{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240082,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240082,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.082","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Per una politica climatica sociale - finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro). Iniziativa popolare ","Description":"Messaggio del 13 dicembre 2024 concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abPer una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\u00bb","InitialSituation":"<p><strong>Depositata dai Giovani socialisti (GISO) nel febbraio del 2024, l\u2019iniziativa popolare \u00abPer una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\u00bb chiede di prelevare un\u2019imposta federale del 50 per cento sulle successioni e sulle donazioni delle persone fisiche che superano una franchigia di 50 milioni di franchi. L\u2019iniziativa prevede inoltre che il gettito di tale imposta sia impiegato per combattere la crisi climatica.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Nel messaggio del 13 dicembre 2024 il Consiglio federale propone al Parlamento di raccomandare al Popolo e ai Cantoni la reiezione dell\u2019iniziativa.</strong></p><p><strong>Esaminata la questione, il Parlamento raccomanda di respingere l\u2019\u00abIniziativa per il futuro\u00bb.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>La relativa votazione avr\u00e0 luogo il 30 novembre 2025.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Situazione iniziale</strong></p><p>Nell\u2019agosto del 2022 la Cancelleria federale esamina l\u2019iniziativa popolare \u00abPer una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\u00bb, presentata da un comitato riferibile ai Giovani socialisti. Accertato che questa soddisfa le condizioni previste dalla legge, la Cancelleria federale stabilisce che la raccolta delle firme ha inizio il 16 agosto 2022 per concludersi il 16 febbraio 2024. L\u2019iniziativa prevede l\u2019introduzione di un\u2019imposta federale sulle successioni e sulle donazioni \u00abal fine di costruire e preservare un futuro che meriti di essere vissuto\u00bb. Dedotta una franchigia di 50 milioni di franchi, sull\u2019importo complessivo della successione e di tutte le donazioni \u00e8 prelevata un\u2019imposta federale del 50 per cento, la cui imposizione ed esazione spetta ai Cantoni e il cui gettito lordo \u00e8 attribuito per due terzi alla Confederazione e per un terzo ai Cantoni. I proventi dell\u2019imposta devono poi essere utilizzati \u00abper combattere la crisi climatica in modo socialmente equo e per apportare all\u2019economia nel suo complesso la trasformazione necessaria a tal fine\u00bb. Le disposizioni transitorie previste dall\u2019iniziativa prevedono inoltre che Confederazione e Cantoni emanino disposizioni d\u2019esecuzione concernenti segnatamente la prevenzione dell\u2019elusione fiscale, in particolare in relazione alla partenza dalla Svizzera, e l\u2019impiego del gettito lordo dell\u2019imposta \u00abper sostenere la trasformazione ecologica e socialmente equa dell\u2019economia nel suo complesso, in particolare nei settori del lavoro, dell\u2019alloggio e dei servizi pubblici\u00bb.</p><p>Il comitato deposita le firme l\u20198 febbraio 2024. Il 4 marzo 2024 la Cancelleria federale attesta la raccolta di 109\u2019988 firme valide e decreta la riuscita dell\u2019iniziativa.</p><p>Nel messaggio del 13 dicembre 2024, il Consiglio federale chiede al Parlamento di raccomandare al Popolo e ai Cantoni la reiezione dell\u2019iniziativa, presentata in forma di progetto elaborato, senza contrapporle alcun controprogetto.