{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244272,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20244272,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.4272","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Aumento del budget dell'esercito e finanziamento per il periodo 2025\u20132032","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di:</p><ol><li>aumentare il budget dell\u2019esercito per gli anni dal 2029 al 2032 (limite di spesa per l\u2019esercito 2029\u20132032) di 900 milioni di franchi all\u2019anno rispetto alla pianificazione finanziaria attuale e</li><li>sottoporre al Parlamento, nel 2025, un messaggio concernente l\u2019attuazione della riforma fiscale dell\u2019OCSE, che preveda una chiave di ripartizione tra la Confederazione e i Cantoni di 50/50 e stabilisca che met\u00e0 della quota della Confederazione (aumentata rispetto a quella inizialmente prevista) sia impiegata a destinazione vincolata per aumentare il budget dell\u2019esercito (finanziamenti speciali secondo l\u2019art. 53 LFC).</li></ol><p>Una minoranza della Commissione (Hegglin Peter)&nbsp;propone di respingere la mozione.</p>","ReasonText":"<p><u>1. Sfide legate alla politica di sicurezza e approccio risolutivo concreto&nbsp;</u></p><p>La situazione sul piano della sicurezza in Europa \u00e8 notevolmente peggiorata, ragione per cui lo Stato deve potenziare la difesa nazionale \u2013 uno dei suoi compiti principali \u2013 colmando gradualmente le innegabili attuali lacune di capacit\u00e0 dell\u2019esercito. L\u2019aumento previsto nel piano finanziario non \u00e8 sufficiente a raggiungere questo obiettivo. \u00c8 dunque necessario incrementare rispetto all\u2019attuale pianificazione finanziaria le risorse messe a disposizione dell\u2019esercito di un importo tra i 600 e i 670 milioni di franchi annui per il periodo 2025\u20132028 e di 900 milioni annui per il periodo 2029\u20132032.</p><p>In questo modo \u00e8 possibile da un lato potenziare l\u2019esercito pi\u00f9 rapidamente rispetto alla pianificazione del Consiglio federale e dall\u2019altro garantirgli, grazie a importi supplementari concretamente definiti (quattro volte tra 600 e 670 milioni per gli anni 2025\u20132028 e quattro volte 900 milioni per gli anni 2029\u20132032), un limite di spesa e dunque condizioni quadro chiare. Il tutto si traduce in una pianificazione trasparente sul lungo periodo, il che \u00e8 importante per l\u2019affidabilit\u00e0 della politica svizzera nel campo degli acquisti. Quanto pi\u00f9 rapide e attendibili sono le commesse, tanto pi\u00f9 celermente (e anche a minor prezzo) possono essere realizzate. Gli investimenti per gli armamenti hanno inoltre un impatto sulle spese d\u2019esercizio. Nel 2032 si potr\u00e0 rivalutare la situazione alla luce di quelle che saranno in quel momento le condizioni quadro sul piano finanziario e della politica di sicurezza.</p><p>&nbsp;</p><p><u>2. Piano di finanziamento: uscite</u></p><p>Alla luce della difficile situazione delle finanze federali e del rischio di deficit elevati (risanamento finanziario dovuto al deficit strutturale, finanziamento della 13esima rendita AVS ecc.), il piano di finanziamento per l\u2019aumento richiesto deve essere realistico ed equilibrato. La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati presenta un piano che contempla di assegnare all\u2019esercito quattro volte 600\u2013670 milioni di franchi (cfr. proposte ad 24.041, Preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2026\u20132028) e quattro volte 900 milioni di franchi (oggetto della presente mozione) e propone corrispondenti misure di compensazione.</p><p>Inevitabilmente singole misure di compensazione riguardanti le uscite coincidono con le proposte scaturite dalla verifica dei compiti e dal riesame dei sussidi (gruppo Gaillard), ad esempio la proposta limitazione delle uscite nell\u2019ambito della cooperazione internazionale (CI). Alla luce degli ingenti aumenti degli ultimi anni, appare opportuno prevedere un blocco delle uscite sui livelli pianificati per il 2025; a partire dal 2029 dovrebbero poi essere nuovamente possibili lievi aumenti. Poich\u00e9 nell\u2019ambito delle deliberazioni parlamentari sul limite di spesa per l\u2019esercito 2025\u20132028 entrambe le Camere si sono pronunciate a favore di una compensazione nel settore della CI, \u00e8 plausibile considerare in questo ambito i mezzi che cos\u00ec divengono disponibili. Lo stesso vale per i tagli alla spesa per il personale e per il materiale in seno all\u2019Amministrazione federale. Per garantirne la fattibilit\u00e0 e un\u2019attuazione socialmente sostenibile saranno praticati in modo graduale.