{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240092,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240092,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.092","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"\u00abSalvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\u00bb. lniziativa popolare ","Description":"Messaggio del 27 novembre 2024 concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abSalvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\u00bb","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.11.2024</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Messaggio concernente l\u2019iniziativa popolare sulla neutralit\u00e0: il Consiglio federale propone di respingerla senza controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>In occasione della sua seduta del 27 novembre 2024 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abSalvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\u00bb in cui propone alle Camere federali di respingerla senza opporvi alcun controprogetto. L\u2019Esecutivo ritiene che un concetto rigido di neutralit\u00e0 sancito dalla Costituzione non sia nell\u2019interesse della Svizzera. Un simile concetto limiterebbe inoltre il margine di manovra in politica estera.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">L\u2019iniziativa popolare \u00abSalvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\u00bb, depositata l\u201911&nbsp;aprile&nbsp;2024, mira a iscrivere nella Costituzione federale un concetto rigido di neutralit\u00e0 che in futuro non permetterebbe pi\u00f9 di riprendere sanzioni emanate al di fuori dell\u2019ONU contro Stati belligeranti e limiterebbe fortemente le possibilit\u00e0 di cooperazione con alleanze militari o di difesa.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">L\u2019accettazione imprimerebbe un cambiamento di rotta nell\u2019ambito della neutralit\u00e0</p><p class=\"Standard_d\">L\u2019accettazione dell\u2019iniziativa comporterebbe un allontanamento dalla comprovata flessibilit\u00e0 nell\u2019applicazione della neutralit\u00e0 e ridurrebbe il margine di manovra del Consiglio federale, fondamentale per salvaguardare gli interessi della Svizzera. Avrebbe inoltre un impatto negativo sulla politica estera, sulla politica di sicurezza e sulla politica economica della Svizzera. La neutralit\u00e0 sarebbe sancita dalla Costituzione federale come concetto rigido e questo non permetterebbe di rispondere adeguatamente alle sfide nel campo della politica estera. L\u2019adozione di sanzioni contro Stati belligeranti al di fuori delle Nazioni Unite, per esempio, non sarebbe pi\u00f9 possibile. Oggi le sanzioni sono uno strumento importante utilizzato dagli Stati per rispondere alle violazioni del diritto internazionale. La possibilit\u00e0 di cooperare con altri Paesi in materia di politica di sicurezza e di difesa sarebbe infine fortemente limitata, il che indebolirebbe le capacit\u00e0 difensive della Svizzera.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Decisione del Consiglio federale</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale \u00e8 convinto del grande valore della neutralit\u00e0 per la Svizzera ed \u00e8 dell\u2019opinione che la pratica della neutralit\u00e0 seguita per 175 anni si sia dimostrata valida. Nel contesto internazionale attuale un\u2019applicazione flessibile della neutralit\u00e0 nel quadro del diritto internazionale vigente \u00e8 necessaria. Iscrivere nella Costituzione un concetto preciso di neutralit\u00e0 sarebbe dannoso per la tutela degli interessi del Paese.</p><p class=\"Standard_d\">L\u2019Esecutivo \u00e8 in particolare dell\u2019avviso che sia importante per la Svizzera poter riprendere sanzioni che godono di un ampio sostegno a livello internazionale, in quanto contribuiscono a mantenere un ordine mondiale pacifico e giusto. Ritiene che sia nell\u2019interesse della Svizzera anche cooperare con alleanze militari e difensive. Aderire a tali alleanze \u00e8 gi\u00e0 oggi escluso in virt\u00f9 del diritto internazionale della neutralit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il Consiglio federale ha deciso di chiedere che l\u2019iniziativa sulla neutralit\u00e0 venga respinta senza contrapporvi alcun controprogetto.