{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253079,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253079,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3079","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Colmare le lacune della legislazione in materia fiscale nel settore dell'imposizione di piattaforme per il trasporto di passeggeri o di pasti ","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di redigere un rapporto che evidenzi i punti deboli del diritto fiscale federale, in particolare della legge federale del 12&nbsp;giugno&nbsp;2009 concernente l\u2019imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS&nbsp;641.20), riguardo alle piattaforme per il trasporto di passeggeri o di pasti nonch\u00e9 di proporre possibili modifiche.</p>","ReasonText":"<p>Da dieci&nbsp;anni in Svizzera si \u00e8 installata, inizialmente a Ginevra e poi in altre citt\u00e0, una piattaforma per il trasporto di passeggeri in diretta concorrenza con i servizi di taxi, presto seguita da altri operatori attivi in questo mercato fiorente. Questo modello aziendale si \u00e8 rapidamente sviluppato nel settore della ristorazione, offrendo la consegna a domicilio di pasti gi\u00e0 pronti.<br>Queste piattaforme si sono presentate sul mercato quali servizi di consegna di acquisti che lasciano ai privati che fungono da autisti e trasportatori l\u2019onere dell\u2019imposta sulle loro entrate, peraltro particolarmente modesta, ovvero dell\u2019IVA. Dal canto loro, tali piattaforme avevano la loro sede all\u2019estero, dove i proventi della loro attivit\u00e0 erano soggetti a imposta, o almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che si suppone.<br>In due&nbsp;sentenze emesse il 30&nbsp;maggio&nbsp;2022 dal Tribunale federale (2C_575/2020 e 2C_34/2021) nel quadro di procedimenti avviati nel Cantone di Ginevra, \u00e8 stato tuttavia constatato che gli autisti della piattaforma statunitense predominante nel settore, la cui sede europea si trova nei Paesi Bassi, erano in realt\u00e0 lavoratori salariati e non indipendenti. Ci\u00f2 significa che la piattaforma era da considerare quale il loro datore di lavoro, con gli obblighi salariali e sociali che ne derivano, ma anche con conseguenze sull\u2019imposizione dell\u2019IVA sul totale della sua cifra d\u2019affari.<br>Queste sentenze, emesse sulla base del codice delle obbligazioni, e quindi del diritto federale, si sarebbero dovute applicare a tutto il territorio nazionale. Cionondimeno, la suddetta piattaforma ha, almeno in apparenza, modificato rapidamente il proprio modello aziendale ponendo nel ruolo di datore di lavoro un\u2019unit\u00e0 svizzera che funge da intermediario tra s\u00e9 e gli autisti. Nel contempo ha tuttavia esortato questi ultimi a evitare di far capo a questa nuova figura formale e a svolgere la propria attivit\u00e0 in modo indipendente tramite societ\u00e0 a garanzia limitata costituite in serie, aventi un solo associato-gerente-salariato e con sede presso fiduciarie designate dalla piattaforma stessa.<br>Senza parlare del fatto che le sentenze del Tribunale federale sopracitate non sono mai state completamente attuate per quanto riguarda il passato (pagamento posticipato di stipendi, oneri sociali o IVA) e che la situazione attuale, nonostante i significativi utili generati da questo modello aziendale, priva la Confederazione di un gettito fiscale che ad oggi pu\u00f2 essere stimato a centinaia di milioni.&nbsp;<br>Infatti, la Confederazione si vede privata di gettito fiscale nella misura in cui la cifra d\u2019affari viene realizzata a livello dei trasportatori \u2012 che fanno un uso intenso delle nostre strade pubbliche senza versare alcuna imposta \u2012 e quindi nella maggior parte dei casi si situa al di sotto della soglia d\u2019imposizione dell\u2019IVA, non essendo consolidata a livello della piattaforma. Ci\u00f2 non sarebbe il caso se queste piattaforme avessero la qualifica di datore di lavoro, come stabilito nel 2022 dal Tribunale federale, o se fossero perlomeno assimilate ai datori di lavoro sul piano fiscale.<br>A seguito di questa constatazione, che evidenzia un\u2019iniquit\u00e0 che nuoce agli interessi della Confederazione, il Consiglio federale \u00e8 invitato a redigere un rapporto sulla situazione attuale e a proporre modifiche di legge, sia della legislazione fiscale sia del diritto privato.