{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20250061,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20250061,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.061","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Stato ospite 2026\u20132029","Description":"Messaggio del 20 giugno 2025 concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026\u20132029","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 20.06.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale investe un quarto di miliardo di franchi per rafforzare la Ginevra internazionale</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Nella sua seduta del 20 giugno 2025 il Consiglio federale ha stanziato 269 milioni di franchi a favore della Ginevra internazionale. A tal fine ha adottato un pacchetto di misure urgenti e un nuovo messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026\u20132029. In questo modo ribadisce il ruolo centrale di Ginevra nella politica estera della Svizzera e la sua posizione unica sul piano della governance globale. Le misure rispondono alle difficolt\u00e0 finanziarie delle organizzazioni internazionali e alla crescente concorrenza degli Stati per accoglierle. A titolo di paragone, il contributo del DFAE alla Ginevra internazionale ha raggiunto quasi 2 miliardi di franchi negli ultimi quattro anni.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale intende consolidare la posizione della Svizzera, e in particolare di Ginevra, in quanto centro del multilateralismo. L\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare la tradizione umanitaria di Ginevra, soprattutto per quanto riguarda la difesa del diritto internazionale, e di posizionare la citt\u00e0 come un polo d\u2019innovazione per la ricerca di soluzioni alle sfide poste dalla governance delle nuove tecnologie (p. es. l\u2019intelligenza artificiale e l\u2019informatica quantistica).</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Un sistema multilaterale sotto pressione</p><p class=\"Standard_d\">In questi ultimi mesi, all\u2019interno di organizzazioni internazionali chiave sono emerse forti tensioni in seguito alla decisione di alcuni Stati membri di ridurre o sospendere i loro contributi. Molte istituzioni con sede a Ginevra sono state costrette a effettuare tagli di bilancio, a ridimensionare il loro organico o persino a ipotizzare una delocalizzazione all\u2019estero. Nello stesso tempo, la concorrenza internazionale per accogliere le organizzazioni multilaterali \u00e8 diventata pi\u00f9 agguerrita.</p><p class=\"Standard_d\">Al fine di preservare a lungo termine l\u2019attrattiva di Ginevra occorre una risposta tempestiva e decisa, specialmente prima che i progetti di delocalizzazione oggi al vaglio diventino irreversibili. Il Consiglio federale intende cos\u00ec rispondere a esigenze finanziarie urgenti, sostenendo comunque riforme strutturali a medio termine. La Svizzera ottempera quindi alla propria responsabilit\u00e0 di Stato ospite affidabile e conferma il suo impegno a favore di un sistema internazionale efficace e duraturo.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Misure urgenti e nuovi mezzi per rafforzare il ruolo di Stato ospite</p><p class=\"Standard_d\">Per sostenere questi obiettivi, il Consiglio federale stanzia 269 milioni di franchi a sostegno della Ginevra internazionale. Per il 2025 ha approvato un credito aggiuntivo di 21,5 milioni di franchi destinato a misure urgenti volte a soddisfare le esigenze delle organizzazioni internazionali presenti a Ginevra, e per il periodo 2026\u20132029 chiede al Parlamento un credito di 130,4 milioni di franchi nell\u2019ambito del nuovo messaggio sullo Stato ospite. Tale importo include il proseguimento delle misure urgenti nel 2026 (fr. 21,5 mio.). Il nuovo messaggio \u00e8 in linea con la politica di Stato ospite portata avanti dalla Svizzera e risponde alle incertezze attuali. Definisce i seguenti campi d\u2019azione prioritari: accoglienza, infrastrutture (soprattutto immobiliari), partenariati e governance delle nuove tecnologie.</p><p class=\"Standard_d\">Come misura immediata di stabilizzazione, i rimborsi di mutui da parte di alcune organizzazioni internazionali alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI), incaricata di gestirne gli edifici, saranno sospesi nel 2025 e nel 2026, per un importo rispettivamente pari a 19,3 e 19,4 milioni di franchi. Inoltre, il Consiglio federale propone alla FIPOI un mutuo a interesse zero di 78 milioni di franchi per 50 anni, destinato a finanziare l\u2019ammodernamento urgente di un terzo del suo parco immobiliare.