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>No a iniziativa neutralit\u00e0 e s\u00ec controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa popolare sulla neutralit\u00e0 va respinta. \u00c8 quanto propone il Consiglio degli Stati, che su questo punto si \u00e8 allineato alla raccomandazione del Consiglio federale. Pi\u00f9 discussa \u00e8 stata invece l'idea di opporle un controprogetto diretto. Dopo aver dibattuto a lungo sulla proposta, la Camera dei cantoni l'ha approvata, per 35 voti a 8 e 1 astenuti.</strong></p><p class=\"Standard_d\">I \"senatori\" suggeriscono quindi il rifiuto dell'iniziativa - la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\" - perch\u00e9 considerata troppo rigida, ha indicato il relatore commissionale Matthias Michel (PLR/ZG).</p><p class=\"Standard_d\">Il testo, lanciato da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC e depositata nell'aprile del 2024, chiede di iscrivere nella Costituzione federale una definizione di neutralit\u00e0, esigendo che la Confederazione non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro il Paese. Vuole inoltre che Berna rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, come ha fatto invece con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo il \"senatore\" Marco Chiesa (UDC/TI), \"chi oggi propone un allineamento automatico a sanzioni decise altrove, chi auspica un ravvicinamento a blocchi militari, in realt\u00e0 sta minando l'unico strumento che ha permesso alla Svizzera di rimanere credibile, utile e rispettata. Perch\u00e9, diciamolo chiaramente, solo una Svizzera veramente neutrale pu\u00f2 essere autorevole come costruttrice di ponti\".</p><p class=\"Standard_d\">\"Io non ho dubbi - ha aggiunto Chiesa -, vorrei che questo consesso scegliesse una Svizzera libera, una Svizzera neutrale, una Svizzera che aiuta senza schierarsi, una Svizzera che parla con tutti perch\u00e9 non ubbidisce a nessuno\".</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Neutralit\u00e0 flessibile \"\u00e8 fondamentale\"</p><p class=\"Standard_d\">Secondo la maggioranza, invece, non bisogna cambiare la prassi in materia: applicare una neutralit\u00e0 flessibile, nel quadro delle disposizioni del diritto internazionale vigente, \u00e8 fondamentale soprattutto nell'attuale contesto globale. A suo parere, iscrivere nella Costituzione una definizione rigida di neutralit\u00e0 non \u00e8 nell'interesse della Svizzera e ridurrebbe il margine di manovra in materia di politica estera.</p><p class=\"Standard_d\">Accettare l'iniziativa equivarrebbe quindi ad abbandonare l'utilizzo flessibile della neutralit\u00e0, una consuetudine fondamentale per la salvaguardia degli interessi della Svizzera che ha gi\u00e0 dimostrato la sua validit\u00e0, secondo vari oratori succedutesi. Essi hanno sottolineato inoltre come la prassi in vigore, adottata 175 anni fa, non sia fine a s\u00e9 stessa ma uno strumento di politica estera.</p><p class=\"Standard_d\">Tutti i \"senatori\" hanno sottolineato che la neutralit\u00e0 fa parte dell'identit\u00e0 della Svizzera. Gli oppositori del testo, tuttavia, hanno chiesto di mantenere la prassi attuale. Carlo Sommaruga (PS/GE) ha parlato di un \"concetto collaudato\".</p><p class=\"Standard_d\">Per la minoranza democentrista, invece, \u00e8 necessario definire la neutralit\u00e0 nella Costituzione federale, poich\u00e9 ci\u00f2 conferirebbe a questo concetto una legittimit\u00e0 pi\u00f9 stabile e renderebbe la Svizzera pi\u00f9 affidabile a livello internazionale. Anche il \"senatore\" socialista Daniel Jositsch (PS/ZH) si \u00e8 detto favorevole al testo: \"se diciamo di essere neutrali, allora dobbiamo esserlo\", anche nella Costituzione, chiedendo invano una \"linea chiara\".</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Proposta di controprogetto</p><p class=\"Standard_d\">In aula i dibattiti si sono concentrati maggiormente sull'idea di un controprogetto diretto. I favorevoli - che alla fine l'hanno spuntata - sono convinti che occorre sancire la definizione di neutralit\u00e0 nella Confederazione per consentire al popolo di votare in modo differenziato su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Cos\u00ec facendo il Parlamento dimostra anche di tenere in considerazione le richieste formulate nell'iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">Secondo Benedikt W\u00fcrth (Centro/SG), il controprogetto consente di rispondere ai desideri dei promotori, pur sottolineando che la Svizzera deve mettere a disposizione i suoi servizi come mediatrice. Citando un recente studio, W\u00fcrth ha affermato che l'87% dei cittadini svizzeri \u00e8 favorevole al principio di neutralit\u00e0. E il 70% approva il fatto che Berna abbia ripreso le sanzioni contro la Russia.