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Negli ultimi tempi, il modello aziendale menzionato \u00e8 stato pi\u00f9 volte oggetto di decisioni emesse dal Tribunale federale. Riguardo al diritto privato, il Tribunale federale ha deciso, come sottolineato dall\u2019autore del postulato, che i corrieri del sopracitato servizio di consegna dei pasti e gli autisti della piattaforma per il trasporto di passeggeri in questione sono da considerarsi impiegati (cfr. DTF</span><span>&nbsp;</span><span>2C_575/2020, consid.</span><span>&nbsp;</span><span>6 e DTF</span><span>&nbsp;</span><span>2C_34/2021, consid. 9</span><span>&nbsp;</span><span>seg., entrambe del 30.5.2022). Riguardo al diritto in materia di assicurazioni sociali, il Tribunale federale ha deciso che gli autisti sono lavoratori dipendenti e che la piattaforma deve pertanto versare i contributi sociali (cfr.</span><span>&nbsp;</span><span>DTF</span><span>&nbsp;</span><span>149</span><span>&nbsp;</span><span>V</span><span>&nbsp;</span><span>57). </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Tuttavia, queste decisioni concernenti il diritto privato e il diritto in materia di assicurazioni sociali non indicano necessariamente che le piattaforme sono considerate fornitori di prestazioni anche ai sensi dell\u2019IVA. Nel caso di questa imposta, la prestazione viene attribuita alla persona che agisce quale fornitore della prestazione nei confronti di terzi. Tale normativa ha dimostrato la sua efficacia dato che l\u2019IVA, quale imposta generale sul consumo, pu\u00f2 essere riscossa per quanto possibile senza lacune, e quindi possibilmente riscossa presso la persona che fornisce effettivamente una prestazione. I differenti approcci adottati dal diritto privato, dal diritto in materia di assicurazioni sociali e dal diritto in materia di IVA sono il risultato dei diversi obiettivi perseguiti da questi ambiti giuridici. A seconda della modalit\u00e0 di funzionamento e di come una piattaforma si presenta, \u00e8 possibile che la prestazione venga attribuita a un singolo autista. Tale situazione non comporta generalmente alcuna perdita d\u2019imposta, perch\u00e9 in questo caso l\u2019IVA pu\u00f2 essere riscossa dagli autisti. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Al proposito vanno tuttavia menzionate le disposizioni generali della LIVA, secondo cui le imprese che realizzano una cifra d\u2019affari inferiore a 100</span><span>&nbsp;</span><span>000</span><span>&nbsp;</span><span>franchi sono esentate dall\u2019assoggettamento. Nella fattispecie ci\u00f2 pu\u00f2 comportare, nel concreto, che le piattaforme raggiungano il limite della cifra d\u2019affari, ma non i singoli autisti. Un\u2019eventuale imposizione delle piattaforme per i settori del servizio di consegna e del trasporto di passeggeri significherebbe che il limite della cifra d\u2019affari di 100</span><span>&nbsp;</span><span>000</span><span>&nbsp;</span><span>franchi non sarebbe pi\u00f9 applicabile a questi settori, mentre continuerebbe a essere applicato ad altri. Si verrebbero cos\u00ec a creare nuove disparit\u00e0 di trattamento. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Nel quadro del pacchetto di misure sull\u2019IVA nell\u2019era digitale, denominato pacchetto ViDA (\u00abvalued added tax in the digital age\u00bb), l\u2019Unione europea ha deciso che le piattaforme saranno assoggettate all\u2019imposta a partire dal 2028, in particolare quelle che forniscono prestazioni per il trasporto di passeggeri e beni. In Svizzera da inizio</span><span>&nbsp;</span><span>2025 si applica un\u2019imposizione delle piattaforme di vendita per corrispondenza online. La mozione</span><span>&nbsp;</span><span>23.3012, depositata dalla Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio degli Stati, che il Consiglio federale aveva proposto di accogliere e che nel frattempo gli \u00e8 stata trasmessa, chiede di estendere l\u2019imposizione delle piattaforme ai servizi elettronici che forniscono, ad esempio, film, musica, giochi e altre app. I servizi di consegna e il trasporto di passeggeri per\u00f2 non vi rientrano, anche nel caso di ordinazioni online. Attualmente il Consiglio federale sta preparando un progetto da porre in consultazione. </span></p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1747785600000)\/","SubmittedBy":"Poggia Mauro","BusinessStatus":209,"BusinessStatusText":"Trasmesso al Consiglio federale","BusinessStatusDate":"\/Date(1749542227000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|34|44|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1763090359640)\/","SubmissionDate":"\/Date(1741564800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Media e comunicazione|Occupazione e lavoro|Imposte"}}