</p><p>Altre misure di compensazione si tradurrebbero all\u2019incirca in:&nbsp;</p><ol style=\"list-style-type:lower-alpha;\"><li>un blocco dell\u2019aumento della spesa (le uscite riguardanti la ricerca non potrebbero superare il livello pianificato nel messaggio ERI 2021\u20132024);</li><li>una focalizzazione in virt\u00f9 del principio di sussidiariet\u00e0 (verrebbero ridotti i programmi di promozione federale che nella sostanza riguardano compiti cantonali);</li><li>una ridefinizione delle priorit\u00e0 (programma degli immobili).</li></ol><p>Mezzi supplementari per colmare le lacune di capacit\u00e0 dell\u2019esercito diverranno disponibili anche grazie al programma \u00abCodice\u00bb del DDPS per il miglioramento dell\u2019efficienza.</p><p>Il presente elenco non \u00e8 esaustivo.</p><p>&nbsp;</p><p><u>3. Piano di finanziamento: entrate</u></p><p>Sul fronte delle entrate, l\u2019elemento centrale del piano di finanziamento \u00e8 l\u2019aumento al 50 per cento della quota dell\u2019imposta integrativa OCSE a favore della Confederazione. La quota del 25 per cento secondo la vigente disposizione transitoria della Costituzione federale \u00e8 iscritta nel piano finanziario della Confederazione (400 milioni di franchi) e confluir\u00e0 nel bilancio generale. I fondi supplementari risultanti dalla modifica della chiave di ripartizione saranno impiegati a destinazione vincolata per il finanziamento dell\u2019esercito a titolo di finanziamento speciale secondo l\u2019articolo 53 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC).</p><p>La chiave di ripartizione inizialmente prevista (75/25 %) fu decisa in un contesto di politica finanziaria e di sicurezza completamente diverso. Va sottolineato che i fondi prodotti dall\u2019imposta integrativa OCSE vanno destinati in linea di principio a provvedimenti di promozione della piazza economica svizzera (art. 197 n. 15 cpv. 9 Cost, cfr. n. 6.1 e 5.2.2 del messaggio sulla riforma fiscale OCSE, \u00abFinanziamento speciale secondo l\u2019articolo 53 della LFC\u00bb). Alla luce dell\u2019importanza che la difesa del Paese riveste anche per la piazza finanziaria, appare giustificabile impiegare (almeno parzialmente) questo strumento a favore dell\u2019esercito. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che l\u2019industria pu\u00f2 in larga parte trarre un beneficio diretto dai progetti di riarmo grazie a commesse dirette e ad affari di compensazione. L\u2019aumento della quota federale a favore delle spese urgenti per la difesa nazionale \u00e8 opportuno, in particolare anche nell\u2019ottica delle misure presentate da diversi Cantoni: queste hanno infatti un impatto solo parziale e spesso indiretto sulle imprese interessate dalla riforma fiscale OCSE.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Attualmente, il finanziamento dell\u2019incremento delle uscite per l\u2019esercito pari all\u2019uno</span><span>&nbsp;</span><span>per</span><span>&nbsp;</span><span>cento del prodotto interno lordo non \u00e8 garantito n\u00e9 fino al 2035 n\u00e9 fino al 2032. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui nel 2024 il Consiglio federale ha avviato una verifica dei compiti e un riesame dei sussidi. Ne \u00e8 seguita una procedura di consultazione sulle misure di sgravio applicabili dal 2027, avviata il 29</span><span>&nbsp;</span><span>gennaio</span><span>&nbsp;</span><span>2025. Il Consiglio federale \u00e8 tuttavia disposto a iscrivere nel preventivo 2026 e nel piano finanziario 2027\u20132029 gli importi necessari affinch\u00e9 le uscite dell\u2019esercito aumentino fino a corrispondenza dell\u20191 per cento del PIL entro il 2032, come auspicato dal Parlamento.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span><u>In merito alle proposte del piano di finanziamento riguardanti le uscite</u></span></p><p><span>Gli ulteriori aumenti delle uscite per l\u2019esercito stabiliti dal Parlamento nella sessione invernale</span><span>&nbsp;</span><span>2024 saranno parzialmente controfinanziati da misure gi\u00e0 contenute nel pacchetto di sgravio</span><span>&nbsp;</span><span>27, come ad esempio le riduzioni nell\u2019ambito della cooperazione internazionale e nel settore proprio della Confederazione. La realizzabilit\u00e0 dell\u2019aumento dei mezzi destinati all\u2019esercito per gli anni del piano finanziario</span><span>&nbsp;</span><span>2026\u20132028 auspicato dal Parlamento dipende sostanzialmente dalla possibilit\u00e0 di applicare integralmente il pacchetto di sgravio</span><span>&nbsp;</span><span>27 e dall\u2019eventuale decisione del Parlamento di ridurre il contributo della Confederazione all\u2019AVS nel quadro del finanziamento della 13esima mensilit\u00e0 AVS. Inoltre, i nuovi accordi con l\u2019UE e, a medio termine, anche le riforme fiscali (p. es. l\u2019abolizione del valore locativo decisa dal Parlamento o la pianificata riforma sull\u2019imposizione delle coppie sposate) comporteranno un aumento del fabbisogno di finanziamento. </span></p><p><span>Secondo la mozione, sul fronte delle uscite il controfinanziamento dell\u2019aumento delle uscite per l\u2019esercito dovrebbe avvenire anche nel periodo 2029\u20132032 tramite i settori summenzionati (cooperazione internazionale, settore proprio). Tuttavia, per i motivi esposti, il piano di finanziamento sul fronte delle uscite proposto nella mozione non sar\u00e0 probabilmente sufficiente per conformare il bilancio della Confederazione alle direttive del freno all\u2019indebitamento, considerando la richiesta di aumento dei mezzi destinati all\u2019esercito.