{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250022,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20250022,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.022","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"\u00abPer una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperit\u00e0, il lavoro e l\u2019ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)\u00bb. lniziativa popolare ","Description":"Messaggio del 29 gennaio 2025 concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abPer una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperit\u00e0, il lavoro e l\u2019ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)\u00bb","InitialSituation":"<p><strong>Risultato della votazione popolare:</strong></p><p>L'iniziativa popolare \u00e8 stata respinta nella votazione popolare dell\u20198 marzo 2026, dal 70,70 per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (20 Cantoni che dispongono di un voto e 6 Cantoni che dispongono di mezzo voto).&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\">&nbsp;</h2><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.01.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale respinge l\u2019Iniziativa per un fondo per il clima</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Nella sua seduta del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l\u2019iniziativa popolare federale \u00abPer una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperit\u00e0, il lavoro e l\u2019ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)\u00bb. Il Consiglio federale respinge l\u2019iniziativa senza controprogetto diretto o indiretto. Il Consiglio federale ritiene che il fondo sul clima richiesto dall\u2019iniziativa non sia necessario per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. Inoltre, rispetto all\u2019ampia combinazione di misure gi\u00e0 esistenti, l\u2019iniziativa si basa esclusivamente su investimenti federali ingenti.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">L\u2019iniziativa per un fondo per il clima, presentata dal PS e dai Verdi il 22&nbsp;febbraio&nbsp;2024, mira a creare un fondo le cui risorse confluirebbero, tra le altre cose, in misure per il potenziamento delle energie rinnovabili, dell\u2019efficienza energetica o della decarbonizzazione dei trasporti, degli edifici e dell\u2019economia. I mezzi finanziari necessari andrebbero attinti dal bilancio federale. La Confederazione dovrebbe quindi alimentare ogni anno il fondo con una quota compresa tra lo 0,5 e l\u20191&nbsp;per&nbsp;cento del prodotto interno lordo, il che corrisponderebbe, allo stato attuale, a una cifra compresa tra 3,9 e 7,7&nbsp;miliardi di franchi all\u2019anno.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Saldo netto delle emissioni pari a zero e necessit\u00e0 di investimenti</p><p class=\"Standard_d\">Entro il 2050, la Svizzera prevede di non emettere pi\u00f9 gas serra. La legge sul clima e sull\u2019innovazione, la legge sul CO2 riveduta e la legge sull\u2019energia riveduta contengono una serie di misure di sostegno e incentivi che contribuiscono al raggiungimento di tale obiettivo. Gi\u00e0 oggi Confederazione e Cantoni stanziano circa 2&nbsp;miliardi di franchi all\u2019anno a favore del clima e dell\u2019energia, a cui si aggiungono 600&nbsp;milioni a favore della biodiversit\u00e0.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Rischioso il focus esclusivamente sugli investimenti federali</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale non ha dubbi sulla necessit\u00e0 di ulteriori investimenti per raggiungere l\u2019obiettivo del saldo netto pari a zero e per potenziare l\u2019energia rinnovabile a livello nazionale. Il Consiglio federale ritiene pertanto che la strada intrapresa oggi, che prevede una combinazione di misure di promozione mirate, prescrizioni e strumenti di mercato, fornisca un numero sufficiente di incentivi efficaci per ridurre le emissioni di gas serra. Il fondo per il clima proposto, invece, celerebbe alcuni rischi: poich\u00e9 verrebbe finanziato esclusivamente con fondi federali, rischierebbe di indebolire il principio di causalit\u00e0 sancito nel diritto ambientale. Promuovere misure con fondi pubblici, come richiesto dall\u2019iniziativa, potrebbe inoltre portare a un impiego inefficiente dei fondi o addirittura a scoraggiare gli investimenti privati. Anche per tali ragioni il Consiglio federale respinge l\u2019iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, promuovendo il non assoggettamento delle spese per il clima al freno all\u2019indebitamento, l\u2019iniziativa comporterebbe un ulteriore indebitamento della Confederazione, andando a complicare una situazione finanziaria gi\u00e0 tesa.