{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244558,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20244558,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.4558","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Adozione parziale del 14\u00b0 pacchetto di sanzioni dell'UE nei confronti della Russia: questioni giuridiche e attuative","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale ha deciso di adottare in parte il 14\u00b0 pacchetto di sanzioni dell\u2019UE nei confronti della Russia. In questo contesto, lo invito a rispondere alle seguenti domande.</p><ol style=\"list-style-type:decimal;\"><li>Con il 14\u00b0 pacchetto di sanzioni, l\u2019UE ha cercato di colmare le lacune che consentivano alle aziende di aggirare le sanzioni attraverso le loro filiali all\u2019estero. Perch\u00e9 il Consiglio federale ha deciso di non riprendere questa disposizione, anche se in Svizzera potrebbero gi\u00e0 essersi verificati casi di aggiramento? Quali sono le differenze tra la posizione di partenza della Svizzera e quella dell\u2019UE per quanto riguarda l\u2019applicazione di queste sanzioni?</li><li>Le filiali all\u2019estero legalmente indipendenti dalle societ\u00e0 madri svizzere non sono soggette, in genere, al diritto svizzero sulle sanzioni. Come si garantisce che l\u2019aggiramento delle sanzioni attraverso le filiali all\u2019estero non resti impunito? Quali requisiti devono essere soddisfatti affinch\u00e9 la SECO o il Ministero pubblico della Confederazione possano aprire un procedimento? Quanto precede \u00e8 sufficiente per impedire l\u2019aggiramento delle sanzioni?</li><li>La mancata adozione dell\u2019obbligo di notifica per i trasferimenti di denaro dall\u2019UE da parte di societ\u00e0 con sede nell\u2019UE controllate da cittadini russi o da persone fisiche o giuridiche stabilite in Russia, sommata alla mancata adozione di misure per la protezione di persone e societ\u00e0 svizzere nel settore della propriet\u00e0 intellettuale e di misure contro la disinformazione e al mancato utilizzo dei proventi dei fondi della Banca centrale russa, fa s\u00ec che le sanzioni svizzere ed europee divergano sempre pi\u00f9. Quante sono le misure dell\u2019UE che la Svizzera non ha adottato dal primo pacchetto di sanzioni? (Si prega di fornire una panoramica sotto forma di tabella, con l\u2019indicazione dei motivi e lo stato di avanzamento della/verifica).</li><li>In che misura i riscontri delle associazioni di categoria o delle aziende hanno influenzato la decisione del Consiglio federale di non adottare alcune disposizioni del 14\u00b0 pacchetto? Quali associazioni o aziende si sono pronunciate in tal senso? \u00c8 vero che SUISSEN\u00c9GOCE si \u00e8 espressa contro l\u2019adozione integrale del 14\u00b0 pacchetto di sanzioni? Se s\u00ec, su quali basi? Il Consiglio federale le condivide?</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><ol><li><span>La disposizione \u00e8 stata formulata in modo aperto affinch\u00e9 le aziende garantiscano che le loro filiali all\u2019estero non compromettano le misure sanzionatorie in vigore nell\u2019Unione europea. Le aziende dell\u2019UE devono fare del loro meglio per raggiungere l\u2019obiettivo. Secondo il Consiglio federale, le disposizioni di questo tipo generano incertezza giuridica perch\u00e9, in primo luogo, non \u00e8 chiaro cosa debba fare esattamente un\u2019azienda per soddisfare il requisito e, in secondo luogo, suscitano nel pubblico aspettative difficilmente realizzabili. Ci\u00f2 \u00e8 problematico per quanto riguarda il principio di precisione di una norma la cui inosservanza \u00e8 passibile di sanzione. Il Consiglio federale ha quindi deciso di non riprendere la disposizione nella sua forma attuale, bens\u00ec di aspettare per vedere se l\u2019UE la preciser\u00e0 e come verr\u00e0 attuata dagli Stati membri. Se necessario, il Consiglio federale torner\u00e0 sulla sua decisione.