{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20251015,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20251015,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.1015","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Metodi di elusione fiscale nell'ambito delle distribuzioni esenti da imposta di dividendi provenienti dalle riserve da apporti di capitale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La riforma&nbsp;II dell\u2019imposizione delle imprese prevedeva la distribuzione esente da imposte di dividendi provenienti dalle riserve costituite da apporti di capitale. L\u2019introduzione di questa esenzione era stata presentata, da un lato, come un beneficio per la situazione fiscale delle piccole e medie imprese (PMI) e, dall\u2019altro, giustificata con le perdite fiscali contenute e l\u2019impiego di tali dividenti per ulteriori investimenti. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 rivelato sbagliato. Le agevolazioni fiscali vanno principalmente a beneficio delle grandi imprese e causano perdite fiscali dell\u2019ordine di miliardi. I dividendi distribuiti in tal modo lasciano generalmente la Svizzera senza essere reinvestiti (determinando presumibilmente un aumento dei prezzi dei valori patrimoniali, come immobili e azioni). In questo contesto si sono chiaramente affermati adeguamenti di comportamento volti a evitare le imposte attraverso lo sfruttamento di questa possibilit\u00e0.</p><p>&nbsp;</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande riportate di seguito.</p><p>1. A quanto ammontano le distribuzioni esenti da imposte provenienti dalle riserve da apporti di capitale da quando \u00e8 stata introdotta questa possibilit\u00e0 nel 2011? Invitiamo il Consiglio federale a stilare un elenco per anno.&nbsp;</p><p>2. Dove vanno a finire queste distribuzioni, ovvero quale importo defluisce all\u2019estero?</p><p>3. A quanto ammontano le riserve da apporti di capitale comunicate?&nbsp;</p><p>4. A quanto ammonterebbero le perdite fiscali cumulate dal 2011 se questi dividendi fossero stati soggetti a tassazione ordinaria?&nbsp;</p><p>5. \u00c8 probabile che si sia consolidata una nuova prassi per eludere l\u2019imposta: l\u2019utile annuale non viene distribuito come dividendo imponibile, ma attribuito all\u2019utile riportato. Il dividendo viene invece prelevato dal conto degli apporti di capitale, risultando cos\u00ec come versamento esente da imposta. Dai rapporti annuali della maggior parte delle grandi imprese (ad&nbsp;es. K\u00fchne und Nagel, SIKA, Lonza) emerge che questa prassi \u00e8 ampiamente diffusa. Il Consiglio federale ne \u00e8 a conoscenza?</p><p>6. L\u2019Esecutivo intende porre fine a questa prassi fiscale per questioni fondamentali legate ai principi fiscali costituzionali e in vista del prossimo pacchetto di riduzione dei costi? Ad&nbsp;esempio, consentendo la distribuzione da riserve da apporti di capitale solo se \u00e8 superiore all\u2019utile annuale?&nbsp;</p><p>7. Se il Consiglio federale non intende vietare questa prassi, perch\u00e9 impone alla popolazione un aumento dell\u2019IVA (ad&nbsp;es. per il finanziamento dell\u2019AVS, contrario al sistema)? Tale aumento significherebbe che ancora una volta le persone fisiche devono rifinanziare le agevolazioni fiscali concesse ai proprietari di capitali.&nbsp;</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Le riserve da apporti di capitale (RAC) rappresentano capitale e non reddito. Perci\u00f2, dal punto di vista della sistematica fiscale, \u00e8 sostanzialmente corretto poter rimborsare le RAC in esenzione da imposta. Questa procedura non implica dunque agevolazioni fiscali.</span></p><p><span>Per i diversi destinatari della prestazione, la distribuzione dei dividendi e il rimborso di RAC hanno le ripercussioni fiscali spiegate di seguito.</span></p><ul><li><span>Nel caso di una persona fisica domiciliata in Svizzera che detiene diritti di partecipazione nella sostanza privata, la distribuzione di dividendi da riserve generali provenienti da utili e utili correnti (di seguito denominati \u00abaltri dividendi\u00bb) \u00e8 considerata utile imponibile (se le condizioni sono soddisfatte: mediante imposizione parziale secondo l\u2019art.</span><span>&nbsp;</span><span>20 cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>1</span><sup><span>bis</span></sup><span> della legge federale del 14.12.1990 sull\u2019imposta federale diretta [LIFD; RS</span><span>&nbsp;</span><em><span>642.11</span></em><span>]), mentre il rimborso di RAC non \u00e8 assoggettato all\u2019imposta sul reddito (art.