{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20244560,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20244560,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"24.4560","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"La deriva di \"X\". Quali misure immediate per proteggere la nostra democrazia dagli effetti deleteri di alcuni social network?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><ol><li>Il Consiglio federale ritiene necessario dotare la Svizzera di nuovi strumenti legali per arginare meglio i fenomeni in atto su certi social network, come la diffusione di informazioni false, i contenuti di odio, l'utilizzo abusivo dell'intelligenza artificiale, i contenuti illegali, ecc.?</li><li>Ci sono misure sub-legali che la Svizzera potrebbe attuare senza aspettare l'entrata in vigore della nuova legislazione? Ad esempio per quanto riguarda la trasparenza degli algoritmi? La moderazione dei contenuti? E gli obblighi di rendiconto delle piattaforme?</li><li>\u00c8 possibile intervenire gi\u00e0 oggi sulla base di altre disposizioni legali per ridurre il pi\u00f9 possibile l'impatto che alcune pratiche dei social network hanno sui diritti fondamentali? Ad esempio in materia di pubblicit\u00e0? Di protezione dei minori? E di procedimenti penali contro l'incitamento all'odio?</li><li>Il Consiglio federale sarebbe favorevole all'introduzione anticipata di obblighi per le piattaforme di grandi dimensioni, sulla scia di quanto previsto dalla regolamentazione europea?</li></ol>","ReasonText":"<p>Il Consiglio federale presenter\u00e0 il suo messaggio sulla regolamentazione delle piattaforme digitali all'inizio del 2025. Si pu\u00f2 presumere che alcune misure si ispireranno pi\u00f9 o meno direttamente alla regolamentazione europea. Il Digital Services Act (DSA) europeo \u00e8 entrato in vigore nel 2022 e da allora \u00e8 stato attuato gradualmente, con nuovi obblighi per le piattaforme molto grandi gi\u00e0 a partire dal 2023, mentre tutti gli obblighi generali per le piattaforme entreranno in vigore a partire da quest'anno.</p><p>&nbsp;</p><p>C'\u00e8 un rischio evidente che la Svizzera diventi una sorta di isola priva di regolamentazione nel mezzo del continente europeo, il che tender\u00e0 a rafforzare alcuni sviluppi recenti particolarmente dannosi per la nostra democrazia (diffusione di informazioni false, contenuti di odio, utilizzo abusivo dell'intelligenza artificiale, contenuti illegali, ecc.). Il processo legislativo in Svizzera richieder\u00e0 inevitabilmente un certo tempo (consultazione, iter parlamentare, eventuale referendum, ecc.), durante il quale sar\u00e0 difficile o impossibile controllare questi sviluppi a causa della mancanza di strumenti adeguati.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Domande 1-4</span></p><p><span>Il rapporto di novembre 2021 dell'Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM \"Intermediari e piattaforme di comunicazione\" identifica, oltre al discorso di odio, anche la disinformazione e la mancanza di trasparenza algoritmica come fenomeni negativi associati alle piattaforme digitali e ai motori di ricerca (www.ufcom.admin.ch &gt; Digitalizzazione e Internet &gt; Comunicazione digitale &gt; Intermediari e piattaforme di comunicazione). Il rapporto mostra inoltre che, a differenza dell'UE, la Svizzera non ha accordi di autoregolamentazione nell'ambito delle misure volontarie, come l'</span><span><em>EU Code of conduct on countering illegal hate speech online </em></span><span>o lo </span><span><em>Strengthened Code of Practice on Disinformation</em></span><span>, che stabiliscono obblighi e standard a livello di settore. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>In linea di principio, in Svizzera \u00e8 possibile stipulare accordi volontari con il settore e gi\u00e0 nel 2013 le principali imprese di hosting svizzere hanno introdotto un \"codice di condotta per l'hosting\", ossia linee guida per la gestione dei contenuti illeciti. Come dimostrato in uno studio successivo, tale codice si \u00e8 affermato nella pratica. Queste linee guida hanno lo scopo di delineare i principi di comportamento tra le imprese di hosting svizzere da seguire nella gestione di contenuti illegali, cercando di consolidarli come standard per il settore. </span></p><p><span>Inoltre, su iniziativa della Cancelleria federale, in vista delle elezioni del Consiglio nazionale del 2023, sono stati concordati canali di comunicazione diretti con le grandi piattaforme estere in caso di tentativi di manipolazione. In aggiunta, fedpol ha lo stato di \"priority flagger\" presso YouTube, che tratta le sue segnalazioni in modo prioritario, e intrattiene contatti con X e Facebook.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Inoltre, gi\u00e0 ora le piattaforme di comunicazione non operano in uno spazio privo di regolamentazioni. Le leggi in vigore in Svizzera, ad esempio in materia di diritto penale e civile, si applicano anche alle piattaforme digitali e ai motori di ricerca, come dimostra il rapporto del Consiglio federale di novembre 2023 in adempimento del postulato 21.3450 della Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati \"Discorsi di odio. Ci sono lacune nella legislazione?\" </span><a href=\"http://www.ufcom.admin.ch\"></a><span>(www.ufcom.admin.ch &gt; Media elettronici &gt; Politica dei media &gt; Attualit\u00e0 e fondamenti &gt; Rapporto conferma le misure previste contro la diffusione di discorsi di odio). Tuttavia, i dati si trovano solitamente su server all'estero, il che rende l'applicazione della legge una questione internazionale e riduce quindi le prospettive per un esito positivo dell'azione penale. Pertanto la soppressione di contenuti illegali \u00e8 spesso possibile soltanto se le relative piattaforme sono disposte a collaborare di propria iniziativa. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Considerate le lacune attuali riguardanti trasparenza, diligenza e applicazione del diritto, il 5 aprile 2023 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione riguardante la regolamentazione delle piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi. L'avamprogetto dovrebbe mirare principalmente a proteggere i diritti fondamentali degli utenti in materia di comunicazione e rafforzare i loro diritti in generale. Inoltre dovrebbe imporre alle piattaforme obblighi di responsabilit\u00e0, sottoporle alla vigilanza e introdurre meccanismi per monitorare il rispetto degli obblighi di diligenza. </span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1739318400000)\/","SubmittedBy":"Mahaim Rapha\u00ebl","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1739350528000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|28|34|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1763091800790)\/","SubmissionDate":"\/Date(1734652800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5206,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Questioni sociali|Media e comunicazione|Diritti umani"}}