{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20240328,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20240328,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.328","BusinessType":3,"BusinessTypeName":"Iniziativa cantonale","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. ct.","Title":"Per un riconoscimento dello Stato di Palestina da parte della Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra;</p><p>visto l\u2019articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18&nbsp;aprile&nbsp;1999;</p><p>visto l\u2019articolo 115 della legge federale del 13&nbsp;dicembre&nbsp;2002 sul Parlamento;</p><p>visto l\u2019articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 che disciplina il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra;</p><p>chiede all\u2019Assemblea federale:</p><p>- di riconoscere lo Stato di Palestina;</p><p>- di adoperarsi in tutti i modi per giungere a una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi ispirandosi in particolare all\u2019\u00abIniziativa di Ginevra\u00bb.</p>","ReasonText":"<p>Considerando:</p><p>- la Dichiarazione di Balfour del 2&nbsp;novembre&nbsp;1917, ovvero la lettera del ministro degli esteri britannico Lord Balfour in cui si afferma che il governo di Sua Maest\u00e0 guardava con favore alla costituzione in Palestina di un \u00abfocolare nazionale per il popolo ebraico\u00bb;</p><p>- il conflitto tra israeliani e palestinesi scoppiato a seguito del rifiuto della Lega Araba di riconoscere il piano di partizione della Palestina deciso dall\u2019ONU nel novembre 1947 e della dichiarazione d\u2019indipendenza dello Stato di Israele del 14&nbsp;maggio&nbsp;1948 proclamata sulla scia della Seconda guerra mondiale e della Shoah, evento commemorato come Nakba;</p><p>- l\u2019occupazione da parte di Israele della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e di Gaza dal 1967, e la preoccupazione allora espressa dal Consiglio di sicurezza, che sottolineava l\u2019inammissibilit\u00e0 dell\u2019acquisizione di territori con la guerra e la necessit\u00e0 di lavorare per una pace giusta e duratura che consentisse a ogni Stato della regione di vivere in sicurezza;</p><p>- il riconoscimento della Stato di Israele da parte della Svizzera nel 1949;</p><p>- gli Accordi di Oslo firmati il 13&nbsp;settembre&nbsp;1993, che hanno stabilito le linee direttrici generali per i negoziati futuri e posto le basi per un governo autonomo palestinese in Cisgiordania e a Gaza per un periodo di transizione;</p><p>- la richiesta di adesione all\u2019ONU della Palestina presentata nel 2011;</p><p>- il sostegno della Svizzera alla concessione allo Stato di Palestina, il 29&nbsp;novembre&nbsp;2012, dello status di Stato osservatore permanente presso l\u2019ONU;</p><p>- il conflitto armato riesploso a seguito del sanguinoso attacco di Hamas del 7&nbsp;ottobre&nbsp;2023; la catastrofe umanitaria che da allora \u00e8 andata peggiorando e il numero inaccettabile di vittime, tra cui un numero spaventoso di bambini morti o feriti, con traumi che segneranno le generazioni a venire;</p><p>- che l\u2019UNICEF ha deplorato il fatto che, in data 28&nbsp;maggio&nbsp;2024, dagli attacchi di Hamas del 7&nbsp;ottobre&nbsp;2023, vi fossero stati in Israele 1&nbsp;200 morti, di cui 37 bambini, e 7&nbsp;500 feriti, con 134 persone, tra cui 2 bambini, ancora tenute in ostaggio; mentre nella Striscia di Gaza si contavano 36&nbsp;050 morti, di cui 14&nbsp;100 bambini e 9&nbsp;000 donne, e pi\u00f9 di 81&nbsp;000 feriti, di cui 12&nbsp;300 bambini;</p><p>- la tradizione umanitaria della Svizzera e di Ginevra, capitale della Pace, sede europea dell\u2019ONU e culla delle convenzioni, che portano il suo nome, sul diritto internazionale umanitario, pi\u00f9 comunemente noto come diritto internazionale bellico (<i>ius in bello</i>);</p><p>- la necessit\u00e0 di compiere ogni sforzo per giungere a un cessate il fuoco duraturo e contribuire a un processo per una pace permanente in favore delle generazioni future;</p><p>- che, ad oggi, la Svizzera non ha riconosciuto la Palestina come Stato;</p><p>- che, in virt\u00f9 del principio di neutralit\u00e0, \u00e8 necessario porre le due nazioni su un piano di parit\u00e0, al fine di favorire negoziati equilibrati, indispensabili per una pace duratura;</p><p>- che, per riconoscere uno Stato, la Svizzera si basa sulla teoria dominante dei tre elementi, vale a dire l\u2019esistenza di un territorio, di un popolo e di potere di governo (ovvero un governo indipendente come espressione della sovranit\u00e0 statale che si manifesta sia all'interno che