico del Paese.</p><p class=\"Standard_d\">Per non gravare sul bilancio dei gas serra, il Consiglio federale pu\u00f2 adeguare il diritto in materia di CO2, segnatamente per quanto riguarda l\u2019obbligo di partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni. Pu\u00f2 inoltre prevedere eccezioni proporzionate e a termine alle norme del diritto in materia di protezione dell\u2019ambiente e alle prescrizioni d\u2019esercizio cantonali, se ci\u00f2 risulta indispensabile per l\u2019esercizio dell\u2019impianto.</p><p class=\"Standard_d\">Tutti gli esborsi rientrano sostanzialmente tra i costi d\u2019esercizio computabili della rete di trasporto e saranno quindi sostenuti dai consumatori finali.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Promozione degli impianti di cogenerazione</p><p class=\"Standard_d\">In conseguenza di una mozione della Commissione dell\u2019ambiente, della pianificazione del territorio e dell\u2019energia del Consiglio nazionale (23.3022 Mo.CAPTE-N), attualmente ancora in discussione, la promozione degli impianti di cogenerazione che non partecipano alla riserva di energia elettrica viene inclusa nel presente progetto di legge (legge sull\u2019energia). Le risorse per i contributi d\u2019investimento sono limitate a 20 milioni di franchi all\u2019anno per dieci anni. Nel semestre invernale, i nuovi impianti di cogenerazione devono produrre una quantit\u00e0 di energia supplementare di circa 400 GWh. Il finanziamento avviene attraverso il Fondo per il supplemento di rete, senza alcun aumento di tale supplemento.</p><p class=\"Standard_d\">La maggior parte dei partecipanti alla consultazione ha accolto con favore il progetto.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Approvvigionamento energetico, verso legge ad hoc</strong><br><strong>I vari provvedimenti adottati finora a livello di ordinanza per affrontare un'eventuale carenza di elettricit\u00e0, che comprendono anche l'esercizio di centrali a gas, saranno trascritti in una apposita legge. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando - con 144 voti contro 49 e 2 astenuti - una modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico. \"S\u00ec\" anche alle misure di sostegno al settore siderurgico.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Come spiegato dal relatore commissionale Nicolas Kolly (UDC/FR) la situazione sul fronte dell'approvvigionamento energetico \u00e8 notevolmente peggiorata a partire dal 2022, il che ha portato il Consiglio federale ad adottare tutta una serie di misure tramite ordinanze. Queste ordinanze sono valide fino alla fine del 2026, anche se l'esecutivo ha gi\u00e0 annunciato, lo scorso 13 novembre, di voler prorogare l'ordinanza sulla riserva invernale fino al 31 dicembre 2030.</p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 grazie a queste ordinanze che il Consiglio federale ha potuto realizzare, ad esempio, la centrale di riserva Birr definita da Kolly \"essenziale\" per colmare eventuali lacune fino all'inverno 2026/27, in attesa della costruzione di nuove centrali di riserva. Il suo futuro resta per\u00f2 incerto: se si vuole prolungarne il funzionamento sar\u00e0 necessario allentare temporaneamente le norme ambientali o installare catalizzatori, che ne ridurrebbero per\u00f2 della met\u00e0 la potenza.</p><p class=\"Standard_d\">Nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, approvata in votazione lo scorso 9 giugno, il Parlamento aveva gi\u00e0 istituito una base giuridica per la costituzione di una riserva obbligatoria di energia idroelettrica. La modifica legislativa oggi in discussione integra tale base con disposizioni riguardanti la riserva termica.</p><p class=\"Standard_d\">Quest'ultima verrebbe utilizzata solo in caso di emergenza, quando il mercato non sarebbe pi\u00f9 in grado di soddisfare la domanda. \"Si tratta di una sorta di assicurazione, che si spera di non dover mai utilizzare\", ha affermato il consigliere federale Albert R\u00f6sti. La Confederazione non pu\u00f2 permettersi una carenza di elettricit\u00e0 che, come sostenuto dall'Ufficio federale della protezione della popolazione, rappresenta attualmente il rischio pi\u00f9 grande per il nostro paese, ha aggiunto Kolly.