</p><p class=\"Standard_d\">Per questi motivi il Consiglio federale respinge l\u2019Iniziativa per un fondo per il clima senza opporle un controprogetto diretto o indiretto.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 18.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Avviato dibattito su iniziativa fondo clima</strong><br><strong>La Confederazione deve istituire un fondo per sostenere, con investimenti miliardari, i progetti in ambito climatico. \u00c8 quanto rivendica un'iniziativa popolare, che oggi pomeriggio il Consiglio nazionale ha cominciato a trattare. Il dibattito, interrotto per raggiunti limiti di tempo in serata, proseguir\u00e0 domani mattina.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa \"Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperit\u00e0, il lavoro e l'ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)\" \u00e8 stata presentata dal PS e dai Verdi nel febbraio del 2024. Il testo mira a creare un fondo le cui risorse confluirebbero, tra le altre cose, in misure per il potenziamento delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica o della decarbonizzazione dei trasporti, degli edifici e dell'economia.</p><p class=\"Standard_d\">I mezzi finanziari necessari andrebbero attinti dal bilancio federale. Berna dovrebbe quindi alimentare ogni anno il fondo con una quota compresa tra lo 0,5 e l'1% del prodotto interno lordo (pil), il che corrisponderebbe, secondo le stime, a una cifra fra 3,9 e 7,7 miliardi di franchi. Le uscite non sarebbero soggette al freno all'indebitamento.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">CF e commissione contrari</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale raccomanda una bocciatura, ritenendo che il fondo richiesto non sia necessario per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. Stando al governo, tali traguardi si potranno ottenere con le varie leggi introdotte di recente, senza dimenticare che Confederazione e Cantoni stanziano gi\u00e0 oggi circa due miliardi di franchi all'anno a favore del clima e dell'energia (pi\u00f9 600 milioni per la biodiversit\u00e0).</p><p class=\"Standard_d\">Contraria anche la commissione preparatoria. \"L'iniziativa porterebbe pi\u00f9 danni che vantaggi, in primis per le nostre casse\", ha affermato in aula il relatore Mike Egger (UDC/SG). Il sangallese \u00e8 stato perentorio: \"Semplicemente non abbiamo questi soldi: sarebbero inevitabili aumenti fiscali\". Un fondo statale \u00e8 in contraddizione con la politica climatica finora perseguita, che si basa su diversi approcci quali tasse di incentivazione, divieti e obblighi, accordi volontari sugli obiettivi e misure di promozione, ha evidenziato l'altra relatrice, Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR).</p><p class=\"Standard_d\">In sede di commissione si \u00e8 peraltro rinunciato a elaborare un controprogetto indiretto. Una minoranza chiede il rinvio per confezionarne uno, volto a tassare tutte le emissioni di gas serra sul territorio svizzero secondo il principio di causalit\u00e0. \"L'iniziativa \u00e8 costruita male, non \u00e8 flessibile e costa troppo. Ma non fare niente non \u00e8 un'opzione\", ha detto J\u00fcrg Grossen (PVL/BE), sostenendo questa proposta.