</p><p>Il Consiglio federale condivide la richiesta in materia di politica climatica dei promo-tori dell\u2019iniziativa, ma considera problematico e non appropriato il finanziamento della politica climatica proposto con l\u2019iniziativa. La Confederazione e i Cantoni perseguono gi\u00e0 oggi una politica climatica ed energetica attiva e orientata al principio di causalit\u00e0, che si riflette in diverse leggi attraverso misure il cui finanziamento \u00e8 garantito. Con la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l\u2019innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica, ad esempio, la Svizzera dispone di norme che ambiscono a combattere il riscaldamento climatico. Le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte a un saldo netto pari a zero entro il 2050. In tal modo si adempie gi\u00e0 una delle principali richieste dell\u2019iniziativa, secondo cui la Svizzera deve contrastare gli effetti del cambiamento climatico.&nbsp;</p><p>Stando alle stime, il gettito potenziale dell\u2019imposta sulle successioni e sulle donazioni proposta nell\u2019iniziativa dovrebbe rimanere piuttosto basso a seguito degli adattamenti comportamentali, presumibilmente significativi. Per questo motivo, l\u2019iniziativa popolare federale non riuscirebbe neppure a raggiungere il suo obiettivo in termini finanziari. L\u2019iniziativa avrebbe inoltre effetti negativi sull\u2019attrattiva della Svizzera come luogo di domicilio per le persone facoltose, le quali gi\u00e0 oggi forniscono un contributo sostanziale alle entrate degli enti pubblici e quindi anche al finanziamento della politica climatica attraverso le imposte progressive sul reddito e sulla sostanza.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale ritiene che l\u2019iniziativa sia da respingere anche per motivi intrinseci al sistema federale. La competenza dei Cantoni di riscuotere un\u2019imposta sulle successioni e sulle donazioni rimarrebbe invariata, ma l\u2019introduzione di una siffatta imposta a livello federale ridurrebbe il margine di manovra fiscale dei Cantoni e la destinazione vincolata del gettito a favore della politica climatica rappresenterebbe un\u2019ingerenza nella loro autonomia finanziaria.&nbsp;</p><p>Infine, il Consiglio federale \u00e8 dell\u2019avviso che l\u2019effetto retroattivo previsto dall\u2019iniziativa sia problematico in termini di politica statale. Le persone potenzialmente interessate domiciliate in Svizzera dovrebbero far fronte a una notevole incertezza giuridica, mentre quelle domiciliate all\u2019estero rinuncerebbero a trasferirsi in Svizzera. Tuttavia, l\u2019effetto retroattivo riguarderebbe soltanto le successioni e le donazioni effettivamente versate dopo l\u2019eventuale accettazione dell\u2019iniziativa popolare. Le disposizioni d\u2019esecuzione previste nella disposizione transitoria per prevenire l\u2019elusione fiscale sarebbero invece applicabili solo a partire dalla data di entrata in vigore (e quindi non retroattivamente).</p><p>Per i suddetti motivi il Consiglio federale respinge l\u2019iniziativa senza contrapporle un controprogetto.</p><p>(Fonti:<strong>&nbsp;</strong>Messaggio del Consiglio federale del 13 dicembre 2024 concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abPer una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\u00bb&nbsp;<a href=\"https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2024/3216/it\">FF 2024 3216</a> /&nbsp;<a href=\"https://anneepolitique.swiss/prozesse/64991\">Ann\u00e9e Politique Suisse</a>)</p>","Proceedings":"<p>Nella sessione primaverile del 2025 il <strong>Consiglio nazionale</strong> dedica due sedute all\u2019\u00abIniziativa per il futuro\u00bb presentata dai Giovani socialisti (GISO). A nome della Commissione dell\u2019economia e dei tributi, che ha bocciato l\u2019iniziativa con 17 voti contro 8, i relatori Leo M\u00fcller (M-E, LU) e Paolo Pamini (V, TI) raccomandano di respingere l\u2019iniziativa senza contrapporle un controprogetto, come proposto del resto dal Consiglio federale.