{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240073,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240073,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.073","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Attuazione e finanziamento dell\u2019iniziativa per una 13esima mensilit\u00e0 AVS","Description":"Messaggio del 16 ottobre 2024 concernente l\u2019attuazione e il finanziamento dell\u2019iniziativa per una 13esima mensilit\u00e0 AVS","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.10.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>13a rendita AVS: il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l\u2019attuazione e il finanziamento</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La 13a rendita AVS sar\u00e0 versata una volta all\u2019anno, a dicembre, a partire dal 2026 e verr\u00e0 finanziata con un aumento dell\u2019imposta sul valore aggiunto di 0,7 punti percentuali. In questo modo l\u2019equilibrio del Fondo di compensazione AVS sarebbe garantito fino al 2030. Nella sua seduta del 16 ottobre 2024, il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l\u2019attuazione e il finanziamento dell\u2019iniziativa per una 13esima mensilit\u00e0 AVS.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">L\u2019iniziativa popolare \u00abVivere meglio la&nbsp;pensione (Iniziativa per una 13esima&nbsp;mensilit\u00e0 AVS)\u00bb \u00e8 stata accettata nella votazione popolare del 3&nbsp;marzo 2024. Con il suo messaggio, il Consiglio federale sottopone al Parlamento sia una proposta per l\u2019attuazione della 13a&nbsp;rendita di vecchiaia che una proposta per il suo finanziamento.</p><p class=\"Standard_d\">Senza un finanziamento supplementare, gi\u00e0 nell\u2019anno dell\u2019introduzione della 13a&nbsp;rendita di vecchiaia, nel 2026, le uscite dell\u2019AVS supererebbero le entrate. Di conseguenza, il livello del Fondo di compensazione AVS scenderebbe rapidamente al di sotto della soglia legale del 100&nbsp;per cento delle uscite di un anno dell\u2019assicurazione. Il Consiglio federale propone pertanto di aumentare l\u2019imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,7&nbsp;punti percentuali. L\u2019aliquota normale passerebbe cos\u00ec dall\u20198,1 all\u20198,8&nbsp;per cento, quella speciale per prestazioni del settore alberghiero dal 3,8 al 4,2&nbsp;per cento e quella ridotta per i beni di prima necessit\u00e0 dal 2,6&nbsp;al 2,8 per&nbsp;cento. Con questi maggiori introiti l\u2019equilibrio finanziario dell\u2019AVS potr\u00e0 essere garantito fino al 2030. Per l\u2019ulteriore stabilizzazione dell\u2019assicurazione dopo il 2030 il Consiglio federale sottoporr\u00e0 al Parlamento un progetto separato.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale propone inoltre di adeguare la quota delle uscite dell\u2019AVS a carico della Confederazione. Le uscite supplementari per la 13a&nbsp;rendita di vecchiaia faranno infatti crescere anche il contributo che la Confederazione fornisce all\u2019AVS. Nel 2026 queste uscite ammonteranno presumibilmente a circa 4,2&nbsp;miliardi di franchi. Secondo l\u2019ordinamento vigente, la Confederazione ne finanzierebbe automaticamente il 20,2&nbsp;per cento, ovvero circa 850&nbsp;milioni di franchi. Considerati i deficit che incombono sulle finanze federali, il Consiglio federale vorrebbe limitare l\u2019onere supplementare della Confederazione riducendo il contributo di quest\u2019ultima al 19,5&nbsp;per cento. In questo modo, nell\u2019anno dell\u2019introduzione della 13a&nbsp;rendita di vecchiaia la Confederazione parteciperebbe alle relative spese nella misura di circa 450&nbsp;milioni di franchi.</p><p class=\"Standard_d\">La 13a&nbsp;rendita di vecchiaia verr\u00e0 versata una volta all\u2019anno, nel mese di dicembre, a tutti i beneficiari di una rendita di vecchiaia. Questa modalit\u00e0 di versamento \u00e8 stata accolta con favore da una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione.</p><p class=\"Standard_d\">La 13a&nbsp;rendita di vecchiaia non deve comportare n\u00e9 la riduzione delle prestazioni complementari (PC) n\u00e9 la perdita del diritto a tali prestazioni. Per questo motivo, verr\u00e0 esplicitamente esclusa dai redditi computabili nel calcolo delle PC.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Votazione popolare sull\u2019aumento dell\u2019IVA</p><p class=\"Standard_d\">L\u2019aumento dell\u2019IVA richiede una votazione popolare. Per poterlo attuare dal gennaio del 2026, il Parlamento dovr\u00e0 terminare i dibattiti sul progetto al pi\u00f9 tardi nel marzo del 2025 e la votazione si dovr\u00e0 svolgere al pi\u00f9 tardi nel settembre del 2025.</p>","Proceedings":"<h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.12.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>13esima AVS sar\u00e0 versata una volta all'anno (dal 2026)</strong><br><strong>La 13esima AVS verr\u00e0 versata una volta all'anno, nel mese di dicembre. \u00c8 quanto prevede la legge d'applicazione dell'iniziativa popolare \"per una 13esima mensilit\u00e0 AVS\" approvata oggi all'unanimit\u00e0 dal Consiglio degli Stati. La questione del finanziamento sar\u00e0 regolata ulteriormente.</strong></p><p class=\"Standard_d\">La modifica della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) adottata in data odierna \u00e8 uguale in tutto e per tutto al Disegno 1 del Messaggio dal Consiglio federale di ottobre. Questo si occupa principalmente degli aspetti tecnici relativi al versamento della nuova mensilit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Nel suo intervento, il relatore commissionale Damian M\u00fcller (PLR/LU) ha illustrato i vantaggi del pagamento unico della tredicesima AVS, rispetto a un supplemento da versare ogni mese: aiuta a saldare le numerose fatture che si ricevono generalmente alla fine dell'anno e permette una chiara distinzione tra la rendita mensile e la maggiorazione data dalla tredicesima.</p><p class=\"Standard_d\">Quest'ultimo aspetto \u00e8 importante, in quanto la revisione della LAVS precisa nero su bianco che, come previsto nel testo della modifica costituzionale approvata in votazione lo scorso marzo da 16 cantoni e dal 58,2% dei votanti, l'ammontare della 13esima AVS non sar\u00e0 preso in considerazione nel calcolo del reddito che determina la concessione di prestazioni complementari.</p><p class=\"Standard_d\">La tredicesima AVS, sebbene la revisione della legge non lo precisi, verr\u00e0 versata per la prima volta nel dicembre 2026 (tale data \u00e8 per\u00f2 implicitamente contenuta nel testo dell'iniziativa, ndr.). Lo ha garantito in aula la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.