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Investire oggi per risparmiare in futuro</p><p class=\"Standard_d\">Durante il lungo dibattito odierno, la sinistra ha invece sostenuto le ragioni del \"s\u00ec\". Secondo i suoi esponenti, sarebbe di gran lunga pi\u00f9 costoso non fare nulla che intervenire con gli investimenti richiesti. \"Pi\u00f9 agiamo rapidamente e meno sar\u00e0 il prezzo da pagare\", ha dichiarato Claudia Friedl (PS/SG). \"Per ogni franco investito oggi nella protezione del clima, ne risparmiamo quattro o cinque in futuro\", ha confermato Greta Gysin (Verdi/TI).</p><p class=\"Standard_d\">Stando alla ticinese, \"questo fondo previene e non solo ripara, cura le cause e non solo i sintomi\". Anche perch\u00e9, ha ricordato citando Blatten, la Vallemaggia, Grono, Bondo e La Chaux-de-Fonds, \"la lista delle catastrofi naturali non fa che allungarsi\". \"Non \u00e8 che ogni frana sia colpa del cambiamento climatico\", ha obiettato, scettico, Ernst Wandfluh (UDC/BE).</p><p class=\"Standard_d\">Per Jean Tschopp (PS/VD) \u00e8 per\u00f2 chiaro che \"in molti stanno chiudendo gli occhi. La Svizzera \u00e8 stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo perch\u00e9 non ha raggiunto i propri obiettivi\". Sono quindi necessari investimenti pubblici importanti, ha rimarcato il deputato vodese. Ed essi, ha aggiunto Rapha\u00ebl Mahaim (Verdi/VD), ne stimoleranno ulteriori provenienti dal mondo privato. Accelerando cos\u00ec la transizione verso un saldo netto pari a zero.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Iniziativa vuota</p><p class=\"Standard_d\">Gli altri partiti non ci hanno tuttavia voluto sentire. \"\u00c8 incredibile come il fronte rosso-verde pretenda di moltiplicare la spesa pubblica. Avete perso il senso della misura, la popolazione \u00e8 stanca di essere trattata come un bancomat\", ha attaccato Lorenzo Quadri (Lega/TI), sottolineando come la Svizzera sia responsabile solamente dello 0,1% delle emissioni globali di CO2.</p><p class=\"Standard_d\">\"L'iniziativa non \u00e8 seria, \u00e8 solo uno stendardo politico vuoto\", ha rincarato la dose Benjamin Roduit (Centro/VS). \"Neanche i promotori sono stati capaci di dire precisamente come vogliono usare soldi, non esisto un piano concreto\", ha protestato dal canto suo Alex Farinelli (PLR/TI). \"\u00c8 come proporci di comprare una flotta di autobus senza sapere se ci saranno autisti, tratte e passeggeri\", \u00e8 stato il paragone sfoderato dal liberale-radicale.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.06.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Respinta iniziativa fondo clima</strong><br><strong>La Confederazione non deve istituire un fondo per sostenere, con investimenti miliardari, i progetti in ambito climatico. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, bocciando - per 120 voti a 64 (quattro astenuti) - un'iniziativa popolare in questo senso. Il testo ha faticato a trovare simpatizzanti al di fuori della sinistra.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa \"Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperit\u00e0, il lavoro e l'ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)\" \u00e8 stata presentata dal PS e dai Verdi nel febbraio del 2024. Mira a creare un fondo le cui risorse confluirebbero, tra le altre cose, in misure per il potenziamento delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica o della decarbonizzazione dei trasporti, degli edifici e dell'economia.</p><p class=\"Standard_d\">I mezzi finanziari necessari andrebbero attinti dal bilancio federale. Berna dovrebbe quindi alimentare ogni anno il fondo con una quota compresa tra lo 0,5 e l'1% del prodotto interno lordo (pil), il che corrisponderebbe, secondo le stime, a una cifra fra 3,9 e 7,7 miliardi di franchi. Le uscite non sarebbero soggette al freno all'indebitamento.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Agire adesso</p><p class=\"Standard_d\">Il dibattito \u00e8 ripreso questa mattina, dopo aver occupato ieri l'intero pomeriggio dei deputati ed essere stato interrotto alle 19.00 per raggiunti limiti di tempo. Il filo conduttore non \u00e8 per\u00f2 cambiato: il campo rosso-verde da una parte, schierato a favore dell'iniziativa, gli altri partiti e il Consiglio federale dall'altra.