</span></li><li><span>La SECO sta conducendo diverse indagini sui casi in cui alcune societ\u00e0 con sede in Svizzera potrebbero essere ritenute responsabili di sospetta elusione delle sanzioni tramite le loro filiali all\u2019estero. Su richiesta della SECO il Ministero pubblico della Confederazione ha preso in carico uno di questi casi, che riveste particolare importanza. L\u2019applicazione del diritto svizzero in materia di sanzioni a una filiale di un\u2019azienda svizzera all\u2019estero si fonda sul principio di territorialit\u00e0. Nel caso di filiali legalmente indipendenti dalle societ\u00e0 madri svizzere, spesso non esiste una base sufficiente per l\u2019applicazione delle sanzioni elvetiche. Tuttavia, la SECO esamina anche queste circostanze caso per caso. Ad esempio, i flussi finanziari intrasocietari verso la Svizzera o dalla Svizzera o le direttive imposte dal nostro Paese a societ\u00e0 sotto il controllo della societ\u00e0 madre svizzera possono costituire un elemento sufficiente per giustificare l\u2019applicazione del diritto svizzero in materia di sanzioni. Il DEFR persegue questi casi in modo sistematico.</span></li><li><span>Il 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di aderire alle sanzioni dell\u2019UE contro la Russia, rafforzandone l\u2019impatto. </span><a><span>Da allora, l\u2019UE ha adottato 15 pacchetti di sanzioni con numerose misure; di queste, solo alcune non sono state riprese dal Consiglio federale o lo sono state solo in parte</span></a><span>. In ogni caso, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto dopo una ponderazione esaustiva degli interessi e sulla base di ragioni valide e specifiche. Ad esempio, alcune disposizioni dei 15 pacchetti di sanzioni non sono applicabili alla Svizzera e non \u00e8 necessario che vengano riprese, come il divieto di concedere alle navi battenti bandiera russa l\u2019accesso a chiuse e porti oppure il divieto di trasporto per le societ\u00e0 russe che effettuano trasporti su strada, dato che queste ultime non sono comunque in grado di recarsi in Svizzera per questioni geografiche. L\u2019adozione dell\u2019obbligo di notifica per i trasferimenti di denaro dall\u2019Unione da parte di societ\u00e0 con sede nell\u2019UE controllate dalla Russia \u00e8 attualmente in fase di esame. Si intende prendere in considerazione la valutazione che l\u2019UE far\u00e0 di questa misura. Per quanto riguarda l\u2019utilizzo dei proventi dei fondi della Banca centrale russa, va notato che l\u2019UE ha deciso solo sull\u2019utilizzo dei proventi straordinari dei fondi della Banca centrale russa. Tuttavia, poich\u00e9 in Svizzera non vengono generati proventi straordinari, nel nostro Paese questa misura non \u00e8 rilevante. Per quanto riguarda invece l\u2019utilizzo dei ricavi ordinari dei fondi della Banca centrale russa, quest\u2019ultimo non \u00e8 possibile n\u00e9 in Svizzera n\u00e9 nell\u2019UE. Non c\u2019\u00e8 quindi alcuna discrepanza in questo settore. Nei suoi comunicati stampa sui pacchetti di sanzioni, il Consiglio federale fornisce sempre informazioni trasparenti sulle disposizioni significative a livello materiale che non vengono adottate.</span></li><li><span>La Svizzera ha aderito a quasi tutte le misure del 14\u00b0 pacchetto di sanzioni dell\u2019UE e degli altri pacchetti. Il Consiglio federale decide quali sanzioni riprendere sulla base di un\u2019attenta ponderazione degli interessi. Oltre a numerosi altri fattori, si pu\u00f2 tenere conto anche delle richieste delle associazioni e degli attori economici, come \u00e8 consuetudine nei processi legislativi. Il Consiglio federale non si esprime in merito alle richieste delle singole associazioni. La mancata adozione di alcune disposizioni del 14\u00b0 pacchetto di sanzioni, tra cui un obbligo relativo alle filiali in Paesi terzi, non \u00e8 per\u00f2 dovuta a questa circostanza. Basandosi esclusivamente sulla propria valutazione, sulla vaghezza e sull\u2019incertezza giuridica che ne deriva, il Consiglio federale ha concluso che non era opportuno adottare la disposizione di carattere generale in questione.</span></li></ol></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1740528000000)\/","SubmittedBy":"Molina Fabian","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1740583787590)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|10|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1763091460817)\/","SubmissionDate":"\/Date(1734652800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Politica europea|Economia"}}