&nbsp;La maggioranza della Commissione concorda inoltre con quest\u2019ultimo nel ritenere valida l\u2019iniziativa e nello scartare l\u2019opzione dell\u2019invalidit\u00e0, anche solo parziale. Quanto alla retroattivit\u00e0 dell\u2019iniziativa, sia la Commissione che il Consiglio federale sono dell\u2019avviso che un\u2019imposta si applichi in linea di principio soltanto una volta approvata da Popolo e Cantoni, vale a dire dal giorno della votazione. Per il resto i relatori rivolgono all\u2019iniziativa buona parte delle critiche che verranno in seguito riproposte dai deputati dell\u2019area borghese. Poich\u00e9 l\u2019iniziativa sta gi\u00e0 provocando danni, affermano, \u00e8 fondamentale che il Parlamento la tratti con la massima sollecitudine. La maggioranza della Commissione teme inoltre che l\u2019iniziativa possa compromettere la successione di numerose aziende di carattere familiare. Vi \u00e8 poi da attendersi che numerose persone lasceranno la Svizzera, determinando una riduzione delle entrate fiscali degli enti pubblici. Si sottolinea infine che l\u2019iniziativa viola la sovranit\u00e0 fiscale dei Cantoni, giacch\u00e9 alcuni di essi gi\u00e0 prevedono un\u2019imposta sulle successioni.</p><p>La Camera \u00e8 chiamata a pronunciarsi su quattro proposte di minoranza, ognuna delle quali consiste in un controprogetto diretto. A nome della prima minoranza, C\u00e9line Widmer (S, ZH) chiede di prelevare, in luogo di un\u2019imposta sulle successioni, un\u2019imposta dell\u20191 per cento sui patrimoni che superano i 50 milioni. La seconda minoranza, rappresentata da Samuel Bendahan (S, VD), propone di esentare da imposta la prima generazione di eredi e di limitarsi a prelevarla sulla seconda generazione, tassando parte dei guadagni accumulati. A nome della terza minoranza, Emmanuel Amoos (S, VS) propone di dimezzare l\u2019aliquota prevista dall\u2019iniziativa, portandola al 25 per cento. La quarta minoranza, rappresentata da Franziska Ryser (G, SG), chiede infine di prelevare un\u2019\u00abimposta moderata\u00bb del 5 per cento sulle successioni di importo superiore ai 5 milioni di franchi, cos\u00ec da poter finanziare le misure climatiche senza provocare una fuga di capitali.</p><p>Nel corso di un dibattito libero (categoria I) di diverse ore, prendono poi la parola, oltre ai relatori della Commissione, delle minoranze e dei gruppi, ben 63 deputati.&nbsp;</p><p>I gruppi assumono posizioni divergenti. A nome del Gruppo socialista, C\u00e9dric Wermuth (S, AG), Jacqueline Badran (S, ZH) e Samuel Bendahan (S, VD) appoggiano l\u2019iniziativa presentata dalla propria sezione giovanile, sottolineando l\u2019urgente necessit\u00e0 di investire nella protezione del clima e rammentando gli ampi consensi raccolti dall\u2019iniziativa tra la popolazione, che la considera giusta e ragionevole. L\u2019iniziativa permette inoltre di combattere le crescenti disparit\u00e0 tra le fasce pi\u00f9 ricche e quelle pi\u00f9 povere in Svizzera.</p><p>In rappresentanza del Gruppo verde liberale, J\u00fcrg Grossen (GL, BE) e C\u00e9line Weber (GL, VD) respingono sia l\u2019iniziativa, sia i controprogetti. Ritengono infatti che questa avrebbe ricadute estremamente negative per le aziende familiari, causerebbe la perdita di posti di lavoro e indebolirebbe l\u2019economia. Sono inoltre dell\u2019avviso che la protezione del clima andrebbe finanziata attraverso incentivi e tasse incitative anzich\u00e9 mediante un aumento delle imposte.</p><p>Anche i relatori del Gruppo liberale radicale, Daniela Schneeberger (RL, BL) e Olivier Feller (RL, VD), respingono fermamente l\u2019iniziativa e i controprogetti, poich\u00e9 ritengono che siano dannosi per l\u2019economia e compromettano il futuro del Paese. Paventano inoltre la vendita di aziende a investitori esteri, la partenza di contribuenti facoltosi e una riduzione delle entrate fiscali dell\u2019ordine di miliardi. Per proteggere il clima occorre puntare sull\u2019innovazione, anzich\u00e9 aumentare le imposte.