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Ginevra, pilastro del multilateralismo e centro di innovazione</p><p class=\"Standard_d\">Ginevra \u00e8 da decenni uno dei centri mondiali della diplomazia multilaterale. La Svizzera ospita oggi 46 organizzazioni internazionali (di cui 43 a Ginevra e altre 3 a Berna e a Basilea), centinaia di organizzazioni non governative (ONG) nonch\u00e9 istituti accademici e di ricerca di prim\u2019ordine, oltre che un settore privato particolarmente dinamico. A Ginevra hanno anche sede le rappresentanze di 183 Stati membri dell\u2019ONU.</p><p class=\"Standard_d\">Questo ecosistema unico nel suo genere favorisce sia l\u2019elaborazione di norme internazionali sia lo sviluppo di soluzioni innovative per far fronte alle grandi sfide mondiali in vari campi, come l\u2019aiuto umanitario, i diritti umani, la salute globale, il commercio, l\u2019ambiente, il disarmo o la diplomazia scientifica. La Confederazione, al fianco del Cantone e della Citt\u00e0 di Ginevra, ha contribuito notevolmente a consolidare la reputazione di Ginevra quale \u00abcapitale del multilateralismo\u00bb.</p><p class=\"Standard_d\">Negli ultimi quattro anni, il contributo del solo Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in qualit\u00e0 di Stato ospite e Stato donatore, alla Ginevra internazionale \u00e8 ammontato a circa 2 miliardi di franchi. D\u2019altro canto, la visibilit\u00e0 internazionale di Ginevra genera un indotto economico stimato a 4 miliardi di franchi all\u2019anno sul PIL svizzero.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Una responsabilit\u00e0 condivisa tra Confederazione, Cantone e Citt\u00e0 di Ginevra</p><p class=\"Standard_d\">L\u2019iniziativa del Consiglio federale \u00e8 parte di un approccio coordinato con il Cantone e la Citt\u00e0 di Ginevra, oltre che con partner privati. In questo contesto, il Cantone di Ginevra e la fondazione Hans Wilsdorf hanno lanciato una nuova fondazione che, dotata di un budget di base pari a 50 milioni di franchi in cinque anni, intende completare in modo mirato le misure della Confederazione a favore della Ginevra internazionale.</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, il Cantone ha previsto di stanziare 10 milioni di franchi per sostenere le ONG. Da parte sua, la Citt\u00e0 di Ginevra partecipa agli sforzi della Confederazione e del Cantone con un contributo di 2 milioni di franchi. Questa collaborazione tripartita illustra l\u2019impegno comune di tutti gli attori per preservare e rafforzare lo spirito internazionale di Ginevra.</p>","Proceedings":"<h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.09.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Oltre cento milioni per la Ginevra internazionale</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Oltre 100 milioni di franchi a favore della Ginevra internazionale allo scopo di rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026-2029 e contrastare la concorrenza internazionale. Li ha stanziati oggi il Consiglio nazionale con 131 voti contro 64.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il nostro Paese, depositario delle Convenzioni di Ginevra, dipende in modo fondamentale dal rispetto del diritto internazionale e dal buon funzionamento del sistema multilaterale. Quest'ultimo attraversa per\u00f2 una profonda crisi politica, al tempo stesso strutturale e congiunturale, ha sostenuto il relatore commissionale Nicolas Walder (Verdi/GE).</p><p class=\"Standard_d\">\"Da diversi anni - ha proseguito il ginevrino - assistiamo all'ascesa di regimi autoritari e di movimenti populisti che rimettono apertamente in discussione i fondamenti dell'ordine internazionale basato su un diritto comune\". Ci\u00f2 ha ripercussioni dirette sulla presenza di organizzazioni internazionali in Svizzera, sottoposta a una concorrenza sempre pi\u00f9 agguerrita: di fronte a scelte di bilancio drastiche, alcuni attori si interrogano sul mantenimento delle proprie attivit\u00e0 nel nostro Paese, mentre altri siti, in particolare in Asia e in Medio Oriente, offrono condizioni pi\u00f9 vantaggiose, ha sottolineato Walder.</p><p class=\"Standard_d\">Al fine di preservare a lungo termine l'attrattiva di Ginevra occorre dunque una risposta tempestiva e decisa, specialmente prima che i progetti di delocalizzazione oggi al vaglio diventino irreversibili. Per sostenere questi obiettivi, il Consiglio federale ha, come accennato, chiesto al Parlamento un credito di 130,4 milioni di franchi. Esso definisce quattro campi d'azione, vale a dire accoglienza, infrastrutture (soprattutto immobiliari), partenariati e governance delle nuove tecnologie.