{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240090,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240090,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.090","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Legge sulla radioprotezione (LRaP). Modifica","Description":"Messaggio del 27 novembre 2024 concernente la modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP)","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.11.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Nella legge sulla radioprotezione sar\u00e0 precisato il principio di causalit\u00e0</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il principio di causalit\u00e0 sancito nella legge sulla radioprotezione (LRaP) deve essere precisato, in particolare per disciplinare le spese per l\u2019approvvigionamento della popolazione con compresse allo iodio e il risanamento di siti radiologicamente contaminati. Gli esercenti delle centrali nucleari saranno quindi tenuti per legge ad assumere le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio nel raggio di 50 chilometri dalla centrale. Nella sua seduta del 27 novembre 2024, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il relativo disegno di legge.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">Secondo il principio di causalit\u00e0 sancito nella LRaP, le spese per i provvedimenti di radioprotezione sono addossate a chi li rende necessari. In seguito a una sentenza del Tribunale federale \u00e8 necessario apportare alcuni adeguamenti e precisazioni alla legge, in modo da sancire i principi gi\u00e0 in vigore.&nbsp;<br>Un adeguamento riguarda le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio attorno alle centrali nucleari. Con questa modifica di legge, al Consiglio federale sar\u00e0 conferita la competenza di stabilire il raggio attorno a una centrale nucleare nel quale gli esercenti sono tenuti ad assumere la totalit\u00e0 delle spese. Attualmente tale raggio \u00e8 di 50 chilometri, limite oltre il quale le spese sono assunte per met\u00e0 dagli esercenti delle centrali nucleari e per met\u00e0 da Confederazione, Cantoni e Comuni.<br>L\u2019altra modifica di legge prevede che le spese per i provvedimenti di risanamento di siti radiologicamente contaminati siano assunte in primo luogo da chi li rende necessari e in secondo luogo dai detentori dei siti. Questo disciplinamento si applica per esempio ai siti radiologicamente contaminati in seguito all\u2019impiego di pittura luminescente contenente radio nell\u2019industria orologiera. La Confederazione assume le spese soltanto nei casi in cui i responsabili non possono pi\u00f9 essere individuati o sono insolventi. Lo stesso vale per lo smaltimento di scorie radioattive.&nbsp;<br>Inoltre, nella legge viene precisato il principio di causalit\u00e0 per le spese derivanti dalla sorveglianza della radioattivit\u00e0 in prossimit\u00e0 di centrali nucleari e aziende dell\u2019industria di lavorazione del trizio. Sono altres\u00ec create basi giuridiche per il trattamento e la comunicazione di dati personali, per esempio quelli che concernono le licenze nel settore della radioprotezione. Infine, le disposizioni penali saranno adeguate affinch\u00e9 si possa rinunciare a una denuncia nei casi in cui il potenziale di rischio radiologico \u00e8 molto basso.</p>","Proceedings":"<h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Compresse di iodio pagate da centrali nucleari</strong><br><strong>I gestori delle centrali nucleari dovrebbero essere tenuti per legge ad assumere le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio nel raggio di 50 chilometri. Ne \u00e8 convinto il Consiglio nazionale, che oggi - con 125 voti contro 66 - ha adottato la modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP) voluta dal Governo. Il dossier passa ora agli Stati.</strong></p><p class=\"Standard_d\">La modifica legislativa si \u00e8 resa necessaria in seguito a una sentenza del Tribunale federale. Il principio di causalit\u00e0 sancito nella LRaP \u00e8 stato infatti precisato in modo che le spese per i provvedimenti di radioprotezione vengano addebitate a chi li rende necessari, ha indicato Simone de Montmollin (PLR/GE) a nome della commissione.</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto riguarda le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio, il Consiglio federale ha stabilito che nel raggio di 50 chilometri attorno a un impianto atomico gli esercenti siano tenuti ad accollarsi la totalit\u00e0 dei costi. Oltre questo limite le spese sono assunte per met\u00e0 dai gestori delle centrali nucleari e per met\u00e0 da Confederazione, Cantoni e Comuni, ha aggiunto Montmollin.</p><p class=\"Standard_d\">In aula, solo l'UDC si \u00e8 opposto al progetto di legge. In particolare, Nicolas Kolly (UDC/FR) ha chiesto di non penalizzare finanziariamente i gestori degli impianti e di non indebolire la competitivit\u00e0 dell'industria nucleare, necessaria per garantire la diversificazione energetica. Ha inoltre tentato invano di convincere il plenum a non \"stigmatizzare\" l'energia nucleare, poich\u00e9 - a suo avviso - i rischi radioattivi possono sorgere anche in altre situazioni.</p><p class=\"Standard_d\">Quanto al raggio di 50 km entro il quale gli esercenti devono sostenere l'intero costo della distribuzione delle pastiglie di iodio, l'UDC ha cercato invano di ridurlo a 20 km.