</p><p class=\"Standard_d\">Durante il dibattito di entrata in materia i Verdi hanno chiesto di rinviare il dossier al Consiglio federale (proposta bocciata con 164 voti contro 25). L'esecutivo sarebbe stato incaricato di dare una chiara priorit\u00e0 alle riserve idroelettriche e avrebbe dovuto escludere dal progetto le nuove centrali a gas. \"La Confederazione spender\u00e0 miliardi di franchi per centrali a combustibili fossili che probabilmente non verranno mai utilizzate e che sono dannose per il clima e la qualit\u00e0 dell'aria\", ha sostenuto Christophe Clivaz (Verdi/VS).</p><p class=\"Standard_d\">La proposta di introdurre un utilizzo a cascata delle riserve porterebbe ad una mancanza di flessibilit\u00e0 in caso di grave penuria, ha replicato Kolly. Il relatore commissionale ha anche giustificato il mantenimento nella legge degli impianti a gas, \"che offrono una soluzione rapida e affidabile a una situazione di emergenza, e ci\u00f2 a costi gestibili\".</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto attiene alla riserva termoelettrica, il Consiglio federale potr\u00e0, ad esempio, proporre valori obiettivo per il dimensionamento delle singole parti della riserva. La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) stabilisce il dimensionamento concreto. Oltre a ci\u00f2, per la partecipazione alla riserva, i gestori degli impianti ricevono un compenso. Se vengono prelevate le loro riserve, ricevono un indennizzo per l'energia prelevata.</p><p class=\"Standard_d\">Per non appesantire il bilancio dei gas serra, il Consiglio federale dovr\u00e0 adeguare il diritto in materia di CO2, in particolare circa l'obbligo di partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni. Potr\u00e0 inoltre prevedere eccezioni proporzionate e a termine alle norme del diritto in materia di protezione dell'ambiente e alle prescrizioni d'esercizio cantonali, se ci\u00f2 risulta indispensabile per l'esercizio dell'impianto.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Sostegno all'industria siderurgica</p><p class=\"Standard_d\">Durante l'esame del dossier il Consiglio nazionale ha anche approvato una disposizione, non prevista nel messaggio del Consiglio federale, destinata ad aiutare temporaneamente l'industria siderurgica e dell'alluminio attualmente in difficolt\u00e0. Le grandi aziende del settore potranno farsi rimborsare una parte delle tariffe per l'utilizzo della rete elettrica. Tale sostegno \u00e8 sottoposto ad alcune condizioni, quali la garanzia quanto al mantenimento del sito di produzione, agli obblighi di trasparenza e alla rinuncia alla distribuzione di dividendi.</p><p class=\"Standard_d\">In Svizzera, contrariamente ai Paesi limitrofi dove queste aziende ricevono un massiccio sostegno statale, non esistono misure di politica industriale mirate, ha spiegato Stefan M\u00fcller-Altermatt (Centro/SO) a nome della commissione. Questo svantaggio competitivo mette sotto pressione le aziende dell'acciaio e dell'alluminio, che sono di fondamentale importanza per il Paese, ha aggiunto il solettese che ha ricevuto il sostegno dello schieramento rosso-verde: \"l'acciaio svizzero \u00e8 pi\u00f9 ecologico di quello importato\", hanno sottolineato i socialisti.</p><p class=\"Standard_d\">Critiche sono giunta da destra e dal PVL. Mike Egger (UDC/SG) non ha esitato a definire l'emendamento una \"Lex Karl Marx\". A suo avviso non si pu\u00f2 sovvenzionare ogni settore in difficolt\u00e0. \"Ci\u00f2 di cui l'economia ha bisogno non nuove leggi e nuovi regolamenti, ma condizioni quadro liberali\", ha sostenuto il sangallese.</p><p class=\"Standard_d\">\"La proposta susciterebbe prevedibilmente e comprensibilmente i desideri di altre industrie che soffrono anch'esse per gli alti prezzi dell'energia\", gli ha fatto eco Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG). \"Non bisogna aprire questo vaso di Pandora\", ha aggiunto.</p><p class=\"Standard_d\">Dopo un acceso dibattito, il Nazionale ha approvato le misure di sostegno con 105 voti contro 84 e 6 astenuti. Con 151 voti contro uno e 43 astensioni ha poi deciso di scorporare i provvedimenti a sostegno dell'industria siderurgica, che saranno cos\u00ec portati avanti un una legge separata, che nella volont\u00e0 della maggioranza dovr\u00e0 essere dichiarata urgente.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>S\u00ec ad aiuti per acciaierie svizzere</strong><br><strong>La Confederazione aiuter\u00e0 le acciaierie in difficolt\u00e0. Dopo il Consiglio nazionale, anche la Camera dei Cantoni ha deciso in linea di principio che due acciaierie svizzere - e due fonderie di alluminio vallesane - saranno esentate da una parte delle tasse di utilizzo della rete elettrica.