</p><p class=\"Standard_d\">\"Bisogna agire ora per non pagare un prezzo salato in futuro. Questa iniziativa crea le basi finanziarie necessarie\", ha detto in aula C\u00e9line Widmer (PS/ZH). \"Un fondo \u00e8 uno strumento giusto perch\u00e9 servono investimenti importanti, che si protrarranno per anni\", ha aggiunto Felix Wettstein (Verdi/SO).</p><p class=\"Standard_d\">\"Il cambiamento climatico non \u00e8 una minaccia astratta, bens\u00ec \u00e8 tangibile\", ha sottolineato Clarence Chollet (Verdi/NE). Stando alla neocastellana, il ritmo della catastrofi naturali \u00e8 in aumento, un punto messo in risalto da molti deputati di sinistra, che hanno ricordato i vari disastri che hanno colpito la Svizzera negli ultimi tempi, ultimo in ordine cronologico quello del villaggio vallesano di Blatten. \"I tracolli delle nostre montagne sono sempre pi\u00f9 frequenti\", ha confermato Bruno Storni (PS/TI).</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Costi alti</p><p class=\"Standard_d\">Ma il resto del plenum l'ha vista in un altro modo. \"L'iniziativa porterebbe pi\u00f9 danni che vantaggi, in primis per le nostre casse\", ha affermato a nome della commissione Mike Egger (UDC/SG). Il sangallese \u00e8 stato perentorio: \"Semplicemente non abbiamo questi soldi: sarebbero inevitabili aumenti fiscali\". Un fondo statale \u00e8 in contraddizione con la politica climatica finora perseguita, che si basa su diversi approcci quali tasse di incentivazione, divieti e obblighi, accordi volontari sugli obiettivi e misure di promozione, ha evidenziato l'altra relatrice, Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR).</p><p class=\"Standard_d\">\"La Svizzera fa gi\u00e0 molto, abbiamo un comportamento esemplare\", ha sostenuto Kris Vietze (PLR/TG). Secondo la turgoviese, l'iniziativa \u00e8 ideologica e punta a una politica \"socialista e non sociale\". Una sua adozione genererebbe debiti che i nostri nipoti poi dovranno ripagare, ha avvertito dal canto suo Erich Vontobel (UDF/ZH).</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Niente controprogetto</p><p class=\"Standard_d\">Contrario pure l'esecutivo, che raccomandava una bocciatura ritenendo il fondo richiesto non necessario per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. Anche perch\u00e9, Confederazione e Cantoni stanziano gi\u00e0 oggi circa due miliardi di franchi all'anno a favore del clima e dell'energia (pi\u00f9 600 milioni per la biodiversit\u00e0).</p><p class=\"Standard_d\">Un concetto ribadito al termine del dibattito odierno dal consigliere federale Albert R\u00f6sti, stando al quale tali traguardi si potranno ottenere con le varie leggi introdotte di recente. Riguardo ai disastri naturali, il bernese ha rispedito al mittente le accuse: \"Non \u00e8 corretto dire che se avessimo fatto questo o quell'altro una montagna non sarebbe crollata\".</p><p class=\"Standard_d\">In sede di commissione si \u00e8 peraltro rinunciato a elaborare un controprogetto indiretto. Una minoranza ha chiesto il rinvio per confezionarne uno, volto a tassare tutte le emissioni di gas serra sul territorio svizzero secondo il principio di causalit\u00e0. \"L'iniziativa \u00e8 costruita male, non \u00e8 flessibile e costa troppo. Ma non fare niente non \u00e8 un'opzione\", ha detto J\u00fcrg Grossen (PVL/BE) presentando questa proposta, che per\u00f2 \u00e8 stata respinta senza appello per 175 a 11.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 22.09.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Iniziativa fondo clima va bocciata</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>La Confederazione non deve istituire un fondo per sostenere, con investimenti miliardari, i progetti in ambito climatico. Lo pensa il Consiglio degli Stati, che oggi ha raccomandato di bocciare - per 34 voti a 11 - un'iniziativa popolare in questo senso.</strong></p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa \"Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperit\u00e0, il lavoro e l'ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)\" verr\u00e0 dunque sottoposta a popolo e cantoni con la proposta di respingerla e senza alcun controprogetto. Il Consiglio nazionale ha gi\u00e0 espresso, lo scorso mese di giugno, la propria contrariet\u00e0 al testo, presentato dal PS e dai Verdi nel febbraio del 2024.