{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243331,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20243331,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.3331","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Garantire che la Svizzera resti un polo industriale. Finanziamento transitorio per un'ecologizzazione della produzione dell'industria siderurgica","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale fornisce le risorse necessarie per un finanziamento transitorio adeguato a favore dell\u2019industria siderurgica, al fine di salvaguardare la Svizzera in quanto polo industriale e preservare l\u2019economia circolare. Sono ipotizzabili tre forme di sostegno:</p><ol><li>sostegno degli investimenti infrastrutturali per accelerare il processo di decarbonizzazione dell\u2019industria siderurgica e aumentare l\u2019efficienza energetica;</li><li>promozione di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla decarbonizzazione e all\u2019aumento dell\u2019efficienza;</li><li>misure di sostegno a breve termine per compensare gli svantaggi in termini di concorrenza.</li></ol>","ReasonText":"<p>L'industria siderurgica \u00e8 responsabile dell\u20198&nbsp;per cento delle emissioni di CO2 a livello mondiale. Allo stesso tempo, per\u00f2, la fornitura di acciaio e alluminio \u00e8 imprescindibile, ossia di rilevanza sistemica, per un\u2019economia nazionale. Oggigiorno le imprese svizzere dell\u2019acciaio e dell\u2019alluminio non solo devono affrontare notevoli sfide finanziarie, ma anche importanti svantaggi competitivi. La salvaguardia dell\u2019industria siderurgica svizzera rimane dunque una sfida di interesse nazionale. Gli elevati prezzi dell\u2019energia e la transizione ecologica richiedono investimenti importanti. In altri Paesi dell\u2019UE non solo i prezzi dell\u2019energia sono garantiti e quelli per l\u2019industria siderurgica ad alta intensit\u00e0 energetica soggetti a un massimale, ma gli investimenti sono anche sostenuti da varie forme di aiuti di Stato. Questo rende la Svizzera un polo poco attraente per l\u2019industria siderurgica locale. In assenza di condizioni di parit\u00e0, non solo migliaia di posti di lavoro nell\u2019industria rischiano di scomparire, ma la dipendenza dall\u2019estero per i beni di rilevanza sistemica \u00e8 destinata ad aumentare.</p><p>L\u2019industria siderurgica svizzera ha gi\u00e0 compiuto notevoli progressi nell\u2019impiego di rottami: le imprese, infatti, utilizzano per la loro produzione oltre il 90&nbsp;per cento di materiale riciclato. La Francia riconosce il riciclaggio come contributo all\u2019economia circolare e indennizza questi impianti per le loro attivit\u00e0 di servizio pubblico. La gestione di questa economia circolare all'estero invece che in Svizzera, dove la produzione di CO2 \u00e8 molto pi\u00f9 intensa, comporterebbe decine di migliaia di viaggi aggiuntivi, il che non ha senso n\u00e9 dal punto di vista economico n\u00e9 da quello ecologico. Nella situazione attuale le acciaierie svizzere non sono pi\u00f9 in grado di coprire i costi a causa delle distorsioni del mercato. Occorre pertanto assolutamente intervenire, ad esempio sovvenzionando i contributi agli investimenti del fondo per il CO2.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<div><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Oltre all'industria dell'acciaio e dell'alluminio, gli aumenti dei prezzi dell'energia interessano anche numerosi altri settori. Il Consiglio federale \u00e8 critico nei confronti dell'erogazione di sussidi specifici per l'industria e determinati settori. Detti sussidi creano dipendenze a lungo termine, celano un rischio elevato di cattive allocazioni a spese dei contribuenti e portano a una disparit\u00e0 di trattamento rispetto ad altre aziende e settori in Svizzera.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Per la necessaria decarbonizzazione dei prossimi decenni, l'industria svizzera si trova in una posizione migliore rispetto all'estero. In Svizzera, l'intensit\u00e0 energetica (misurata come rapporto tra il consumo energetico e la creazione di valore) dei settori a elevata intensit\u00e0 energetica quali la metallurgia \u00e8 nettamente inferiore rispetto agli stessi settori nel resto dell'Europa. Tuttavia, i costi di investimento elevati possono effettivamente rappresentare un ostacolo. Pertanto, la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l\u2019innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; RS 814.310) e la legge sul CO2 (RS 641.71) offrono nuove possibilit\u00e0 di sostegno finanziario delle misure di riduzione delle emissioni di CO2. Fino al 2030, per la promozione di tecnologie e processi innovativi nell'industria svizzera, la LOCli prevede complessivamente un importo pari a 1,2 miliardi di franchi. La legge sul CO2 include uno strumento di promozione specifico unicamente per le aziende che partecipano al sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) della Svizzera, come \u00e8 il caso delle due principali acciaierie del nostro Paese. La promozione di cui alla legge sul CO2 \u00e8 destinata innanzitutto alle aziende del SSQE che, senza questo sostegno, sarebbero costrette a trasferire la produzione all'estero. Nell'ambito delle misure di efficienza volte a ridurre il consumo di elettricit\u00e0, \u00e8 inoltre disponibile il programma di incentivazione ProKilowatt sancito nella legge sull'energia. L'importo di incentivazione ammonta al massimo al 30 per cento dei costi di investimento e serve a promuovere il rinnovamento degli impianti esistenti e l'investimento in tecnologie a elevata efficienza.</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial; -aw-import:ignore\">&#xa0;</span></p><p style=\"margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt\"><span style=\"font-family:Arial\">Il Consiglio federale metter\u00e0 presumibilmente in vigore il 1\u00b0 gennaio 2025 sia la LOCli che la legge sul CO2 approvata il 15 marzo 2024 dal Parlamento. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessarie misure supplementari.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1716336000000)\/","SubmittedBy":"Roth David","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1773998017000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1773998031713)\/","SubmissionDate":"\/Date(1710460800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5202,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}