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Oggi i \"senatori\", con 25 voti a favore e 17 contrari, hanno approvato la modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico. In seguito al voto favorevole di entrambe le camere, il testo prevede ora che le fonderie di ferro, acciaio e metalli leggeri \"di importanza strategica\" ricevano uno sgravio finanziario a determinate condizioni.</p><p class=\"Standard_d\">Esso ammonta a 37,4 milioni di franchi spalmati su quattro anni, stando a quanto dichiarato oggi da Beat Rieder (Centro/VS) a nome della commissione, riferendosi alle cifre fornite dall'Ufficio federale dell'energia.</p><p class=\"Standard_d\">Per un'economia con un consumo di 4'500 chilowattora di elettricit\u00e0 all'anno, ci\u00f2 equivale a 3,05 franchi nell'arco di quattro anni, ha proseguito Rieder. Le piccole e medie imprese con un fabbisogno elettrico relativamente basso dovranno pagare 33,85 franchi, mentre quelle con un fabbisogno di corrente pi\u00f9 elevato dovranno versare 101,55 franchi.</p><p class=\"Standard_d\">Ne beneficeranno le imprese Stahl Gerlafingen (che ha sede nell'omonimo comune nel canton Soletta), Steeltec a Emmenbr\u00fccke (LU) e le fonderie di alluminio vallesane Constellium e Novelis. Le societ\u00e0 saranno esentate per quattro anni da una parte dei canoni di utilizzo della rete elettrica. Lo sconto sar\u00e0 pagato congiuntamente da tutti i consumatori di energia elettrica.</p><p class=\"Standard_d\">Le aziende devono soddisfare diverse condizioni per ottenere l'aiuto. Poich\u00e9 oggi il Consiglio degli Stati le ha inasprite, il progetto di legge torna al Consiglio nazionale.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sostegno ad acciaierie, accordo fra le due Camere</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La Confederazione aiuter\u00e0 l'industria siderurgica svizzera in difficolt\u00e0, esentandole da una parte delle tasse di utilizzo della rete elettrica. Oggi il Consiglio nazionale ha appianato tacitamente le ultime divergenze con gli Stati in materia. Il dossier torna alla Camera dei cantoni per il voto sulla clausola d'urgenza.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Formalmente, le due Camere hanno approvato la modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico. Il testo prevede ora che le fonderie di ferro, acciaio e metalli leggeri \"di importanza strategica\" ricevano uno sgravio finanziario a determinate condizioni.</p><p class=\"Standard_d\">\"Gli aiuti transitori per le fonderie di ferro, acciaio e metalli leggeri di importanza strategica sono di interesse pubblico preminente, poich\u00e9 contribuiranno a mantenere la produzione industriale nel nostro Paese, necessaria per mantenere un'industria del riciclaggio in Svizzera\", ha dichiarato Nicolas Kolly (UDC/FR) a nome della commissione preparatoria.</p><p class=\"Standard_d\">Ne beneficeranno le imprese Stahl Gerlafingen (che ha sede nell'omonimo comune nel canton Soletta), Steeltec a Emmenbr\u00fccke (LU) e le fonderie di alluminio vallesane Constellium e Novelis. Le societ\u00e0 saranno esentate per quattro anni da una parte dei canoni di utilizzo della rete elettrica. Lo sconto sar\u00e0 pagato congiuntamente da tutti i consumatori di energia elettrica.</p><p class=\"Standard_d\">Anche il capo del Dipartimento federale dell'energia (DATEC), Albert R\u00f6sti, ha accolto con favore la legge, nonostante le sue riserve di principio su qualsiasi aiuto di Stato a un particolare settore. \"Stiamo inviando il segnale che le autorit\u00e0 vogliono mantenere queste aziende in Svizzera\", ha dichiarato.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.03.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Approvvigionamento energetico, verso legge ad hoc</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>I vari provvedimenti adottati finora a livello di ordinanza per affrontare un'eventuale carenza di elettricit\u00e0, che comprendono anche l'esercizio di centrali a gas, vanno trascritti in una apposita legge. