{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240077,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240077,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.077","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Codice civile svizzero (Educazione non violenta). Modifica","Description":"Messaggio del 13 settembre 2024 concernente una modifica del Codice civile svizzero (Educazione non violenta)","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.09.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Tutelare meglio i minori dalla violenza nell\u2019educazione</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale intende sancire espressamente per legge il principio dell\u2019educazione non violenta. Nella seduta del 13 settembre 2024, ha preso atto dei risultati della consultazione sulla pertinente modifica del Codice civile e ha adottato il relativo messaggio all\u2019attenzione del Parlamento. La normativa proposta impone esplicitamente ai genitori di educare i figli senza ricorrere alla violenza, intende inoltre migliorare l\u2019accesso alle offerte di consulenza per genitori e figli.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il diritto vigente vieta gi\u00e0 ai genitori di ricorrere alla violenza nell\u2019educazione dei figli. In particolare il diritto penale e le disposizioni sulla protezione dei minori del Codice civile tutelano i figli dalla violenza in famiglia. Ora il Consiglio federale e il Parlamento intendono sancire anche espressamente per legge il principio dell\u2019educazione non violenta (mozione 19.4632 Bulliard-Marbach).</p><p class=\"Standard_d\">Nell\u2019estate del 2023, il Consiglio federale ha posto in consultazione la pertinente modifica del Codice civile (CC). Nella seduta del 13&nbsp;settembre 2024 ha preso atto dei pareri, per lo pi\u00f9 positivi, espressi in sede di consultazione e ha adottato il messaggio all\u2019attenzione del Parlamento.</p><p class=\"Standard_d\">La nuova disposizione del CC funge da principio guida e lancia un chiaro segnale alla societ\u00e0: la violenza nell\u2019educazione e in particolare le punizioni corporali o altri trattamenti degradanti nei confronti dei minori non sono tollerati. Nel contempo, il Consiglio federale sottolinea che l\u2019autonomia dei genitori nell\u2019educare i propri figli sar\u00e0 preservata e non propone alcun metodo educativo specifico.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Migliorare l\u2019accesso alle offerte di consulenza e sostegno</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale propone invece di potenziare la prevenzione ampliando le attuali offerte di consulenza e aiuto a bassa soglia per genitori e figli che in parte differiscono da regione a regione e migliorandone l\u2019accesso. I Cantoni provvedono affinch\u00e9, in caso di difficolt\u00e0 in ambito educativo, gli interessati abbiano a disposizioni sufficienti consultori e altre offerte di sostegno. L\u2019obiettivo \u00e8 offrire consulenza alle famiglie in ambito educativo e, se occorre, contribuire a superare i conflitti.</p><p class=\"Standard_d\">Allo scopo di ottenere l\u2019effetto auspicato, il Consiglio federale intende accompagnare l\u2019entrata in vigore della modifica di legge con misure di informazione e sensibilizzazione su scala nazionale cui parteciper\u00e0 anche la Confederazione.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.05.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sberle e sculacciate vanno bandite da educazione figli</strong><br><strong>Sberle, sculacciate, minacce e umiliazioni non dovrebbero pi\u00f9 far parte dell'armamentario educativo dei genitori.</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>\u00c8 quanto pensa il Consiglio nazionale che, con l'eccezione dell'UDC, ha approvato oggi una modifica del Codice civile (CC) in tal senso per 134 voti a 56 e 2 astensioni. Il dossier va agli Stati.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Concretamente, il progetto governativo, che realizza una mozione accolta dal parlamento, prevede all'articolo 302 che i genitori debbano educare il figlio \"senza ricorrere alla violenza, segnatamente senza punizioni corporali n\u00e9 maltrattamenti degradanti\". Inoltre, in caso di difficolt\u00e0 educative, i genitori possono rivolgersi \"insieme o separatamente\", a consultori istituiti dai Cantoni.</p><p class=\"Standard_d\">Nel corso del dibattito, durato circa un'ora, i relatori della commissione, e lo stesso \"ministro\" Beat Jans, hanno ricordato che l'integrit\u00e0 fisica dei figli \u00e8 gi\u00e0 protetta dal Codice penale e da altre leggi. Oggi si tratta, ha dichiarato a nome della commissione Philippe Nantermod (PLR/VS), di inserire esplicitamente il principio dell'educazione non violenta nel Codice civile, un passo secondo il deputato in linea con le attese della popolazione.</p><p class=\"Standard_d\">Sebbene la violenza nell'educazione della prole sia andata scemando negli ultimi decenni, ha aggiunto sempre a nome della commissione, Florence Brenzikofer (Verdi/BL), oggi ancora troppi bambini la subiscono. Solo nel 2023, ha affermato, gli ospedali pediatrici hanno trattato oltre duemila bambini oggetto di violenza fra le mura domestiche.