</p><p class=\"Standard_d\">Quest'ultima ha poi precisato che la tredicesima sar\u00e0 versata unicamente agli assicurati che nel mese di dicembre hanno diritto a una rendita di vecchiaia. Ci\u00f2 significa che chi muore tra gennaio e novembre, o i loro eredi, non hanno diritto a tale prestazione, ha spiegato la ministra dell'interno. In questo modo il costo della riforma \u00e8 ridotto di 80 milioni di franchi all'anno.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Finanziamento</p><p class=\"Standard_d\">Nel suo messaggio, nei Disegni 2 e 3, il Consiglio federale propone di finanziare la tredicesima - i cui costi sono stimati a 4,2 miliardi di franchi al momento della sua introduzione nel 2026, di cui circa 850 milioni a carico della Confederazione. - con un innalzamento dell'imposta sul valore aggiunto di 0,7 punti percentuali.</p><p class=\"Standard_d\">L'aliquota normale IVA passerebbe cos\u00ec dall'attuale 8,1% all'8,8%, quella speciale per il settore alberghiero dal 3,8 al 4,2% e quella ridotta per i beni di consumo giornaliero dal 2,6 al 2,8%. Tale aumento sottost\u00e0 a referendum obbligatorio.</p><p class=\"Standard_d\">Parallelamente all'aumento dell'IVA, il Consiglio federale propone di ridurre il contributo della Confederazione alle spese dell'AVS. Il 1\u00b0 gennaio 2020, con l'entrata in vigore della Riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), il contributo della Confederazione \u00e8 stato aumentato dal 19,55 al 20,2%. Ora il governo chiede di riportalo al 19,5%. In questo modo la Confederazione si assumerebbe circa 450 milioni di franchi di spese supplementari invece degli 850 citati.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione della sicurezza sociale, ha spiegato il suo relatore Damian M\u00fcller, ha per\u00f2 ritenuto, contrariamente al governo, che non ci sia fretta di agire. A suo dire, lo stato del fondo di compensazione AVS non peggiorer\u00e0 seriamente fino al 2029.</p><p class=\"Standard_d\">Di conseguenza, il Parlamento ha e deve prendersi il tempo necessario per effettuare un'analisi approfondita delle varie forme di finanziamento possibili. Cos\u00ec facendo potr\u00e0 tenere conto della profonda riforma del sistema AVS, che il Consiglio federale dovrebbe licenziare entro la fine del 2026.</p><p class=\"Standard_d\">\"Non si tratta di perdere tempo, ma di integrare le nuove cifre sulle prospettive finanziarie dell'AVS pubblicate in settembre\", ha detto Erich Ettlin (Centro/OW). Se si volesse aumentare l'IVA gi\u00e0 nel 2026 si dovrebbe organizzare una votazione nell'autunno 2025. In caso di esito positivo, l'economia avrebbe solo due-tre mesi per adattarsi, un tempo giudicato dall'obvaldese insufficiente.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>13esima AVS sar\u00e0 versata una volta all'anno (dal 2026)</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Ora \u00e8 definitivo: la 13esima AVS verr\u00e0 versata una volta all'anno, nel mese di dicembre. Dopo il Consiglio degli Stati in dicembre, oggi anche il Nazionale ha infatti approvato - all'unanimit\u00e0 - la legge d'applicazione dell'iniziativa popolare \"per una 13esima mensilit\u00e0 AVS\". La questione del finanziamento sar\u00e0 regolata ulteriormente.</strong></p><p class=\"Standard_d\">La modifica della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) adottata in data odierna \u00e8 uguale in tutto e per tutto al Disegno 1 del Messaggio dal Consiglio federale di ottobre. Questo si occupa principalmente degli aspetti tecnici relativi al versamento della nuova mensilit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Oltre a prevedere il versamento di una unica tredicesima mensilit\u00e0 in dicembre (dopo la votazioni si era parlato della possibilit\u00e0 di versare un supplemento ogni mese, ndr.), la revisione della LAVS precisa nero su bianco che il suo ammontare non sar\u00e0 preso in considerazione nel calcolo del reddito che determina la concessione di prestazioni complementari.</p><p class=\"Standard_d\">Sebbene la revisione della legge non lo precisi, la tredicesima AVS verr\u00e0 versata per la prima volta nel dicembre 2026. Lo ha garantito in aula la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.</p><p class=\"Standard_d\">A nome della commissione, Samira Marti (PS/BL) ha poi precisato che la tredicesima sar\u00e0 versata unicamente agli assicurati che nel mese di dicembre hanno diritto a una rendita di vecchiaia. Ci\u00f2 significa che chi muore tra gennaio e novembre, o i loro eredi, non hanno diritto a tale prestazione. In questo modo il costo della riforma \u00e8 ridotto di 80 milioni di franchi all'anno.</p><p class=\"Standard_d\">Durante le discussioni L\u00e9onore Porchet (Verdi/VD) ha chiesto di estendere la tredicesima anche alle prestazioni supplementari versate alla generazione transitoria di donne colpite all'aumento dell'et\u00e0 pensionabile. Per la vodese si tratta di un'ingiustizia.</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza (113 voti a 78) ha per\u00f2 seguito il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS) che ha ricordato come tale supplemento non faccia parte della rendita, si tratta invece di una compensazione versata al di fuori dell'AVS. I costi supplementari sarebbero di 20 milioni, ha aggiunto la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider precisando che la proposta va per\u00f2 bocciata per motivi giuridici, non finanziari.</p><p class=\"Standard_d\">Il Disegno 1 \u00e8 pronto per le votazioni finali.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Finanziamento</p><p class=\"Standard_d\">Come detto, la questione del finanziamento sar\u00e0 trattata ulteriormente. Nel suo messaggio, nei Disegni 2 e 3, il Consiglio federale propone di finanziare la tredicesima - i cui costi sono stimati a 4,2 miliardi di franchi al momento della sua introduzione nel 2026, di cui circa 850 milioni a carico della Confederazione - con un innalzamento dell'imposta sul valore aggiunto di 0,7 punti percentuali, ha ricordato Marti.</p><p class=\"Standard_d\">L'aliquota normale IVA passerebbe cos\u00ec dall'attuale 8,1% all'8,8%, quella speciale per il settore alberghiero dal 3,8 al 4,2% e quella ridotta per i beni di consumo giornaliero dal 2,6 al 2,8%. Tale aumento sottost\u00e0 a referendum obbligatorio.</p><p class=\"Standard_d\">Parallelamente all'aumento dell'IVA, il Consiglio federale propone di ridurre il contributo della Confederazione alle spese dell'AVS. Il 1\u00b0 gennaio 2020, con l'entrata in vigore della Riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), il contributo della Confederazione \u00e8 stato aumentato dal 19,55 al 20,2%. Ora il Governo chiede di riportalo al 19,5%. In questo modo la Confederazione si assumerebbe circa 450 milioni di franchi di spese supplementari invece degli 850 citati.