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span><u>In merito alle proposte del piano di finanziamento riguardanti le entrate</u></span></p><p><span>In Svizzera l\u2019imposizione minima dell\u2019OCSE viene attuata attraverso l\u2019ordinanza del Consiglio federale sull\u2019imposizione minima (OImM; RS</span><span>&nbsp;</span><span>642.161). Le disposizioni transitorie necessarie sono state accolte il 18</span><span>&nbsp;</span><span>giugno</span><span>&nbsp;</span><span>2023 dall\u2019elettorato svizzero e inserite nella Costituzione. L\u2019imposta integrativa nazionale \u00e8 stata introdotta il 1\u00b0</span><span>&nbsp;</span><span>gennaio</span><span>&nbsp;</span><span>2024, mentre l\u2019imposta integrativa internazionale secondo la regola di inclusione del reddito (\u00abincome inclusion rule\u00bb, IIR) \u00e8 entrata in vigore il 1\u00b0</span><span>&nbsp;</span><span>gennaio</span><span>&nbsp;</span><span>2025. Al pi\u00f9 tardi per la fine del 2029 il Consiglio federale dovr\u00e0 presentare al Parlamento una legge federale che sostituisca l\u2019ordinanza.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>A livello costituzionale \u00e8 possibile modificare la chiave di ripartizione tra la Confederazione e i Cantoni, passando dall\u2019attuale 25/75 per cento al 50/50</span><span>&nbsp;</span><span>per cento e modificare la destinazione del gettito a favore dell\u2019esercito, sempre che le corrispondenti disposizioni di ordinanza vengano trasposte in una legge. Tuttavia, il Consiglio federale respinge tale possibilit\u00e0 per diversi motivi.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Attualmente, le stime dei ricavi dall\u2019imposizione minima sono ancora molto incerte. Valutazioni pi\u00f9 precise saranno disponibili soltanto nel 2026, quando l\u2019imposta integrativa nazionale dell\u2019anno fiscale</span><span>&nbsp;</span><span>2024 sar\u00e0 esigibile per la prima volta.</span></p><p><span>Inoltre, alcuni Cantoni (GE, NE, SH e VD) hanno gi\u00e0 deciso di aumentare l\u2019imposta sull\u2019utile per prelevare direttamente la differenza rispetto all\u2019aliquota fiscale minima e altri stanno prendendo in considerazione di fare lo stesso (BS, LU e ZG). Di conseguenza, i ricavi dell\u2019imposta integrativa spettanti alla Confederazione rischiano di diminuire notevolmente. La chiave di ripartizione proposta dalla mozione (50/50 %) incentiva ulteriormente i Cantoni ad aumentare le aliquote d\u2019imposta sull\u2019utile (cfr. p.</span><span>&nbsp;</span><span>es. il </span><a href=\"https://zg.ch/news/news~_2024_12_kanton-zug-erhebt-eigene-oecd-zusatzsteuer~.html#:~:text=Ihre%20Steuerbelastung%20bleibt%20unver%C3%A4ndert%20bei,des%20Bundes%20tritt%2C%20finanziell%20beteiligt.\"><span><u>comunicato stampa</u></span></a><span> del Cantone di ZG del 19.12.2024, disponibile in tedesco). Anche per quanto concerne l\u2019imposta integrativa internazionale (IIR), a medio termine i ricavi potrebbero diminuire qualora ulteriori Paesi dovessero adeguare le proprie normative e aliquote d\u2019imposta ai principi di imposizione minima previsti dall\u2019OCSE. Attualmente pi\u00f9 di 140</span><span>&nbsp;</span><span>Stati hanno aderito all\u2019accordo concernente l\u2019imposizione minima dell\u2019OCSE e di questi solo una cinquantina attueranno le relative disposizioni a livello nazionale nel corso del</span><span>&nbsp;</span><span>2025. Le entrate dall\u2019imposta integrativa non sono dunque una fonte di finanziamento sufficientemente stabile e sostenibile per finanziare durevolmente l\u2019aumento delle uscite per l\u2019esercito e quindi contribuire alla certezza della pianificazione.</span></p><p><span>In conclusione, il Consiglio federale sottolinea che un impiego del gettito a favore dell\u2019esercito va contro quanto espresso finora dallo stesso Esecutivo, dal Parlamento e dall\u2019elettorato, secondo cui i ricavi devono essere destinati alla promozione della piazza economica. Anche la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze si esprime contraria alla mozione.</span></p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1739923200000)\/","SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1740074400000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9|24|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1763092733367)\/","SubmissionDate":"\/Date(1731974400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza|Finanze|Imposte"}}