</p><p class=\"Standard_d\">Durante il dibattito, il campo borghese si \u00e8 schierato a favore di tale controprogetto, assieme al socialista Jositsch. Da parte sua, il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha difeso invano la posizione del Governo, che \u00e8 contrario sia all'iniziativa che al controprogetto. Al voto, per\u00f2, solo la sinistra e i Verdi liberali si sono opposti alla controproposta.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Iniziativa neutralit\u00e0, verso il \"no\"</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa \"sulla neutralit\u00e0\" sar\u00e0 probabilmente respinta dal Consiglio nazionale, e anche il controprogetto dovrebbe subire la stessa sorte. \u00c8 quanto emerge dalle prime discussioni tenutesi oggi. I dibattiti, interrotti alle 21, riprenderanno domani mattina.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\", \u00e8 stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralit\u00e0, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Vuole inoltre che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.</p><p class=\"Standard_d\">Nel giugno del 2025, allineandosi alla proposta del governo, il Consiglio degli Stati aveva deciso di raccomandare a popolo e cantoni la bocciatura del testo. I \"senatori\" avevano per\u00f2 scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorra sancire la definizione di neutralit\u00e0 nella Confederazione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale.</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ritiene invece superflua la controproposta, anche perch\u00e9, come spiegato dal relatore Gerhard Pfister (Centro/ZG), non offre vere alternative all'iniziativa. Quanto a quest'ultima, secondo lo zughese va respinta per diversi motivi, non da ultimo perch\u00e9 la definizione rigida di neutralit\u00e0 nel testo limiterebbe il margine di manovra della Svizzera nella politica estera, soprattutto in un contesto mondiale instabile.</p><p class=\"Standard_d\">Diverse minoranze della commissione sostengono invece un controprogetto, anche se le loro proposte divergono per quanto riguarda i suoi contenuti. Un'altra minoranza raccomanda di approvare l'iniziativa, in quanto un valore fondamentale tanto importante come la neutralit\u00e0 deve essere chiaramente definito nella Costituzione, come sottolineato da Lukas Reimann (UDC/SG).</p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa garantisce che la Svizzera mantenga in modo coerente la collaudata, \"senza eccezioni e senza flessibilit\u00e0 caso per caso\", ha chiarito il sangallese. \"Una neutralit\u00e0 chiara e credibile protegge il nostro Paese dai conflitti esterni e rafforza il nostro ruolo di mediatore affidabile\". La proposta, secondo Reimann, garantirebbe anche pace, stabilit\u00e0 e indipendenza in Svizzera sul lungo temine.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Neutralit\u00e0, no a iniziativa e controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa popolare sulla neutralit\u00e0 deve essere respinta. \u00c8 quanto ha raccomandato oggi il Consiglio nazionale - con 128 voti a 60 - dopo un lungo dibattito iniziato nel tardo pomeriggio di ieri. Molto discussa l'idea degli Stati di un controprogetto diretto, per finire respinta con 109 voti a 77 e 2 astensioni, come auspicato anche dal Governo.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\", \u00e8 stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC.</p><p class=\"Standard_d\">Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralit\u00e0, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Vuole inoltre che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.</p><p class=\"Standard_d\">Nel giugno del 2025, i \"senatori\" avevano scelto, al contrario dell'Esecutivo, di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorra sancire la definizione di neutralit\u00e0 nella Confederazione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale.</p><p class=\"Standard_d\">Oggi alla tribuna si sono presentati un gran numero di parlamentari che hanno tracciato i contorni, storici, geopolitici, ma talvolta anche filosofici, del concetto di neutralit\u00e0, tornando pi\u00f9 e pi\u00f9 volte sulle stesse argomentazioni.