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Consiglio degli Stati, dove si trovano attualmente i Disegni 2 e 3, ha per\u00f2 ritenuto, contrariamente al governo, che non ci sia fretta di agire. A suo dire, lo stato del fondo di compensazione AVS non peggiorer\u00e0 seriamente fino al 2029.</p><p class=\"Standard_d\">Di conseguenza, il Parlamento ha e deve prendersi il tempo necessario per effettuare un'analisi approfondita delle varie forme di finanziamento possibili. Cos\u00ec facendo potr\u00e0 tenere conto della profonda riforma del sistema AVS, che il Consiglio federale dovrebbe licenziare entro la fine del 2026.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Approvato finanziamento 13esima AVS</strong><br><strong>Il Consiglio degli Stati ha compiuto un primo passo verso il finanziamento della 13esima mensilit\u00e0 AVS. Dopo il \"S\u00ec\" da parte di entrambe le Camere per l'attuazione dell'iniziativa popolare approvata a marzo 2024, oggi i \"senatori\" hanno deciso che sar\u00e0 finanziata con un sistema misto che contempli l'aumento dell'IVA e l'incremento dei contributi salariali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Parlamento si era gi\u00e0 trovato d'accordo di versare la 13esima rendita una volta all'anno a partire da dicembre 2026. Resta per\u00f2 ancora da chiarire la questione della modalit\u00e0 della sovvenzione.</p><p class=\"Standard_d\">Con 23 voti favorevoli contro 19, il Consiglio degli Stati si \u00e8 discostato oggi in prima lettura dalla proposta dell'Esecutivo, che puntava invece unicamente ad un aumento dell'imposta sul valore aggiunto di 0,7 punti percentuali, che consentirebbe di ristabilire le casse dell'AVS entro il 2030.</p><p class=\"Standard_d\">\"Per il Consiglio federale \u00e8 urgente garantire questo finanziamento. Abbiamo quindi rinunciato a sperimentazioni\", ha spiegato al Plenum la responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) Elisabeth Baume-Schneider.</p><p class=\"Standard_d\">I \"senatori\" hanno per\u00f2 preferito optare per un duplice aumento. \"Ci\u00f2 permette di tutelare le famiglie con redditi bassi e di coinvolgere anche i pensionati. Con la soluzione unica del Consiglio federale, questi ultimi non pagherebbero infatti nulla per finanziare la 13esima rendita\", ha puntualizzato Erich Ettlin (Centro/OW), che si \u00e8 espresso a nome della maggioranza della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 (CSSS-S).</p><p class=\"Standard_d\">Questa soluzione permette anche di tenere conto di un'eventuale soppressione o incremento del tetto massimo delle rendite per i coniugi, oggi fissato al 150%, come richiesto da un'iniziativa popolare del Centro.</p><p class=\"Standard_d\">I contributi salariali dovrebbero essere aumentati di 0,4 punti percentuali a partire dal 1\u00b0 gennaio 2028. \"Un rinvio di due anni dell'attuazione \u00e8 accettabile\", ha sottolineato il relatore commissionale. Parallelamente, i contributi all'assicurazione contro la disoccupazione verrebbero ridotti di 0,2 punti. In tal caso l'aumento effettivo netto sarebbe quindi di 0,2 punti: 0,1 per i datori di lavoro e 0,1 per i dipendenti.</p><p class=\"Standard_d\">L'aumento dell'IVA previsto, di massimo un punto percentuale, avverrebbe in due fasi. Un primo aumento immediato di 0,5 punti percentuali servir\u00e0 a finanziare la 13esima mensilit\u00e0 AVS, mentre un secondo aumento invece \u00e8 previsto per finanziare appunto un'eventuale soppressione o aumento del tetto massimo delle rendite per le coppie spostate.</p><p class=\"Standard_d\">Ettlin ha inoltre spiegato che \"il fondo di compensazione dell'AVS non potr\u00e0 scendere in linea di principio al di sotto dell'80% delle uscite annue, rispetto all'attuale 100%\". Qualora il fondo si avvicinasse a questa soglia critica, il Consiglio federale dovrebbe presentare rapidamente al Parlamento misure di stabilizzazione, mentre al di sotto dell'80%, l'Esecutivo dovrebbe essere tenuto ad attuare un secondo aumento dei contributi salariali, fino a un massimo di 0,4 punti percentuali. Il contributo della Confederazione al fondo di compensazione rimarrebbe fissato al 20,2%.</p><p class=\"Standard_d\">A detta di Ettlin la proposta rappresenta una soluzione equilibrata e in grado di garantire la stabilit\u00e0 finanziaria dell'AVS fino alla prossima grande revisione. Sottolinea inoltre che in questo modo i fondi necessari per sovvenzionare un eventuale aumento o soppressione del tetto massimo per le rendite dei coniugi sarebbero gi\u00e0 iscritti nella legge. Una soluzione che per\u00f2 non \u00e8 stata apprezzata dall'UDC e PLR.</p><p class=\"Standard_d\">Per Hannes Germann (UDC/SH), questo progetto \u00e8 un \"attacco diretto al nostro portafoglio\". Seguendo questa linea \"gli stipendi saranno pi\u00f9 bassi e il costo della vita aumenter\u00e0 notevolmente\", gli ha fatto eco Josef Dittli (PLR/UR). \"I lavoratori pagano 1'350 franchi e non ricevono nulla, mentre i pensionati pagano 550 franchi e ne ricevono 3'000 in cambio\", ha sostenuto Germann.</p><p class=\"Standard_d\">Gli esponenti dei due partiti borghesi hanno criticato il disegno di legge sostenendo che al centro del dibattito figura il finanziamento di un'iniziativa - quella del Centro - che per\u00f2 non \u00e8 ancora passata alle urne. UDC e PLR hanno auspicato una soluzione transitoria che si limiti unicamente ad un aumento dell'IVA di 0,6 punti percentuali applicato temporaneamente fino al 2030. Un'altra minoranza proponeva invece la non entrata in materia.</p><p class=\"Standard_d\">Dall'altra parte dello scacchiere, Pierre-Yves Maillard (PS/VD), artefice della 13esima rendita, ha ricordato che sui banchi del Parlamento si trovano cinque progetti relativi all'AVS. Le divergenze non mancano ed \u00e8 necessario \"trovare una via verso il pi\u00f9 ampio consenso possibile\". Anche Pascal Broulis (PLR/VD) ha accolto con favore la soluzione mista proposta dalla CSSS-S. \"Se presentiamo all'elettorato l'iniziativa del Centro sul tetto massimo delle rendite, il popolo dir\u00e0 di s\u00ec\".</p><p class=\"Standard_d\">La soluzione votata dal Consiglio degli Stati frutterebbe circa 4 miliardi di franchi all'anno, a fronte dei circa 2,6 miliardi previsti dal progetto dell'Esecutivo. Questo senza tenere conto degli altri progetti che avrebbero un impatto sull'AVS, in particolare le rendite per vedovi e vedove.</p><p class=\"Standard_d\">Nel suo progetto, il Consiglio federale voleva ridurre temporaneamente il contributo della Confederazione al fondo di compensazione dal 20,2% al 19,5%. L'importo effettivo rimarr\u00e0 quasi invariato rispetto a quello versato oggi da Berna, senza la 13esima rendita AVS, ha ricordato la \"ministra\" Baume-Schneider.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 10.09.