{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253037,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253037,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3037","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Servizio militare delle persone con doppia nazionalit\u00e0 franco-svizzera. Mettere fine all'ipocrisia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di notificare al Governo della Repubblica francese che la partecipazione alla \u00abGiornata della difesa e della cittadinanza\u00bb (\u00abJoun\u00e9e d\u00e9fense et citoyennet\u00e9\u00bb) da parte delle persone con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese non sar\u00e0 pi\u00f9 considerata una prestazione sostitutiva ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;5 della legge militare e della Convenzione del 16&nbsp;novembre&nbsp;1995 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica francese relativa al servizio militare delle persone con doppia cittadinanza.</p>","ReasonText":"<span><p><span>Secondo l\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>5 della legge militare del 3</span><span>&nbsp;</span><span>febbraio</span><span>&nbsp;</span><span>1995 (LM; RS</span><span>&nbsp;</span><span>510.10) gli Svizzeri che posseggono la cittadinanza di un altro Stato e che vi hanno adempito i loro obblighi militari o vi hanno fornito prestazioni sostitutive non sono soggetti all\u2019obbligo di prestare servizio militare in Svizzera.</span></p><p><span>Su questa base il 16</span><span>&nbsp;</span><span>novembre</span><span>&nbsp;</span><span>1995 il Consiglio federale ha stipulato una convenzione con il Governo della Repubblica francese, entrata in vigore il 1\u00b0</span><span>&nbsp;</span><span>maggio</span><span>&nbsp;</span><span>1997 (RS</span><span>&nbsp;</span><span>0.141.134.92). Secondo questa convenzione, che non \u00e8 messa in discussione, la persona avente la doppia cittadinanza presta il suo servizio militare nel luogo in cui ha la residenza permanente il 1\u00b0</span><span>&nbsp;</span><span>gennaio dell\u2019anno nel corso del quale compie 18</span><span>&nbsp;</span><span>anni. Tuttavia ha la possibilit\u00e0 di dichiarare, prima di aver compiuto l\u2019et\u00e0 di 19</span><span>&nbsp;</span><span>anni, di voler adempiere gli obblighi militari nei confronti dell\u2019altro Stato.</span></p><p><span>Nella sua risposta all\u2019interpellanza Egger del 26</span><span>&nbsp;</span><span>febbraio</span><span>&nbsp;</span><span>2024 (24.3026), il Consiglio federale ha dichiarato che negli anni</span><span>&nbsp;</span><span>2019-2023 sono state 4004 le persone con doppia cittadinanza svizzera e francese ad aver deciso di prestare servizio in Francia.</span></p><p><span>Questa scelta pu\u00f2 essere facilmente compresa, dato che l\u2019obbligo militare \u00e8 stato abolito in Francia nel</span><span>&nbsp;</span><span>2001 a favore di un \u00abpercorso civico\u00bb per giovani uomini e donne, a partire dai 16</span><span>&nbsp;</span><span>anni d\u2019et\u00e0. Ormai rimane soltanto un servizio volontario della durata da uno a cinque anni.</span></p><p><span>Ad esempio, i giovani di nazionalit\u00e0 francese di et\u00e0 compresa tra i 16 e i 25</span><span>&nbsp;</span><span>anni possono partecipare a una \u00abGiornata della difesa e della cittadinanza\u00bb, al termine della quale viene loro rilasciato un attestato che deve essere obbligatoriamente presentato per il superamento degli esami di maturit\u00e0 o per il conseguimento della licenza di condurre (https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F871). Questo \u00e8 senza dubbio il motivo principale che giustifica la presenza a queste giornate, il cui scopo \u00e8 quello di sensibilizzare i futuri cittadini ai loro diritti e doveri civici. Per i cittadini francesi residenti all\u2019estero, la partecipazione a queste giornate \u00e8 obbligatoria prima dei 25</span><span>&nbsp;</span><span>anni, ma la loro organizzazione \u00e8 spesso incerta.</span></p><p><span>Di conseguenza una persona con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese residente in Svizzera pu\u00f2 essere esentata dal servizio militare in Svizzera, cos\u00ec come dal pagamento della tassa d\u2019esenzione, effettuando una notifica prima dei 19</span><span>&nbsp;</span><span>anni e, nella migliore delle ipotesi, partecipando, prima dei 25</span><span>&nbsp;</span><span>anni, a una giornata di sensibilizzazione organizzata dalla Francia.</span></p><p><span>Non si tratta qui di commentare la legge francese in quest\u2019ambito, di cui si deve prendere atto, ma di ricordare che le persone con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese domiciliate in Svizzera sono cittadini svizzeri a pieno titolo, che beneficiano quindi di fatto di una diversit\u00e0 di trattamento rispetto agli altri cittadini della stessa et\u00e0, senza che nulla lo giustifichi oggettivamente.