</p><p class=\"Standard_d\">Dal canto suo, la sinistra avrebbe voluto che tutti i costi sostenuti fossero interamente a carico dei gestori, senza alcuna partecipazione delle autorit\u00e0. Secondo Gabriela Suter (PS/AG), le persone che vivono intorno alle centrali nucleari sopportano gi\u00e0 i rischi, quindi \u00e8 giusto che non debbano sostenere anche i costi. Anche questa proposta non \u00e8 stata sostenuta dalla maggioranza.</p><p class=\"Standard_d\">Siti radiologicamente contaminati</p><p class=\"Standard_d\">Un'altra modifica - non combattuta in aula - prevede che le spese per i provvedimenti di risanamento di siti radiologicamente contaminati siano assunte in primo luogo da chi li rende necessari e in secondo luogo dai detentori dei siti. Questa disposizione si applica ad esempio ai contaminati in seguito all'impiego di pittura luminescente contenente radio nell'industria orologiera. La Confederazione assume le spese soltanto nei casi in cui i responsabili non possano pi\u00f9 essere individuati o siano insolventi. Lo stesso vale per lo smaltimento di scorie radioattive.</p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 stato infine precisato il principio di causalit\u00e0 anche per quanto riguarda le spese di sorveglianza della radioattivit\u00e0 in prossimit\u00e0 di centrali nucleari e aziende dell'industria di lavorazione del trizio. Le modifiche prevedono anche nuove basi giuridiche per il trattamento e la comunicazione di dati personali, per esempio quelli che concernono le licenze nel settore della radioprotezione. Sono pure state adeguate le disposizioni penali per fare in modo che si possa rinunciare a una denuncia nei casi in cui il potenziale di rischio radiologico \u00e8 molto basso.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Compresse di iodio pagate da centrali nucleari</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>I gestori delle centrali nucleari dovrebbero essere tenuti per legge ad assumere le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio nel raggio di 50 chilometri. Ne \u00e8 convinto il Consiglio degli Stati che ha adottato - 43 voti a 1 - la modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP) voluta dal Governo. Il dossier ritorna al Nazionale per alcune divergenze.</strong></p><p class=\"Standard_d\">La modifica legislativa si \u00e8 resa necessaria in seguito a una sentenza del Tribunale federale. Il principio di causalit\u00e0 sancito nella LRaP \u00e8 stato infatti precisato in modo che le spese per i provvedimenti di radioprotezione vengano addebitate a chi li rende necessari.</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto riguarda le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio, il Consiglio federale ha stabilito che nel raggio di 50 chilometri attorno a un impianto atomico gli esercenti siano tenuti ad accollarsi la totalit\u00e0 dei costi. Oltre questo limite le spese sono assunte per met\u00e0 dai gestori delle centrali nucleari e per met\u00e0 da Confederazione, Cantoni e Comuni.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Siti contaminati</p><p class=\"Standard_d\">Un'altra modifica prevede che le spese per i provvedimenti di risanamento di siti radiologicamente contaminati siano assunte in primo luogo da chi li rende necessari e in secondo luogo dai detentori dei siti. Questa disposizione si applica ad esempio alle contaminazioni sorte in seguito all'impiego di pittura luminescente contenente radio nell'industria orologiera. La Confederazione assume le spese soltanto nei casi in cui i responsabili non possano pi\u00f9 essere individuati o siano insolventi. Lo stesso vale per lo smaltimento di scorie radioattive.</p><p class=\"Standard_d\">Diversamente dal Nazionale, per\u00f2, per quanto riguarda l\u2019ispezione e il risanamento di siti e beni immobili contaminati dal radon gli Stati non vogliono una nuova base legale che determini i valori limite di questo gas nonch\u00e9 l\u2019assunzione delle spese per i provvedimenti di risanamento, ma preferiscono rimanere alla prassi attuale a livello di ordinanza.</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, nonostante l'opposizione del campo rosso-verde e della \"ministra\" della sanit\u00e0, Elisabeth Baume-Schneider, il plenum ha stabilito che le contravvenzioni commesse per negligenza secondo la legge sulla radioprotezione non debbano pi\u00f9 venir punite (il progetto di legge prevede fino a 20 mila franchi di multa - 40 mila se intenzionalmente -, ma anche l'esonero per i casi di poca importanza. n.d.r.).</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Risanamento radon a carico dei proprietari</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio nazionale ha oggi deciso, esaminando le divergenze in merito alla modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP), che i proprietari di siti che generano radiazioni ionizzanti di origine naturale dovranno farsi carico del loro risanamento.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Questa misura concerne in modo particolare il radon, il gas radioattivo naturalmente presente negli edifici. I proprietari dovranno risanare a proprie spese il loro immobile qualora questo presenti un pericolo per l'essere umano e per l'ambiente.</p><p class=\"Standard_d\">Dovranno inoltre coprire i costi degli esami per valutare il tasso di radioattivit\u00e0. Il Nazionale ha lasciato al Consiglio federale il compito di stabilire a partire da quale livello di radiazioni si rendano necessarie delle misure.