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Finanziamento 13esima AVS solo con IVA, +0,7 punti fino al 2030</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La tredicesima AVS va finanziata esclusivamente tramite un aumento di 0,7 punti percentuali - per il momento limitato al 2030 - dell'imposta sul valore aggiunto. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale con 108 voti contro 88 (2 gli astenuti). Il dossier torna al Consiglio degli Stati, che, oltre all'innalzamento dell'IVA, vorrebbe anche aumentare i contributi salariali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Secondo le ultime cifre disponibili, la tredicesima AVS coster\u00e0 4,2 miliardi alla sua introduzione l'anno prossimo, ammontare che aumenter\u00e0 progressivamente negli anni a seguire fino a raggiungere 5,4 miliardi nel 2040, ha spiegato il relatore commissionale Patrick H\u00e4ssig (PVL/ZH).</p><p class=\"Standard_d\">Gi\u00e0 l'anno prossimo, ha aggiunto lo zurighese, l'AVS conoscer\u00e0 un deficit di ripartizione (quando le uscite superano le entrate, al netto degli investimenti, ndr.) e il fondo di compensazione scender\u00e0 sotto il minimo legale del 100%. \u00c8 dunque importante agire rapidamente, ha sostenuto H\u00e4ssig.</p><p class=\"Standard_d\">Tuttavia, ha aggiunto l'altro relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS), le nuove prospettive finanziarie dell'AVS mostrano che i deficit di ripartizione sono inferiori rispetto alle stime fatte in occasione dell'elaborazione del messaggio governativo. Nell'attesa di una riforma strutturale e durevole dell'AVS, \u00e8 quindi sufficiente prevedere un finanziamento transitorio della 13esima. La commissione ha pertanto proposto un aumento temporaneo dell'IVA limitato al 2030.</p><p class=\"Standard_d\">La sinistra avrebbe voluto eliminare questo limite temporale. \"La maggioranza prepara un futuro in cui potr\u00e0 presentare l'innalzamento dell'et\u00e0 pensionabile come unica soluzione praticabile\", ha denunciato senza successo L\u00e9onore Porchet (Verdi/VD).</p><p class=\"Standard_d\">Non ha avuto miglior fortuna - 102 voti a 96 - la proposta dello schieramento rosso-verde e del Centro di ricorrere anche all'aumento dei contributi salariali per finanziare la tredicesima. \"In questo modo i milionari contribuirebbero in misura molto maggiore al finanziamento della previdenza per la vecchiaia\", ha affermato Samira Marti (PS/BL).</p><p class=\"Standard_d\">Nel suo intervento la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha giustificato la scelta di intervenire unicamente nell'IVA, scartando quindi l'aumento dei contributi, con la necessit\u00e0 di ripartire i costi sull'insieme della societ\u00e0. Incluse quindi le persone pensionate che beneficeranno della 13esima rendita.</p><p class=\"Standard_d\">\"No\" (108 voti a 89), infine, anche alla proposta di Andri Silberschmidt (PLR/ZH) di aumentare di 0,5 punti percentuali l'IVA e di 6 mesi l'et\u00e0 di riferimento non appena il fondo AVS dovesse scendere sotto il limite del 90% delle spese annuali. La popolazione ha respinto alle urne con una maggioranza del 75% una iniziativa popolare simile del PLR, ha fatto notare Porchet.</p><p class=\"Standard_d\">Da notare anche che, nel corso delle discussioni, il Nazionale si \u00e8 allineato agli Stati nel mantenere al 20,2% il contributo della Confederazione al fondo di compensazione. Il Consiglio federale avrebbe invece voluto ridurlo al 19,5%. La Confederazione deve fare la sua parte nel finanziamento della tredicesima, ha sottolineato H\u00e4ssig.</p><p class=\"Standard_d\">Durante il dibattito di entrata in materia, Michael Graber (UDC/VS) ha chiesto di rinviare il dossier al Consiglio federale. L'UDC sostiene la decisione popolare di introdurre la tredicesima AVS, ma il suo finanziamento non deve andare a discapito di chi vive e lavora in Svizzera. Le proposte di aumentare i prelievi salariali e l'IVA, ha detto il vallesano, non faranno altro che diminuire il potere d'acquisto dei lavoratori e la competitivit\u00e0 della Svizzera diminuirebbe.</p><p class=\"Standard_d\">Per Graber i soldi ci sono gi\u00e0: la Confederazione non ha mai incassato cos\u00ec tanti soldi come oggi; l'anno prossimo saranno addirittura 90 miliardi di franchi, il 5% in pi\u00f9. Insomma, per l'UDC si potrebbe recuperare i fondi tagliando ad esempio nella cooperazione internazionale, nell'asilo e nei contributi versati all'UE.</p><p class=\"Standard_d\">Da parte sua, il PLR chiedeva di non entrare in materia sul dossier, o, subordinatamente, di rinviarlo al governo: \u00e8 necessaria una visione d'insieme che tenga conto dell'evoluzione demografica e indichi come garantire la sostenibilit\u00e0 dell'AVS sul lungo termine, ha sostenuto Regine Sauter (PLR/ZH). Le tendenze attuali sono piuttosto deludenti e puntano solo ad aumentare le entrate. \"Ci aspettiamo invece che vengano messi in discussione anche le prestazioni\".</p><p class=\"Standard_d\">Per la zurighese una semplice sanatoria dell'AVS tramite l'aumento di imposte e contributi non \u00e8 accettabile: significherebbe gravare ancora di pi\u00f9 sul ceto medio e sulle PMI. Con la diminuzione della popolazione attiva, ha fatto notare Sauter, il finanziamento dell'AVS non pu\u00f2 essere scaricato esclusivamente sul lavoro e dunque sulla prossima generazione.</p><p class=\"Standard_d\">\"Il mandato del popolo \u00e8 chiaro, i tempi sono limitati e le prospettive finanziarie indicano chiaramente la direzione da seguire\", ha replicato Lorenz Hess (Centro/BE) convincendo il plenum. Al voto le tre proposte di rinvio e di non entrata in materia sono infatti state sostenute solo dal PLR e dall'UDC, che da soli non dispongono della maggioranza.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CSt ribadisce soluzione mista per finanziamento tredicesima AVS</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Solo una soluzione mista, basata su un aumento dell'IVA e dei contributi salariali, garantirebbe un finanziamento equilibrato e solidale della tredicesima mensilit\u00e0 AVS. Ne resta convinto il Consiglio degli Stati, che ha tuttavia proposto un compromesso al Nazionale.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Lo scorso giugno gli Stati avevano gi\u00e0 approvato un finanziamento misto, ma a settembre il Nazionale aveva preferito scegliere il solo aumento dello 0,7% dell'IVA fino al 2030.</p><p class=\"Standard_d\">Illustrando le proposte della commissione preparatoria, il suo relatore Erich Ettlin (Centro/OW) ha spiegato che secondo i calcoli pi\u00f9 recenti, la 13esima AVS coster\u00e0 4,2 miliardi nel 2026, 4,5 miliardi nel 2030, per poi salire a 5,4 miliardi entro il 2040. \"Si tratta dunque di una sfida\", ha sostenuto, aggiungendo che un punto percentuale di IVA genera circa 3,7-4 miliardi, mentre un punto percentuale di trattenute salariali ne genera circa 5.