</span></p><p><span>La Convenzione che lega la Svizzera alla Francia non indica cosa si debba intendere per \u00abobblighi militari o prestazioni sostitutive\u00bb, e non si pu\u00f2 oggettivamente ritenere che il Consiglio federale debba ammettere che una persona con doppia nazionalit\u00e0 che dichiara prima dei 19</span><span>&nbsp;</span><span>anni di voler adempiere i propri obblighi militari in Francia ai sensi dell\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>3 capoverso</span><span>&nbsp;</span><span>2 della suddetta Convenzione eserciti tale diritto recandosi, nella migliore delle ipotesi, a una giornata di sensibilizzazione civica, senza alcun confronto con gli obblighi imposti dal diritto svizzero ai suoi cittadini.</span></p><p><span>La prassi ammessa dal Consiglio federale, che evidentemente permette ogni anno a circa un migliaio di giovani con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese di sottrarsi ai loro obblighi militari in Svizzera, pu\u00f2 essere modificata senza indugio con una semplice comunicazione al Governo francese, e ci\u00f2 \u00e8 reso necessario a maggior ragione dal fatto che l\u2019attuale effettivo dell\u2019esercito non pu\u00f2 fare a meno del contributo di persone che sono cittadini svizzeri a pieno titolo.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Il Consiglio federale ha gi\u00e0 espresso pi\u00f9 volte il proprio parere in merito all\u2019adempimento dell\u2019obbligo di prestare servizio militare da parte di persone con doppia nazionalit\u00e0. In particolare nelle sue risposte alla domanda 20.5220 \u00abDienstpflicht f\u00fcr Doppelb\u00fcrger\u00bb, all\u2019interpellanza 24.3026 \u00abServizio militare obbligatorio per persone con doppia cittadinanza\u00bb, alla mozione 24.3066 \u00abLe persone con doppia cittadinanza devono prestare il servizio militare in Svizzera o perlomeno versare la tassa d\u2019esenzione dall\u2019obbligo militare\u00bb, alla domanda 24.7002 \u00abNur ein Tag Milit\u00e4r f\u00fcr Doppelb\u00fcrger \u2013 Wehrgerechtigkeit (ganz) ade?\u00bb e alla domanda 24.7153 \u00abWehrpflicht-Schlupfloch f\u00fcr Doppelb\u00fcrger?\u00bb. Non spetta alla Svizzera giudicare o criticare le modalit\u00e0 o l\u2019entit\u00e0 degli obblighi militari in un altro Paese. </span><span>&nbsp;</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>L\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>5 della legge militare (RS</span><span>&nbsp;</span><em><span>510.10</span></em><span>) stabilisce che gli Svizzeri che posseggono la cittadinanza di un altro Stato e che vi hanno adempito i loro obblighi militari o vi hanno fornito prestazioni sostitutive non sono soggetti all\u2019obbligo di prestare servizio militare in Svizzera. Inoltre il Consiglio federale pu\u00f2 stipulare accordi con altri Stati sul reciproco riconoscimento dell\u2019adempimento dell\u2019obbligo di prestare servizio militare da parte di persone con doppia cittadinanza. Ad oggi ha stipulato accordi di questo genere con sette Stati, tra cui la Francia. In uno scambio di note tra la Francia e la Svizzera del 15 gennaio/16</span><span>&nbsp;</span><span>febbraio</span><span>&nbsp;</span><span>2010 \u00e8 stato stabilito che la partecipazione alla \u00abGiornata della difesa e della cittadinanza\u00bb esonera le persone con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese dall\u2019obbligo di prestare servizio militare in Svizzera e dall\u2019obbligo di pagare la tassa di esenzione.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Tuttavia il Consiglio federale partiva dal presupposto che solo al massimo circa 600 persone con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese avrebbero deciso di adempiere l\u2019obbligo di prestare servizio militare in Francia. Negli ultimi dieci anni, per\u00f2, ogni anno in media 731 persone con doppia nazionalit\u00e0 svizzera e francese non sono state incorporate in Svizzera (valore minimo nel 2015: 407; valore massimo nel 2021: 879).</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Il Consiglio federale \u00e8 quindi disposto ad avviare negoziati con la Francia per adeguare la nota del 15 gennaio/16 febbraio 2010 ai sensi della mozione.</span></p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1748390400000)\/","SubmittedBy":"Poggia Mauro","BusinessStatus":209,"BusinessStatusText":"Trasmesso al Consiglio federale","BusinessStatusDate":"\/Date(1780587589000)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9","Category":"IV","Modified":"\/Date(1780587609760)\/","SubmissionDate":"\/Date(1740960000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza"}}