{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240070,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240070,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.070","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Legge federale sulle prestazioni complementari all\u2019AVS/AI (Prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio). Modifica","Description":"Messaggio del 13 settembre 2024 concernente la modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all\u2019assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l\u2019invalidit\u00e0. Prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio per i beneficiari di prestazioni complementari all\u2019AVS e all\u2019AI","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.09.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Prestazioni complementari: il Consiglio federale intende promuovere le forme di alloggio con assistenza</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale desidera promuovere l\u2019autonomia delle persone anziane e favorire la loro permanenza nella propria abitazione. In futuro, pertanto, i beneficiari di rendite AVS e AI che percepiscono prestazioni complementari avranno diritto a determinate prestazioni di assistenza che permettono di vivere in modo indipendente, come ad esempio sistemi di chiamate d\u2019emergenza e servizi pasti. Per queste prestazioni saranno versati anticipatamente importi forfettari. Nella sua seduta del 13 settembre 2024 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all\u2019assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l\u2019invalidit\u00e0.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">Circa un terzo delle persone che vivono in un istituto necessita di meno di un\u2019ora di cure al giorno. Il ricovero in istituto potrebbe essere rinviato o evitato, se queste persone avessero la possibilit\u00e0 di abitare in un appartamento adeguato alle esigenze delle persone anziane e/o di beneficiare di prestazioni di assistenza a domicilio. Poter vivere autonomamente a casa propria il pi\u00f9 a lungo possibile \u00e8 un\u2019esigenza delle persone anziane, che a tal fine necessitano non solo di sostegno per quanto riguarda la salute, ma anche di aiuto e assistenza per i lavori domestici, della fornitura di pasti o di un ambiente sicuro per evitare le cadute.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Contenuto del messaggio</p><p class=\"Standard_d\">Alle nuove prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio avranno diritto non soltanto i beneficiari di una rendita di vecchiaia che percepiscono prestazioni complementari (PC), ma anche i beneficiari di una rendita AI che percepiscono PC. In questo modo si rispetta il principio della parit\u00e0 di trattamento tra beneficiari di una rendita di vecchiaia e di una rendita AI. Le prestazioni delle PC verranno per\u00f2 versate soltanto dopo che l\u2019offerta di prestazioni dell\u2019AI sar\u00e0 stata sfruttata appieno.</p><p class=\"Standard_d\">Per le prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio delle PC a sostegno dell\u2019alloggio con assistenza \u00e8 previsto il versamento anticipato di un importo forfettario ai beneficiari di PC, se il bisogno di tali prestazioni \u00e8 stato accertato. Questa modalit\u00e0 di pagamento \u00e8 vantaggiosa per gli assicurati, dato che cos\u00ec non dovranno prefinanziare le prestazioni. Nel contempo, l\u2019onere amministrativo per l\u2019esecuzione rester\u00e0 contenuto. A seconda del bisogno, le prestazioni in questione comprenderanno:</p><ul><li><p class=\"Standard_d\">un sistema di chiamate d\u2019emergenza;</p></li><li><p class=\"Standard_d\">un aiuto nell\u2019economia domestica;</p></li><li><p class=\"Standard_d\">un servizio pasti;</p></li><li><p class=\"Standard_d\">un servizio di accompagnamento o di trasporto.</p></li></ul><p class=\"Standard_d\">Per il supplemento per la locazione di un appartamento privo di barriere architettoniche e il rimborso delle spese per i necessari adeguamenti (soglie, corrimani ecc.) verr\u00e0 rimborsato l\u2019importo effettivo.