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando una modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Come spiegato dal relatore commissionale Beat Rieder (Centro/VS) la situazione sul fronte dell'approvvigionamento energetico \u00e8 notevolmente peggiorata a partire dal 2022, il che ha portato il Consiglio federale ad adottare tutta una serie di misure tramite ordinanze. Queste ordinanze sono valide fino alla fine del 2026, anche se l'esecutivo ha gi\u00e0 annunciato, lo scorso 13 novembre, di voler prorogare l'ordinanza sulla riserva invernale fino al 31 dicembre 2030. \u00c8 grazie a queste ordinanze che il Consiglio federale ha potuto realizzare, ad esempio, la centrale di riserva Birr (AG).</p><p class=\"Standard_d\">Nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, approvata in votazione lo scorso 9 giugno, il Parlamento aveva gi\u00e0 istituito una base giuridica per la costituzione di una riserva obbligatoria di energia idroelettrica. La modifica legislativa adottata oggi integra tale base con disposizioni riguardanti la riserva termica, costituita da centrali elettriche di riserva, nonch\u00e9 da gruppi elettrogeni di emergenza e di impianti di cogenerazione forza-calore (impianti di cogenerazione).</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto riguarda il volume da creare, nel 2025 \u00e8 necessaria una riserva di 400 megawatt (MW), che dovrebbe essere portata a 700 - 1400 MW entro il 2030. I costi sono stimati in circa 790 milioni di franchi per le centrali di riserva e i gruppi elettrogeni di emergenza esistenti fino al 2026. Per gli impianti di cogenerazione saranno disponibili contributi di investimento di 20 milioni all'anno per dieci anni.</p><p class=\"Standard_d\">Tra il 2026 e il 2040 saranno necessari ulteriori investimenti per costruire centrali elettriche di riserva, gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione. Secondo il Governo, l'investimento massimo ammonta a 1,1 miliardi.</p><p class=\"Standard_d\">I \"senatori\" hanno dibattuto oggi di un punto in particolare: il sostegno finanziario agli impianti di cogenerazione. Questi possono partecipare alla riserva, ma non dovrebbero ricevere sovvenzioni, ha sostenuto Rieder. Essendo alimentati interamente o parzialmente da combustibili fossili, ci\u00f2 va contro la politica di sostegno alle energie rinnovabili.</p><p class=\"Standard_d\">Queste centrali verrebbero utilizzate solo in caso di emergenza, quando il mercato non sarebbe pi\u00f9 in grado di soddisfare la domanda. La Confederazione non pu\u00f2 permettersi una carenza di elettricit\u00e0 che, come sostenuto dall'Ufficio federale della protezione della popolazione, rappresenta attualmente il rischio pi\u00f9 grande per il nostro paese, ha affermato il consigliere federale Albert R\u00f6sti.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 02.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Riserva di energia elettrica, ancora divergenze</strong><br><strong>Permangono delle divergenze, seppur minori, dopo il secondo passaggio al Consiglio nazionale della modifica di legge volta a creare una riserva di energia elettrica. La Camera del popolo ha comunque fatto passi in direzione degli Stati, rinunciando, ad esempio, a sovvenzionare gli impianti di cogenerazione forza-calore.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Nazionale mantiene invece una divergenza sull'indennizzo forfetario destinato ai partecipanti alla riserva idroelettrica, anche se la soluzione adottata non si discosta molta da quanto proposto dai \"senatori\". L'indennizzo sar\u00e0 stabilito \"in funzione della situazione del mercato, della differenza di prezzo tra i mesi estivi e quelli invernali e del valore della flessibilit\u00e0\". Una minoranza PLR e Centro avrebbero voluto considerare anche i ricavi non realizzati.</p><p class=\"Standard_d\">Anche per quanto riguarda la determinazione dell'indennizzo per i grandi consumatori di elettricit\u00e0, che in caso di penuria dovrebbero scollegarsi dalla rete, il Consiglio nazionale si \u00e8 avvicinato alla posizione del Consiglio degli Stati. La Camera del popolo ha votato tacitamente affinch\u00e9 la disponibilit\u00e0 a partecipare a questo meccanismo venga determinata tramite gare pubbliche.</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, anche il Nazionale intende ora fissare una soglia pi\u00f9 bassa per il rimborso dei costi a favore di tali imprese ad alto consumo energetico. Il Consiglio nazionale ha respinto senza eccezioni tutte le proposte di minoranza.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio degli Stati ha mantenuto tre divergenze con il Nazionale nell'ambito dell'esame della modifica della legge sull'approvvigionamento energetico. Le differenze riguardano il ricorso alla riserva di elettricit\u00e0 in caso di minaccia di instabilit\u00e0 della rete, la rinuncia a sanzioni in caso di lacune di poco conto e una multa di 20'000 franchi se l'autore di un'infrazione ha agito per negligenza.