</p><p>La relatrice Sophie Michaud Gigon (G, VD) sottolinea che all\u2019interno del Gruppo dei Verdi sono emerse opinioni divergenti. Tenuto conto delle crescenti disparit\u00e0 economiche, alcuni appoggiano l\u2019iniziativa e considerano l\u2019imposta sulle successioni uno strumento idoneo a rendere pi\u00f9 equa l\u2019imposizione delle grandi eredit\u00e0 e assicurare gli investimenti statali necessari. Altri temono invece che l\u2019iniziativa possa avere ricadute negative per l\u2019economia, in primis per le aziende familiari, e possa indurre numerose persone facoltose a lasciare la Svizzera.</p><p>Il Gruppo del Centro respinge l\u2019iniziativa e i controprogetti poich\u00e9 li ritiene un portato della lotta di classe, come precisa il relatore Philipp Matthias Bregy (M-E, VS). Questi aggiunge che indirettamente l\u2019iniziativa colpirebbe duramente il ceto medio, dato che mette a rischio l\u2019esistenza delle aziende familiari. Non potendosi permettere di pagare la nuova imposta, tali aziende si vedrebbero infatti costrette a chiudere o a trasferirsi all\u2019estero, privando di posti di lavoro soprattutto gli esponenti del ceto medio. Bregy rammenta infine che l\u2019imposizione delle successioni \u00e8 di competenza dei Cantoni e che l\u2019iniziativa contravviene pertanto a principi dello Stato di diritto.</p><p>Esprimendosi a nome del Gruppo dell\u2019Unione democratica di Centro, il relatore Martin H\u00fcbscher (V, ZH) definisce l\u2019iniziativa un pericoloso \u00abboomerang\u00bb. Paventa che l\u2019imposta introdotta dall\u2019iniziativa possa provocare un esodo di contribuenti facoltosi che si tradurrebbe in una riduzione del gettito fiscale pari a 3,5 miliardi di franchi. Critica inoltre la retroattivit\u00e0 dell\u2019imposta, a suo giudizio discutibile dal punto di vista dello Stato di diritto, e chiede di respingere l\u2019iniziativa in tempi brevi, senza alcun controprogetto.</p><p>Al termine di un approfondito dibattito, la Camera passa al voto, che non riguarda tuttavia l\u2019entrata in materia sull\u2019iniziativa, poich\u00e9 obbligatoria. Con 128 contro 61, il Consiglio nazionale sposa la linea della maggioranza e non entra in materia sull\u2019eventuale controprogetto (oggetto 2), bocciando in tal modo le quattro proposte di minoranza che vi sono correlate. A favore del controprogetto votano unicamente il Gruppo socialista e quello dei Verdi. Lo respingono invece, praticamente all\u2019unanimit\u00e0, il Gruppo dell\u2019Unione democratica di Centro, il Gruppo del Centro, il Gruppo liberale radicale e quello verde liberale.</p><p>Per quanto concerne la raccomandazione di voto, con 132 voti contro 49 e 8 astensioni il Consiglio nazionale segue la maggioranza della Commissione e raccomanda quindi al Popolo e ai Cantoni di respingere l\u2019iniziativa, come del resto proposto dal Consiglio federale. La minoranza rappresentata da C\u00e9dric Wermuth, che chiede di raccomandare l\u2019accettazione dell\u2019iniziativa, raccoglie unicamente i voti del Gruppo socialista e di 15 verdi.</p><p>Il <strong>Consiglio degli Stati</strong> si occupa dell\u2019iniziativa nella sessione estiva del 2025. Il relatore Pirmin Bischof (M-E, SO) specifica che, quando ha esaminato l\u2019iniziativa nel mese di marzo, la Commissione si \u00e8 posta tre quesiti. Per prima cosa si \u00e8 chiesta se l\u2019iniziativa fosse da ritenersi valida o da dichiararsi non valida in tutto o in parte, in secondo luogo se dovesse essere accettata o respinta e in terzo luogo se fosse opportuno contrapporle un controprogetto. Esaminato il primo quesito in modo approfondito e sentito vari esperti in materia, la Commissione \u00e8 giunta alla conclusione che l\u2019iniziativa fosse da ritenersi valida in tutte le sue parti.