</p><p class=\"Standard_d\">Parlando della soluzione sul tavolo, Ettlin ha chiesto al plenum di restare fedele alla soluzione mista, che prevede un aumento sia dei contributi salariali sia dell'IVA. Un approccio definito equilibrato e corretto. L'incremento dell'IVA comporta infatti un contributo anche da parte dei pensionati, mentre l'aumento delle percentuali sui salari favorisce una redistribuzione, con i redditi pi\u00f9 elevati che sostengono quelli pi\u00f9 bassi.</p><p class=\"Standard_d\">Durante le discussioni una minoranza ha tentato invano di finanziare la tredicesima unicamente tramite l'IVA. \"L'aumento dei contributi salariali non \u00e8 una misura tecnica, ma di fatto una nuova tassa sul lavoro, inopportuna in una fase in cui il potere d'acquisto \u00e8 sotto pressione e l'economia svizzera fatica a mantenere la propria competitivit\u00e0\", ha sostenuto Josef Dittli (PLR/UR). In molte PMI semplicemente non esistono riserve sufficienti per assorbire un nuovo aumento dei prelievi salariali senza conseguenze, ha aggiunto Fabio Regazzi (Centro/TI).</p><p class=\"Standard_d\">Questo tipo di finanziamento \u00e8 per Dittli profondamente iniquo: esclude completamente i pensionati e accentua la gi\u00e0 significativa redistribuzione dai giovani agli anziani, destinata ad aumentare ulteriormente per ragioni demografiche.</p><p class=\"Standard_d\">La proposta della minoranza - un aumento temporaneo dell'IVA dello 0,7% (fino al 2033, o al 2030 secondo il Consiglio nazionale) - rappresenta una soluzione pi\u00f9 equa e pi\u00f9 solida sul piano economico. Consentirebbe inoltre al Consiglio federale e al Parlamento di guadagnare il tempo necessario per elaborare una riforma davvero sostenibile, che affronti senza tab\u00f9 anche le misure strutturali, come l'et\u00e0 pensionabile, ha sottolineato l'urano.</p><p class=\"Standard_d\">Tale argomentazione non ha lasciato indifferente Pierre-Yves Maillard (PS/VD), che ha accusato il collega di perseguire la cosiddetta \"strategia delle casse vuote\". \"Ci\u00f2 che in realt\u00e0 cercate \u00e8 lasciare irrisolto il finanziamento, cos\u00ec da far emergere deficit e costringere il popolo ad accettare un aumento dell'et\u00e0 pensionabile\", ha detto il vodese.</p><p class=\"Standard_d\">Da parte sua Flavia Wasserfallen (PS/BE) ha definito poco coerente la proposta di creare un finanziamento temporaneo tramite l'IVA per una prestazione che invece \u00e8 introdotta in modo permanente a partire dal prossimo dicembre. Al voto l'ha spuntata la variante mista con 23 voti contro 18 e 2 astenuti.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">La decisione nel dettaglio</p><p class=\"Standard_d\">Nel dettaglio, la nuova proposta uscita oggi dai banchi dei \"senatori\" prevede un aumento limitato dei contributi salariali di 0,3 punti percentuali e dell'IVA di 0,4 punti percentuali (anzich\u00e9 +0,4 e +0,5 punti percentuali, come deciso in prima lettura).</p><p class=\"Standard_d\">Considerata l'evoluzione della congiuntura, la Camera ha rinunciato inoltre alla riduzione simultanea dei contributi all'assicurazione contro la disoccupazione. Gli Stati hanno accantonato pure il disciplinamento del finanziamento di un'eventuale soppressione o di un aumento del limite massimo delle rendite dei coniugi.</p><p class=\"Standard_d\">La seconda fase di aumento dell'IVA, decisa dagli Stati in prima lettura, \u00e8 cos\u00ec stralciata. Sar\u00e0 esaminata in un disegno separato nel quadro della riforma delle rendite per superstiti che il Nazionale ha trasformato in un controprogetto indiretto all'iniziativa del Centro.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera dei cantoni ha inoltre fatto un passo verso il Nazionale per quanto riguarda le riserve del fondo di compensazione AVS, proponendo di mantenere nella legge il principio secondo cui il livello del fondo non deve scendere al di sotto del 100% delle uscite annuali. Gli Stati avevano inizialmente deciso di abbassare tale valore di riferimento all'80%.</p><p class=\"Standard_d\">Confermata invece la decisione relativa all'introduzione di un meccanismo di intervento: se il fondo dovesse scendere stabilmente sotto la soglia critica del 100% delle uscite, il Governo dovrebbe tempestivamente sottoporre al Parlamento misure volte a stabilizzare il livello del fondo. Se quest'ultimo dovesse poi scendere sotto l'80%, il Consiglio federale attuerebbe automaticamente un ulteriore aumento dei contributi salariali, fino a 0,3 punti percentuali.</p><p class=\"Standard_d\">Questo automatismo \u00e8 stato duramente criticato dalla minoranza. \"Si tratta di un assegno in bianco per rinunciare alle riforme strutturali e scaricare nuovamente l'onere sulle imprese, sui lavoratori e sulle giovani generazioni\", ha sostenuto Regazzi.</p><p class=\"Standard_d\">Non \u00e8 vero che i redditi bassi e modesti ne saranno penalizzati. Al contrario, ne traggono vantaggio, perch\u00e9 con gli alti redditi contribuiscono molto di pi\u00f9 al finanziamento, ha replicato Wasserfallen. Maillard ha poi smentito cifre alla mano la presunta esplosione dei contributi sociali: nel 2010 i datori di lavoro versavano l'8,15% della massa salariale; nel 2026, l\u20198,1%, ha sostenuto il vodese.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN: finanziare 13esima AVS solo con aumento IVA</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La tredicesima AVS va finanziata con un aumento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale con 99 voti contro 97. Rimane quindi la divergenza con gli Stati, che privilegiano un finanziamento misto (IVA e contributi salariali).</strong></p><p class=\"Standard_d\">Concretamente, per la Camera del popolo le finanze dell'AVS vanno risanate nel quadro della prossima grande riforma del Primo pilastro, chiamata AVS2030. Il finanziamento adottato oggi \u00e8 quindi da intendersi come soluzione transitoria. L'aumento dell'IVA \u00e8 infatti limitato al 2033 (e non pi\u00f9 fino alla fine del 2030 come previsto inizialmente, allo scopo di concedere pi\u00f9 tempo per l'elaborazione della prevista riforma dell'AVS).</p><p class=\"Standard_d\">Altra novit\u00e0 rispetto a quanto approvato in prima lettura: l'aumento dell'IVA sar\u00e0 di 0,5 punti percentuali (all'8,6%), anzich\u00e9 di 0,7. L'aliquota ridotta applicata ai beni e servizi di prima necessit\u00e0, quali le derrate alimentari, rimarr\u00e0 da parte sua invariata al 2,6% (in prima lettura il Nazionale aveva proposto un aumento di 0,2 punti).