{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244556,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20244556,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.4556","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della propriet\u00e0 abitativa. Effetti sugli immobili, sulla modernizzazione e sul lavoro nero","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 20&nbsp;dicembre&nbsp;2024 le Camere federali hanno adottato una riforma sull\u2019imposizione della propriet\u00e0 abitativa che rivoluzioner\u00e0 gli equilibri in questo ambito, comportando grandi perdite fiscali. In particolare, se la riforma entrer\u00e0 in vigore numerose deduzioni oggi possibili in futuro non lo saranno pi\u00f9, fatto che scoragger\u00e0 tutta una serie di investimenti.&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande in merito alla riforma adottata dal Parlamento e all\u2019introduzione di un\u2019imposta reale sulle abitazioni secondarie.&nbsp;</p><ol style=\"list-style-type:decimal;\"><li>Di quale percentuale aumenter\u00e0, mediamente, la spesa a carico di un proprietario che desidera investire nel suo immobile \u2012 sia per il suo mantenimento, sia per un risanamento energetico \u2012 a seguito dell\u2019introduzione della non deducibilit\u00e0 di questa spesa?&nbsp; &nbsp;</li><li>Secondo il Consiglio federale, quale effetto avr\u00e0 sulla domanda nel settore edilizio un tale incremento dei costi per i proprietari?&nbsp; &nbsp;</li><li>Quale effetto avr\u00e0 questo incremento sulla velocit\u00e0 della transizione energetica degli immobili in cui i proprietari abitano?&nbsp; &nbsp;</li><li>Il ricorso al lavoro nero aumenter\u00e0 a causa dell\u2019incremento dei costi a cui andranno incontro i proprietari ricorrendo al lavoro dichiarato. Quali sono le conseguenze economiche e fiscali dovute a tale effetto?&nbsp; &nbsp;</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>La riforma decisa dalle Camere federali riduce notevolmente in particolare gli attuali incentivi all\u2019indebitamento per i proprietari di abitazioni, ma in parte anche per i locatori. Inoltre, in tal modo diminuiscono anche gli incentivi dei locatari a indebitarsi (ad es. tramite crediti al consumo). La riforma comporta inoltre un\u2019importante semplificazione del sistema fiscale nonch\u00e9 una riduzione dell\u2019onere amministrativo per contribuenti e amministrazioni fiscali cantonali. Le ripercussioni finanziarie della riforma dipendono in misura determinante dal futuro andamento dei tassi d\u2019interesse. Non \u00e8 pertanto corretto affermare che la riforma comporter\u00e0 minori entrate. Inoltre, il mercato immobiliare svizzero \u00e8 fortemente influenzato da proprietari istituzionali, per i quali la riforma non ha ripercussioni dirette.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>1. La domanda non considera tutti gli elementi rilevanti. Alla limitazione delle possibilit\u00e0 di deduzione si contrappone la soppressione dell\u2019imposizione del valore locativo. Gli effetti che la limitazione delle possibilit\u00e0 di deduzione avr\u00e0 sulla manutenzione degli immobili e infine sull\u2019onere fiscale dipendono dal caso specifico e anche dal domicilio e dal reddito imponibile della persona interessata. Le possibilit\u00e0 di deduzione limitate tendono ad avere un impatto maggiore sui redditi imponibili pi\u00f9 elevati. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>2. Prima dell\u2019entrata in vigore della riforma, nel settore edilizio il cambio di sistema dovrebbe avere un effetto positivo sulla domanda, mentre successivamente quest\u2019ultima potrebbe tendenzialmente diminuire. Tuttavia, anche dopo l\u2019entrata in vigore della riforma i proprietari di abitazioni continuano ad avere un interesse economico a preservare il valore del loro immobile. Per questa ragione il Consiglio federale si attende solo effetti esigui per quanto concerne le misure di conservazione della sostanza. \u00c8 per\u00f2 ipotizzabile che, dopo la riforma, lo standard costruttivo diventi meno lussuoso o che si estendano gli intervalli di tempo tra le varie manutenzioni (ad es. ristrutturazione del bagno ogni 40 anzich\u00e9 ogni 30</span><span>&nbsp;</span><span>anni). Se la domanda diminuisce, anche i prezzi dei lavori di manutenzione potrebbero calare di conseguenza. In questo caso le ripercussioni ricadrebbero principalmente sul settore edilizio, mentre i proprietari di abitazioni e, indirettamente, anche i locatari potrebbero trarre vantaggio dalla riduzione dei prezzi. In caso di calo della domanda nel settore edilizio, altri settori potrebbero invece beneficiare di un\u2019inversione di tendenza e quindi di una ripresa della domanda. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>3. Nel sistema vigente dell\u2019imposizione del valore locativo gli effetti di trascinamento sono probabilmente molto elevati in alcuni segmenti (ad</span><span>&nbsp;</span><span>es. per la sostituzione di apparecchi elettronici); questo implica che le misure energetiche sarebbero state adottate anche senza incentivi fiscali. Di conseguenza, non si devono attendere effetti significativi sulla velocit\u00e0 della transizione energetica in questo senso. Effetti pi\u00f9 importanti potrebbero verificarsi per le misure energetiche di lunga durata (ad</span><span>&nbsp;</span><span>es. ristrutturazione delle facciate o sostituzione degli impianti di riscaldamento). L\u2019impatto su tali investimenti dipende, da un lato, dalle decisioni dei singoli Cantoni di continuare a concedere o meno la deduzione nel loro diritto cantonale e, dall\u2019altro, dall\u2019erogazione di contributi d\u2019incentivazione. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>4. Per la natura della fattispecie, \u00e8 molto difficile quantificare il lavoro nero, in quanto sfugge alle statistiche ufficiali. Pertanto, le affermazioni sui motivi e sulla loro portata sono incerte. Ricerche in questo ambito situano i contributi fiscali e per le assicurazioni sociali elevati come pure la portata delle regolamentazioni statali tra i principali fattori che incentivano il lavoro nero. Anche dopo un cambiamento di sistema, il ricorso al lavoro nero dovrebbe essere minore nei lavori i) per i quali le uscite devono essere documentate nei confronti di terzi (ad es. per ottenere sussidi), ii) la cui esecuzione \u00e8 soggetta a un obbligo legale della prova (ad es. controllo degli impianti elettrici) e iii) che devono soddisfare elevati requisiti in materia di sicurezza e garanzia (ad es. sostituzione degli impianti di riscaldamento o ristrutturazione di tetti). </span></p><p><span>Il sistema di imposizione del valore locativo vigente non protegge dal lavoro nero. Si stima che quasi la met\u00e0 dei proprietari di abitazioni faccia valere la deduzione fiscale forfettaria, evitando cos\u00ec di dover comprovare le spese effettive. In considerazione dell\u2019imposta sul valore aggiunto notevolmente inferiore e di tributi doganali spesso pi\u00f9 bassi rispetto ai Paesi europei confinanti, \u00e8 discutibile affermare</span><span><em> </em></span><span>che il cambio di sistema provocher\u00e0 un sensibile aumento del numero di persone disposte a esporsi al rischio di incorrere in un reato ricorrendo al lavoro nero. Infine, il lavoro nero o le ristrutturazioni eseguite in proprio presentano dei limiti non appena sussiste l\u2019intenzione di vendere l\u2019immobile, poich\u00e9 generalmente il potenziale acquirente richiede le prove di una ristrutturazione eseguita a regola d\u2019arte. Del resto, la legge del 17</span><span>&nbsp;</span><span>giugno 2005 contro il lavoro nero (LLN; RS</span><span>&nbsp;</span><span><em>822.41</em></span><span>) e la relativa ordinanza (OLN) prevedono diversi provvedimenti per contribuire a garantire il corretto adempimento degli obblighi di annuncio e di autorizzazione relativi al lavoro conformemente al diritto in materia di assicurazioni sociali, stranieri e imposte alla fonte. Con l\u2019entrata in vigore della LLN, nei Cantoni sono stati istituiti organi di controllo per la lotta contro il lavoro nero che verificano se le imprese e i lavoratori dipendenti osservano gli obblighi di annuncio e di autorizzazione conformemente al diritto in materia di assicurazioni sociali, di stranieri e di imposte alla fonte.</span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1739318400000)\/","SubmittedBy":"Marti Samira","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1739345152000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|44|2446|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1763091380930)\/","SubmissionDate":"\/Date(1734652800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Occupazione e lavoro|Imposte|Pianificazione territoriale e alloggi"}}