</p><p>Per rispondere alla seconda domanda la Commissione ha esaminato vari aspetti dell\u2019iniziativa e le sue possibili conseguenze, soffermandosi in particolare sulle ricadute economiche, sulle implicazioni dal punto di vista del federalismo e sul confronto con altri Paesi. La maggioranza della Commissione \u00e8 cos\u00ec giunta alla conclusione che fosse opportuno raccomandarne la reiezione.</p><p>Quanto al terzo quesito, il relatore presenta infine le opzioni scaturite dalla disamina della Commissione: la minoranza I di Carlo Sommaruga (S, GE) propone di raccomandare l\u2019accettazione dell\u2019iniziativa senza controprogetto, mentre la minoranza II di Eva Herzog (S, BS) chiede di contrapporle un controprogetto che prevede anch\u2019esso l\u2019introduzione di un\u2019imposta federale sulle successioni, ma con un\u2019aliquota ridotta al 5 per cento e una franchigia di 5 milioni. Con 11 voti contro 2, la Commissione ha comunque respinto entrambe le proposte di minoranza.&nbsp;</p><p>A sostegno della minoranza I, Carlo Sommaruga rammenta che in Svizzera la ricchezza \u00e8 distribuita sempre meno equamente e si concentra nelle mani di pochi. Questo denaro non \u00e8 frutto di duro lavoro, ma \u00e8 sostanzialmente ereditato: lo dimostra il fatto che negli ultimi 20 anni l\u2019importo complessivo delle eredit\u00e0 \u00e8 triplicato. I pi\u00f9 ricchi causano inoltre la maggior parte delle emissioni di CO<sub>2</sub> e devono di conseguenza contribuire maggiormente alla protezione del clima.</p><p>Eva Herzog sostiene dal canto suo la causa della minoranza II. Pur condividendo gli intenti dell\u2019iniziativa, ritiene non sia la soluzione migliore e propone perci\u00f2 un controprogetto che prevede un\u2019imposta del 5 per cento sulle successioni, comprensiva di una franchigia di 5 milioni. Herzog afferma che, a differenza dell\u2019iniziativa, questa soluzione permetterebbe di evitare la paventata fuga di capitali e garantirebbe cos\u00ec un reale aumento del gettito fiscale.</p><p>Come nel Consiglio nazionale, le due minoranze hanno per\u00f2 la peggio: con 34 voti contro 10, il Consiglio degli Stati decide in primo luogo di non entrare in materia sul controprogetto, decretando la bocciatura della minoranza II. Con 36 voti contro 7 e 1 astensione, respinge quindi la minoranza I e aderisce alla decisione del Consiglio nazionale, raccomandando al Popolo e ai Cantoni di respingere l\u2019iniziativa.</p><p>Nella <strong>votazione finale</strong> il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati raccomandano la reiezione dell\u2019\u00abIniziativa per il futuro\u00bb rispettivamente con 132 voti contro 57 e 8 astensioni e 36 voti contro 7 e 0 astensioni.</p><p>A favore della reiezione votano il gruppo UDC, il gruppo del Centro, quello liberale radicale e quello verde liberale. Appoggiano invece l\u2019iniziativa il Gruppo socialista e quello dei Verdi (nelle cui file si contano alcuni astenuti).</p><p>(Fonti:<strong>&nbsp;</strong>comunicati stampa delle commissioni / Bollettino ufficiale /&nbsp;<a href=\"https://anneepolitique.swiss/prozesse/64991\">Ann\u00e9e Politique Suisse</a> / articoli dell\u2019agenzia Keystone ATS e di altri organi d\u2019informazione)</p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'iniziativa popolare \u00e8 stata respinta nella votazione popolare del 30 novembre 2025 dal 78,28 per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (20 Cantoni che dispongono di un voto e 6 Cantoni che dispongono di un mezzo voto).&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.03.2025</strong>&nbsp;</h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Iniziato lungo e acceso dibattito sull'Iniziativa per il futuro</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio nazionale ha iniziato oggi il lungo dibattito sull'\"Iniziativa per il futuro\" della Giovent\u00f9 socialista (GISO), volta a tassare i grandi patrimoni a favore del clima. Per il campo borghese, maggioritario in Parlamento, si tratta di un testo \"pericoloso\", per lo schieramento rosso-verde di un contributo alla riduzione delle disuguaglianze.