{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250032,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20250032,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.032","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Regolamento (UE) 2024/1717 recante modifica del regolamento (UE) 2016/399 che istituisce un codice dell\u2019Unione relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (sviluppo di Schengen). Recepimento e trasposizione nonch\u00e9 legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI). Modifica","Description":"Scambio di note del 28 giugno 2024 tra la Svizzera e l\u2019Unione europea concernente il recepimento del regolamento (UE) 2024/1717 recante modifica del regolamento (UE) 2016/399 che istituisce un codice dell\u2019Unione relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (Sviluppo dell\u2019acquis di Schengen)","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 07.03.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l\u2019adeguamento del codice frontiere Schengen</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Per garantire un\u2019applicazione uniforme delle norme alle frontiere esterne e interne Schengen, l\u2019UE ha adeguato il codice frontiere Schengen (CFS). In quanto Stato Schengen, la Svizzera partecipa a questa armonizzazione ed \u00e8 quindi tenuta ad adeguare il proprio diritto nazionale. Nella seduta del 7 marzo 2025, in seguito alla procedura di consultazione, il Consiglio federale ha approvato le relative modifiche giuridiche all\u2019attenzione del Parlamento.&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il nuovo regolamento dell'UE precisa e integra le condizioni e le procedure per il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne. In base alle esperienze maturate durante la pandemia di Covid-19, il regolamento introduce anche norme per la gestione delle minacce alla salute pubblica. In simili casi \u00e8 prevista la possibilit\u00e0 di adottare restrizioni d'entrata e altre misure alle frontiere esterne Schengen.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Nuova procedura di trasferimento</p><p class=\"Standard_d\">In alternativa ai controlli alle frontiere interne, il nuovo regolamento dell'UE introduce anche una nuova procedura di trasferimento per arginare la migrazione secondaria all'interno dello spazio Schengen. Gli Stati Schengen possono cos\u00ec trasferire pi\u00f9 agevolmente verso lo Stato Schengen dal quale provengono gli stranieri privi di permesso di soggiorno. Tale procedura non si applica ai richiedenti l'asilo e alle persone che beneficiano di una protezione internazionale.</p><p class=\"Standard_d\">Affinch\u00e9 alcune disposizioni di questo sviluppo dell'acquis di Schengen siano applicabili, \u00e8 necessario trasporle nel diritto svizzero. Le modifiche della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) riguardano in particolare le disposizioni in materia di passaggio delle frontiere, controlli di frontiera e ripristino dei controlli di frontiera alle frontiere interne. Anche la nuova procedura di trasferimento degli stranieri \u00e8 introdotta nella LStrI. Al fine di salvaguardare la salute pubblica il Consiglio federale pu\u00f2 inoltre ordinare restrizioni d'entrata temporanee alle frontiere esterne Schengen della Svizzera nonch\u00e9 altre misure.</p><p class=\"Standard_d\">La procedura nazionale per il ripristino dei controlli di frontiera alle frontiere interne rimane sostanzialmente invariata. La Svizzera continuer\u00e0 a eseguire controlli doganali.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Consultazione agevolata</p><p class=\"Standard_d\">Indipendentemente dallo sviluppo dell'acquis di Schengen, il Consiglio federale propone infine una modifica della LStrI che consente al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di accedere al nuovo sistema nazionale di autorizzazione ai viaggi ETIAS, agevolando cos\u00ec il processo interno di consultazione in caso di rilascio delle autorizzazioni ai viaggi ETIAS.</p><p class=\"Standard_d\">Dopo che il 13&nbsp;giugno 2024 l'UE ha adottato un regolamento che modifica il CFS, il 26&nbsp;giugno 2024 il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa all'adeguamento del diritto nazionale, che si \u00e8 conclusa il 17&nbsp;ottobre 2024. La maggioranza dei partecipanti sostiene in linea di principio il recepimento e la trasposizione del nuovo regolamento dell'UE. Tutti i Cantoni che hanno espresso un parere approvano il progetto.</p>","Proceedings":"<p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.06.2025</strong></h3><p><strong>Approvato codice frontiere Schengen</strong><br><strong>Con 34 voti contro 7, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi una modifica legislativa elaborata per recepire il codice frontiere Schengen dell'Unione europea. Quest'ultimo \u00e8 stato adeguato da Bruxelles per garantire un'applicazione uniforme delle norme alle frontiere esterne e interne. La Svizzera partecipa a questa armonizzazione ed \u00e8 quindi tenuta ad adeguare il proprio diritto nazionale.