</p><p class=\"Standard_d\">\"Grazie a questo aumento pi\u00f9 moderato e alla tutela garantita dall'aliquota ridotta, l'onere finanziario risulter\u00e0 sensibilmente inferiore, in particolare per le spese di prima necessit\u00e0\", ha spiegato Patrick H\u00e4ssig (PVL/ZH) a nome della commissione. Questo incremento ridotto si spiega con le migliori prospettive finanziarie dell'AVS, ha precisato il relatore.</p><p class=\"Standard_d\">Esprimendosi sul principale punto che oppone le due Camere, Corina Gredig (PVL/ZH) ha sottolineato come un finanziamento mediante l'IVA sia pi\u00f9 equo dal punto di vista generazionale rispetto a un aumento dei contributi salariali. \"Se finanziamo la 13esima tramite i salari, a pagare saranno soprattutto le persone attive, coloro che oggi lavorano\", ha aggiunto la zurighese.</p><p class=\"Standard_d\">Per Andri Silberschmidt (PLR/ZH) \"bisogna essere onesti con la popolazione: l'AVS si trova di fronte a grandi sfide, che vanno prese sul serio\". Lo zurighese ha invitato il plenum a evitare la \"politica dei cerotti, che non fa altro che rincarare il costo della vita per la popolazione attiva\".</p><p class=\"Standard_d\">Secondo Silberschmidt, l'AVS si trova davanti a una grossa sfida: \"abbiamo un tasso di natalit\u00e0 ai minimi storici, siamo molto pi\u00f9 sani e diventiamo tutti molto pi\u00f9 vecchi\". Per finanziare il Primo pilastro non ci si pu\u00f2 per\u00f2 presentare ogni cinque o sei anni con aumenti delle tasse e dei contributi salariali. \"Non si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec\".</p><p class=\"Standard_d\">Per il PLR occorre quindi una riforma globale, e il tema di un innalzamento dell'et\u00e0 pensionabile non deve essere un tab\u00f9. Del resto, ha sostenuto Silberschmidt, non \u00e8 perch\u00e9 il popolo ha bocciato la legge sul CO2 che si \u00e8 smesso di fare politica climatica.</p><p class=\"Standard_d\">Inutile l'opposizione del Centro e della sinistra, che avrebbero voluto sposare la soluzione proposta dal Consiglio degli Stati, ossia un aumento dei contributi AVS di 0,3 punti percentuali e un innalzamento dell'IVA di 0,4 punti.</p><p class=\"Standard_d\">\"\u00c8 una soluzione equilibrata, poich\u00e9 distribuisce l'onere su pi\u00f9 categorie: non grava eccessivamente n\u00e9 sulla popolazione attiva, n\u00e9 sui consumatori\", ha sostenuto Thomas Rechsteiner (Centro/AI). La variante della maggioranza porta invece al prosciugamento del Fondo AVS; a quel punto si presenter\u00e0 l'innalzamento dell'et\u00e0 pensionabile o il taglio delle prestazioni come unica alternativa possibile. \"Non \u00e8 esattamente per questo che il popolo ha votato\", ha sostenuto l'appenzellese.</p><p class=\"Standard_d\">Anche la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha detto che l'aumento dell'IVA di 0,5 punti non sar\u00e0 sufficiente a finanziare la tredicesima AVS. La ministra dell'Interno ha poi invitato il plenum a adottare una soluzione duratura nel tempo</p><p class=\"Standard_d\">Nel suo intervento, Samira Marti (PS/BL) ha ricordato i risultati della consultazione: il finanziamento misto \u00e8 stato sostenuto da ben 21 Cantoni. Anche l'economia, e in particolare le associazioni di categoria dei settori dove vigono bassi salari - come gastronomia, turismo e agricoltura -, si \u00e8 pronunciata a favore della soluzione proposta dagli Stati, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 equilibrata per i loro dipendenti.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>13esima AVS, ribadito finanziamento misto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Continua lo scontro tra Consiglio nazionale e degli Stati in merito al finanziamento della 13esima AVS: oggi i \"senatori\" hanno ribadito - con 26 voti contro 18 - che la soluzione passa per un finanziamento misto, basato su un aumento dell'IVA e dei contributi salariali. Respinta la proposta della Camera del popolo, che vuole puntare unicamente sull'innalzamento dell'IVA.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Parlando della soluzione sul tavolo, il relatore commissionale Erich Ettlin (Centro/OW) ha chiesto al plenum di mantenere la divergenza. Le proposte degli Stati sono state definite equilibrate: l'incremento dell'IVA comporta un contributo anche da parte dei pensionati, mentre l'aumento delle percentuali sui salari favorisce una redistribuzione, con i redditi pi\u00f9 elevati che sostengono quelli pi\u00f9 bassi.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera dei cantoni ha comunque fatto un passo verso il Nazionale riducendo la portata dell'aumento dell'IVA: nella versione adottata oggi, l'aliquota ridotta applicata ai beni e servizi di prima necessit\u00e0, quali le derrate alimentari, rimarrebbe invariata al 2,6% (finora gli Stati avevano proposto un aumento di 0,2 punti). L'aliquota normale dovrebbe invece salire di 0,4 punti percentuali (all'8,5%).</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, contrariamente al Nazionale, che vorrebbe limitarne la durata al 2033, l'aumento dell'IVA chiesto dagli Stati non sarebbe limitato nel tempo. Nella sua ultima decisione risalente a mercoled\u00ec scorso, la Camera del popolo aveva proposto un aumento dell'aliquota ordinaria di 0,5 punti, mantenendo invariata quella per i beni essenziali.</p><p class=\"Standard_d\">La soluzione del Nazionale, che non prevede aumenti dei contributi salariali, \u00e8 per\u00f2 insufficiente: i maggiori introiti generati dall'aumento dell'IVA resterebbero nettamente inferiori all'aumento delle uscite generate dalla tredicesima, ha fatto notare la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. \"La proposta uscita oggi dal banco degli Stati - ha aggiunto la ministra dell'interno - permette invece di finanziare a lungo termine la nuova prestazione\".</p><p class=\"Standard_d\">Vane le obiezioni sollevate dalla minoranza: per Fabio Regazzi (Centro/TI) l'aumento dei contributi salariali ridurrebbe le remunerazioni nette e aumenterebbe i costi per le imprese, colpendo soprattutto PMI e settori gi\u00e0 sotto pressione in un contesto economico difficile. A suo dire, la soluzione del Consiglio nazionale eviterebbe invece ulteriori aumenti dei contributi e consentirebbe di guadagnare tempo per una riforma pi\u00f9 strutturale e sostenibile dell'AVS.</p><p class=\"Standard_d\">L'oggetto torna ora un'ultima volta - domani - al Consiglio nazionale. Se quest'ultimo non dovesse allinearsi a quanto deciso oggi dagli Stati, il dossier finir\u00e0 in Conferenza di conciliazione. Se anche in quella sede non si trover\u00e0 una soluzione, la 13esima verr\u00e0 comunque versata a partire dal prossimo dicembre.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>13esima AVS, nessun accordo, si va in conciliazione</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Continua il braccio di ferro tra Consiglio nazionale e degli Stati in merito alle misure per coprire i costi della tredicesima AVS. Oggi la Camera del popolo ha nuovamente respinto la proposta dei \"senatori\", che prevede un finanziamento misto tramite IVA e contributi salariali, preferendo la via del solo aumento dell'IVA.