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo si spinge cos\u00ec pi\u00f9 lontano rispetto al Consiglio degli Stati, che voleva imporre questo onere unicamente ai proprietari di siti contaminati da radiazioni ionizzanti di origine non naturale. La vernice luminescente al radio utilizzata nell'industria orologiera ne \u00e8 un esempio.</p><p class=\"Standard_d\">Le due camere avevano invece gi\u00e0 adottato il punto della legge che concerne la distribuzione di compresse allo iodio nel raggio di 50 chilometri dalle centrali nucleari. Le relative spese saranno a carico delle aziende elettriche.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio degli Stati ha mantenuto la divergenza che l'oppone al Nazionale in merito alla modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP). La Camera del popolo ha proposto che i proprietari di siti che generano radiazioni ionizzanti di origine naturale debbano farsi carico del loro risanamento, gli Stati si oppongono.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale ha mantenuto le divergenze con la Camera dei Cantoni in merito alla modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP).</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio degli Stati ha mantenuto una divergenze circa il gas radon - gas radioattivo naturale presente nel sottosuolo - negli edifici e gli obblighi dei proprietari al riguardo per il risanamento.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale ha approvato, con 138 voti contro 51 e 4 astenuti, le proposte della Conferenza di conciliazione in merito alla modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP). La Camera del popolo aveva proposto che i proprietari dei siti che generano radiazioni ionizzanti di origine naturale si facciano carico degli interventi di risanamento, mentre il Consiglio degli Stati si era sempre opposto a questa impostazione. Alla fine ha prevalso la versione sostenuta dai \"senatori\".</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Compresse iodio, centrali atomiche si sobbarchino costi</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Le centrali nucleari si faranno carico del costo derivante dalla distribuzione di compresse di iodio alla popolazione. \u00c8 uno dei punti della modifica apportata alla Legge sulla radioprotezione adottata dal Consiglio degli Stati che ha eliminato le ultime divergenze col Nazionale, in particolare sul radon. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale, sostenuto dal Consiglio federale, voleva far pagare ai proprietari dei siti contaminati dal radon (gas naturale pericoloso per la salute che penetra nelle case dal terreno) i costi relativi a tale contaminazione. Intendeva responsabilizzare i proprietari dei circa 200 mila edifici su un totale di 1,8 milioni presenti in Svizzera.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo ha poi fatto retromarcia, decidendo che il Consiglio federale deve avere la competenza di stabilire le modalit\u00e0 relative ai costi e ai valori di riferimento che indicano a partire da quando sono necessarie misure di risanamento. Il radon \u00e8 la seconda causa di cancro ai polmoni dopo il fumo. Supera i limiti di legge nel 10% dei casi.</p><p class=\"Standard_d\">Ma il Consiglio degli Stati non era d'accordo, ritenendo che non si dovesse attribuire una responsabilit\u00e0 penale a persone che non hanno causato tale contaminazione. Questa posizione si \u00e8 imposta in sede di conciliazione.</p><p class=\"Standard_d\">Solo i proprietari di siti contaminati da radiazioni ionizzanti di origine non naturale dovranno, in determinati casi, farsi carico dei costi. La vernice luminescente al radio utilizzata nell'industria orologiera ne \u00e8 un esempio. La riforma opera una distinzione tra i responsabili della contaminazione e i proprietari dei siti. I costi saranno a carico in primo luogo dei responsabili e, in secondo luogo, dei proprietari.</p><p class=\"Standard_d\">Il Parlamento era inoltre in disaccordo sulle infrazioni per negligenza. A differenza del Consiglio degli Stati, il Nazionale sosteneva la proposta del Consiglio federale di punire i responsabili con una multa fino a 20 mila franchi. Riteneva che fosse necessario un effetto dissuasivo per queste infrazioni, che rappresentano il 95% dei casi. Anche in questo caso, i \"senatori\" hanno avuto la meglio: questa proposta \u00e8 stata stralciata dalla legge.</p><p class=\"Standard_d\">Nessuna divergenza fra le Camere invece su uno dei punti principali della riforma: la copertura dei costi per la distribuzione delle compresse di iodio alla popolazione che vive nei pressi delle centrali atomiche. D'ora in poi spetter\u00e0 ai gestori di questi impianti passare alla cassa.</p><p class=\"Standard_d\">Finora i gestori coprivano i costi di distribuzione entro un raggio di 50 km. La Confederazione, i Cantoni e i Comuni partecipavano alla met\u00e0 delle spese oltre tale limite. Il Consiglio federale pu\u00f2 ora decidere in quali casi le centrali debbano farsi carico dell'intero fardello.<br>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:urek.ceate@parl.admin.ch\">urek.ceate@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-capte\">Commissione dell\u2019ambiente, della pianificazione del territorio e dell\u2019energia (CAPTE)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1781861497000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52|66|2841","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1782812736910)\/","SubmissionDate":"\/Date(1732665600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente|Energia|Salute"}}