{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20243659,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20243659,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.3659","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Nessun incentivo negativo dagli accordi sul clima stipulati dalla Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di spiegare ai Paesi con cui la Svizzera ha concluso accordi bilaterali sul clima per la riduzione delle emissioni l\u2019importanza di aggiornare tempestivamente i loro obiettivi climatici (Nationally Determined Contributions, NDC) in linea con gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi sul clima.&nbsp;</p><p>Gli accordi bilaterali sul clima attuali e futuri devono essere modificati affinch\u00e9 gli obiettivi climatici dei Paesi partner siano compatibili con l\u2019Accordo di Parigi sul clima, al fine di preservare l\u2019integrit\u00e0 ambientale. In questo modo, le riduzioni delle emissioni, derivanti da progetti sostenuti anche dalla Svizzera, possono essere trasferite in Svizzera senza violare l\u2019impegno comune dell\u2019Accordo di Parigi sul clima.&nbsp;</p>","ReasonText":"<p>Nella revisione della legge sul CO2, la Svizzera ha deciso di finanziare fino al 2030 progetti all\u2019estero per un volume pari a circa 50 milioni di tonnellate di CO2 e di computarli nel proprio obiettivo di riduzione delle emissioni. Pertanto, entro il 2030 le emissioni di gas serra in Svizzera saranno ridotte in misura nettamente inferiore rispetto a quanto sarebbe necessario per raggiungere i propri obiettivi climatici concordati a livello internazionale. Poich\u00e9 un tale scostamento dell\u2019obiettivo non pu\u00f2 essere corretto in un solo anno, anche dopo il 2030 la Svizzera dovr\u00e0 continuare a finanziare progetti di protezione del clima all\u2019estero e computare al nostro Paese le riduzioni delle emissioni che ne derivano.</p><p>&nbsp;</p><p>Per garantire che il computo delle riduzioni delle emissioni derivanti da progetti esteri all\u2019obiettivo climatico della Svizzera sia in linea con l\u2019Accordo di Parigi sul clima e non renda vana l\u2019ambizione di proteggere il clima, \u00e8 necessario rispettare i seguenti punti: le riduzioni delle emissioni di CO2 computate (i) devono essere effettivamente realizzate, (ii) devono essere aggiunte agli obiettivi climatici per i quali il rispettivo Paese partner si \u00e8 impegnato con le Nazioni Unite e (iii) non devono impedire al Paese partner di proseguire con i propri obiettivi climatici in linea con la sua quota equa ai obiettivi globali. Le prime due condizioni (i e ii) sono impegnative, ma sono gi\u00e0 incluse negli accordi bilaterali con i Paesi partner. Tuttavia, poich\u00e9 tutti i Paesi dovranno presto presentare nuovi obiettivi climatici per il periodo fino al 2035 e la Svizzera probabilmente utilizzer\u00e0 questo strumento oltre il 2030 per raggiungere i propri obiettivi, la condizione (iii) diventa ora particolarmente rilevante. Questo perch\u00e9 gli accordi bilaterali sul clima stipulati dalla Svizzera incentivano i Paesi contraenti a minimizzare i miglioramenti dei loro obiettivi climatici, in modo da computare alla Svizzera una maggiore quota di riduzione delle emissioni. Tuttavia, questo comprometterebbe il raggiungimento dell\u2019obiettivo climatico globale a causa della politica climatica della Svizzera. Per prevenire ci\u00f2, \u00e8 essenziale completare prontamente gli accordi esistenti e quelli nuovi, comunicandoli tempestivamente ai Paesi partner.&nbsp;</p><p>In assenza di un\u2019azione e di una modifica in tal senso, il Consiglio federale rischia di non poter rinnovare i singoli accordi per il periodo successivo al 2030, di dover cercare e trovare nuovi Paesi partner, oppure di non poter accreditare le necessarie riduzioni di CO2.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il modo di procedere suggerito nella presente mozione andrebbe oltre quanto prescritto nell'Accordo di Parigi (RS 0.814.012) e sarebbe difficile da realizzare nell'ambito degli accordi bilaterali. \u00c8 prevedibile che disposizioni del genere possano essere intese dai Paesi partner come un'ingerenza nella loro sovranit\u00e0 nazionale. Quale contropartita, potrebbero chiedere di poter valutare a loro volta l'obiettivo climatico svizzero o la portata di altri contributi del nostro Paese (p.es. nel quadro del finanziamento internazionale per il clima). Le prescrizioni dell'Accordo di Parigi sugli obiettivi climatici di ogni Paese contraente (Nationally Determined Contributions, NDC) sono il risultato di negoziati multilaterali pluriennali. Ogni parte contraente stabilisce il proprio NDC unilateralmente seguendo i principi della responsabilit\u00e0 comune ma differenziata e delle condizioni nazionali in mutamento, fissando NDC sempre pi\u00f9 ambiziosi dei precedenti.</p><p>Gli attuali accordi bilaterali garantiscono gi\u00e0 alla Svizzera opzioni di intervento: se un Paese partner formula un obiettivo climatico incompatibile con le prescrizioni dell'Accordo di Parigi, viene applicato il meccanismo di conformit\u00e0 previsto dallo stesso. In casi del genere, la Svizzera pu\u00f2 sospendere unilateralmente e senza&nbsp;preavviso il trasferimento di riduzioni di emissioni nell'ambito di progetti in corso con tale Paese oppure recedere dall'accordo.</p><p>Il postulato Girod (24.3074) richiede un'analisi approfondita del comportamento tattico dei Paesi partner nella formulazione dei propri obiettivi climatici. In questo contesto, in caso di necessit\u00e0 vanno verificate varie opzioni di intervento, tra cui la maggiore collaborazione della Svizzera con i Paesi partner nella formulazione e nell'attuazione dei suoi prossimi obiettivi climatici. Nel suo parere del 1\u00b0 maggio 2024 il Consiglio federale ha proposto di accogliere tale postulato. Le deliberazioni parlamentari sono ancora in corso. Il Consiglio federale non reputa necessario un ulteriore mandato.</p><p><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1724803200000)\/","SubmittedBy":"Moser Tiana Angelina","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1725905884000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1763094751940)\/","SubmissionDate":"\/Date(1718236800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5204,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Ambiente"}}