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Una questione di \"credibilit\u00e0\"</p><p class=\"Standard_d\">\"Neutralit\u00e0 non significa indifferenza\", ha per esempio puntualizzato nel fronte dei fautori Walter Gartmann (UDC/SG). \"Proprio per questo \u00e8 importante iscrivere i nostri principi nella Costituzione\". \"La neutralit\u00e0 \u00e8 la prima linea di difesa di cui disponiamo\", ha aggiunto Erich Hess (UDC/BE), sostenendo che le sanzioni alla Russia siano state un errore e ora tocchi al popolo correggere il tiro. Sulla stessa linea Lorenzo Quadri (Lega/TI), per il quale \"l'iniziativa \u00e8 indispensabile per ricostruire quello che \u00e8 stato smantellato\".</p><p class=\"Standard_d\">Come molti altri, su entrambi i fronti, Erich Vontobel (UDC/ZH) ha evocato la credibilit\u00e0 della Svizzera per poter continuare a svolgere un ruolo di mediatrice, mentre Piero Marchesi (UDC/TI) ha affermato che nel dibattito odierno \"stiamo decidendo se la Svizzera vuole rimanere la Svizzera\", per poi aggiungere che \"la neutralit\u00e0 oggi viene applicata a seconda di chi abbiamo davanti, ma questa \u00e8 politica a doppio standard, \u00e8 ipocrisia\".</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Neutralit\u00e0 per garantire sicurezza</p><p class=\"Standard_d\">\"Chiedete a cento persone cosa significhi essere neutrale, otterrete cento risposte diverse\", ha replicato Priska Seiler Graf (PS/ZH), ricordando che il concetto \u00e8 evoluto nel corso della storia. Questa iniziativa \"deteriorerebbe la situazione attuale\" poich\u00e9 \"la neutralit\u00e0 non deve essere fine a se stessa, ma \u00e8 uno strumento per garantire la sicurezza del Paese\", ha aggiunto Damien Cottier (PLR/NE).</p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa ci vuole vietare qualcosa, ci vuole impedire di adottare sanzioni, ha criticato Ueli Schmezer (PS/BE), aggiungendo che \"non dobbiamo essere neutrali contro certe cose, dobbiamo poter dire di no\". Per Nicole Barandun (Centro/ZH) \"non deve essere un partito a dirci cosa sia la neutralit\u00e0\", dato che \"appartiene a tutti\".</p><p class=\"Standard_d\">Secondo Rapha\u00ebl Mahaim (Verdi/VD), \"l'iniziativa vuole fissare la definizione di neutralit\u00e0 in modo troppo rigido nella Costituzione\". Un concetto rilevato anche da Simone Gianini (PLR/TI) per il quale il testo posto in votazione popolare rischia di trasformare uno strumento di politica estera in \"una camicia di forza\". \"La neutralit\u00e0 non \u00e8 mai stata statica, \u00e8 sempre stata interpretata in funzione degli interessi superiori del Paese\", ha fatto notare.</p><p class=\"Standard_d\">Per il ministro degli esteri Ignazio Cassis la neutralit\u00e0 non \u00e8 mai stata iscritta nella Costituzione proprio per non ridurre il margine di manovra del Governo, ci\u00f2 che invece intende fare l'iniziativa. Essa \"impedirebbe di reagire alle realt\u00e0 della politica estera\", ha messo in guardia il ticinese.</p><p class=\"Standard_d\">Il dossier torna agli Stati, di nuovo chiamati ad esprimersi su un possibile controprogetto, vista la bocciatura odierna da parte del Nazionale. Alla fine i cittadini saranno chiamati alle urne e Cassis sar\u00e0 confrontato per la prima volta a una votazione popolare.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>No a iniziativa sulla neutralit\u00e0 e s\u00ec a controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa popolare sulla neutralit\u00e0 deve essere s\u00ec respinta, ma le va opposto un controprogetto diretto. Dopo un intenso dibattito, il Consiglio degli Stati ha ribadito - con 22 voti a 21 e 1 astenuto - la sua posizione rispetto a quella di Governo e Nazionale.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo, che la settimana scorsa aveva raccomandato un \"no\" sia all'iniziativa che alla controproposta. Se il Nazionale, per la seconda volta, non entrer\u00e0 in materia sul controprogetto, quest'ultimo verr\u00e0 accantonato.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Neutralit\u00e0 sancita nella Costituzione</p><p class=\"Standard_d\">Secondo una maggioranza, seppur risicata, dei \"senatori\", e con il voto decisivo del suo presidente Stefan Engler (Centro/GR), la neutralit\u00e0 va sancita nella Costituzione. Oggi l'UDC ha tentato invano di convincere il plenum a ritornare sulla sua decisione di bocciare l'iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">La formulazione del controprogetto \u00e8 conforme alla pratica attuale, hanno sostenuto gli oratori di entrambi i campi. Per i sostenitori del controprogetto, si tratta quindi solo di ancorare nella Costituzione uno strumento gi\u00e0 utilizzato oggi.