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Stando alla presidente della Camera del popolo, Maja Riniker (PLR/AG) le discussioni - oggi a tratti accese - dovrebbero durare complessivamente sette ore ed \u00e8 gi\u00e0 previsto che l'esame proseguir\u00e0 il marted\u00ec e il mercoled\u00ec dell'ultima settimana di sessione.</p><p class=\"Standard_d\">Commissione: no a iniziativa senza controprogetto</p><p class=\"Standard_d\">Sull'esito dei dibattiti non c'\u00e8 invece molta suspense. Stando alla commissione preparatoria, a causa delle conseguenze negative per l'economia e le finanze pubbliche, l'iniziativa popolare \"Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\" va respinta senza opporle alcun controprogetto, cos\u00ec come raccomandato anche dal Consiglio federale.</p><p class=\"Standard_d\">Il testo della GISO chiede l'introduzione di un'imposta sulle successioni a livello federale del 50% con una franchigia unica di 50 milioni di franchi sull'importo complessivo della successione e di tutte le donazioni. Il gettito fiscale andrebbe vincolato all'utilizzo per la lotta ai cambiamenti climatici da parte della Confederazione e dei Cantoni.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo la maggioranza commissionale, un'imposta di successione elevata renderebbe pi\u00f9 difficile o impossibile la successione a molte imprese familiari, causerebbe partenze di persone abbienti e ne impedirebbe l'arrivo. A causa dei previsti cambiamenti di comportamento, nel peggiore dei casi vi potrebbero essere perdite fiscali per gli enti pubblici, ha dichiarato Paolo Pamini (UDC/TI) a nome della commissione.</p><p class=\"Standard_d\">A parte ci\u00f2, l'iniziativa infrangerebbe la sovranit\u00e0 fiscale cantonale, violando inoltre il principio della tassazione in base alla capacit\u00e0 economica. Dubbi giuridici vengono espressi dalla maggioranza anche sull'effetto retroattivo dell'iniziativa, ha aggiunto Pamini.</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza rosso-verde ha invece raccomandato di accogliere l'iniziativa e/o un controprogetto. A suo avviso, l'imposta sulle successioni \u00e8 un'imposta che contribuisce all'equit\u00e0 delle opportunit\u00e0 e delle generazioni.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Critiche gi\u00e0 prima dei dibattiti</p><p class=\"Standard_d\">L'\"Iniziativa per il futuro\" gi\u00e0 prima dei dibattiti in Parlamento ha suscitato un'insolita quantit\u00e0 di critiche. I rappresentanti di quattro gruppi parlamentari (UDC, PLR, Centro, PVL) e del mondo economico hanno messo in guardia da forti perdite fiscali in caso di voto favorevole. Anche il Consiglio federale ha invitato a respingere l'iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo vari oratori succedutesi oggi, tra cui Lorenzo Quadri (LEGA/TI) e Simone Gianini (PLR/TI), gli imprenditori e i ricchi contribuenti sarebbero costretti a lasciare la Svizzera. Il che avrebbe ripercussioni sulle casse pubbliche e indirettamente sul benessere del Paese e delle prossime generazioni. Per Quadri, il titolo dell'iniziativa (\"per il futuro\") \u00e8 ingannevole. Secondo Gianini, \"siamo di fronte a un'iniziativa pericolosa, che pu\u00f2 avere un effetto boomerang\".</p><p class=\"Standard_d\">Soltanto il PS e i Verdi hanno sostenuto il testo. Il socialista vallesano Emmanuel Amoos ha per esempio dichiarato di \"conoscere pochissime persone il cui patrimonio supera i 50 milioni di franchi. Quindi la questione riguarda pochissimi cittadini. Ed \u00e8 solo su questi 50 milioni che verrebbe applicata l'imposta di successione. Quindi se, ad esempio, si ha un patrimonio di 51 milioni, l'imposta verrebbe riscossa solo su quel milione in pi\u00f9\".