{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250009,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20250009,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.009","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Rapporto sulla politica estera 2024","Description":"Rapporto sulla politica estera 2024 del 26 febbraio 2025","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 26.02.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Europa, Ucraina, multilateralismo e BRICS: il Consiglio federale adotta il rapporto sulla politica estera 2024</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il 26 febbraio 2025 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla politica estera 2024, che riporta i progressi dell\u2019Esecutivo nel raggiungimento dei 28 obiettivi della Strategia di politica estera 2024\u20132027. Un capitolo tematico spiega l\u2019influenza del gruppo di Stati BRICS (di cui fanno parte anche il Brasile, la Russia, l\u2019India, la Cina e il Sudafrica) sull\u2019ordine mondiale e illustra la strategia che la Svizzera adotta nei confronti di questi Paesi.</p><p class=\"Standard_d\">Nel 2024 il mondo ha continuato a essere segnato da guerre, conflitti, polarizzazione geopolitica e forte instabilit\u00e0. L\u2019arco di crisi intorno all\u2019Europa \u00e8 tuttora marcato: la Russia ha proseguito la sua guerra contro l\u2019Ucraina, con gravi conseguenze per la popolazione civile ucraina e per l\u2019intero continente europeo; in Africa, il conflitto in Sudan ha causato vittime e sfollamenti forzati; in Medio Oriente, dopo un\u2019ulteriore escalation del conflitto, si \u00e8 assistito a un allentamento delle tensioni verso la fine del 2024; in Siria, dalla caduta del regime di Assad lo scorso dicembre la situazione rimane fragile.</p><p class=\"Standard_d\"><br>Conclusione materiale dei negoziati con l\u2019Unione europea<br>In questo contesto il Consiglio federale punta a stabilizzare e sviluppare le relazioni con l\u2019Unione europea (UE) e i suoi Stati membri, in particolare con i Paesi vicini, motivo per cui nel marzo del 2024 ha adottato un mandato negoziale. La conclusione materiale dei negoziati \u00e8 avvenuta nel dicembre dello stesso anno. L\u2019elemento cardine del cosiddetto approccio \u00aba pacchetto\u00bb \u00e8 l\u2019accesso senza barriere al mercato interno dell\u2019UE. Concretamente il pacchetto persegue un duplice obiettivo, ossia stabilizzare e sviluppare la via bilaterale con l\u2019UE. Per quanto riguarda il primo obiettivo, gli accordi sul mercato interno esistenti saranno integrati con elementi istituzionali e, ove necessario, con disposizioni in materia di aiuti di Stato. Nell\u2019ambito della stabilizzazione rientrano anche gli accordi sui programmi dell\u2019UE e il consolidamento del contributo svizzero. Per quel che concerne il secondo obiettivo, il pacchetto prevede la conclusione di nuovi accordi sul mercato interno in fatto di energia elettrica e sicurezza alimentare nonch\u00e9 un nuovo accordo di cooperazione nel settore della sanit\u00e0. In seguito alla conclusione materiale dei negoziati il 20&nbsp;dicembre&nbsp;2024, le ricercatrici e i ricercatori in Svizzera hanno avuto nuovamente accesso a tutte le aree del programma Orizzonte Europa.</p><p class=\"Standard_d\"><br>Impegno per la pace e sostegno all\u2019Ucraina<br>Con la Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina, tenutasi sul B\u00fcrgenstock, il Consiglio federale ha promosso il dialogo su una pace giusta e duratura. Ad oggi il documento finale della conferenza (\u00abjoint communiqu\u00e9\u00bb) \u00e8 stato sottoscritto da pi\u00f9 di 90&nbsp;Stati. Dall\u2019inizio della guerra, la Svizzera ha aumentato il suo sostegno all\u2019Ucraina nell\u2019ambito della cooperazione internazionale a oltre 600&nbsp;milioni di franchi. Inoltre, in linea con la sua Strategia di cooperazione internazionale 2025\u20132028, l\u2019Esecutivo ha stanziato a favore del Paese altri 1,5&nbsp;miliardi di franchi, di cui 500&nbsp;milioni sono riservati al rilancio degli investimenti delle imprese svizzere in Ucraina. Il Consiglio federale ha nominato un delegato per l\u2019Ucraina, che guider\u00e0 l\u2019attuazione del relativo programma nazionale. Infine, nell\u2019ottobre del 2024 ha organizzato a Losanna la \u00abUkraine Mine Action Conference\u00bb, volta a sostenere lo sminamento umanitario.