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Un'alternativa per i cittadini</p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 necessario offrire ai cittadini un'alternativa all'iniziativa, ha rilevato il \"senatore\" Charles Juillard (Centro/JU). Per il suo collega di partito Benedikt W\u00fcrth (Centro/SG), conviene dare un segnale chiaro, sostenendo una \"neutralit\u00e0 perpetua e armata\", ma rifiutando il divieto delle cooperazioni in materia di sicurezza o delle sanzioni, come vogliono gli iniziativisti.</p><p class=\"Standard_d\">Se l'iniziativa viene respinta alle urne senza controprogetto, all'estero si penser\u00e0 che la Svizzera ha rifiutato di definire la propria neutralit\u00e0, ha aggiunto Mauro Poggia (MCG/GE). Di tutt'altro avviso il ministro degli esteri Ignazio Cassis, per il quale se il controprogetto venisse accettato in votazione, si invierebbe il segnale a livello internazionale che la Confederazione cambia qualcosa in materia di neutralit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">\"Necessario non fare nulla\"</p><p class=\"Standard_d\">Per gli oppositori del controprogetto, non \u00e8 necessario un ancoraggio nella Costituzione per garantire il proseguimento della pratica attuale. Quando una legge non \u00e8 necessaria, \u00e8 opportuno non fare nulla, ha dichiarato il consigliere federale. Un controprogetto non aggiunge nulla, gli ha fatto eco Carlo Sommaruga (PS/GE).</p><p class=\"Standard_d\">Dal canto suo, Pascal Broulis (PLR/VD) teme che un controprogetto possa portare a pi\u00f9 ricorsi davanti ai tribunali. A suo avviso, si corre il rischio che il testo venga utilizzato in una moltitudine di ambiti in cui la neutralit\u00e0 \u00e8 mal definita, vale a dire sanzioni, cooperazioni militari ed esportazioni di armi.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">\"No\" all'iniziativa</p><p class=\"Standard_d\">Il ministro degli esteri ha inoltre ribadito - invano - che una definizione flessibile della neutralit\u00e0 permette di dare un margine di manovra essenziale al Consiglio federale per agire nell'interesse della Svizzera. Ma alla fine Cassis \u00e8 stato seguito solo dalla sinistra, dai Verdi liberali e dal suo partito. L'UDC e il Centro si sono schierati compatti dietro il controprogetto, che era sostenuto anche da Daniel Jositsch (PS/ZH).</p><p class=\"Standard_d\">I due rami del Parlamento avevano gi\u00e0 detto \"no\" all'iniziativa popolare la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\" lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Il testo vuole qualificare la neutralit\u00e0 elvetica come \"perpetua e armata\". Esige anche che la Svizzera non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, n\u00e9 adotti sanzioni economiche o diplomatiche contro uno Stato belligerante (al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina), fatti salvi i suoi obblighi verso l'ONU.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN: iniziativa neutralit\u00e0, rinunciare a controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa sulla neutralit\u00e0 deve essere sottoposta al voto popolare da sola. Oggi, per la seconda volta, il Consiglio nazionale (con il risultato di 108 voti a 83) ha infatti detto no alla proposta dell'altra Camera, che vuole affiancarle un controprogetto diretto.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il testo \u00e8 gi\u00e0 stato bocciato in prima lettura da entrambi i rami del Parlamento. No ribadito anche in occasione del secondo passaggio. In sospeso rimane la questione del controprogetto, visto che il Consiglio degli Stati, malgrado l'opposizione della Camera del popolo e del Consiglio federale, per ben due volte ha votato a favore di questa soluzione. I \"senatori\" si esprimeranno nuovamente nella giornata di domani.</p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\", \u00e8 stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralit\u00e0, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Perpetua e armata</p><p class=\"Standard_d\">Obiettivi questi considerati troppo rigidi dai detrattori. Verrebbe limitato il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera, ha ribadito a nome della commissione Laurent Wehrli (PLR/VD), stando al quale il concetto di neutralit\u00e0 deve rimanere pragmatico e flessibile.