</p><p class=\"Standard_d\">Per i due relatori, si tratta anche per la Svizzera di adeguarsi a una tendenza europea, visto che molti Stati vicini hanno gi\u00e0 fatto questo passo, e alla Convenzione della Nazioni Unite in materia. Per convincere gli scettici, Brenzikofer e Nantermod, come lo stesso Jans, hanno rimarcato che l'autonomia educativa dei genitori non verr\u00e0 intaccata. Si tratta piuttosto di fare chiarezza affinch\u00e9 i genitori, ma anche per gli educatori e chi si occupa di bambini per mestiere, sappiano che determinati comportamenti non sono pi\u00f9 accettabili.</p><p class=\"Standard_d\">In particolare, i sostenitori del progetto governativo hanno insistito sull'effetto preventivo di questa aggiunta al CC, il cui obiettivo non \u00e8 quello di colpevolizzare o punire i genitori. Un aspetto sottolineato anche dal responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia, Beat Jans, il quale ha aggiunto che bisogner\u00e0 sensibilizzare la popolazione su questo cambiamento, cos\u00ec come avviene in altri Paesi.</p><p class=\"Standard_d\">I Cantoni dovranno quindi potenziare la prevenzione ampliando le attuali offerte di consulenza e aiuto a bassa soglia per genitori e figli, che in parte differiscono da regione a regione, migliorandone l'accesso. In caso di difficolt\u00e0 in ambito educativo, gli interessati dovrebbero avere a disposizione sufficienti consultori e altre offerte di sostegno. L'obiettivo \u00e8 offrire consulenza alle famiglie in ambito educativo e, se occorre, contribuire a superare i conflitti.</p><p class=\"Standard_d\">Sull'altro fronte, Manfred B\u00fchler (UDC/BE) - che ha presentato una proposta di non entrata nel merito respinta dal plenum - ha giudicato inutile l'aggiunta al CC, dal momento che disposizioni che puniscono la violenza in famiglia esistono gi\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Per il consigliere nazionale bernese, il progetto di legge va oltre il divieto della violenza nell'educazione dei figli - un aspetto sacrosanto a suo avviso - poich\u00e9 erode la libert\u00e0 e l'autonomia educativa dei genitori. A suo parere, con questo cambiamento al CC, il parlamento lancia un segnale catastrofico contro ogni forma di autorit\u00e0, gi\u00e0 parecchio malmessa.</p><p class=\"Standard_d\">Per B\u00fchler sussiste il pericolo che i figli si rivolgano a consultori per evitare ogni forma di correzione quando emergono dei conflitti in famiglia. A parere del deputato democentrista, in materia educativa bisogna dare fiducia ai genitori e al loro libero arbitrio.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.09.2025</strong></h3><p><strong>Educazione figli, basta con sberle e sculacciate</strong></p><p><strong>Sberle, sculacciate, minacce e umiliazioni non dovrebbero pi\u00f9 far parte dell'armamentario educativo dei genitori.</strong></p><p><strong>\u00c8 quanto pensa il Consiglio degli Stati che, dopo il Nazionale nel maggio scorso, ha approvato oggi una modifica del Codice civile (CC) in tal senso per 33 voti a 4 e 7 astensioni.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">Concretamente, il progetto governativo, che realizza una mozione accolta dal Parlamento, prevede all'articolo 302 che i genitori debbano educare il figlio \"senza ricorrere alla violenza, segnatamente senza punizioni corporali n\u00e9 maltrattamenti degradanti\". Inoltre, in caso di difficolt\u00e0 educative, i genitori possono rivolgersi \"insieme o separatamente\", a consultori istituiti dai Cantoni.</p><p class=\"Standard_d\">Con questa aggiunta al Codice civile, ha affermato per la commissione, Heidi Z'Graggen (Centro/UR), si tratta di lanciare un chiaro segnale affinch\u00e9 venga bandita dall'educazione dei bambini ogni forma di violenza - gi\u00e0 punita dal Codice penale -, fenomeno quest'ultimo che pu\u00f2 compromettere il loro sviluppo futuro. Nei Paesi che hanno adottato legislazioni simili, come la Svezia, il fenomeno della violenza in famiglia \u00e8 calato sensibilmente nel corso degli anni.</p><p class=\"Standard_d\">Per la \"senatrice\" urana, come anche per il consigliere federale Beat Jans presente in aula, il merito di questo progetto risiede soprattutto nell'effetto preventivo, tanto che la legge esplicita chiaramente la possibilit\u00e0 per i genitori di rivolgersi a dei consultori cantonali in caso di problemi. Per quanto attiene ai costi, per la Confederazione si stimano 2,5 milioni di franchi l'anno per cinque anni per la sensibilizzazione al problema, ha aggiunto.</p><p class=\"Standard_d\">Nel corso del dibattito, Pirmin Schwander (UDC/SZ) ha tentato, invano, di aggiungere esplicitamente nella legge, accanto alla figura dei genitori, anche le istituzioni che si curano del benessere dei bambini. Un po' polemicamente, Schwander ha accennato alla facilit\u00e0 con la quale i figli vengono talvolta tolti ai genitori biologici e ai problemi, anche psicologici, che tale decisione pu\u00f2 comportare per i bambini interessati. Ma per la maggioranza, la legge include gi\u00e0, oltre ai genitori, i parenti vicini e anche le istituzioni chiamate a prendersi cura dei pi\u00f9 piccoli.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1758877054000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|1211","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1763095018933)\/","SubmissionDate":"\/Date(1726185600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5205,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Diritto civile"}}