</span><span>&nbsp;</span><span>20 cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>3 LIFD). Pertanto, l\u2019introduzione del principio degli apporti di capitale ha comportato una diminuzione dell\u2019onere fiscale di importo pari a questa imposta sul reddito.</span></li><li><span>Nel caso di una persona fisica domiciliata in Svizzera che detiene diritti di partecipazione nella sostanza commerciale, il rimborso di RAC confluisce nel risultato dell\u2019esercizio come avviene nel caso degli altri dividendi (se le condizioni sono soddisfatte: mediante imposizione parziale secondo l\u2019art.</span><span>&nbsp;</span><span>18</span><em><span>b</span></em><span> LIFD). Pertanto, l\u2019introduzione del principio degli apporti di capitale non ha comportato alcun cambiamento dell\u2019onere fiscale.</span></li><li><span>Nel caso di una persona giuridica con sede in Svizzera destinataria della prestazione, il rimborso di RAC confluisce nel risultato dell\u2019esercizio come gli altri dividendi. Se le condizioni sono soddisfatte, la deduzione per partecipazioni pu\u00f2 essere fatta valere sia per il rimborso di RAC, sia per gli altri dividendi (art.</span><span>&nbsp;</span><span>69 e 70 LIFD). Pertanto, l\u2019introduzione del principio degli apporti di capitale non ha comportato alcun cambiamento dell\u2019onere fiscale.</span></li><li><span>Nel caso di una persona fisica domiciliata all\u2019estero o di una persona giuridica con sede all\u2019estero destinatarie della prestazione, per gli altri dividendi \u00e8 possibile richiedere uno sgravio dall\u2019imposta preventiva all\u2019Amministrazione federale delle contribuzioni (tramite rimborso o, all\u2019interno di un gruppo, tramite segnalazione) in virt\u00f9 di una convenzione di doppia imposizione (CDI) applicabile. In tal caso, a seconda della CDI e del caso concreto, rimane un onere di base pari a una percentuale del dividendo lordo che oscilla tra lo 0 e il 20</span><span>&nbsp;</span><span>per cento. In assenza di una CDI, quale onere definitivo \u00e8 applicata l\u2019imposta preventiva del 35</span><span>&nbsp;</span><span>per cento. Per contro, il rimborso di RAC \u00e8 esentato dall\u2019imposta preventiva. Pertanto, l\u2019introduzione del principio degli apporti di capitale ha comportato una diminuzione dell\u2019onere fiscale di importo pari all\u2019imposta preventiva (dopo lo sgravio contemplato dalla CDI).</span></li></ul><p><span>Ad 1: rimborsi di RAC dal 2011 al 2024, in miliardi di franchi:</span></p><span><table><tbody><tr><td><p><span>Anno</span></p></td><td><p><span>Rimborso</span></p></td><td><p><span>Anno</span></p></td><td><p><span>Rimborso</span></p></td><td><p><span>Anno</span></p></td><td><p><span>Rimborso</span></p></td></tr><tr><td><p><span>2011</span></p></td><td><p><span>22</span></p></td><td><p><span>2016</span></p></td><td><p><span>91</span></p></td><td><p><span>2021</span></p></td><td><p><span>208</span></p></td></tr><tr><td><p><span>2012</span></p></td><td><p><span>99</span></p></td><td><p><span>2017</span></p></td><td><p><span>93</span></p></td><td><p><span>2022</span></p></td><td><p><span>129</span></p></td></tr><tr><td><p><span>2013</span></p></td><td><p><span>93</span></p></td><td><p><span>2018</span></p></td><td><p><span>308</span></p></td><td><p><span>2023</span></p></td><td><p><span>104</span></p></td></tr><tr><td><p><span>2014</span></p></td><td><p><span>58</span></p></td><td><p><span>2019</span></p></td><td><p><span>213</span></p></td><td><p><span>2024</span></p></td><td><p><span>73</span></p></td></tr><tr><td><p><span>2015</span></p></td><td><p><span>110</span></p></td><td><p><span>2020</span></p></td><td><p><span>117</span></p></td><td><p><span>&nbsp;</span></p></td><td><p><span>&nbsp;</span></p></td></tr></tbody></table></span><p><span>Ad 2: le dichiarazioni e le comunicazioni relative all\u2019imposta preventiva sono effettuate in forma anonima, perci\u00f2 non \u00e8 possibile risalire all\u2019identit\u00e0 dei beneficiari delle distribuzioni di dividendi e RAC e di conseguenza non possono essere fornite informazioni nemmeno sulla parte che confluisce all\u2019estero (cfr. 16.5595 Kiener Nellen, in particolare domanda</span><span>&nbsp;</span><span>3).