</p><p class=\"Standard_d\">Nel giugno del 2025, i \"senatori\" avevano per\u00f2 scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralit\u00e0 nella Costituzione - qualificandola come \"perpetua e armata\" - per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Una volont\u00e0 confermata di misura - a decidere era stato il voto del presidente Stefan Engler (Centro/GR) - settimana scorsa, dopo il primo no del Nazionale. Contrariamente all'iniziativa, la proposta di compromesso non limita le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri.</p><p class=\"Standard_d\">Ma durante la seduta odierna i consiglieri nazionali, seguendo il parere della commissione preparatoria, hanno riaffermato la loro ostilit\u00e0 nei confronti dell'idea. Secondo l'altro relatore commissionale, Gerhard Pfister (Centro/ZG), il controprogetto non rappresenterebbe un valore aggiunto, anzi \"solleverebbe pi\u00f9 domande che risposte\".</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Chiarire la neutralit\u00e0</p><p class=\"Standard_d\">A favore vi erano invece l'intero gruppo UDC, parte del Centro e alcuni membri del PLR, convinti che questa sia l'opportunit\u00e0 giusta per chiarire il concetto di neutralit\u00e0. \"Un articolo costituzionale aiuterebbe la Svizzera anche nei rapporti con gli altri Stati. Non vuol dire che ce ne stiamo a guardare\", ha detto Lukas Reimann (UDC/SG), rivolgendosi direttamente al consigliere federale Ignazio Cassis, presente in aula.</p><p class=\"Standard_d\">\"Senza controprogetto, sosterremo l'iniziativa e penso che avremo buone probabilit\u00e0 di successo\", ha aggiunto Reimann. \"Non dobbiamo farci trascinare in conflitti all'estero\", gli ha dato man forte Roland Rino B\u00fcchel (UDC/SG). \"La neutralit\u00e0 non merita neanche una frasetta nella Costituzione?\", ha retoricamente chiesto ai colleghi Hans-Peter Portmann (PLR/ZH). Per lo zurighese, chi pensa che la prassi usata nel passato fosse apprezzata e di successo dovrebbe \"tornare a lezione di storia\".</p><p class=\"Standard_d\">Da parte sua, Cassis ha replicato evidenziando che il governo \u00e8 convinto della neutralit\u00e0 nella sua forma attuale e la applica \"in maniera coerente. Non vogliamo assolutamente indebolirla come qualcuno sostiene\". Stando al ministro degli esteri, vi \u00e8 poi il rischio che la novit\u00e0 venga percepita all'estero come \"un cambiamento di rotta\".</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio degli Stati ha ribadito per 23 voti a 21 che all'iniziativa sulla neutralit\u00e0 va contrapposto un controprogetto diretto, ossia a livello Costituzionale. Oltre a ci\u00f2, il plenum raccomanda al popolo di respingere l'iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un \"s\u00ec\" ad entrambi gli oggetti \u00e8 stata respinta per 37 voti a 6.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 18.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CSt+CN: iniziativa neutralit\u00e0, si va in Conferenza di conciliazione</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Ci vorr\u00e0 una Conferenza di conciliazione per stabilire se all'iniziativa sulla neutralit\u00e0 andr\u00e0 contrapposto un controprogetto diretto, ossia a livello Costituzionale. Oggi il Consiglio nazionale e degli Stati hanno infatti mantenuto le loro posizioni contrapposte.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Stamattina, la Camera dei cantoni ha ribadito, per 23 voti a 21, la sua intenzione di proporre una controproposta. Oltre a ci\u00f2, i \"senatori\" hanno nuovamente raccomandato a popolo e cantoni di respingere l'iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un \"s\u00ec\" ad entrambi gli oggetti \u00e8 stata respinta per 37 voti a 6.</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto attiene al controprogetto, il plenum ha deciso di sfrondarlo per renderlo pi\u00f9 appetibile al Nazionale. Concretamente, la Costituzione federale dovrebbe essere completata con un articolo in cui si specifica che \"La Svizzera \u00e8 neutrale. La sua neutralit\u00e0 \u00e8 permanente e armata\".</p><p class=\"Standard_d\">Niente da fare per una proposta di Carlo Sommaruga (PS/GE), respinta per 24 voti a 20, che voleva rimanere alla versione originale del controprogetto aggiungendo al testo che la \"Confederazione si avvale della neutralit\u00e0 per garantire l'indipendenza e la sicurezza della Svizzera nonch\u00e9 prevenire i conflitti o contribuire alla loro risoluzione. Offre i propri buoni uffici in qualit\u00e0 di mediatrice\".