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 12.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale ha mantenuto due divergenze con gli Stati nell'ambito dell'esame della modifica della legge sull'approvvigionamento energetico. Le differenze riguardano la rinuncia da parte della Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) all'esecuzione di una procedura in caso di lacune di lieve entit\u00e0 e una multa di 20'000 franchi se l'autore di un'infrazione ha agito per negligenza.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Riserva di energia elettrica, legge pronta per voto finale</strong><br><strong>I vari provvedimenti adottati finora a livello di ordinanza per affrontare un'eventuale carenza di elettricit\u00e0, che comprendono anche l'esercizio di centrali a gas, figurano ora in una apposita legge. Il Consiglio degli Stati ha tacitamente eliminato oggi le ultime divergenze - minori - che ancora l'opponevano al Nazionale in questo dossier, che \u00e8 cos\u00ec pronto per le votazioni finali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il progetto ha origine nel peggioramento della situazione sul fronte dell'approvvigionamento energetico, osservato a partire dal 2022. A causo di ci\u00f2, il Consiglio federale ha adottato tutta una serie di misure tramite ordinanze. Queste ordinanze sono valide fino alla fine del 2026, anche se l'esecutivo ha gi\u00e0 annunciato, lo scorso 13 novembre, di voler prorogare l'ordinanza sulla riserva invernale fino al 31 dicembre 2030.</p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 grazie a queste ordinanze che il Consiglio federale ha potuto realizzare, ad esempio, la centrale di riserva Birr (AG), necessaria per colmare eventuali lacune fino all'inverno 2026/27, in attesa della costruzione di nuove centrali di riserva. Il suo futuro resta per\u00f2 incerto: se si vuole prolungarne il funzionamento sar\u00e0 necessario allentare temporaneamente le norme ambientali o installare catalizzatori, che ne ridurrebbero per\u00f2 della met\u00e0 la potenza.</p><p class=\"Standard_d\">Nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, approvata in votazione un anno fa, il Parlamento aveva gi\u00e0 istituito una base giuridica per la costituzione di una riserva obbligatoria di energia idroelettrica. La modifica legislativa adottata oggi integra tale base con disposizioni riguardanti la riserva termica.</p><p class=\"Standard_d\">Quest'ultima verrebbe utilizzata solo in caso di emergenza, quando il mercato non sarebbe pi\u00f9 in grado di soddisfare la domanda. \"Si tratta di una sorta di assicurazione, che si spera di non dover mai utilizzare\", aveva affermato il consigliere federale Albert R\u00f6sti nelle scorse sedute. Per l'Ufficio federale della protezione della popolazione la carenza di elettricit\u00e0 rappresenta attualmente il rischio pi\u00f9 grande per il nostro Paese.</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto attiene alla riserva termoelettrica, il Consiglio federale potr\u00e0, ad esempio, proporre valori obiettivo per il dimensionamento delle singole parti della riserva. La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) stabilisce il dimensionamento concreto. Oltre a ci\u00f2, per la partecipazione alla riserva, i gestori degli impianti ricevono un compenso. Se vengono prelevate le loro riserve, ricevono un indennizzo per l'energia prelevata.</p><p class=\"Standard_d\">Per non appesantire il bilancio dei gas serra, il Consiglio federale dovr\u00e0 adeguare il diritto in materia di CO2, in particolare circa l'obbligo di partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni. Potr\u00e0 inoltre prevedere eccezioni proporzionate e a termine alle norme del diritto in materia di protezione dell'ambiente e alle prescrizioni d'esercizio cantonali, se ci\u00f2 risulta indispensabile per l'esercizio dell'impianto.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1750413639000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|66","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1763097464703)\/","SubmissionDate":"\/Date(1709251200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5202,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Energia"}}