</p><p class=\"Standard_d\">Queste prestazioni andranno a beneficio degli assicurati che a causa della loro et\u00e0 o del loro problema di salute necessitano di un sostegno mirato per poter vivere autonomamente. Come nel caso dei supplementi per l\u2019alloggio, rientreranno nelle spese di malattia e d\u2019invalidit\u00e0 e quindi le relative spese saranno interamente a carico dei Cantoni. I Cantoni avevano criticato questo fatto in occasione della procedura di consultazione. Nel messaggio il Consiglio federale conferma la sua decisione, dato che \u00e8 in linea con la ripartizione delle competenze secondo la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, in vigore dal 2008. Inoltre, in questo modo il Consiglio federale tiene conto della difficile situazione finanziaria della Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">Le spese supplementari per i Cantoni sono stimate, nel 2030, a un importo compreso tra circa 340 e 730 milioni di franchi, a fronte di risparmi pari a 280 milioni. I risparmi risulteranno dai ricoveri in istituto evitati o ritardati grazie alle nuove prestazioni e andranno esclusivamente a vantaggio dei Cantoni.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Anziani, favorire permanenza al domicilio</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Gli anziani devono poter rimanere pi\u00f9 a lungo ai rispettivi domicili. Oggi il Consiglio nazionale, con 129 voti a 59, ha adottato una proposta del Consiglio federale volta a introdurre alcune disposizioni a tale scopo nelle prestazioni complementari per l'AVS e l'AI.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Diversi oratori hanno sottolineato che circa un terzo delle persone che vivono in un casa di cura necessita di meno di un'ora di assistenza al giorno. Il loro ingresso in tali strutture potrebbe essere ritardato, o addirittura evitato, se potessero vivere in un alloggio adatto alle loro esigenze o beneficiare di servizi di assistenza domiciliare.</p><p class=\"Standard_d\">La modifica legislativa riguarda anche le persone affette da disabilit\u00e0. Intervenendo a nome della commissione, Barbara Gysi (PS/SG) ha sottolineato che molte persone vogliono rimanere a casa propria il pi\u00f9 a lungo possibile. Sempre per la commissione, Cyril Aellen (PLR/GE) ha aggiunto che \u00e8 necessario un sostegno per consentire a queste persone di scegliere dove vivere.</p><p class=\"Standard_d\">Vroni Thalmann-Bieri (UDC/LU) ha invece denunciato un \"uso improprio\" delle prestazioni complementari. Dal canto suo, R\u00e9my Wyssmann (UDC/SO) ha criticato il \"sovraccarico dei servizi sociali\". Forti di queste riflessioni, i democentristi hanno perorato la non entrata nel merito, venendo per\u00f2 sconfessati dal plenum.</p><p class=\"Standard_d\">I nuovi servizi di assistenza domiciliare assumeranno la forma di una somma forfettaria pagata in anticipo quando ne sar\u00e0 dimostrata la necessit\u00e0. Gysi ha accolto con favore la misura, sottolineando che le persone interessate hanno pochi mezzi per prefinanziare questi servizi. Wyssmann, invece, ha messo in guardia dagli abusi.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo ha nuovamente seguito il governo decidendo che tali importi forfettari non dovrebbero essere inferiori a 11'160 franchi all'anno. La sinistra avrebbe voluto aumentare questo importo a 15'000 o 24'000 franchi all'anno.</p><p class=\"Standard_d\">Il supplemento per l'affitto di un alloggio adattato e il rimborso delle spese per renderlo tale saranno calcolati sulla base dei costi effettivi. I deputati hanno aumentato gli importi.</p><p class=\"Standard_d\">I costi delle nuove prestazioni saranno interamente a carico dei Cantoni. Il governo stima che ammonteranno a una somma oscillante fra i 340 e i 730 milioni nel 2030, a fronte di risparmi per 280 milioni.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Anziani e disabili, favorire permanenza al domicilio</strong><br><strong>Anziani e disabili potranno restare pi\u00f9 a lungo al proprio domicilio. Dopo il Consiglio nazionale in dicembre, oggi anche il Consiglio degli Stati ha approvato, con un solo voto contrario, l'introduzione di nuove disposizioni a tale scopo nelle prestazioni complementari (PC) all'AVS e all'AI.