</span></p><p><span>Ad 3: il 28</span><span>&nbsp;</span><span>febbraio</span><span>&nbsp;</span><span>2025, le RAC comunicate all\u2019AFC ammontavano a circa 1000</span><span>&nbsp;</span><span>miliardi di franchi.</span></p><p><span>Ad 4: il Consiglio federale ha presentato una stima delle ripercussioni finanziarie applicata all\u2019anno di introduzione del principio degli apporti di capitale, il 2011, nei suoi pareri e nelle sue risposte agli interventi 11.3075, 11.3777, 11.3311, 11.3308, 11.3244, 11.4197, 11.5484 e 11.5449 fondandosi sull\u2019ipotesi di dividendi sostitutivi dell\u2019ordine di 9</span><span>&nbsp;</span><span>miliardi di franchi nel 2011. Le minori entrate sono state allora stimate a circa 200\u2013300</span><span>&nbsp;</span><span>milioni di franchi sia nell\u2019ambito dell\u2019imposta preventiva sia delle imposte sul reddito (suddivise tra Confederazione, Cantoni e Comuni in ragione di pressapoco un terzo ciascuno). Non sono disponibili stime per gli anni successivi.</span></p><p><span>Ad 5: l\u2019obbligo del segreto (art.</span><span>&nbsp;</span><span>37 della legge del 13.10.1965 sull\u2019imposta preventiva [LIP; RS</span><span>&nbsp;</span><em><span>642.21</span></em><span>]) non permette di dare informazioni fiscali su singoli casi. In linea generale, per quanto riguarda le imprese citate si pu\u00f2 affermare che, in occasione del rimborso di RAC, le societ\u00e0 quotate in borsa devono distribuire altre riserve per un importo almeno equivalente conformemente all\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>5 capoverso</span><span>&nbsp;</span><span>1</span><sup><span>ter</span></sup><span> LIP. In caso contrario, viene operata una correzione dei dati fiscali. Si rammenta che l\u2019importo degli apporti di capitale comunicati dalle societ\u00e0 quotate in borsa costituisce meno del 10</span><span>&nbsp;</span><span>per cento dell\u2019importo totale degli apporti di capitale comunicati.</span></p><p><span>Ad 6: nel 2018 il Parlamento ha trattato in modo approfondito la questione delle condizioni alle quali \u00e8 possibile rimborsare le RAC, nell\u2019ambito delle deliberazioni concernenti la riforma fiscale e il finanziamento dell\u2019AVS (RFFA). La soluzione scelta in quella occasione, secondo cui le societ\u00e0 di capitali quotate in una borsa svizzera possono rimborsare apporti di capitale esenti da imposta soltanto se versano altre riserve almeno di pari importo soggette all\u2019imposta preventiva o all\u2019imposta sul reddito (art.</span><span>&nbsp;</span><span>5 cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>1</span><sup><span>ter</span></sup><span> LIP, art.</span><span>&nbsp;</span><span>20 cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>4 LIFD; art.</span><span>&nbsp;</span><span>7</span><em><span>b</span></em><span> cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>5 legge federale del 14.12.1990 sull\u2019armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni [LAID; RS</span><span>&nbsp;</span><em><span>642.14]</span></em><span>), \u00e8 ragionevole dal punto di vista della sistematica fiscale. Da un lato, questa soluzione assicura un flusso continuo di dividendi imponibili e, dall\u2019altro, nel lungo periodo consente alle imprese interessate di rimborsare le loro RAC in esenzione da imposta. Il Consiglio federale ritiene quindi che non sia necessario intervenire ulteriormente.</span></p><p><span>Ad 7: nel suo messaggio concernente l\u2019attuazione e il finanziamento dell\u2019iniziativa per una 13esima mensilit\u00e0 AVS (FF </span><em><span>2024 </span></em><span>2747, pag.</span><span>&nbsp;</span><span>12) il Consiglio federale ha dichiarato che per il finanziamento della 13esima rendita di vecchiaia si prevede in primo luogo di ricorrere rapidamente a entrate supplementari, cercando di evitare il pi\u00f9 possibile ripercussioni negative sull\u2019economia. L\u2019IVA soddisfa entrambi i requisiti e garantisce inoltre che le spese supplementari connesse alla 13esima rendita di vecchiaia vengano sostenute dalla popolazione nel suo complesso, quindi anche dai pensionati che in futuro riceveranno questa rendita.</span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1747785600000)\/","SubmittedBy":"Badran Jacqueline","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1747836897000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1763089580270)\/","SubmissionDate":"\/Date(1742515200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze|Imposte"}}