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Come per sedute precedenti, la decisione di non ricorrere all'aumento delle trattenute salariali \u00e8 stata presa di misura: 101 voti contro 95 (due gli astenuti). Il dossier va ora in Conferenza di conciliazione.</p><p class=\"Standard_d\">Nella sua decisione odierna, il Nazionale, per bocca del relatore commissionale Patrick H\u00e4ssig (PVL/ZH), ha ribadito la necessit\u00e0 di risanare le finanze dell'AVS nel quadro della prossima grande riforma del Primo pilastro, chiamata AVS2030. Il finanziamento adottato oggi \u00e8 quindi da intendersi come soluzione transitoria. L'aumento dell'IVA - +0,4 punti per l'aliquota normale, +0,2 per quella del settore alberghiero, nessun aumento per quella destinata ai beni di prima necessit\u00e0 - \u00e8 infatti limitato al 2033.</p><p class=\"Standard_d\">Il \"no\" alla soluzione degli Stati \u00e8 comunque stato pronunciato, come nelle scorse sessioni, soprattutto a causa dell'aumento dei prelievi salariali, che causerebbe un calo degli stipendi netti. Ad essere maggiormente toccata sar\u00e0 la classe media inferiore, che gi\u00e0 oggi fa fatica ad arrivare a fine mese, ha sostenuto Andri Silberschmidt (PLR/ZH), secondo cui la soluzione proposta non \u00e8 socialmente sopportabile.</p><p class=\"Standard_d\">Per Diana Gutjahr (UDC/TG) \u00e8 necessario individuare una soluzione solida e responsabile, e non quella politicamente pi\u00f9 comoda. La nuova rendita sar\u00e0 s\u00ec versata per la prima volta a dicembre, ma non \u00e8 per questo che si devono prendere decisioni affrettate, ha aggiunto.</p><p class=\"Standard_d\">Il Centro e la sinistra hanno invece chiesto di adottare la soluzione mista. \"\u00c8 l'unica che permette di finanziare a lungo termine una prestazione, la tredicesima AVS, che non \u00e8 limitata nel tempo\", ha detto Thomas Rechsteiner (Centro/AI).</p><p class=\"Standard_d\">Secondo Samira Marti (PS/BL), la soluzione mista \u00e8 anche la pi\u00f9 equa, poich\u00e9 i prelievi salariali sono proporzionali al reddito: \"Chi guadagna di pi\u00f9 paga di pi\u00f9\", ha sottolineato. La deputata basilese ha inoltre accusato la destra di puntare, in prospettiva, all'aumento dell'et\u00e0 pensionabile. \"Ma bisogna guardare la realt\u00e0 in faccia, non \u00e8 una soluzione che raccoglier\u00e0 la maggioranza in votazione\", ha avvertito.</p><p class=\"Standard_d\">La Conferenza di conciliazione - composta da membri delle rispettive commissioni delle due camere - si trover\u00e0 nei prossimi giorni per elaborare una proposta di finanziamento. Sar\u00e0 in seguito votata singolarmente in ogni consiglio. Gli Stati lo faranno questo gioved\u00ec, mentre il Nazionale si pronuncer\u00e0 mercoled\u00ec di settimana prossima. Qualora anche una sola camera dovesse rifiutare la proposta della Conferenza di conciliazione, l'intero dossier verrebbe affossato. La 13esima AVS verrebbe in tal caso versata - a partire dal prossimo dicembre - senza essere finanziata.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>13esima AVS, approvate proposte Conferenza conciliazione</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Con 26 voti contro 19, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi le proposte della Conferenza di conciliazione sul finanziamento della tredicesima AVS. La soluzione adottata \u00e8 di tipo misto e prevede sia un aumento delle deduzioni salariali sia un incremento dell'IVA.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il \"s\u00ec\" della Camera dei cantoni era scontato: le proposte scaturite dalla conciliazione ricalcano infatti la soluzione sostenuta dai \"senatori\". Il Consiglio nazionale ha invece sempre difeso la variante basata esclusivamente sull'aumento dell'IVA, e solo fino al 2033. Entro quella data, negli auspici della Camera del popolo, il Parlamento dovrebbe aver elaborato una soluzione duratura per garantire il finanziamento dell'AVS nell'ambito della prossima grande riforma del primo pilastro, chiamata AVS2030.</p><p class=\"Standard_d\">Concretamente, la soluzione della Conferenza di conciliazione prevede un aumento dei contributi salariali di 0,2 punti percentuali. La proposta contempla inoltre un aumento di 0,4 punti percentuali dell'aliquota ordinaria dell'IVA, che salir\u00e0 quindi all'8,5%. Rester\u00e0 invece invariata l'aliquota ridotta applicata ai beni e ai servizi di prima necessit\u00e0, come i prodotti alimentari.</p><p class=\"Standard_d\">Ma per la minoranza - UDC e PLR - questa soluzione \u00e8 \"inaccettabile\", come ribadito oggi in aula da Josef Dittli (PLR/UR). \"Un aumento dell'IVA illimitato nel tempo riduce la pressione per una riforma strutturale dell'AVS\", ha sostenuto l'urano.</p><p class=\"Standard_d\">Il \"no\" alle proposte della Conferenza di conciliazione rappresenterebbe invece un mandato al Consiglio federale affinch\u00e9 affronti la questione della 13esima rendita AVS nell'ambito della pi\u00f9 ampia riforma AVS 2030. L'obiettivo, ha affermato Dittli, sarebbe \"procedere rapidamente e, auspicabilmente, includere anche misure di carattere strutturale\".</p><p class=\"Standard_d\">Se la tredicesima rendita non venisse finanziata subito, in futuro servirebbero entrate molto pi\u00f9 elevate per riequilibrare l'AVS, ha per\u00f2 replicato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Ogni anno senza finanziamento indebolisce infatti il fondo e riduce i rendimenti degli investimenti, rendendo il recupero sempre pi\u00f9 difficile.</p><p class=\"Standard_d\">In questo scenario, nella riforma AVS2030 il Consiglio federale dovrebbe probabilmente prevedere un aumento dell'IVA di circa 0,9 punti o un incremento maggiore dei contributi salariali rispetto al compromesso attuale, ha proseguito la ministra dell'interno convincendo il plenum.</p><p class=\"Standard_d\">Il dossier passa ora all'esame del Consiglio nazionale, che si pronuncer\u00e0 mercoled\u00ec prossimo. L'esito \u00e8 tutt'altro che scontato: finora l'alleanza tra UDC, PLR e PVL ha prevalso di stretta misura sul fronte formato dal Centro e dalla sinistra, con posizioni che appaiono difficilmente conciliabili.</p><p class=\"Standard_d\">Qualora la Camera del popolo dovesse rifiutare le proposte della conciliazione, l'intero dossier verrebbe affossato. In questo caso, la 13esima AVS verrebbe comunque introdotta a partire dal prossimo dicembre, ma senza una fonte di finanziamento specifica.