{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240045,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240045,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.045","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Finanziamento dell\u2019esercizio, del mantenimento della qualit\u00e0 e dei compiti sistemici relativi all\u2019infrastruttura ferroviaria nonch\u00e9 i contributi d\u2019investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025\u20132028","Description":"Messaggio del 15 maggio 2024 concernente il finanziamento dell\u2019esercizio, del mantenimento della qualit\u00e0 e dei compiti sistemici relativi all\u2019infrastruttura ferroviaria nonch\u00e9 i contributi d\u2019investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025\u20132028","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.05.2024</strong></h2><h2 class=\"Titel_d\"><strong>La Confederazione stanzia pi\u00f9 fondi per l\u2019esercizio e il rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Per gli anni 2025\u20132028 la Confederazione intende mettere a disposizione un limite di spesa di 16,4 miliardi di franchi, ovvero circa due miliardi in pi\u00f9 rispetto al periodo in corso, per l\u2019esercizio e il rinnovo della rete ferroviaria esistente, di altri impianti ferroviari e delle stazioni. Il Consiglio federale chiede inoltre per lo stesso periodo un credito d'impegno di 185 milioni di franchi per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico merci privati quali terminali e binari di raccordo. In occasione della sua seduta del 15 maggio 2024 ha adottato il messaggio e lo ha trasmesso al Parlamento.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">Con il limite di spesa la Confederazione mette a disposizione delle ferrovie mezzi da destinare al risanamento delle infrastrutture datate affinch\u00e9 le imprese possano mantenere il livello di qualit\u00e0 della rete ferroviaria, modernizzarla ove necessario e adeguarla all\u2019attuale stato della tecnica. La Confederazione finanzia inoltre l\u2019esercizio e la manutenzione dell\u2019infrastruttura ferroviaria nonch\u00e9 i cosiddetti compiti sistemici per esempio nell\u2019ambito dell\u2019informazione alla clientela o della corrente di trazione.</p><p class=\"Standard_d\">Il limite di spesa richiesto di 16,4 miliardi di franchi supera di circa due miliardi di franchi il limite per il periodo in corso e di 1,3 miliardi quello proposto dal Consiglio federale durante la consultazione. L\u2019incremento, oltre a compensare il rincaro, garantir\u00e0 alle ferrovie la disponibilit\u00e0 di pi\u00f9 fondi in termini reali. Queste potranno cos\u00ec attuare, tra l\u2019altro, progetti per l\u2019accesso senza barriere delle persone con disabilit\u00e0 gi\u00e0 pronti per la realizzazione.</p><p class=\"Standard_d\">Assieme al limite di spesa, la Confederazione stabilisce gli obiettivi in materia di esercizio, mantenimento e sviluppo tecnico dell'infrastruttura ferroviaria. Si aspetta che le ferrovie garantiscano la sicurezza e l\u2019efficienza dell\u2019infrastruttura ferroviaria, nonch\u00e9 le incarica di provvedere a un utilizzo ottimale delle capacit\u00e0, al mantenimento del valore nel lungo termine e di un\u2019elevata produttivit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Stato dell\u2019infrastruttura ferroviaria da sufficiente a buono</p><p class=\"Standard_d\">Nell\u2019ambito del suo messaggio, il Consiglio federale informa inoltre su stato, carico e grado di utilizzo dell\u2019infrastruttura ferroviaria. Nel complesso, a fronte del forte carico cui \u00e8 sottoposta, il suo stato risulta da sufficiente a buono.</p><p class=\"Standard_d\">Le spese per l\u2019esercizio e il mantenimento della qualit\u00e0 dell\u2019infrastruttura ferroviaria sono finanziate interamente tramite il Fondo per l\u2019infrastruttura ferroviaria della Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Credito per i contributi a favore di impianti per il traffico merci privati</p><p class=\"Standard_d\">Nell\u2019ambito dello stesso progetto, il Consiglio federale chiede un credito d\u2019impegno di 185 milioni di franchi per contributi d\u2019investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025\u20132028 con il quale intende proseguire il promovimento del traffico merci su rotaia e del trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi. Il finanziamento \u00e8 garantito da proventi dell\u2019imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e da ulteriori mezzi a destinazione vincolata.