</p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\", \u00e8 stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralit\u00e0, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.</p><p class=\"Standard_d\">Obiettivi, questi, considerati troppo rigidi dai detrattori che non vogliono limitare il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera; insomma, il principio di neutralit\u00e0 deve rimanere pragmatico e flessibile.</p><p class=\"Standard_d\">Diversamente dal Nazionale, nel giugno 2025 i \"senatori\" avevano scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralit\u00e0 nella Costituzione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Contrariamente all'iniziativa, il controprogetto non limita infatti le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri. Gli Stati credono che un controprogetto dovrebbe evitare che l'iniziativa venga accolta.</p><p class=\"Standard_d\">La mano tesa stamattina dai \"senatori\" in direzione del Nazionale non ha per\u00f2 convinto la Camera, che a inizio serata ha nuovamente respinto il controprogetto, con 107 voti contro 80. Con 121 voti contro 63 (3 astenuti) ha in seguito nuovamente raccomandato al Sovrano di bocciare l'iniziativa.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati e al Consiglio nazionale, 19.03.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN+CSt: \"no\" definitivo a controprogetto iniziativa neutralit\u00e0</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Ora \u00e8 definitivo: non ci sar\u00e0 alcun controprogetto all'iniziativa \"sulla neutralit\u00e0\". Lo ha deciso la Conferenza di conciliazione, dopo che Consiglio nazionale e degli Stati non erano riusciti a mettersi d'accordo. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale \u00e8 \"Salvaguardia della neutralit\u00e0 svizzera (Iniziativa sulla neutralit\u00e0)\", \u00e8 stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralit\u00e0, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.</p><p class=\"Standard_d\">Obiettivi, questi, considerati troppo rigidi dai detrattori che non vogliono limitare il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera; insomma, il principio di neutralit\u00e0 deve rimanere pragmatico e flessibile. Per questo motivo i due rami del Parlamento hanno sempre raccomandato il \"no\" all'iniziativa. Una decisione confermata anche dalla Conferenza di conciliazione.</p><p class=\"Standard_d\">Le strategie per affrontare l'iniziativa erano per\u00f2 divergenti: contrariamente al Nazionale, nel giugno 2025 i \"senatori\" avevano scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralit\u00e0 nella Costituzione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Contrariamente all'iniziativa, il controprogetto non avrebbe infatti limitato le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri. Gli Stati credevano che un controprogetto avrebbe potuto evitare che l'iniziativa venisse accolta.</p><p class=\"Standard_d\">Il Nazionale ha invece sempre respinto l'ipotesi di proporre un controprogetto, e ci\u00f2 malgrado il fatto che gli Stati abbiano cercato di rendere pi\u00f9 appetibile la loro proposta. Per la Camera del popolo, la controproposta non porterebbe alcun valore aggiunto, solleverebbe anzi pi\u00f9 domande che risposte. Alla fine, come detto, \u00e8 stata la Conferenza di conciliazione a decidere: con 14 voti contro 12 ha scelto la versione del Nazionale.</p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa popolare \"sulla neutralit\u00e0\" sar\u00e0 cos\u00ec messa al voto da sola, con raccomandazione di respingerla. Per la cronaca, la proposta della Conferenza di conciliazione \u00e8 stata adottata dal Consiglio nazionale per 126 voti a 64 (2 astenuti) e dal Consiglio degli Stati per 29 voti a 11 (4 astenuti).</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della politica estera (CPE)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:apk.cpe@parl.admin.ch\">apk.cpe@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cpe\">Commissione della politica estera (CPE)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1774002740000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8|9","Category":"I/IIIa","Modified":"\/Date(1781538095347)\/","SubmissionDate":"\/Date(1732665600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale|Politica di sicurezza"}}