</p><p class=\"Standard_d\"><br>Impegno per un multilateralismo mirato e basato sul principio di sussidiariet\u00e0<br>Nel secondo anno del suo mandato nel Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU, la Svizzera ha contribuito all\u2019adozione di varie risoluzioni. Per esempio, su sua iniziativa il Consiglio ha adottato una risoluzione sulla protezione del personale umanitario e un\u2019altra che favorisce lo Stato di diritto in relazione ai regimi sanzionatori. Inoltre, sempre grazie al nostro Paese, \u00e8 riuscito a raggiungere un\u2019intesa su altre risoluzioni riguardanti temi come i conflitti in Medio Oriente e in Sudan. Durante il suo mese di presidenza del Consiglio di sicurezza, la Svizzera ha posto l\u2019accento sulla diplomazia scientifica (\u00abscience diplomacy\u00bb). In questo modo \u00e8 riuscita ad attirare l\u2019attenzione di questo organo sul potenziale impatto degli sviluppi tecnologici sulla pace e la sicurezza.</p><p class=\"Standard_d\">Il sistema multilaterale in seno al Consiglio di sicurezza \u2013 e non solo \u2013 si trova tuttavia paralizzato per effetto della polarizzazione geopolitica. Ciononostante non sono mancati alcuni successi concreti, come l\u2019adozione di una convenzione quadro sull\u2019intelligenza artificiale da parte del Consiglio d\u2019Europa o di due nuovi trattati da parte dell\u2019Organizzazione mondiale della propriet\u00e0 intellettuale (OMPI), che ha sede a Ginevra. Anche per quanto riguarda l\u2019ambiente e l\u2019inquinamento ci sono stati passi in avanti, che potrebbero consolidare il ruolo della Ginevra internazionale. Durante la sua presidenza dell\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nel 2026, la Svizzera avr\u00e0 maggiore responsabilit\u00e0 per garantire la sicurezza in Europa e rafforzare il multilateralismo. Inoltre, dall\u2019inizio di quest\u2019anno \u00e8 stata eletta membro del Consiglio dei diritti umani dell\u2019ONU per un periodo di tre anni.</p><p class=\"Standard_d\"><br>Influenza del gruppo di Stati BRICS sull\u2019ordine mondiale<br>Il capitolo&nbsp;2 del rapporto sulla politica estera \u00e8 dedicato al gruppo di Stati BRICS in adempimento del postulato&nbsp;23.3970. Il rapporto analizza la genesi di questo gruppo, le sue posizioni e la sua influenza in relazione al multilateralismo, all\u2019economia mondiale, alla finanza, all\u2019ambiente, alla pace e alla sicurezza. I BRICS aspirano a un \u00abordine mondiale multipolare\u00bb e chiedono riforme dell\u2019ONU e delle istituzioni finanziarie globali. Il Consiglio federale sottolinea la necessit\u00e0 di intensificare i rapporti con le economie emergenti e sostiene tutti gli sforzi affinch\u00e9 queste potenze si impegnino per la pace, la sicurezza e un sistema multilaterale funzionante.&nbsp;<br><br>Nuovo formato del rapporto sulla politica estera<br>Il Consiglio federale punta a una politica estera pi\u00f9 coerente e maggiormente orientata agli obiettivi strategici. Pertanto, il rapporto in questione si articola nei 28&nbsp;obiettivi dell\u2019attuale Strategia di politica estera (SPE) 2024\u20132027 dell\u2019Esecutivo. Nel 2024 quest\u2019ultimo si \u00e8 avvicinato secondo i piani a 18&nbsp;obiettivi (la maggior parte) mentre solo parzialmente ai restanti 10; il loro raggiungimento \u00e8 previsto entro il 2027. Un\u2019altra novit\u00e0 consiste nell\u2019introduzione di un capitolo tematico (il capitolo&nbsp;2), il cui scopo \u00e8 approfondire un tema di attualit\u00e0 di particolare rilevanza per la politica estera svizzera nell\u2019anno in rassegna. Infine, il rapporto sulla politica estera 2024 si presenta in una nuova veste grafica.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\"><a href=\"https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/92058.pdf\">RAPPORTO SULLA POLITICA ESTERA 2024</a></p>","Proceedings":"<h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Presa d\u2019atto</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.09.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Presa d'atto</p><p>&nbsp;</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1758009909000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|10","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1767953600217)\/","SubmissionDate":"\/Date(1740528000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Politica europea"}}