</p><p class=\"Standard_d\">Esiste tuttavia una terza possibilit\u00e0, illustrata questa mattina agli Stati dal relatore della commissione Erich Ettlin (Centro/OW): il Consiglio nazionale potrebbe bocciare il decreto sull'aumento dei contributi salariali, ma approvare quello concernente l'incremento dell'IVA. I due disegni sono infatti legati tra loro in modo asimmetrico: l'aumento delle trattenute sui salari non pu\u00f2 entrare in vigore senza il rincaro dell'IVA, mentre il contrario \u00e8 possibile.</p><p class=\"Standard_d\">A sostegno di questo scenario vi \u00e8 un editoriale pubblicato oggi dal Tages-Anzeiger: secondo l'autore, i Verdi-liberali potrebbero infatti accettare un aumento dell'IVA. Questa soluzione, per\u00f2, non sarebbe sufficiente secondo Ettlin: permetterebbe di raccogliere circa 1,5 miliardi di franchi all'anno, a fronte di un aumento delle uscite legato alla 13esima AVS stimato tra 4,2 e 5 miliardi di franchi.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>13esima AVS, finanziamento solo con IVA</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Prosegue il braccio di ferro tra Consiglio nazionale e degli Stati in merito alle misure per coprire i costi della tredicesima AVS. Esprimendosi sulle proposte della Conferenza di conciliazione, oggi la Camera del popolo ha nuovamente respinto il finanziamento tramite i contributi salariali, ma ha approvato l'innalzamento dell'IVA.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Nel dettaglio, la proposta della Conferenza di conciliazione prevedeva un incremento di 0,2 punti percentuali dei contributi salariali. In seguito al \"no\" odierno del Nazionale, questa fonte di finanziamento viene definitivamente accantonata.</p><p class=\"Standard_d\">La conciliazione ha anche proposto un aumento di 0,4 punti percentuali dell'aliquota ordinaria dell'IVA (illimitato nel tempo), che salir\u00e0 quindi all'8,5%. Rester\u00e0 invece invariata l'aliquota ridotta applicata ai beni e ai servizi di prima necessit\u00e0, come i prodotti alimentari.</p><p class=\"Standard_d\">\"La soluzione uscita dalla conciliazione ci viene presentata come equilibrata, ma in realt\u00e0 rappresenta una doppia stangata: sui consumi e sul lavoro, sulla classe media e sulle PMI\", ha affermato Cyril Aellen (PLR/GE). Il deputato ginevrino ha precisato di non mettere in discussione n\u00e9 la 13esima rendita n\u00e9 la volont\u00e0 popolare, ma ha criticato l'idea che ogni nuova prestazione sociale debba essere finanziata automaticamente con maggiori imposte, tasse o contributi.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo Aellen, una politica responsabile dovrebbe affrontare le sfide strutturali dell'AVS, dall'aumento della speranza di vita alla sostenibilit\u00e0 finanziaria del sistema, senza fare affidamento esclusivamente su nuove entrate. In quest'ottica, il PLR, sostenuto dall'UDC, continua a ritenere che la questione debba essere affrontata nell'ambito della futura riforma AVS 2030.</p><p class=\"Standard_d\">Determinante si \u00e8 rivelata la posizione del PVL, vero ago della bilancia. I Verdi liberali hanno respinto l'aumento dei contributi salariali ma, diversamente da quanto fatto in precedenza, hanno sostenuto l'incremento dell'IVA.</p><p class=\"Standard_d\">\"Aumentare le deduzioni salariali invia un segnale sbagliato ai giovani e a chi lavora in questo Paese\", ha dichiarato Patrick H\u00e4ssig (PVL/ZH). \"Non vogliamo un'ulteriore ridistribuzione dai giovani agli anziani, perch\u00e9 comprometterebbe l'equit\u00e0 intergenerazionale\". Allo stesso tempo, ha aggiunto, \u00e8 necessario prendere sul serio la situazione finanziaria dell'AVS e, in questo contesto, l'aumento dell'IVA rappresenta il male minore. Poich\u00e9 tale misura non copre integralmente i costi della 13esima rendita, rester\u00e0 comunque una forte pressione per una riforma strutturale del sistema.</p><p class=\"Standard_d\">Sinistra e Centro hanno invece difeso il finanziamento misto, basato sia sull'IVA sia sui contributi salariali. \"\u00c8 nostro dovere costituzionale garantire un finanziamento duraturo di questa nuova prestazione\", ha sottolineato Val\u00e9rie Piller Carrard (PS/FR), alludendo al fatto che il Nazionale aveva inizialmente accettato soltanto un aumento temporaneo dell'IVA (fino al 2033), in attesa della riforma AVS 2030.</p><p class=\"Standard_d\">\"Qual \u00e8 l'alternativa? L'aumento dell'et\u00e0 pensionabile evocato da PLR e PVL? Aprite gli occhi: il popolo l'ha respinto con il 75% dei voti appena due anni fa\", ha dichiarato Piller Carrard. \"La vostra soluzione - ha proseguito - \u00e8 in un vicolo cieco democratico\". Per rispetto della popolazione che ha sostenuto la 13esima rendita, \"non possiamo far fallire questo progetto per dogmatismo\", ha aggiunto la socialista friburghese.</p><p class=\"Standard_d\">Anche il Centro ha ribadito la necessit\u00e0 di garantire un finanziamento stabile e duraturo della 13esima rendita. \"Chi introduce una nuova prestazione deve anche essere disposto a discuterne il finanziamento, altrimenti si rinvia il conto al futuro e si scarica la responsabilit\u00e0 sulle prossime generazioni\", ha affermato Thomas Rechsteiner (Centro/AI).</p><p class=\"Standard_d\">Dal canto suo, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha avvertito che, senza un finanziamento immediato della 13esima rendita, in futuro saranno necessarie misure ben pi\u00f9 incisive per ristabilire l'equilibrio finanziario dell'AVS. In tal caso, nell'ambito della riforma AVS 2030, il Consiglio federale dovrebbe prevedere un aumento dell'IVA di 0,9 punti percentuali oppure un aumento dell'IVA di 0,7 punti accompagnato da un incremento dei contributi salariali di 0,2 punti.</p><p class=\"Standard_d\">L'aumento dell'IVA deciso oggi dovr\u00e0 ora superare l'ultimo ostacolo delle votazioni finali, in programma dopodomani. Se il sostegno del Nazionale appare possibile, l'esito al Consiglio degli Stati resta tutt'altro che scontato. I \"senatori\", che finora hanno sempre difeso una soluzione mista basata sia sull'IVA sia sui contributi salariali, accetteranno di approvare un compromesso ridotto? La risposta arriver\u00e0 venerd\u00ec.<br>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 (CSSS)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:sgk.csss@parl.admin.ch\">sgk.csss@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-csss\">Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 (CSSS)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1781861395000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|44|2446|2836","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1783518562070)\/","SubmissionDate":"\/Date(1724284800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5205,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Occupazione e lavoro|Imposte|Protezione sociale"}}