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Alla luce dell'invecchiamento della popolazione, che continuer\u00e0 ad accentuarsi nei prossimi due decenni, la Svizzera dovr\u00e0 affrontare importanti sfide nel settore delle cure di lunga durata, ha sottolineato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Allo stesso tempo, le persone coinvolte desiderano mantenere il pi\u00f9 a lungo possibile la propria autonomia nel loro ambiente.</p><p class=\"Standard_d\">Per farlo, non basta garantire assistenza sanitaria, ma serve anche un accompagnamento quotidiano, ad esempio per fare la spesa o per non restare soli, ha sostenuto Josef Dittli (PLR/UR). Circa un terzo delle persone che vivono in una casa di cura necessita di meno di un'ora di assistenza al giorno, ha evidenziato da parte sua Pirmin Bischof (Centro/SO) a nome della commissione.</p><p class=\"Standard_d\">Maya Graf (Verdi/BL) ha ricordato anche i beneficiari delle PC legate all'AI. Le persone con disabilit\u00e0 hanno il diritto di scegliere liberamente il proprio alloggio, ha sottolineato. Nel disegno di legge, il Consiglio federale ha previsto tra le nuove prestazioni il sistema di chiamata d'emergenza, l'aiuto domestico, la fornitura di pasti, nonch\u00e9 servizi di accompagnamento e trasporto.</p><p class=\"Standard_d\">La proposta di sostenere anche l'organizzazione della vita quotidiana e le relazioni sociali personali \u00e8 stata respinta con 24 voti contro 20. Si tratterebbe di aiutare gli anziani affetti da disturbi psichici o da demenza, ha sostenuto Bischof. \"Gli aspetti psicosociali sono difficili da definire in termini operativi\", ha replicato Baume-Schneider. \"Occorrerebbe prima valutare se vi sia effettivamente bisogno di tale prestazione\", ha aggiunto Peter Hegglin (Centro/ZG).</p><p class=\"Standard_d\">Le nuove prestazioni di assistenza a domicilio saranno erogate sotto forma di importi forfettari anticipati, qualora il bisogno sia comprovato. Tali forfait ammonteranno ad almeno 11'160 franchi all'anno per persona.</p><p class=\"Standard_d\">La sinistra, con il sostegno di parte del Centro e del PLR, \u00e8 riuscita a far approvare il diritto al rimborso pro rata, nel caso in cui la persona viva in parte in istituto e in parte a casa. \u00c8 un modello sempre pi\u00f9 richiesto, ha sostenuto Marianne Maret (Centro/VS). Questo agevola la transizione, sia per gli interessati che per i loro familiari.</p><p class=\"Standard_d\">In merito al supplemento per l'affitto di una stanza in caso di assistenza notturna, gli Stati hanno approvato oggi l'aumento dell'importo a 500 franchi al mese come chiesto dal Nazionale, rispetto ai 270 previsti dal governo.</p><p class=\"Standard_d\">I costi della riforma - oscillanti fra 340 e 730 milioni di franchi dal 2030 - dovrebbero essere a carico dei Cantoni che potranno per\u00f2 risparmiare grazie ai mancati ricoveri, ha precisato Baume-Schneider.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 11.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Favorire le cure a domicilio, ancora una divergenza</strong><br><strong>La revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI, proposta dal Consiglio federale e ampiamente appoggiata dal Parlamento \u00e8 tornata oggi sui banchi della Camera del popolo per il dibattito legato ad alcune divergenze.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Gi\u00e0 approvata a larga maggioranza da entrambe le Camere, oggi il Consiglio nazionale ha mantenuto ancoro una divergenza con i \"senatori\" su un punto che consentirebbe di introdurre nuove prestazioni sanitarie volte a favorire la permanenza a domicilio di anziani e disabili.</p><p class=\"Standard_d\">Al fine di promuovere l'indipendenza degli anziani e dei beneficiari di prestazioni complementari all'assicurazione invalidit\u00e0, il progetto prevede la creazione di nuove prestazioni di assistenza a domicilio, tra cui un sistema di chiamate d'emergenza, aiuto nell'economia domestica, nonch\u00e9 un servizio per i pasti e i trasporti. Per queste prestazioni saranno versati anticipatamente importi forfettari.</p><p class=\"Standard_d\">A dicembre, il Consiglio nazionale aveva auspicato che le nuove prestazioni tenessero conto, nell'ambito dell'assistenza, anche dell'aspetto psicosociale. In seconda lettura oggi, con 120 voti contro 71, la Camera del popolo ha assecondato il volere dei \"senatori\", con grande disappunto della sinistra.