</p><p class=\"Standard_d\">Alcuni rappresentanti del campo rosso-verde hanno presentato diverse proposte di controprogetto per una futura imposta ancorata nella Costituzione. Si prevedono imposte sulla fortuna e sulle successioni delle persone fisiche vincolate a favore della protezione del clima. Di queste e altre proposte si discuter\u00e0, come detto, durante l'ultima settimana, quando verr\u00e0 ripreso l'esame del dossier.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 18.03.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Iniziativa per il futuro va respinta</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa popolare per il futuro della Giovent\u00f9 socialista (GISO), volta a tassare i grandi patrimoni a favore del clima, spinger\u00e0 molti buoni contribuenti ad andarsene, con effetti dannosi sulle casse pubbliche.</strong></p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 quanto pensa il Consiglio nazionale che ha raccomandato di respingere senza controprogetto la proposta di modifica costituzionale per 132 voti a 49 a 8 astenuti. Il dossier va al Consiglio degli Stati.</p><p class=\"Standard_d\">Il voto si \u00e8 tenuto al termine degli interventi parlamentari (63 i deputati annunciatisi), incominciati gi\u00e0 la prima settimana di sessione. Sull'esito dei dibattiti non c'era invero alcuna suspense, visto che a sostenere l'iniziativa \u00e8 stato solo il campo rosso-verde.</p><p class=\"Standard_d\">Il testo della GISO chiede l'introduzione di un'imposta sulle successioni a livello federale del 50% con una franchigia unica di 50 milioni di franchi sull'importo complessivo della successione e di tutte le donazioni. Il gettito fiscale andrebbe vincolato all'utilizzo per la lotta ai cambiamenti climatici da parte della Confederazione e dei Cantoni.</p><p class=\"Standard_d\">Stando alla commissione preparatoria, e ai molti deputati che ne hanno ripreso le argomentazioni, a causa delle conseguenze negative per l'economia e le finanze pubbliche, l'iniziativa popolare \"Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\" va respinta senza opporle alcun controprogetto, cos\u00ec come raccomandato anche dal Consiglio federale.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo la maggioranza del plenum, un'imposta di successione elevata renderebbe infatti pi\u00f9 difficile o impossibile la successione a molte imprese familiari, causerebbe partenze di persone abbienti e ne impedirebbe l'arrivo. A causa dei previsti cambiamenti di comportamento, nel peggiore dei casi vi potrebbero essere perdite fiscali per gli enti pubblici.</p><p class=\"Standard_d\">A parte ci\u00f2, l'iniziativa infrangerebbe inoltre la sovranit\u00e0 fiscale cantonale, violando inoltre il principio della tassazione in base alla capacit\u00e0 economica. Dubbi giuridici sono stati espressi dalla maggioranza anche sull'effetto retroattivo dell'iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">La minoranza rosso-verde ha invece raccomandato di accogliere l'iniziativa e/o un controprogetto. A suo avviso, l'imposta sulle successioni contribuisce all'equit\u00e0 delle opportunit\u00e0 e delle generazioni, il tutto a favore della protezione del clima, la grande sfida di questo secolo.</p><p class=\"Standard_d\">Alcuni rappresentanti del campo rosso-verde hanno presentato diverse proposte di controprogetto per una futura imposta ancorata nella Costituzione. Si prevedevano imposte sulla fortuna e sulle successioni delle persone fisiche vincolate a favore della protezione del clima. Ma nemmeno queste proposte hanno avuto fortuna agli occhi della maggioranza.</p><p class=\"Standard_d\">L'\"Iniziativa per il futuro\" gi\u00e0 prima dei dibattiti in Parlamento aveva suscitato un'insolita quantit\u00e0 di critiche. Paventando la partenza di molte persone abbienti, i rappresentanti di quattro gruppi parlamentari (UDC, PLR, Centro, PVL) e del mondo economico hanno messo in guardia da forti perdite fiscali in caso di voto favorevole.