</p><p class=\"Standard_d\">Ginevra, sede di 43 organizzazioni internazionali, centinaia di ONG e rappresentanze di 183 Stati, \u00e8 un pilastro della diplomazia multilaterale, e contribuisce all'elaborazione di norme internazionali e allo sviluppo di soluzioni innovative in settori come diritti umani, salute e ambiente, con un indotto economico annuo di circa 4 miliardi di franchi per la Svizzera, \u00e8 stato sottolineato.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione della&nbsp;politica estera del Consiglio degli Stati del 17.10.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\">La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha iniziato la trattazione del messaggio concernente i mezzi finanziari necessari per mantenere il ruolo della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e centro della governance mondiale. Prender\u00e0 decisioni in merito a inizio novembre quando disporr\u00e0 di maggiori informazioni.</p><p class=\"Standard_d\">In presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, la Commissione ha trattato il nuovo messaggio sulla Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026\u20132029 (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20250061\">25.061</a>) e quindi discusso sui mezzi finanziari necessari per consolidare il ruolo della Ginevra internazionale e della Svizzera quale centro del multilateralismo. Dopo un dibattito approfondito, in particolare sulla crescente concorrenza tra Stati per accogliere le organizzazioni internazionali e sulle riduzioni o sospensioni dei contributi ad esse da parte di alcuni Stati, la CPE-S ha deciso di differire la sua decisione alla seduta del 6 novembre per poter ottenere informazioni pi\u00f9 precise sulla problematica della concorrenza e sui sostegni finanziari della Svizzera alle organizzazioni internazionali.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione della&nbsp;politica estera del Consiglio degli Stati del 07.11.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha concluso l\u2019esame, iniziato a ottobre, del messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e centro della governance mondiale, che ha adottato con 10 voti contro 0 e 2 astensioni.</strong></p><p class=\"Standard_d\">In occasione della seduta del 16&nbsp;ottobre, la Commissione aveva iniziato a trattare il nuovo messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026\u20132029 (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20250061\">25.061</a>) e quindi i mezzi finanziari necessari per consolidare la posizione della Ginevra internazionale e della Svizzera quale centro del multilateralismo. La CPE-S aveva deciso di rimandare la propria decisione alla seduta odierna al fine di poter disporre di informazioni pi\u00f9 precise sulla problematica della concorrenza e sugli aiuti finanziari della Svizzera alle organizzazioni internazionali.</p><p class=\"Standard_d\">Dopo aver discusso della crescente concorrenza tra Stati nell\u2019ospitare le organizzazioni internazionali e delle riduzioni o sospensioni dei contributi da parte di alcuni Stati alle quali tali organizzazioni devono far fronte, la Commissione ha deciso, con 10&nbsp;voti contro 0 e 2&nbsp;astensioni, di approvare il limite di spesa di 122,6&nbsp;milioni di franchi proposto dal Consiglio federale. Con 9&nbsp;voti contro&nbsp;3 e 0&nbsp;astensioni, non ha dato seguito a una proposta volta ad aumentare il limite di spesa a 152,6&nbsp;milioni di franchi. Un\u2019altra proposta intesa a ridurre questo limite a 61,3&nbsp;milioni di franchi \u00e8 stata respinta con 10&nbsp;voti contro&nbsp;2 e 0&nbsp;astensioni. Per la maggioranza della Commissione questa decisione riflette l\u2019importanza attribuita alla Ginevra internazionale per la politica estera della Svizzera in un periodo d\u2019incertezza. La maggioranza ha altres\u00ec tenuto conto delle importanti ripercussioni economiche dell\u2019ecosistema della Ginevra internazionale per la Svizzera. La minoranza non ritiene appropriato aumentare i mezzi finanziari chiesti dal Consiglio federale rispetto al periodo di finanziamento precedente.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della politica estera (CPE)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:apk.cpe@parl.admin.ch\">apk.cpe@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cpe\">Commissione della politica estera (CPE)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1765181600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|24","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1765814922820)\/","SubmissionDate":"\/Date(1750377600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5209,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Finanze"}}