</p><p class=\"Standard_d\">L'aspetto psicosociale \"non \u00e8 un'aggiunta simbolica\", ha affermato L\u00e9onore Porchet (Verdi/VD). \"Ma permettere di vivere dignitosamente per tutta la vita\". Senza questa aggiunta, \"la riforma non serve granch\u00e9\", le ha fatto eco Val\u00e9rie Piller-Carrard (PS/FR).</p><p class=\"Standard_d\">Per Benjamin Roduit (Centro/VS), i Cantoni avranno comunque la possibilit\u00e0 di rimborsare questo tipo di prestazioni. Per la ministra della sanit\u00e0 Elisabeth Baume-Schneider, la formulazione proposta dalla minoranza non era sufficientemente esaustiva.</p><p class=\"Standard_d\">Le nuove prestazioni di assistenza e cura a domicilio saranno rimborsate sulla base di importi forfettari mensili, come proposto dall'Esecutivo e gi\u00e0 accettato dal Consiglio nazionale. La riforma permette di lasciare ai Cantoni una maggiore libert\u00e0 nella fissazione degli importi, purch\u00e9 la loro somma non sia inferiore a 11'160 franchi all'anno.</p><p class=\"Standard_d\">Il diritto al rimborso sar\u00e0 concesso in proporzione qualora la persona beneficiaria vive in parte in una struttura per le cure e in parte al proprio domicilio. Su questo punto il Nazionale ha seguito la modifica proposta dei \"senatori\", ma ha tuttavia aggiunto che in funzione di tale proporzione spetta al Consiglio federale disciplinarne i dettagli. Il dossier torna dunque ora agli Stati.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CSt: sanit\u00e0, favorite le cure a domicilio per anziani e disabili</strong><br><strong>Anziani bisognosi di cure e disabili potranno restare pi\u00f9 a lungo al proprio domicilio. Il Consiglio degli Stati ha accolto oggi tacitamente - appianando l'ultima divergenza rimasta con il Nazionale - la revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI proposta dall'Esecutivo.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il progetto di legge prevede la creazione di nuove prestazioni di assistenza a domicilio, tra cui un sistema di chiamate d'emergenza, aiuto nell'economia domestica, nonch\u00e9 un servizio per i pasti e i trasporti. Ci\u00f2 garantir\u00e0, da una parte, l'alleggerimento del carico degli istituti di cura e delle case anziani e, dall'altra, una maggiore indipendenza degli anziani e dei beneficiari di prestazioni complementari all'assicurazione invalidit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Per queste prestazioni saranno versati anticipatamente importi forfettari. \u00c8 inoltre previsto di aumentare a 500 franchi al mese il supplemento per l'affitto di una stanza in caso di assistenza notturna.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale stima che circa 31'900 persone in et\u00e0 pensionabile potrebbero beneficiare di queste prestazioni. Ad esse potrebbero aggiungersene circa altre 30'000 che percepiscono una rendita AI.</p><p class=\"Standard_d\">La riforma permette inoltre di lasciare ai Cantoni una maggiore libert\u00e0 nella fissazione degli importi, purch\u00e9 la loro somma non sia inferiore a 11'160 franchi all'anno. Il diritto al rimborso sar\u00e0 concesso in proporzione qualora la persona beneficiaria viva in parte in una struttura per le cure e in parte al proprio domicilio. In funzione di tale proporzione spetter\u00e0 al Consiglio federale disciplinarne i dettagli.</p><p class=\"Standard_d\">I Cantoni hanno criticato la volont\u00e0 dell'Esecutivo gi\u00e0 durante la consultazione. Attualmente le autorit\u00e0 cantonali si vedono impegnate nell'assistenza domiciliare e nella cura a domicilio in maniera ineguale. Il Consiglio federale ha stimato che i costi aggiuntivi per i Cantoni nel 2030 si aggireranno tra 340 e 730 milioni di franchi. D'altra parte, gli stessi potranno risparmiare all'incirca 280 milioni, poich\u00e9 un numero pi\u00f9 esiguo di persone dovr\u00e0 fare affidamento ad un ricovero stazionario.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1750413777000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|2836|2846","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1763094816290)\/","SubmissionDate":"\/Date(1726185600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5205,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Protezione sociale|Pianificazione territoriale e alloggi"}}