</p><p class=\"Standard_d\">Questo mira a creare un fondo le cui risorse confluirebbero, tra le altre cose, in misure per il potenziamento delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica o della decarbonizzazione dei trasporti, degli edifici e dell'economia. I mezzi finanziari necessari andrebbero attinti dal bilancio federale. Berna dovrebbe quindi alimentare ogni anno il fondo con una quota compresa tra lo 0,5 e l'1% del prodotto interno lordo (pil), il che corrisponderebbe, secondo le stime, a una cifra fra 3,9 e 7,7 miliardi di franchi. Le uscite non sarebbero soggette al freno all'indebitamento.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Troppi rischi</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza della Camera dei cantoni ha ritenuto che la creazione di un fondo federale per il clima non fosse adeguata. \"Comporterebbe enormi rischi\", ha sottolineato a nome della commissione preparatoria Beat Rieder (Centro/VS), secondo cui la Svizzera fa gi\u00e0 abbastanza in materia.</p><p class=\"Standard_d\">Per i contrari, tale strumento sarebbe sovradimensionato ed eccessivamente centralizzato. Inoltre, la richiesta di prescindere dal freno all'indebitamento \u00e8 stata giudicata inappropriata e irresponsabile. \"L'approccio \u00e8 sbagliato e sarebbe l'economia a soffrire delle conseguenze\", ha aggiunto Fabio Regazzi (Centro/TI). Il \"senatore\" ticinese ha pure evidenziato come l'iniziativa punti troppo sulle sovvenzioni da parte della Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">D'accordo con questa visione anche il governo, che raccomandava una bocciatura ritenendo il fondo non necessario per il raggiungimento dei traguardi climatici della Svizzera a lungo termine, tra cui non emettere pi\u00f9 gas serra entro il 2050. Anche perch\u00e9, Confederazione e cantoni stanziano gi\u00e0 oggi circa due miliardi di franchi all'anno a favore del clima e dell'energia (pi\u00f9 600 milioni per la biodiversit\u00e0).</p><p class=\"Standard_d\">La legge sul clima e sull'innovazione, la legge sul CO2 riveduta e quella sull'energia riveduta contengono una serie di misure di sostegno e di incentivi che contribuiscono a cogliere gli obiettivi prefissati, ha snocciolato alla fine del dibattito il consigliere federale Albert R\u00f6sti, per il quale il fondo proposto potrebbe al contrario portare a un impiego inefficiente del denaro.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Agire oggi</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza di sinistra ha cercato invece di perorare la causa dell'iniziativa, reputando che occorre destinare molte pi\u00f9 risorse pubbliche in favore della protezione del clima e della promozione della biodiversit\u00e0. \"Bisogna agire adesso, il costo dell'inazione sar\u00e0 enorme fra cinque, dieci o quindici anni\", ha dichiarato Fabien Fivaz (Verdi/NE).</p><p class=\"Standard_d\">\"La politica energetica e climatica \u00e8 la principale vittima dei tagli previsti dall'esecutivo\", ha motivato dal canto suo Mathilde Crevoisier Crelier (PS/JU). Stando alla giurassiana, investire ora in un fondo eviterebbe di sommergere di debiti le generazioni future. \"Spendere oggi vorrebbe dire non pagare due, tre, dieci volte di pi\u00f9 un domani\", le ha dato man forte Maya Graf (Verdi/BL).</p><p class=\"Standard_d\">Il campo rosso-verde ha anche ricordato i numerosi disastri naturali che hanno colpito la Svizzera negli ultimi anni. R\u00f6sti per\u00f2, su questo punto, non ci ha proprio voluto sentire: \"Non \u00e8 corretto dire che vi sia un rapporto di causalit\u00e0 diretto fra eventi come la frana di Blatten o il tornado di La Chaux-de-Fonds, per quanto tragici, e le misure adottate dalla politica\", ha tenuto a puntualizzare il bernese.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1758877348000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|52|66","Category":"I/IIIa","Modified":"\/Date(1781600651583)\/","SubmissionDate":"\/Date(1738108800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Ambiente|Energia"}}