</p><p class=\"Standard_d\">Il credito quadro per contributi d\u2019investimento a favore di impianti per il traffico privati merci gi\u00e0 esistente sar\u00e0 prolungato di un anno affinch\u00e9 i grandi progetti previsti al momento della sua definizione che hanno subito ritardi possano essere comunque finanziati tramite l\u2019attuale credito.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Oltre 16 miliardi per l'infrastruttura ferroviaria</strong><br><strong>L'infrastruttura ferroviaria ricever\u00e0 16,4 miliardi di franchi tra il 2025 e il 2028. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale. Tale somma \u00e8 di circa 2 miliardi superiore rispetto al periodo attuale e di 1,3 miliardi rispetto a quello proposto dal Consiglio federale durante la consultazione.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'incremento, oltre a compensare il rincaro, garantir\u00e0 alle ferrovie la disponibilit\u00e0 di pi\u00f9 fondi in termini reali, ha spiegato Alex Farinelli (PLR/TI) a nome della Commissione delle finanze. Le aziende potranno cos\u00ec attuare, tra l'altro, progetti per l'accesso senza barriere delle persone con disabilit\u00e0 gi\u00e0 pronti per la realizzazione.</p><p class=\"Standard_d\">Assieme al limite di spesa, la Confederazione stabilisce gli obiettivi in materia di esercizio, mantenimento e sviluppo tecnico dell'infrastruttura ferroviaria. Ci si aspetta che le ferrovie garantiscano la sicurezza e l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria, nonch\u00e9 le incarica di provvedere a un utilizzo ottimale delle capacit\u00e0, al mantenimento del valore nel lungo termine e di un'elevata produttivit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Tenendo conto dello stato dell'infrastruttura, ritenuto buono, il credito richiesto \u00e8 \"proporzionato e sostenibile\", ha sottolineato Farinelli convincendo il plenum. Al voto le proposti di aumentare o ridurre tale somma sono infatti state bocciate. Le spese sono finanziate interamente tramite il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria della Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">Nell'ambito dello stesso progetto, il Consiglio nazionale ha anche approvato un credito d'impegno di 185 milioni di franchi per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025-2028 con il quale intende proseguire il promovimento del traffico merci su rotaia e del trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi.</p><p class=\"Standard_d\">Il finanziamento \u00e8 garantito da proventi dell'imposta sugli oli minerali e da ulteriori mezzi a destinazione vincolata. Il credito quadro per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico privati merci gi\u00e0 esistente sar\u00e0 prolungato di un anno affinch\u00e9 i grandi progetti previsti al momento della sua definizione che hanno subito ritardi possano essere comunque finanziati tramite l'attuale credito.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>16,4 miliardi per l'infrastruttura ferroviaria</strong><br><strong>L'infrastruttura ferroviaria ricever\u00e0 16,4 miliardi di franchi tra il 2025 e il 2028. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati - all'unanimit\u00e0 - dopo che il Nazionale aveva a sua volta approvato il credito lo scorso settembre. La somma stanziata oggi \u00e8 di circa 2 miliardi superiore rispetto a quella relativa al periodo attuale e di 1,3 miliardi rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale durante la consultazione.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Attualmente lo stato dell'infrastruttura \u00e8 ritenuto buono, ma alcune strutture richiedono un'attenzione particolare. Tra queste, ha spiegato Marianne Maret (Centro/VS) a nome della commissione, figurano vecchi ponti e gallerie, nonch\u00e9 le installazioni destinate al pubblico come le stazioni. Non solo a causa del loro crescente utilizzo, ma anche per l'accesso senza barriere delle persone con disabilit\u00e0 previsto della legge sull'uguaglianza dei disabili.</p><p class=\"Standard_d\">I fondi saranno prelevati dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Secondo la pianificazione a lungo termine del FIF, ha poi sostenuto Maret, il finanziamento dell'esercizio e la manutenzione per il periodo dal 2025 al 2028 \u00e8 garantito.