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Bocciata l'iniziativa \"per il futuro\"</strong><br><strong>Inutile, contraria all'ordinamento federalistico ed estremamente dannosa per l'economia. Cos\u00ec il Consiglio degli Stati ha definito l'iniziativa popolare per il futuro della Giovent\u00f9 socialista (GISO), volta a tassare i grandi patrimoni a favore del clima.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Con 36 voti contro 7 (un astenuto), la Camera dei cantoni ha cos\u00ec deciso di bocciare la proposta di modifica costituzionale. Visto che anche il Consiglio nazionale in marzo aveva preso una decisione simile (per 132 voti a 49 a 8 astenuti), l'iniziativa \"Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)\" sar\u00e0 sottoposta a popolo e cantoni con la raccomandazione di respingerla.</p><p class=\"Standard_d\">Il testo della GISO chiede l'introduzione di un'imposta sulle successioni a livello federale del 50% con una franchigia unica di 50 milioni di franchi sull'importo complessivo della successione e di tutte le donazioni. Il gettito fiscale andrebbe vincolato all'utilizzo per la lotta ai cambiamenti climatici da parte della Confederazione e dei Cantoni.</p><p class=\"Standard_d\">Il testo sar\u00e0 sottoposto al voto da solo, senza un controprogetto. La sinistra aveva proposto una soluzione simile a quella degli iniziativisti, ma con una aliquota d'imposta del 5% sull'importo di successioni e donazioni. La maggioranza borghese ha respinto l'idea con 34 voti contro 10.</p><p class=\"Standard_d\">Durante il dibattito, il relatore commissionale Pirmin Bischof (Centro/SO) ha spiegato come la proposta della GISO interesserebbe 2500 persone e 500 miliardi di franchi. L'1% della popolazione pagherebbe cos\u00ec il 40% delle imposte federali, ha sottolineato, definendo tale proporzione non \u00e8 corretta.</p><p class=\"Standard_d\">Un'imposta sulle successioni \u00e8 inoltre gi\u00e0 in vigore nella maggior parte dei cantoni. Con questa ulteriore tassazione, c'\u00e8 un forte rischio che le imprese famigliari voltino le spalle alla Svizzera per trasferirsi all'estero, ha sostenuto Bischof. Un tema, questo, sollevato anche da Fabio Regazzi (Centro/TI), secondo cui la proposta renderebbe estremamente difficile, se non impossibile, la successione delle imprese famigliari.</p><p class=\"Standard_d\">\"La trasmissione si fa spesso tramite donazione o eredit\u00e0 anticipata, poco alla volta, affinch\u00e9 la giovane generazione possa assumersi progressivamente le proprie responsabilit\u00e0\", ha evidenziato il ticinese. La nuova imposta \"distruggerebbe questa cultura di successione\", ha detto Regazzi. In molti non avrebbero inoltre la liquidit\u00e0 per pagare l'imposta dovuta, ha aggiunto. A non piacere \u00e8 anche la retroattivit\u00e0 dell'iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">Di parere opposto la sinistra: Carlo Sommaruga (PS/GE) ha giudicato inaccettabile che l'1% della popolazione controlli il 45% della ricchezza del Paese. \"Questo denaro - ha spiegato - non deriva dal duro lavoro dei multimilionari, ma da eredit\u00e0\". La met\u00e0 del patrimonio degli svizzeri proviene da una successione, ha sottolineato.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo il \"senatore\" ginevrino, anche il legame con il clima \u00e8 fondato: i pi\u00f9 ricchi consumano molto pi\u00f9 del resto della popolazione. Un argomento che, per\u00f2, non ha convinto: la Confederazione e i cantoni applicano gi\u00e0 una politica climatica adeguata, ha sostenuto la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter, ricordando che ogni anno vengono investiti oltre 2 miliardi.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1750414014000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|24|52|2446","Category":"I/IIIa","Modified":"\/Date(1764668019390)\/","SubmissionDate":"\/Date(1734048000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Finanze|Ambiente|Imposte"}}