</strong></p><p>Alla luce dell'esperienza maturata durante la pandemia, il nuovo regolamento precisa e integra le condizioni e le procedure per il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne, ha spiegato Heidi Z\u2019graggen (Centro/UR) a nome della commissione. In alternativa ai controlli alle frontiere interne, il testo introduce anche una nuova procedura di trasferimento per arginare la migrazione secondaria all'interno dello spazio Schengen.</p><p>La riforma prevede la possibilit\u00e0 per i Paesi Schengen di trasferire pi\u00f9 agevolmente verso lo Stato Schengen dal quale provengono gli stranieri privi di permesso di soggiorno. Tale procedura non si applica ai richiedenti asilo e alle persone che beneficiano di una protezione internazionale.</p><p>Per poter applicare tali disposizioni in Svizzera, \u00e8 in particolare necessario modificare la Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) e la Legge federale sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione, ha precisato Z\u2019graggen. La ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) rimane invariata.</p><p>Da notare che durante il dibattito di entrata in materia l'UDC ha chiesto di respingere la riforma, mettendo in dubbio l'utilit\u00e0 degli accordi di Schengen. Dovevano portare meno immigrazione e pi\u00f9 sicurezza, ma le promesse non sono state mantenute, ha sostenuto Pirmin Schwander (UDC/SZ).</p><p>Al momento dell'entrata in vigore dell'accordo, nessuno poteva prevedere la crisi migratoria del 2015 e la successiva pandemia di Covid-19, ha replicato il consigliere federale Beat Jans. \"E per far fronte alla minaccia terroristica - ha aggiunto il consigliere federale -, il quadro giuridico \u00e8 stato adeguato\".</p><p>Indipendentemente dallo sviluppo dell'acquis di Schengen, il Consiglio federale ha chiesto anche un aggiornamento della LStrI che consenta al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di accedere al nuovo sistema nazionale di autorizzazione ai viaggi ETIAS. Tale modifica legislativa \u00e8 stata adottata con 33 voti contro 7.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 10.09.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN: approvato codice frontiere Schengen</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Dopo il Consiglio degli Stati, oggi il Consiglio nazionale ha approvato - contraria l'UDC - varie modifiche legislative elaborate per recepire il codice frontiere Schengen dell'Unione europea. Quest'ultimo \u00e8 stato adeguato da Bruxelles per garantire un'applicazione uniforme delle norme alle frontiere esterne e interne. La Svizzera partecipa a questa armonizzazione ed \u00e8 quindi tenuta ad adattare il proprio diritto nazionale. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Alla luce dell'esperienza maturata durante la pandemia, il nuovo regolamento precisa e integra le condizioni e le procedure per il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne. In alternativa a tali controlli, il testo introduce anche una nuova procedura di trasferimento per arginare la migrazione secondaria all'interno dello spazio Schengen.</p><p class=\"Standard_d\">La riforma prevede anche la possibilit\u00e0 per i Paesi Schengen di trasferire pi\u00f9 agevolmente verso lo Stato Schengen dal quale provengono gli stranieri privi di permesso di soggiorno. Tale procedura non si applica per\u00f2 ai richiedenti asilo e alle persone che beneficiano di una protezione internazionale.</p><p class=\"Standard_d\">Per poter applicare tali disposizioni in Svizzera, \u00e8 in particolare necessario modificare la Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) e la Legge federale sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione. La ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) rimane invariata.</p><p class=\"Standard_d\">Da notare che durante il dibattito di entrata in materia l'UDC ha chiesto di respingere la riforma, mettendo in dubbio l'utilit\u00e0 degli accordi di Schengen. Dovevano portare meno immigrazione e pi\u00f9 sicurezza, ma le promesse non sono state mantenute, hanno sostenuto diversi democentristi.</p><p class=\"Standard_d\">Al momento dell'entrata in vigore dell'accordo, nessuno poteva prevedere la crisi migratoria del 2015 e la successiva pandemia di Covid-19, hanno replicato i sostenitori del dossier.</p><p class=\"Standard_d\">Indipendentemente dallo sviluppo dell'acquis di Schengen, il Consiglio federale ha chiesto anche un aggiornamento della LStrI che consenta al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di accedere al nuovo sistema nazionale di autorizzazione ai viaggi ETIAS.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1758877647000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|10|2811","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1779373803023)\/","SubmissionDate":"\/Date(1741305600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica europea|Migrazione"}}