</p><p class=\"Standard_d\">Durante il dibattito, e non poteva essere altrimenti, \u00e8 stato evocato l'annuncio di settimana scorsa dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT), secondi cui l'ampliamento dell'offerta ferroviaria fino al 2035 coster\u00e0 14 miliardi in pi\u00f9 del previsto. Damian M\u00fcller (PLR/LU) si \u00e8 detto preoccupato. Il lucernese si \u00e8 in particolare chiesto dove si andranno a prendere i soldi. Qualsiasi soluzione sar\u00e0 scelta, in definitiva saranno sempre i cittadini a pagare, ha sottolineato.</p><p class=\"Standard_d\">M\u00fcller si \u00e8 anche chiesto se non sia il caso di rinviare il dossier alla commissione, che potrebbe studiare nuovamente l'incarto alla luce delle rivelazioni dell'UFT. Maret ha per\u00f2 rassicurato il lucernese spiegandogli che la Commissione dei trasporti sta gi\u00e0 approfondendo la questione.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo Maret, inoltre, rispedire il dossier alla commissione non farebbe altro che rinviare di tre mesi l'esame da parte del Consiglio degli Stati, senza che la questione sollevata dall'UFT possa essere risolta. \"A essere penalizzati di tale differimento sarebbero i passeggeri delle FFS\".</p><p class=\"Standard_d\">Maret ha anche sottolineato che in ogni caso il mantenimento della qualit\u00e0 della rete esistente ha la priorit\u00e0 sull'ampliamento. Stefan Engler (Centro/GR) ha poi ricordato come il credito in questione riguarda la manutenzione e l'esercizio di progetti gi\u00e0 realizzati. Per quel che concerne i nuovi progetti da costruire, per il consigliere federale Albert R\u00f6sti \u00e8 chiaro che potranno essere realizzati \"solo se i fondi saranno sufficienti\".</p><p class=\"Standard_d\">Nell'ambito dello stesso progetto, il Consiglio nazionale ha poi approvato un secondo decreto che libera un credito d'impegno di 185 milioni di franchi per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025-2028 con il quale intende proseguire il promovimento del traffico merci su rotaia e del trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi. Il finanziamento \u00e8 garantito da proventi dell'imposta sugli oli minerali e da ulteriori mezzi a destinazione vincolata.</p><p class=\"Standard_d\">Infine, il credito quadro per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico privati merci gi\u00e0 esistente sar\u00e0 prolungato di due anni, fino a fine 2026, affinch\u00e9 i grandi progetti previsti al momento della sua definizione che hanno subito ritardi possano essere comunque finanziati tramite l'attuale credito.</p><p class=\"Standard_d\">Non essendoci divergenze tra i due rami del Parlamento, i tre decreti federali discussi oggi sono definitivamente adottati.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Appalti</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale ha in seguito affrontato, e bocciato con 26 voti contro 12 e 2 astenuti, una mozione del \"senatore\" Fabio Regazzi (Centro/TI) che chiedeva di assoggettare alla Legge federale sugli appalti pubblici (LAPub) anche il settore ferroviario merci.</p><p class=\"Standard_d\">Il deputato ticinese ha fatto l'esempio del nuovo centro per la manutenzione di vagoni merci di Chiasso, dove non si applica la LAPub, e delle nuove officine di Castione per la manutenzione di vagoni passeggeri, dove invece si applica la LAPub. Regazzi ha poi criticato che nel caso di Chiasso diversi appalti siano stati assegnati a ditte italiane.</p><p class=\"Standard_d\">Le argomentazioni di Regazzi non hanno per\u00f2 convinto: sottostare il settore Cargo alla LAPup non garantisce che gli appalti vengano assegnati a imprese locali, anzi, ha sottolineato Pierre-Yves Maillard (PS/VD). Il vodese non ha negato che il problema esista, ma ha detto di ritenere che la soluzione proposta non permetter\u00e0 di risolverlo.</p><p class=\"Standard_d\">Il relatore commissionale Hans Wicki (PLR/NW) ha poi sottolineato come l'adozione della mozione avrebbe anche effetti collaterali indesiderati: ad essere colpiti dall'assoggettamento del trasporto ferroviario di merci alla LAPub non sarebbero solo le FFS, ma anche 20 operatori di mercato pi\u00f9 piccoli. Questi ultimi sarebbero inutilmente gravati da oneri amministrativi e rischierebbero di sparire dal mercato, il che, in ultima analisi, porterebbe a una minore concorrenza.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1733401564000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|48","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1763110856397)\/","SubmissionDate":"\/Date(1715731200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5204,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Trasporti"}}