all'esterno);</p><p>- che, nella seduta del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU del&nbsp;18 aprile&nbsp;2024, la Svizzera si \u00e8 astenuta, insieme al Regno Unito, nella votazione sull\u2019ammissione dello Stato di Palestina all\u2019ONU, nonostante il sostegno di 12 Stati membri, e che l\u2019ammissione \u00e8 fallita a causa del veto degli Stati Uniti;</p><p>- che nella seduta dell\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU del 10 maggio 2024, la Svizzera si \u00e8 nuovamente astenuta sull\u2019ammissione dello Stato di Palestina all\u2019ONU, insieme ad altri 24 Stati, mentre 143 Stati hanno votato a favore e 9 contro (Argentina, Stati Uniti, Ungheria, Israele, Micronesia, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea e Repubblica Ceca);</p><p>- che, nella stessa seduta, la Svizzera non ha confutato le condizioni per l\u2019esistenza dello Stato di Palestina e ha riconosciuto che, in quanto Stato osservatore, lo Stato di Palestina d\u00e0 prova delle qualit\u00e0 necessarie per onorare lo statuto di Stato membro cui aspira. Ha sottolineato che la sua astensione nulla ha a che vedere con le prerogative illustrate nell\u2019allegato alla risoluzione. Tali prerogative sono in linea con lo status di Stato osservatore \u2013 per il quale nel 2012 la Svizzera aveva votato a favore \u2013 e finora lo Stato di Palestina le ha adeguatamente onorate. Ha tuttavia rilevato che, vista la grande instabilit\u00e0 che regna nella regione, il riconoscimento a Stato membro non sarebbe propizio per la distensione e che \u00e8 preferibile prenderlo in considerazione nel momento in cui rientrerebbe in una logica di costruzione della pace;</p><p>- che la Svizzera \u00e8 stata un precursore nel riconoscimento di Stati, come la Repubblica popolare cinese nel 1950 e, pi\u00f9 recentemente, il Kosovo nel 2008;</p><p>- che, oltre ai 143 Stati membri dell\u2019ONU che hanno votato a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina, anche molti Stati europei, tra cui Irlanda, Spagna, Norvegia e Slovenia lo hanno recentemente riconosciuto;</p><p>- che la soluzione dei due Stati, nonostante sia sostenuta dalla Svizzera e dalla comunit\u00e0 internazionale, \u00e8 considerata in pericolo a causa dello sviluppo del conflitto armato;</p><p>- che, il 23&nbsp;gennaio&nbsp;2024, il Segretario generale dell\u2019ONU Antonio Guterres ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza per consentire la consegna degli aiuti e la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas, affermando che la pace tra palestinesi e israeliani pu\u00f2 avvenire solo attraverso una soluzione a due Stati, poich\u00e9 \u00e8 l\u2019unico modo per soddisfare le esigenze di sicurezza degli israeliani e le legittime aspirazioni dei palestinesi a uno Stato;</p><p>- che il riconoscimento dello Stato di Palestina rientra in un processo di pace giusto e duraturo per tutte le parti interessate e risponde alla necessit\u00e0 di unirsi per sostenere gli israeliani e i palestinesi affinch\u00e9 adottino misure forti a favore di un vero processo di pace;</p><p>- l\u2019articolo 54 della Costituzione federale, secondo il quale la Confederazione \u00abcontribuisce a far rispettare i diritti umani e a promuovere la democrazia, ad assicurare la convivenza pacifica dei popoli nonch\u00e9 a salvaguardare le basi naturali della vita\u00bb e che \u00abtiene conto delle competenze dei Cantoni e ne salvaguarda gli interessi\u00bb;</p><p>- l\u2019articolo 146 della Costituzione di Ginevra, che recita: \u00abLo Stato sostiene la vocazione internazionale di Ginevra in quanto centro di dialogo, di decisione e di cooperazione internazionale fondato sulla tradizione umanitaria e sul diritto, nonch\u00e9 sui valori della pace e della solidariet\u00e0 (cpv. 1). Conduce una politica improntata alla solidariet\u00e0 internazionale sostenendo la protezione e la realizzazione dei diritti umani, la pace, l\u2019azione umanitaria e la cooperazione allo sviluppo (cpv. 2). Prende tutte le iniziative utili a tal fine e mette a disposizione i relativi mezzi, coordinando le proprie attivit\u00e0 con la Confederazione (cpv. 3)\u00bb.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Ginevra","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1777363733000)\/","ResponsibleDepartment":1,"ResponsibleDepartmentName":"Parlamento","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"Parl","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":"IV","Modified":"\/Date(1777450145040)\/","SubmissionDate":"\/Date(1732492800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}